Alla scoperta del Louvre di Abu Dhabi

L’11 novembre 2017 inaugura l’attesissimo Louvre di Abu Dhabi, museo ponte tra Oriente e Occidente

Dopo un’attesa di dieci anni dal primo annuncio ufficiale, l’11 novembre 2017 si terrà l’inaugurazione del Louvre di Abu Dhabi, non una semplice filiale, bensì gemmazione paritaria e autosufficiente della celebre istituzione culturale parigina, di cui reinterpreta, secondo una una declinazione inedita, incarnata nella specifica situazione geografica e storica dell’Emirato, la vocazione a raccontare la dimensione universale dello spirito umano (cfr. il pacchetto viaggio Louvre Abu Dhabi di Alidays).
La sede del nuovo polo museale è l’isola di Saadiyat, alla lettera “della felicità”, conseguente all’illuminazione mistica (concetto, quello della luce, fondamentale nella concezione strutturale del museo, come vedremo), un distretto di 27 kmq destinato a diventare un hub architettonico e espositivo di importanza mondiale, specie quando verranno completati lo Zayed National Museum, progettato da Norman Forest, e il Guggenheim Abu Dhabi, su disegno di Frank Gehry.
Un ponte tra Oriente e Occidente. Questo è il motivo ispiratore del Louvre di Abu Dhabi che riprende, nel tentativo di inserire in un relazione vitale di comparazione e dialogo l’arte delle diverse civiltà, la tradizione di crocevia propria della Penisola Arabica, punto di passaggio tra Asia ed Europa lungo la suadente, dorata via dell’incenso, evocando il profumo crudo di mare e spezie che emana dal Periplus Maris Erythraei. La missione dell’avveniristico centro è testimoniata dalla stessa organizzazione delle gallerie e delle opere, distante da un modello annalistico e archivistico, e rispondente semmai a una disposizione che si prefigge l’obiettivo di fare emergere insospettabili tangenze e continuità trasversali, in senso sia cronologico che tematico, stilistico e simbolico. Una sorta di divano occidentale-orientale, parafrasando la raccolta di liriche di Goethe, steso tra India ed Europa, Persia e Africa, Nord e Sud, con baricentro nel secolare snodo di giuntura del Medio-Oriente, in una delle megalopoli fulcro dell’era globale e informatica. Il Louvre di Abu Dhabi rappresenta l’ennesima attrazione valida per programmare un viaggio negli Emirati Arabi.

Museo Louvre di Abu Dhabi Osman Hamdi Bey,
Osman Hamdi Bey, “Giovane Emiro che studia”, 1878. Copyright Louvre Abu Dhabi

L’architettura del Louvre di Abu Dhabi

Louvre di Abu Dhabi, Photography Mohamed Somji (4)
Esterno del Louvre di Abu Dhabi, Fotografia di Mohamed Somji

Una cupola galleggiante di luci e ombre” che emerge, simile a un miraggio abbagliante, dal contesto naturale, specchiera di lagune e stagni salsi, e un “museo-città”, articolato organismo di conservazione e rielaborazione creativa del patrimonio artistico mondiale. Le espressioni citate appartengono al progettista del Louvre di Abu Dhabi, Jean Nouvel: l’architetto Premio Pitzker (l’equivalente del Nobel) ha distribuito gli spazi e gli ambienti, connettendoli in rapporti funzionali, in vista del fine complessivo della struttura espositiva – una medina armonica e proporzionata di 55 edifici che copre 64.000 mq (dei quali 6000 preposti alla collezione permanente e 2000 a mostre temporanee) – ovvero, come accennato, il dialogo tra civiltà, nella ricerca della comune loro matrice, l’uomo.

Louvre di Abu Dhabi Jean Nouvel © Gaston Bergeret
Jean Nouvel © Gaston Bergeret

Anche nel caso della costruzione si assiste alla crasi di linguaggi differenti, vale a dire la sapienza edilizia araba e le ultime correnti e tecniche espresse dal mondo contemporaneo. Tutto l’insieme gravita intorno alla cupola argentea, tipico elemento dell’architettura islamica, di 180 metri di diametro, dall’aspetto leggiadrissimo, a dispetto del peso di 7500 tonnellate (pari alla Tour Eiffel), grazie alla composizione in metallo a trama di nido. Essa svolge inoltre compiti di climatizzazione ecosostenibile, analogamente a usanze radicate in tutta l’area (si pensi alle Torri del Vento), che sono valsi alla costruzione la certificazione Silver LEED Status per la capacità di comporre un microclima cangiante, in continua interazione con gli agenti atmosferici. L’ordito intrecciato della copertura, perforato da 7850 oculi a forma di stella, citando la griglia della mashrabiyya crea un effetto di pioggia di luce che, a sua volta, richiama i giochi creati dal filtrare dei raggi solari tra le fronde di un palmeto.
Nel Louvre di Abu Dhabi, Nouvel ha elaborato un intarsio, monumentale e snello, di prestiti derivati dai principali edifici pubblici del mondo musulmano, dalla moschea al mausoleo, dal caravanserraglio alla madrasa, oltre alla rete idraulica di fontane e canali ispirati agli Aflaj, fondendoli in una versione sincretica, nitida e luminosa, pensata per favorire la contemplazione dello spettatore. Saaydiat, visione estatica. Già una passeggiata tra gli spazi esterni, impreziositi da installazioni site specific di Jenny Holzer e Giuseppe Penone, con la piazza, i caffè e i ristoranti, l’auditorium, magari concedendosi una puntata al Children’s Museum, costituirà un’esperienza profonda, rilassante. Interiore e oggettiva, di contatto pieno col circostante.

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Veduta della cupola del Louvre di Abu Dhabi, Fotografia di Mohamed Somji

I capolavori del Louvre di Abu Dhabi

Il Louvre di Abu Dhabi, viaggio Gustave Caillebotte, Il gioco del Bezique, 1880
Gustave Caillebotte, Il gioco del Bezique, 1880.Copyright Louvre Abu Dhabi

Dodici percorsi che si irraggiano dal Great Vestibule, maestoso atrio d’ingresso che accoglie il visitatore del Louvre di Abu Dhabi, avviandolo a un cammino nelle epoche storiche, sottratte a rigide suddivisioni per compartimenti stagni e immesse nel flusso costante dell’umana rappresentazione dell’esistente, in tutti i rapporti reciprochi e gli scarti sussistenti tra epoche e culture. Il contenuto dell’esposizione consisterà in prestiti a rotazione decennale da parte di tredici raccolte francesi (membri dell’Agence France-Muséums), oltreché di un catalogo proprio in via di serrato accrescimento. I primi villaggi e le embrionali espressioni del potere politico, le civilizzazioni e gli imperi, le religioni universali e le rotte commerciali asiatiche, l’espansione dal Mediterraneo all’Atlantico che rivoluzionò equilibri consolidati e le cosmografie filosofico-scientifiche, il mondo in prospettiva e lo sfarzo delle corti, mode e stili, fino al mondo moderno e globalizzato. Un periplo di idee e arte costellato di capolavori, che vanno dal IV° millennio a.C., testimoniato da una prezioso braccialetto d’oro con figure leonine di fattura iranica, e dalle dinastie egizie (si pensi alla Iside che allatta Horus, statuina funeraria del Periodo Tardo) ai giorni nostri. A titolo illustrativo si possono citare la statuetta di gusto sumerico detta della “Principessa battriana” (III° millennio a.C.), sarcofagi egizi e sculture achemenidi, uno vivido ritratto funebre del Fayyum, di età romana, opere indiane e cinesi con iconologie religiose (Shiva e Buddha) e imperiali, una fibula aurea aquiliforme aurea del Tesoro di Domagnano, corredo di una nobildonna ostrogota della corte di Teodorico (V° sec. d.C.), un delicatissimo foglio del Corano Blu di Kairouan, in Tunisia, adornato da un sublime esempio di crisografia tufica del X° sec. d.C., una Bibbia gotica e la stampa con note autografe dei Saggi di Montaigne, oppure le celebri tele Vergine col bambino di Giovanni Bellini, Belle Ferronnière di Leonardo da Vinci, Napoleone che attraversa le Alpi di Jacques-Louis David, Autoritratto di Vincent Van Gogh, Il Gitano di Edouard Manet,  La lettrice sottomessa di Renè Magritte, la Composizione con Blu, Rosso, Giallo e Nero di Piet Mondrian e il Ritratto di Signora di Pablo Picasso.

Louvre di Abu Dhabi Principessa Battriana Louvre di Abu Dhabi, Braccialetto iranico con testa di leone, III° millennio a.C. Louvre di Abu Dhabi, Sfinge greca arcaica, VI° sec. a.C. Statua del Bodhisattiva con influenze ellenistiche, Regno di Gandhara, II-III° sec. d.C. Ritratto funebre del Fayumm, Egitto romano, I-III° sec. d.C. Louvre di Abu Dhabi Fibula ostrogota dal Tesoro di Domagnano, San Marino, VI° d.C. Louvre di Abu Dhabi Shiva danzante indiano, X° sec. d.C., Louvre di Abu Dhabi Turbante-elmetto Ak Koyunlu o ottomano, 2° meta del XV° secolo Giovanni Bellini, Madonna con Bambino, 1480-1485 Edouard Manet, Il Gitano, 1867 Louvre di Abu Dhabi Louvre di Abud Dhabi Paul Gauguin, Bambini bretoni che Lottano, 1888 Louvre di Abu Dhabi René Magritte, "La lettrice sottomessa", 1928 Louvre di Abu Dhabi Piet Mondrian, "Composizione con Blu, Rosso, Giallo e Nero", 1922

Informazioni utili sul Louvre di Abu Dhabi

Il Louvre di Abu Dhabi sarà aperto, dall’11 novembre 2017.

Il biglietto d’ingresso intero ammonta a 60 AED (circa 14 €), il ridotto, per  i ragazzi tra i 13 e i 22 anni, a 30 AED (circa 7 €).

Dal 21 dicembre 2017 si terrà la mostra From One Louvre to Another: opening a museum for everyone, dedicato alla nascita e allo sviluppo del Louvre, dalle gallerie di Luigi XIV a Versailles.