Cosa fare a New York a San Valentino

Consigli e suggerimenti per trascorrere un San Valentino a New York…da favola

Per le coppie che decidono di festeggiare il proprio amore nella metropoli simbolo d’America, potrebbe sorgere il dubbio su cosa fare a New York a San Valentino, data l’abbondanza di opportunità e attrazioni. Ecco qualche consiglio utile in vista del 14 febbraio 2018.

Cosa fare a San Valentino a New York Empire State Building

Ristoranti e bar

Cosa fare a New York a San Valentino Ristoranti e Bar

Un vademecum su cosa fare a New York a San Valentino non può che iniziare con l’indicazione di ristoranti e bar d’atmosfera. Infatti, qual è la circostanza più ideale per aprire l’anima alla propria dolce metà, sfiorandole la mano, al lume incerto di una candela? Il melting pot culturale della città garantisce un’imparagonabile molteplicità di tradizioni culinarie e stili gastronomici, che si riverberano anche sull’aspetto delle stesse location. Partiamo con il The River Cafè, un monumento della ristorazione newyorkese, famoso in tutto il mondo, collocato tra un barcone e il pontile, cui è attraccato, che si protende nell’East River, ai piedi del Ponte di Brooklyn, con un lato vetrato dal quale si gode una vista strepitosa su Manhattan e il suo skyline, fino alla Statua della Libertà. La musica live, un menù di nouvelle cuisine (New American, in gergo tecnico) curato da chef rinomati (prezzo fisso, a pranzo, intorno ai 50 $, a cena dai 120 $ in su) e la posizione incantevole, spiegano il successo del River Cafè, giunto nel 2017 al quarantesimo anno di attività.
Salendo di 175 metri rispetto al livello del fiume, si arriva all’unico ristorante ruotante di New York, The View, al 48° piano del Marriott Marquis di Times Square: ogni ora la piattaforma gira su se stessa di 360° gradi e consente di ammirare l’alveare urbano da diverse angolature, con una panoramica zenitale che, dalla sottostante la Great White Way di Broadway, spazia fino a New Jersey City. Più alti, nella Grande Mela, si piazzano solo il mitico Rainbow Room, il primo ad essere aperto all’ultimo piano di un grattacielo, il 30 Rockefeller Plaza, nel 1934, che per parecchi decenni ha mantenuto il record altimetrico tra gli esercizi della sua categoria, citato in film di Woody Allen e frequentato da molte star, Frank Sinatra in testa, e il nuovissimo One Dine, al 101° piano del World Trade Center. Tutti e tre assicurano un’eccellente proposta culinaria.

Cosa fare a New York a San Valentino Rainbow Room

Fresco, giovanile, adatto a coppie appassionate di arte, al Robert, in cima al Museum of Arts and Design, affacciato con luminose pareti di vetro su Columbus Circle, si assaggiano squisite creazioni culinarie o si sorseggia un cocktail al tramonto. Molto suggestiva anche la Michael Jordan’s The Steak House N.Y.C., aperta nel 1998 sul mezzanino della Grand Central Terminal, la più grande stazione ferroviaria del mondo, dal raffinato impianto Belle Époque: il suo sapiente allestimento, integrato mirabilmente al contesto architettonico-monumentale, gli è valso riconoscimenti da Esquire, GQ, Forbes, New York Post, The Today Show e Martha Stewart Living Radio.

Cosa fare a New York a San Valentino Cocktail Bar

Selezionare uno degli innumerevoli bar di New York, rischia di sfociare in una scelta arbitraria, dettata dal gusto personale. In certi casi, però, i valori sono oggettivi. L’Angel’s Share è un tenebroso speakeasy in stile giapponese, nascosto nel retro del ristorante Village Yokocho di East Village, eletto da GQ Magazine secondo migliore locale degli States nel 2010. L’ibridazione tra roaring twenties e tocchi orientali, in effetti, crea un connubio inusuale, umbratile, una sorta di proibizionismo meditativo. Imperdibile il suo grasshopper, cocktail verde originario di New Orleans, tra i più buoni della città. Passiamo al non distante Dear Irving di Gramercy, ispirato al film di Woody Allen Midnight In Paris. Questo raffinatissimo lounge è organizzato in quattro aree principali, corrispondenti ad altrettante epoche storiche: la JFK Room riporta negli anni 60, la Gatsby è uno spaccato di jazz era, desunto dal capolavoro di Scott Fitzgerald, la Abraham Lincoln Room richiama l’America ottocentesca, mentre toni più intimi prevalgono nella Gertrude Stein’s Living Room e nel salotto di Maria Antonietta, alla quale si rifà anche Le Boudoir di Brooklyn, che fonde sfarzo francese d’Ancien Régime con le luci evanescenti della Gilded Age.
Da non dimenticare, infine, la cena in crociera di San Valentino, della durata di 3 ore, che parte da un molo dell’Hudson e risale l’East River, srotolando lentamente il profilo dei boroughs di New York, accompagnata da ottime pietanze. Per parteciparvi è necessario prenotare con debito anticipo.

Romance under the stars

Cosa Fare a New York a San Valentino Romance Under the Stars

Niente più del cielo stellato, che ci sovrasta silenzioso dall’eterna solitudine di spazi infiniti, invita due innamorati ad abbracciarsi. Tra le cose da fare a New York a San Valentino, quindi, è inevitabile citare la manifestazione che da qualche anno, il 14 febbraio, viene organizzata dall’Hayden Planetarium, all’interno del Rose Center for Earth and Space dell’American Museum of Natural History, che dal 2000 ha assunto, grazie a un radicale restyling e rinnovamento tecnologico, un aspetto molto avveniristico rispetto a quello risalente al 1935, anno d’istituzione, già a livello di impatto architettonico, con la cupola coperta da un cubo di vetro. Romance under the stars inizia con una pioggia di asteroidi, intonata a standard suonati da un’orchestrina jazz, che si ammira mentre si degustano champagne e cioccolato. Trascorsa un’ora, un astronomo del planetario racconta, illustrando la volta celeste, le storie d’amore, tenere e tragiche, della mitologia astrale classica. Quanto resisterete senza baciarvi?

Belvedere Castle

Cosa fare a New York a San Valentino Belvedere Castle

Le saghe cavalleresche medievali hanno contribuito considerevolmente a costruire l’immaginario erotico della nostra civiltà. Anche le riprese moderne di quelle narrazioni, con tutto il loro serbatoio di gesta e simbologie, ad esempio nell’arte preraffaelita e nei molteplici revival architettonici otto-novecenteschi, hanno creato ambientazioni molto romantiche. Una delle idee per San Valentino a New York da appuntarsi è una visita al Belvedere Castle, capriccio vittoriano, di fattura neogotica e neoromanica, costruito nel 1869 su un affioramento di scisto, Vista Rock, nel perimetro di Central Park. La posizione sopraelevata lo ha fatto eleggere a sede, dal 1919, della Stazione Metereologica di New York, nonché a osservatorio panoramico privilegiato sull’intera area verde, dal momento che la sua torretta, sognante, ne costituisce il punto più alto. Una passeggiata tra le stanze, illuminate da bifore sognanti, terrazze, loggette e giardini pensili, costituirà un momento di particolare dolcezza. Soavi, inoltre, i Shakespeare Gardens, espressione di un’antica tradizione anglosassone di giardinaggio che prevede la coltivazione di fiori e specie arboree citati nelle opere del grande drammaturgo inglese.

Love in Times Square

Cosa fare a New York a San Valentino Love in Times Square

Promettersi amore eterno nell’incrocio più famoso del mondo, Times Square, icona della mondanità luminosa e irrequieta di Broadway, è un’emozione speciale. Love in Times Square ha visto, nel 2017, centinaia di persone, di ogni orientamento sessuale, sposarsi al Crossroads of the World, riprese nei maxischermi che assiepano le facciate degli edifici. Divertentissima, nell’occasione, la competizione giocosa Times Square Valentine Heart Design Competition, nota col nome di We Were Strangers Once Too. Per ricevere maggiori informazioni sull’edizione del prossimo San Valentino a New York, si può compilare questo form. In tema di eventi collettivi, divertente l’annuale gara podistica Cupid’s Chase 5K New York, con partenza da West Village.

Romantic Movie Moments

Cosa fare a New York a San Valentino Romantic Movie Tour

Nella lista delle cose da fare a New York a San Valentino è d’obbligo appuntarsi il Romantic Movie Moments, tour organizzato appositamente per la festa degli innamorati in cui, a bordo di un bus, si ripercorrono ben 30 set cinematografici delle scene più toccanti e strappalacrime dei film girati nella Grande Mela, quali “Colazione da Tiffany” (1961), “Come eravamo” (1973), “Harry, ti presento Sally…” (1989), “C’è posta per te” (1998), “Serendipity – Quando l’amore è magia” (2001) “Tutta colpa dell’amore” (2002), “Amici di letto” (2011), oltreché di serie TV note a livello internazionale, ad esempio Sex and the City. Non si tratta di una semplice carrellata di luoghi, poiché l’itinerario è accompagnato da un attore professionista che ridà vita, in diretta, alle pellicole. Anche voi potrete interpretare l’attimo della storia che vi ha fatto sognare.
Un altro tour guidato, quello dell’Historic Richmond Village, insediamento fondato a Staten Island negli anni 90 del 1600, che ha preservato l’aspetto di epoca coloniale, include, nel periodo di San Valentino (il prossimo anno, il 3 febbraio 2018), il Victorian Valentine Workshop, corso di decoupage per chi voglia imparare a confezionare gradevoli regali, tutti pizzi e cuoricini, di gusto vittoriano.

La Long Island del Grande Gatsby

Cosa fare a New York a San Valentino Long Island Grande Gatsby

Il capitolo sui film fornisce lo spunto diretto per passare a un’altra idea di itinerario, insolita rispetto ai più consolidati city tour gravitanti su Manhattan e gli altri boroughs, da tenere in considerazione per un viaggio a San Valentino a New York. Sebbene la faraonica versione cinematografica del 2013, con Leonardo DiCaprio, sia stata girata in Australia, è noto che il Grande Gatsby, romanzo della speranza frusta e dell’amore infelice che esprime la volubile inconsistenza della jazz era, i ruggenti anni ’20, “una processione indefinita di ombre che si passavano la cipria o il fard in uno specchio invisibile”, è ambientato sull’isola di Long Island, oltre i Queens e il purgatorio grigio della Valle delle Ceneri, vegliata dagli occhi vacui del Doctor Eckleburg. La maestosa tenuta del protagonista, “una copia accurata di qualche Hótel de Ville della Normandia”, fa chiaro riferimento alle dimore signorili commissionate dalle grandi dinastie industriali, nel corso della Gilded Era, lungo il lato settentrionale dell’isola, ribattezzato, per tale concentrazione di tenute, Gold Coast. Le località fittizie di West Egg e East Egg (dalla prima Gatsby guarda, ogni sera, la luce verde del faro sulla costa di fronte, il bagliore del “futuro orgastico” che abbiamo, sempre, alle spalle) corrispondono alle reali Kings Point e Sands Point, ancora oggi esclusivi centri di villeggiatura balneare sulla Manhasset Bay. La zona abbonda di ville aristocratiche. Tra le più belle si segnalano: Old Westbury Gardens, in stile coloniale georgiano (come il palazzo di Tom Buchanan e Daisy), set di vari film, specie il mitico Love Story del 1970; la Glen Cove Mansion, costruita nel 1910 su progetto del famoso architettonico Charles A. Platt, riadattato ad hotel di lusso; il favoloso Oheka Castle, in stile neogotico, principale fonte d’ispirazione per Fitzgerald, il cui nome è un acronimo delle iniziali del proprietario, il banchiere Otto Hermann Kahn, dotato di 128 stanze e 9 ettari di giardini alla francese, anch’esso sede di un resort da sogno; il  Vanderbilt Mansion, Museum, and Planetarium, altra reggia, di fattura moresca, con annesso osservatorio astronomico sul rooftop che vanta un eccezionale telescopio Geministar III. Disponibili anche escursioni in barca in modo da apprezzare dal mare lo splendeur opulento di questa riviera.
Facilmente raggiungibile da New York, ideale anche per un’estensione, la Gold Coast metterà la ciliegina sulla torta di un San Valentino perfetto.