Case da star negli USA

Un viaggio in USA a caccia di residenze VIP, tra kitsch e leggenda

Per tutti gli appassionati di viaggi architettura e arte, Fluidblog by Alidays è lieto di ospitare Denise Carulli, copywriter di Habitissimo.it, esperta di interior design e architettura, per scoprire quali siano le più spettacolari case da star negli USA.
Leggende musicali e miti del cinema, set di film celebri e episodi storici che hanno segnato un’epoca: un viaggio negli Stati Uniti tra l’ostentazione kitsch di arredamenti sfarzosi e le sofferenze private di questi fragili eroi pubblici. Con un salto finale in Canada. Nell’anima pop d’America.

L’ospite di Fluidblog: Denise di Habitissimo

Denise Carulli è copywriter sul portale Habitissimo.it, web leader in Europa e America Latina nella mediazione tra oltre 270 mila imprese edili registrate e la clientela on-line. Laureata magistrale in lingue per la comunicazione internazionale, gli argomenti che tratta si incentrano prevalentemente su interior design e architettura, e i loro diversi stili nel mondo.

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Case e resort per dormire come una star

di Denise Carulli, Redazione di Habitissimo.it

Tutti abbiamo sognato almeno una volta nella vita di vivere, sbirciare o di dormire in casa dei nostri beniamini, anche solo per una notte. Passare del tempo nei luoghi che hanno segnato la storia, luoghi che hanno visto nascere film, canzoni ed assistito a momenti di crisi delle rockstar più famose.

Non stiamo parlando di visite guidate, tour in cui non puoi toccare nulla o in cui è vietato accedere ad alcune stanze. Si tratta, dunque, di vere e proprie location in cui è possibile pernottare e restare soli in quei luoghi speciali in cui possiamo emozionarci e condividere la nostra esperienza con chiunque voglia venire con noi. Ed allora, valige pronte e via..che il sogno inizi!

1# Now I’ve had the time of my life…

Era il 1986, ma è come se fosse ieri. Sicuramente avrete letto il titolo cantando e saprete già di cosa sto parlando. Dirty Dancing, famoso film cult degli anni ’80, che tutti abbiamo visto, senza esagerare, almeno un centianio di volte nella vita e che ci fa restare incollati alla tv, anche se sappiamo bene come va a finire, ed ogni volta ci fa sognare di essere nei panni della protagonista, perché “nessuno puó mettere Baby in un angolo”.
Oggi il sogno di essere lì, nel resort in cui Baby iniziò la sua fantastica storia d’amore con Johnny, può essere realizzato! Parliamo del Kellerman Resort, meglio conosciuto nella realtà come il Mountain Lake Hotel, ubicato in Virginia.
In ricordo di questo film, dunque, il resort programma dei fine settimana tematici, durante i quali gli ospiti possono sentirsi catapultati in un’altra dimensione, totalmente onirica. Vengono organizzate attività ispirate al film come lezioni, gare di ballo, lanci d’anguria e tanto altro ancora. È possibile pernottare nella camera di Baby e, all’esterno, nel giardino, vi è la targa in ricordo di Patrick Swayze che, purtroppo, ci ha lasciati a causa di una malattia incurabile nel 2006.

Case da star negli USA Il Mountain Lake Lodge di
Il Mountain Lake Lodge di “Dirty Dancing”, tra i verdi rilievi della Virginia. © Mountain Lake Lodge

2#  In casa del re del Rock’n Roll

Restiamo negli USA, ma questa volta ci spostiamo a Los Angeles, California, e precisamente a Beverly Hills, dove è ubicata la casa in cui Elvis Presley visse tra il 1967 ed il 1973. Bussiamo ed a suon di “Jailhouse Rock”, entriamo, trovandoci dinnanzi ad una villa di lusso con vista mare, enorme piscina, quattro camere da letto e sei bagni. 5.367 mq di ricordi, in cui si respira Rock ‘n Roll. Oggi è possibile affittarla per un minimo di cinque giorni con “soli” ventimila dollari.

Case da star negli USA: Graceland, la sfarzosa tenuta di Elvis a Memphis
Graceland, la sfarzosa tenuta di Elvis a Memphis

Questa, però, fu solo una piccola parentesi di vita, in quanto la casa di Elvis, nella quale visse dai 22 anni, fino al 1977, anno della sua morte, è ubicata a Memphis, nel Tennessee. A Graceland non è possibile pernottare, ma è esclusivamente visitabile pagando l’ingresso.

3# Smells Like Teen Spirit

Case da star in USA: Kurt Cobain. © www.publico.es e Habitissimo
Kurt Cobain. © www.publico.es e Habitissimo

Ancora a Los Angeles, e più precisamente nella zona Fairfax, ci imbattiamo nella casa in cui Kurt Cobain ha vissuto dal 1991 al 1992 con la sua compagna Courtney Love. Il bilocale, che può ospitare fino a tre persone, è ora abitato da un designer di interni, Brandon Kleinman, che ha deciso di ricavarne un business, affittandolo per una cifra di 270 € a notte. Fu in questo appartamento e, precisamente nella vasca da bagno, che Kurt compose Heart-Shaped Box. Fu inoltre proprio una perdita della vasca da bagno la causa per la quale i coniugi lasciarono la casa. D’altra parte, l’abitazione appartenente alla famiglia di Kurt, ubicata ad Aberdeen, nello stato di Washington, pare sia stata messa in vendita nel 2015 per 400.000 dollari. Si parla della dimora in cui Kurt visse fino all’età di 9 anni e, quindi, fino alla separazione dei genitori e, successivamente dai 16 ai 20 anni. 464 mq, composti da un bagno e quattro stanze da letto, in una delle quali è ancora possibile ritrovare dei disegni sui muri.

4# ..Se i muri del Chelsea Hotel potessero parlare!

Dalla letteratura alla musica, dal cinema al teatro… il Chelsea Hotel, progettato tra il 1883 e il 1885 da Philip Hubert, ubicato al numero 222 della 23ma Strada di Manhattan, New York, ha avuto l’onore di ospitare attori, rockstar ed artisti di ogni genere che, oggi, rientrano tra le star indimenticabili che hanno segnato la storia della società. 170 stanze che, se potessero parlare, racconterebbero storie di vita, d’amore, di creatività, ma anche di droga, deliri e morte.

Case da sogno in USA: il mitico Chelsea Hotel di Manhattan
Il mitico Chelsea Hotel di Manhattan

Qui Jimi Hendrix organizzava festini che varcavano il limite della trasgressione, in accordo con l’epoca punk e bohémienne che contrassegnava la personalità e lo stile di vita estremo delle rockstar. Luogo in cui, al contrario, Arthur Miller si rifugiò, per superare la rottura con Marilyn. Nel 1966 Bob Dylan vi compose “Sad-eyed lady of the Lowlands” ed Andy Warhol vi girò “The Chelsea Girl”, ambientato, per l’appunto, nelle camere art dèco del Chelsea Hotel. Un salto al decennio successivo ci conduce al 2 febbraio 1979, giorno in cui Sid Vicious, bassista dei Sex Pistols, fu ritrovato morto nella stanza 100 a causa di un’overdose di eroina, dopo aver pugnalato la sua compagna. Ed è proprio ispirandosi a questo episodio che Dee Dee Ramone decise di scrivere il libro “Chelsea Horror Hotel”, mentre il suo compagno di band, Joey Ramone, racconta la sua esperienza di permanenza nell’hotel regalandoci la canzone “Like a Drug I Never Did Before”. Oltre questi, tanti altri artisti hanno varcato le porte del Chelsea Hotel, che fu una casa per Patti Smith e punto di riferimento per Jon Bon Jovi, che lo scelse come location per il video della canzone “Midnight in Chelsea”. Oggi il Chelsea Hotel è in fase di ristrutturazione, un rinnovamento costoso e complicato, a causa dei disaccordi tra i proprietari sugli investimenti e problemi con gli inquilini, che si rifiutano di lasciare i loro appartamenti. La riapertura è stimata per il 2017, anno in cui si potrà tornare a prenotare le camere, come delle vere e proprie rockstar.

5# Un salto in Canada:  “Bed-in” con John Lennon & Yoko Ono

Case da star in USA e in Canada: Il Fairmont The Queen Elizabeth, sulla sinistra, a fianco della cattedrale di Montreal, da cui prende il nome
Il Fairmont The Queen Elizabeth, sulla sinistra, a fianco della cattedrale di Montreal, da cui prende il nome

26 maggio 1969. Un salto indietro nel tempo, al giorno in cui John Lennon e la moglie Yoko Ono misero piede a Montreal, durante la loro luna di miele. Un viaggio “romantico” fuori dal comune, durante il quale si schierarono contro la guerra del Vietnam e, in generale, a favore della pace nel mondo. Erano gli anni della protesta, in cui Lennon si batteva per una vera e propria rivoluzione societaria. I due coniugi, dunque, misero in atto un “bed-in” aperto alla stampa, che durò 10 giorni, durante i quali ebbe luogo la registrazione di Give Peace a Chance. L’hotel che li ospitava era il Fairmont The Queen Elizabethsuite 1742, situata al diciottesimo piano dello stabile con vista panoramica sulla città. Oggi il loro “nido d’amore e di protesta” può essere prenotato, con la possibilità di dormire nello stesso letto che ha segnato la storia non solo del rock, ma anche della società moderna. La ristrutturazione della suite ha rimodernato l’ambiente, pur mantenendo l’atmosfera dell’epoca, senza alterarla e senza che la stanza si convertisse in un museo, optando per i toni caldi del legno e dell’ottone, abbinati all’azzurro. Tra i cimeli che fanno capolino sulle pareti della suite, si ha l’opportunità, con un solo tocco di smartphone, di vedere gli angoli di tale ambiente nel loro aspetto originario, come in un viaggio nel tempo.