Sri Lanka: alla scoperta dell’antica Ceylon

“L’isola splendente”, lo Sri Lanka, è l’epicentro di una storia lunga oltre 3.000 anni, con una serie infinite di culture avvicendatesi che ci hanno lasciato incredibili ed interessanti monumenti. Proprio per questo tutti gli appassionati di archeologia e di antiche civiltà sognano di partire alla scoperta dell’antica Ceylon!

Viaggio Ceylon archeologia

Se si dovesse trovarle una definizione, sarebbe probabilmente “isola dai mille nomi”: Taprobane, come la chiamavano greci e romani, Serendib era la definizione data da persiani e poi arabi, Ceylon invece è il nome che le diedero i portoghesi, Lacrima dell’India, Isola Risplendente, Isola del Dharma, Perla d’Oriente sono solo alcuni dei tanti nomi che furono dati allo splendido Sri Lanka.

Questo guazzabuglio di appellativi è il frutto di una storia lunga, intricata e fatta da civiltà spesso a noi occidentali completamente sconosciute. Fortunatamente questi popoli ci hanno lasciato superbe tracce del loro passaggio, incredibili monumenti che permettono di apprezzare la cultura del passato di Ceylon. Lo Sri Lanka è per questo una destinazione assolutamente perfetta per tutti quei viaggiatori appassionati di storia, antichità e, ovviamente, di esotiche culture orientali. Noi di Fluidblog abbiamo selezionato i più importanti e affascinanti siti archeologici dell’antica Ceylon, realizzando un itinerario perfetto per i cultori di civiltà esotiche che abbiano il desiderio di scoprire lo Sri Lanka.

Una piccola introduzione, proprio perché la storia di Ceylon non è molto conosciuta, è d’obbligo. Negli ultimi cinque secoli ben tre potenze europee si sono avvicendate nel dominio dell’isola: si tratta di portoghesi, olandesi e inglesi in ultima battuta. Queste tre nazioni hanno lasciato ottimi esempi di architettura coloniale, ma di fatto si sono trovate un quadro etnico-religioso-politico già parecchio complesso. Lo Sri Lanka è una delle culle del Buddhismo, qui furono prodotti gli scritti più importanti di questa religione. Ceylon fu colonizzata nell’antichità dal popolo Vedda, che ancora oggi sopravvive nella parte nord-occidentale dell’isola, e successivamente dai cingalesi, nel 543 a.C., di religione hindu. Furono proprio questi due popoli a creare le grandi città e i magnifici templi che sono materia di questo articolo. Tutti i monumenti di cui ci rimangono tracce evidenti, quindi, sono databili tra il 500 a.C. e il XIV secolo della nostra era.

KANDY E DINTORNI: L’ULTIMO SPLENDORE DI CEYLON

Ceylon Kandy
Ceylon: il Tempi del Sacro Dente di Kandy

L’itinerario in Sri Lanka parte dalla fine, dalla città di Kandy che fu l’ultima capitale di un regno indigeno sull’isola. Kandy, situata nella regione centrale della Hill Country, è considerata come il centro culturale del paese, sede di istituzioni artistiche e religiose.

Il monumento più importante di Kandy è il Tempio del Sacro Dente, un santuario dedicato ad una reliquia del Buddha, sede di grandi pellegrinaggi nel periodo dell’Esala Perahera, la più importante feste dello Sri Lanka che si tiene tra luglio e agosto.

Ceylon Lankathilaka tempio
Il tempio di Lankathilaka

Ma i siti più interessanti dal punto di vista artistico e archeologico sono i tre templi che si trovano nel sobborgo di Pilimathalawa, Gadaladeniya, Lankathilaka e Embekke. Si tratta di tre Vihara, monasteri monumentali buddhisti, che risalgono al XIV secolo, l’Era del Regno Gampola. I tre santuari sono decisamente differenti fra di loro, ma permettono di comprendere gli stilemi dell’architettura dell’ultimo periodo di splendore di Ceylon: Gadaladeniya è un tempio rupestre di immani dimensioni, scavato nel granito, con imponenti cappelle che contengono statue di Buddha e della divinità Hindu Vishnu; Embekke invece è costituito da diversi padiglioni in legno e nello stesso elemento sono state realizzati degli stupefacenti pannelli intagliati con figure di animali e umane; Lankathilaka infine è probabilmente la testimonianza migliore dell’architettura Gampola, un maestoso santuario costruito con pietra e stucco bianchi e tetti di legno; al suo interno si trovano sculture e dipinti di pregevole fattura. I tre templi sono assolutamente immancabili per chiunque sia interessato all’arte dello Sri Lanka.

IL TEMPIO D’ORO DI DAMBULLA

Ceylon Dambulla
Una delle grotte del Tempio d’Oro di Dambulla

L’itinerario del nostro viaggio ci porta più a Nord, rimanendo però nel centro montagnoso dello Sri Lanka. È qui, nelle provincie più lontane dal mare che si fa sentire meno l’influsso dell’architettura coloniale e dove i siti archeologici più antichi sono rimasti preservati fino ad oggi. Quello di Dambulla ne è un esempio.

Uno dei più grandi templi rupestri dell’area indo-asiatica, con oltre 80 grotte scavate in un altipiano roccioso, Dambulla è un complesso religioso sorto attorno al I secolo a.C. e che si è ampliato nel tempo, raggiungendo dimensioni impressionanti.

Ceylon Dambulla Caves
Gli affreschi del Tempio d’oro di Dambulla

Oggi il Tempio d’oro di Dambulla sbalordisce i turisti con oltre 150 statue di pregevole fattura che rappresentano Buddha, sovrani della storia di Ceylon e pure divinità del pantheon induista come Vishnu e Ganesh. Incantevoli sono poi gli incredibili dipinti murali che adornano le pareti delle grotte con scene di vita di Siddharta e dei suoi insegnamenti.

Sito Unesco di primaria importanza, il Tempio d’Oro di Dambulla è una tappa fondamentale del percorso artistico culturale dello Sri Lanka.

L’INCREDIBILE FORTEZZA DI SIGIRIYA

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La fortezza di Sigiriya
Ceylon Sigiriya leoni
La Porta dei Leoni di Sigiriya

Solo 19 chilometri a Est di Dambulla si trova quello che è sicuramente il più incredibile sito archeologico dello Sri Lanka, i resti della fortezza di Sigiriya.
Il sito è incredibile e stupefacente: le rovine occupano un singolare pilastro di roccia che domina una vasta pianura, una fortezza naturale prima ancora che militare. L’unico modo di accedere alla sommità, dove si trova la maggior parte dei resti archeologici, è una ripida e stretta scalinata scavata nella pietra viva.

La fortezza di Sigiriya venne edificata tra il 477 e il 495 ed ospitò la corte del sovrano Kasyapa, usurpatore del regno di Sri Lanka. Qui il re fece costruire un palazzo che fosse allo stesso tempo una fortezza inespugnabile e una raffinata magione dove intrattenere il suo seguito. Quello che ne venne fuori è una serie di giardini pensili e padiglioni riccamente decorati con canali e fontane, di cui rimangono splendidi resti archeologici.

Ceylon Sigiriya affreschi
Gli affreschi di Sigiriya

Esplorare il sito di Sigiriya è al contempo emozionante e interessante. L’accesso alla sommità della fortezza avviene attraverso la scalinata conosciuta con il nome di Porta dei Leoni (per via di un paio di enormi zampe di pietra che adornano l’entrata). La statua del leone probabilmente un tempo era un colosso di pietra alto 14 metri e, anche se oggi rimangono solo i basamenti, si può intuire di quale incredibile splendore dovesse essere la scultura.

Il palazzo è ancora oggi adornato da una strepitosa serie di affreschi parietali che ritraggono oltre 500 donne, in maggior parte danzatrici. Questi dipinti, che occupano la straordinaria superficie di 140 metri di lunghezza e di 40 metri di altezza sono unici nel loro genere e differiscono profondamente da tutte le altre opere pittoriche del contemporaneo Periodo Anuradhapura: si tratta di affreschi realistici, dal tema erotico e dai colori vividi, un vero unicum nell’arte dello Sri Lanka.

IL GRANDE BUDDHA DI AVUKANA

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Il grande Buddha di Avukana

50 chilometri a Ovest di Sigiriya si trova un altro sito archeologico estremamente interessante e al contempo importantissimo per il panorama storico-religioso di Ceylon. Si tratta dell’imponente statua del Grande Buddha di Avukana.

La statua di pietra, alta oltre 11 metri, originariamente si trovava al centro di un complesso di templi e santuari di cui rimangono soltanto le fondamenta. Il Buddha di Avukana è uno degli esempi meglio conservati di statuari dello Sri Lanka e la sua realizzazione, opera di un ignoto artista, viene datata tra il V e l’VIII secolo della nostra era.

ANURADHAPURA, L’ANTICA CAPITALE

Ceylon Anuradhapura
La grande stupa Mahatupa ad Anuradhapura

Un centinaio di chilometri a Nord-Ovest di Avukana si trova il sito archeologico più grande e sbalorditivo di Ceylon: si tratta di Anurādhapura, antica capitale dello Sri Lanka dell’omonimo regno sorto attorno al 250 a.C. e crollato nel 1017.

Di quella che fu una delle più importanti città dell’Asia rimangono straordinari resti archeologici di tre tipi: le monumentali stupa, i Vihara (o monasteri buddisti) e i pokuna, vasche di acqua potabile all’interno dei giardini. L’intero complesso, ampio oltre 500 chilometri quadrati, è ovviamente Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Ceylon Anuradhapura tempio
Le rovine di Anuradhapura

La lunga storia della città, divisa tra buddhismo e induismo, ha visto momenti di incredibile splendore. Le grandissime stupa, strutture a forma di campana il cui diametro arriva a misurare anche 340 metri, ne sono la testimonianza. I vari resti archeologici sono quasi del tutto ottimamente conservati: questo perché nel 1017, quando gli invasori indiani Tamil saccheggiarono Anuradhapura, non toccarono né rovinarono le strutture sacre; con il seguente abbandono della città queste incredibili rovine furono semplicemente dimenticate e ricoperte dalla foresta tropicale.

Fra i vari monumenti assolutamente da visitare si trovano: l’albero sacro Sri Maha Bodhi, il bianco Ruvanvelisaya Dagoba circondato da un bel parco pieno di verde, il Thuparama Dagoba ( il Dagoba più antico dello Sri Lanka), l’imponente Abhayagiri Dagoba il cui monastero ospitava 5000 monaci, il Mahasena’s Palace che contiene la pietra di luna scolpita più bella di tutto lo Sri Lanka, il monastero di Ratnaprasada ( Palazzo delle Gemme) i cui monaci offrivano rifugio alle persone che erano nei guai con le autorità, il Palazzo Reale, le due vasche gemelle Kuttam Pokuna, il Jetavanarama Dagoba con la sua immensa cupola, il gigantesco Mirisavatiya Dagoba, i vasti Giardini Reali che occupano 14 ettari e contengono 2 laghetti e il Tempio rupestre di Isurumuniya Vihara.

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Queste erano i più interessanti siti archeologici dello Sri Lanka. Se ti interessa esplorare l’incredibile Ceylon, la sua storia e la sua cultura, puoi trovare qui una stimolante proposta di viaggio.
Appuntamento al prossimo articolo per una nuova interessante destinazione!