Capodanno nel mondo

Dove andare a Capodanno 2018?
Idee di viaggio per accogliere il nuovo anno

Per chi abbia voglia di accogliere lontano da casa l’arrivo del 2018, l’articolo sul Capodanno nel mondo prova a offrire spunti per organizzare un viaggio, in base a una selezione dei festeggiamenti più spettacolari ed entusiasmanti.
Questo antichissimo rito umano, connesso alla necessità ancestrale di sottoporre il tempo e la vita a una scansione che ne garantisca il ciclico rinnovarsi (analogamente al carnevale), mostra delle continuità profonde con le versioni primitive, convergenti intorno alla propiziazione di una palingenesi, rinascita mondata da tutto il male accumulato nel passato, e ad esso abbandonato.
Che lo si celebri seguendo le fasi del sole o della luna, il calendario gregoriano o quello giuliano, il Capodanno, nelle varie nazioni e culture, rimane ancorato al proprio sostrato antropologico. I suggerimenti di Fluidblog su cosa fare a Capodanno tenteranno di renderlo evidente, insieme a informazioni sulle manifestazioni e gli appuntamenti da non perdere.

Capodanno a Sydney

Happy New Year 🎉🎉🎉😁😁😁 #happynewyear #hello2017 #newyearsydney

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La nostra rassegna sul capodanno nel mondo parte, per motivi di fuso orario, da Sydney. Infatti la maggiore metropoli d’Australia accoglie l’anno nuovo con 10 ore d’anticipo rispetto alle altre località che lo festeggiano il 1° gennaio (calendario gregoriano), e offre gli eventi più spettacolari di tutta l’Oceania. Il Capodanno a Sydney prevede un calendario nutrito di eventi, da godersi, è bene ricordarlo, nel clima gradevole dell’estate australe, ideale per approfittare delle fantastiche spiagge cittadine, particolarmente amate dagli appassionati di surf. Per tutta la giornata del 31, il SydNYE brulica di preparativi, concerti e show di strada, culminanti con la meravigliosa esibizione pirotecnica dell’Harbour of Light Parade, che illumina a giorno, con scenografie sgargianti, l’Opera House e la baia, affollata di imbarcazioni, la cui superficie acquatica crea un favoloso riflesso a specchiera.

Capodanno a Sydney Capodanno nel mondo

Capodanno a Cape Town

Proseguiamo a parlare del Capodanno nel mondo rimanendo nell’emisfero meridionale. Ora è la volta di Cape Town, adagiata tra la maestosa Table Mountain e l’Oceano Atlantico. Un viaggio in Sudafrica per il primo dell’anno non si concentra tanto sulla notte tra 31 dicembre e 1 gennaio, quanto sul cosiddetto Kaapse Klopse, in afrikaans Tweede Nuwe Jaar, ovvero “Secondo Capodanno”, festeggiato il 2 gennaio. Si tratta di un travolgente carnevale, risalente all’usanza dei possidenti olandesi, in voga nel XIX° secolo, di concedere un giorno libero agli schiavi di colore, che si ritrovavano nel variopinto quartiere di Bo-Kaap per festeggiare in base ai costumi della cultura Malays, il gruppo etnico creolo della Provincia del Capo, formato in larga parte dai discendenti dei deportati dal Sud Est Asiatico e dall’India, di fede islamica. Il festival consiste in un immenso minstrel show a cielo aperto, durante il quale accorrono oltre 13 mila figuranti, organizzati in piccole congregazioni (klopse), vestiti con divise multicolori e luccicanti. Questa allegra fiumana, seguita da 80 mila spettatori, invade le strade di Cape Town con parate di vere e proprie bande, per lo più di strumenti a fiato. Qualcosa che ricorda sotto molti rispetti il Mardi Gras di New Orleans. D’altro canto assodata è l’influenza esercitata da musicisti e intrattenitori afroamericani che visitarono Cape Town. Insomma, dopo essersi domandati cosa fare a Capodanno, si capiterà nel bel mezzo di un carnevale anticipato!

Cape Town colours. #capetown #kaapseklopse #bokaap #tweedenuwejaar

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Capodanno a Rio de Janeiro

Capodanno nel mondo Capodanno a Rio de Janeiro

Rio de Janeiro non è soltanto sinonimo di carnevale. Anche a Capodanno una vacanza in Brasile consente di apprezzare la passione del popolo sudamericano per le cerimonie collettive, la nepente agrodolce della saudade. Nel caso di Rio, il “fiume di gennaio” raggiunto da Amerigo Vespucci l’1 gennaio 1502, l’arrivo dell’anno nuovo coincide con una sorta di genetliaco cittadino. La cerimonia carioca ha assorbito non pochi aspetti del sincretismo religioso della Candomblé, in particolare l’omaggio floreale tributato a Yemanja, la Dea-Madre oceanica. Lo stesso réveillon, la vigilia della mezzanotte, si tiene sul lungomare di Capocabana, gremito da un pubblico di 2 milioni di persone, rigorosamente abbigliate in bianco, a naso in su per i fuochi d’artificio che fanno risplendere la Baia di Guanabara e il Pan di Zucchero. Concerti, street food, sfilate completano la proposta del Capodanno a Rio de Janeiro. Il compleanno della città più folle del mondo.

Capodanno a New York

Done🎊 #secondtime #timessquarenewyearseve #happynewyear2017 #wheresnik

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Il più classico dei classici, in materia di Capodanno nel mondo. I primi telegiornali dell’anno si aprono, immancabilmente, con le immagini del delirio che si scatena a Times Square, l’incrocio di Manhattan dove il countdown è accompagnato dal ball drop, la discesa della palla oraria, issata sulla terrazza dello One Times Square, grattacielo di 111 metri, che copre i 43 metri del pennone in 60 secondi, toccando il tetto alla mezzanotte esatta. All’evento cardine del Capodanno a New York, osservato dal 1907, accorrono migliaia di spettatori, che giungono anche con largo anticipo per accaparrarsi una posizione privilegiata. Molti i turisti disposti ad affittare camere d’hotel dell’area, dotati di punti di vista panoramici, a cifre a dir poco profumate.
Chi non ama la confusione, può optare per attendere l’anno nuovo a Central Park, dove si ammirano i fuochi d’artificio sparati da Naumburg Bandshell. Innumerevoli, poi, i concerti, serate private, musical e spettacoli, feste in discoteca. Nella Grande Mela, come al solito, ci si sentirà al centro di tutto.

Capodanno in Thailandia

Happy New Year 2016 from Bangkok!! On the Chao Phyara, the River of Kings! 🎆🎇

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Trascorrere Capodanno in Thailandia è un’idea da non sottovalutare. Infatti si può associare una delle celebrazioni più note e affollate del mondo a un rilassante soggiorno mare. Il clou dei festeggiamenti ha luogo nella capitale Bangkok, specie nell’area del CentralWorld, che richiama, la notte del 31 dicembre, circa 500 mila persone, grazie a una palla (evidente citazione di Times Square) issata a un sostegno alto 15 metri. Se si preferisce un romantico tête-à-tête, abbagliato dai lampi degli spari pirotecnici, meglio prendere in considerazione una crociera lungo il Chao Phraya. Va ricordato, però, che il vero capodanno thailandese, il Songkran, cade il 13 aprile: collegato al calendario lunisolare della tradizione buddhista (il nome, derivato dal sanscrito, indica la “transazione astronomica” del Sole nello Zodiaco), il festival consta tanto di momenti di meditazione mistica e cerimonie lustrali con abluzioni della statue sacre e dei monaci, quanto di esplosioni di follia collettiva, nel corso di agguerriti combattimenti d’acqua.

Il capodanno cinese

Capodanno nel mondo Capodanno Cinese danza del leone

Al pari del Songkran, anche il Capodanno cinese, o festa di primavera, non cade il primo gennaio, riconnettendosi al calendario lunare, in cui l’inizio dell’anno coincide con il noviliunio, congiuntura astronomica che si verifica, variabilmente, tra il 21 gennaio e il 19 febbraio. Questo complesso articolato di tradizioni, comune a buona parte dell’Asia orientale ed espressione di una società agricola fondata sui ritmi delle stagioni, quindi dipendente dal normale svolgersi della loro successione, nel 2018 prenderà avvio il 15 febbraio (scopri la proposta di viaggio Capodanno in Cina), quando si entrerà nell’ultimo anno del Maiale. Un viaggio in Cina in occasione del Capodanno offre uno spaccato antropologico di raro interesse, mutato solo in superficie dalla modernità. Le pratiche rituali, che coprono tutto il periodo della luna nuova, della durata di due settimane, mostrano chiari momenti apotropaici e augurali, volti a propiziare l’effettivo passaggio da una fase della vita terrestre a un’altra, all’interno dell’edificio definito del cosmo. Dopo la pulizia meticolosa delle case alla vigilia, che allude alla necessità di concludere il passato in vista della rinascita, l’apertura ufficiale avviene con la danza del leone, antica di circa 2000 anni, nella quale l’animale richiama il Nian, mostruoso abitante dei fondali che si tenta di spaventare tramite stordenti frastuoni di cembali, gong e fuochi d’artificio, nati proprio in Cina intorno all’anno 1000. Anche l’onnipresenza del colore rosso, dagli abiti cerimoniali a stendardi e paramenti, si spiega col fatto che Nian ne è terrorizzato. La bestialità selvaggia, indomabile, ricacciata in nome dell’ordine e della regola. La liturgia si compone di numerose ricorrenze specifiche, come il renri, il compleanno del genere umano, creato il settimo giorno dell’anno, preghiere e onori ai defunti, fino alla festa delle lanterne, l’ultimo giorno, sanzione dell’avvenuta riconciliazione, tutte associate ad astensioni e particolari ricette alimentari. Da sempre, il cibo veicola il sacro.

Capodanno nel mondo Capodanno Cinese ravioli

Durante il Capodanno in Cina si assaggiano alcune delle pietanze più caratteristiche e saporite della cucina asiatica: gli squisiti Jiaozi, ravioli di gamberi, carne o verdure; la Delizia di Buddha, ottima insalata per i giorni di magro; il Nian gao e il Tangyuan, dolce a base di riso.
Il Capodanno cinese viene celebrato dalle comunità di tutto il mondo, da San Francisco a Sydney. Nella madrepatria i luoghi migliori per goderselo sono Pechino, pullulante di eventi di strada che culminano con la fiera del Tempio Ditan (della Terra) e la sua rievocazione di cerimonie d’epoca Qing, e Hong Kong, che vanta uno show pirotecnico da urlo e la parata di barche adorne di lanterne, nelle acque di Tsim Sha Tsuji.

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In Vietnam il Capodanno cinese si chiama Tết Nguyên Ðán, altro momento di comunicazione tra al di là e al di qua, passato e futuro, morte e vita, così come nelle isole della prefettura di Okinawa, in Giappone, mentre nel resto dell’arcipelago si festeggia l’1 gennaio col Shōgatsu, Capodanno ufficiale introdotto nel 1873, insieme al calendario gregoriano: molto suggestivo, in tale contesto, la solenne veglia al tempio Yasaka di Kyoto, scandita da 108 rintocchi di campana, simboleggianti i peccati della teologia buddhista.