Giappone: 5 motivi per visitare lo Shikoku

Dalla natura incredibile alle meravigliose testimonianze della cultura tradizionale

Scoprite lo Shikoku, la magica isola del Giappone

Shikoku è la più piccola delle quattro maggiori isole dell’arcipelago giapponese. Ma proprio la sua dimensione, la sua posizione periferica nei confronti della centrale Honshu e la sua geografia particolare l’hanno resa custode delle tradizioni, della cultura e dell’arte giapponese più antica. Non solo: separata dall’isola di Honshu tramite il Mare interno di Seto e direttamente affacciato sull’Oceano Pacifico, la vegetazione è rimasta più rigogliosa rispetto a quella di altre zone del Giappone, e in generale la natura è più lussureggiante e meglio conservata qui rispetto alle altre isole dell’arcipelago. Tutto questo, unito a una cucina regionale ricca e peculiare, all’ospitalità degli abitanti e al minor afflusso di turisti, rendono lo Shikoku una meta perfetta per coloro che vogliono scoprire un volto nuovo del Giappone.
Proprio per questi viaggiatori abbiamo pensato di selezionare il meglio del meglio dell’offerta turistica dello Shikoku. Cinque cose da fare nello Shikoku, cinque meravigliosi monumenti, artistici o naturali, che stuzzicheranno l’immaginazione e la voglia di partire di tutti gli appassionati di Giappone!

Gli 88 templi di Henro No Michi

Moltissimi conoscono il famoso Cammino di Kumano, un circuito di sentieri di pellegrinaggio sorto nello VIII secolo nella penisola di Kii, sull’isola di Honshu. Non molti sanno che però fra i più importanti e sentiti percorsi di pellegrinaggio di tutto il Giappone si trova a Shikoku. Si tratta dello Henro No Michi, il cammino degli 88 templi, ottantotto “stazioni” sacre sparse sull’isola, unite da una strada a carattere circolare che abbraccia tutto il Shikoku.
Perché lo Henro No Michi è così importante? Il tracciato e i vari luoghi sacri, altari e santuari sono stati fondati dal monaco asceta buddista Kobo Daishi (conosciuto anche come Kukai, 774 – 835), figura importantissima per la storia del paese che introdusse e diffuse la religione nata secoli prima in India.
Per rendergli omaggio, i primi pellegrini (o Henro) iniziarono nel XII secolo a percorrere a piedi quello che, solo dal tardo XVII sec in poi sarebbe diventato un pellegrinaggio percorso con ogni mezzo: auto, bus, treni, bici e naturalmente a piedi.
Il cammino inizia nella città di Naruto, in Shikoku. Per chi desideri semplicemente godere dei monumenti sacri senza sentirsi in dovere di intraprendere il pellegrinaggio basta recarsi allo Ryozenji, il primo tempio del percorso. Questo tempio completamente in legno ospita quasi quotidianamente le celebrazioni dei pellegrini che si apprestano a iniziare il loro viaggio.

Il Dogo Onsen

Pensare al Giappone fa venire subito in mente i meravigliosi Onsen, le particolari stazioni termali che sono parte integrante della cultura e delle tradizioni del Sol Levante. Ebbene, il più antico e famoso di questi bagni si trova proprio sull’isola di Shikoku. L’architettura tradizionale in legno del Dogo Onsen sorge nella città di Matsuyama, svettando trionfalmente tra le costruzioni più moderne. Questa stazione termale è in funzione dal 1896, ma secondo molte fonti storiche la sua sorgente è usata per i bagni dalla metà dello VIII secolo.
Il Dogo Onsen è talmente famoso e importante da essere diventato un caposaldo della cultura giapponese. Non è raro vedere ospiti, anche stranieri, dei vicini Ryokan, vestiti con il tradizionale yukata, andare a fare il bagno in questa stazione termale. Apparso in sceneggiati e film locali, gli amanti del cinema d’animazione nipponico riconosceranno nella struttura in legno, nei tetti spioventi, nelle camere con pareti e divisori in legno e tessuto, negli inservienti in abito tradizionale, nel confuso andirivieni di ospiti e personale, nelle vasche dove fare conversazione e nella perenne nebbiolina d’umidità che invade i corridoi gli elementi usati dal famoso regista Hayao Miyazaki nel suo capolavoro e pluripremiato La Città Incantata.

La spiaggia di Katsurahama

Shikoku è universalmente riconosciuta per la sua bellezza naturalistica. Essendo un’isola, l’attrazione numero 1 da visitare è ovviamente una spiaggia! Katsurahama è quell’idillio di splendidi panorami antropomorfizzati, delle dolci visioni impreziosite, piuttosto che deturpate, dalla mano dell’uomo che ti aspetti di vedere in Giappone.
Dominata da un promontorio roccioso che ospita un piccolo santuario, Katsurahama è famosa per la peculiare composizione: è infatti composta da 5 tipi diversi di sabbia di altrettanti colori differenti.
Katsurahama è posta a pochi chilometri dal centro della città di Kochi. Nonostante lo splendido panorama non è balneabile: l’acqua del Pacifico, oltre ad essere estremamente fredda, è scossa da impetuose e pericolose correnti. Poco male, la spiaggia è meravigliosa per ammirare il mare e il panorama circostante.

I vortici di Naruto

A proposito di correnti impetuose: vi è mai capitato di ammirare dei veri e propri vortici marini? A poca distanza dalle coste dello Shikoku, nello stretto di Naruto, il peculiare, repentino e imponente cambio di marea tra il Mare interno di Seto e l’Oceano Pacifico crea degli incredibili gorghi marini!
I cosiddetti Vortici di Naruto si formano ogni sei ore e possono essere ammirati grazie ad escursioni in barca o direttamente dal ponte Naruto. Impressionanti, inquietanti, i gorghi, che in determinate occasioni possono raggiungere i 20 metri di diametro e i 20 km/h, catalizzano l’attenzione e l’immaginazione di locali e turisti provenienti da ogni angolo del globo.

L’isola di Shodoshima

Molto più tranquilla dei bizzosi Vortici di Naruto è l’isoletta di Shodoshima, posta nel cuore del Mare interno di Seto, una vera gioia per occhi e cuore. Piccola, dominata da dolci declivi, coperta di foreste, campi, terrazzamenti, Shodoshima ha un piacevole clima di tipo mediterraneo e attrae i visitatori con ottime strutture alberghiere e strepitosi panorami.
Ogni secondo dedicato all’esplorazione dell’isola è ben speso. A conferma delle miti temperature di Shodoshima è rigogliosissima la coltivazione di olive, fenomeno più unico che raro nel continente asiatico. Il punto più famoso e visitato dell’isola è il Cammino degli Angeli. Come si vede dalle foto, si tratta di una spettacolare lingua di sabbia che forma una coppia di spiagge gemelle e che collega l’isola ad un piccolo scoglio all’interno del Mare di Seto. È uno dei luoghi più famosi per gli innamorati e gli sposini: una leggenda dice che attraversare la lingua di sabbia e raggiungere lo scoglio garantisce alla coppia il realizzarsi di un desiderio. Vero o falso che sia, una passeggiata sul Cammino degli Angeli è una delle esperienze più romantiche di tutto il Giappone!

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