Cosa fare a Oakland, California

Una città colta, raffinata, eclettica, da non perdere durante un viaggio in California

Posta di fronte a San Francisco, sulla costa orientale della Baia, Oakland rischia di restare in ombra, eclissata dalla celebre dirimpettaia, rispetto alla quale, detto per inciso, gode d’un clima più aprico e meno nebbioso. Eppure un viaggio in California risulterebbe mutilo, incompleto, senza una visita a questa città frizzante, eccentrica, multietnica. Lo conferma, ultimo di una serie di illustri riconoscimenti (Forbes, Travel+Leisure, Sunset), l’inclusione tra le migliori 28 destinazioni mondiali selezionate dal prestigioso National Geographic Traveler 2019, unico centro urbano statunitense insieme a Kansas City, sotto la categoria cultura.

Viaggio in California cosa fare a Oakland

Oakland, in virtù di un cosmopolitismo congenito (vi si parlano 125 lingue), risalente alla seconda metà dell’800, quando la Frisco Bay rappresentava il principale scalo portuale al mondo, febbrile per la Corsa all’Oro, che richiamava genti e pionieri d’ogni dove, ed essa fu prescelta come capolinea della ferrovia transcontinentale, così da divenire il primo porto commerciale in tutto il West, ferve d’una vita culturale invidiabile: percorsi enogastronomici internazionali (è la migliore meta culinaria d’America, secondo Travel Channel), locali alla moda, vita notturna, moderni musei, concerti, festival artistici. Vale davvero la pena di attraversare il panoramico Bay Bridge, che si supera in appena un quarto d’ora, per scoprire una piccola metropoli, a misura d’uomo, squisita e accogliente, i cui hotel, per inciso, costano meno che a San Francisco.

Le migliori cose da fare ad Oakland

Musei

Oakland offre numerosi musei, di tutti i tipi. Si va dalla storia dei videogiochi, documentata presso il Museum of Art and Digital Entertainment, al Peerless Museum, il primo della West Coast incentrato su caffè e . Tra i must espositivi della città, si segnalano l’Oakland Aviation Museum, in un hangar dell’aeroporto internazionale, con oltre 30 aeromobili d’epoca, e l’Oakland Museum of California, interattivo e multimediale, che forte di 1,9 milioni di oggetti raccolti offre una panoramica completa sulla storia del Golden State, sin dalle sue origini geologiche. Interessanti, inoltre, l’African American Museum and Library, in cui s’approfondisce l’anima afroamericana della California, Museum of Children’s Art, spazio creativo riservato a piccoli artisti in erba, e la Pardee Home Museum, dimora ottocentesca, in sontuoso stile italianeggiante.

Il cielo sopra Oakland

Il Chabot Space and Science Center di Oakland è una cittadella interattiva della conoscenza che continua una tradizione iniziata nel 1883, quando Anthony Chabot, importante imprenditore del settore idraulico, dotò la città di un osservatorio astronomico e di un telescopio rifrattore di 8 centimetri, il Leah, ancora visibile al pubblico. Il nuovo Chabot, inaugurato nel 2000 su un’area espositiva di 8000 metri quadrati, segue in un percorso dove l’innovazione e la tecnologia non soffoca un approccio elementare, diretto, ai fenomeni, grazie ad appositi circuiti tematici ed educativi ideali per i più piccoli. Notevoli, tra gli strumenti in dotazione, il Warner & Swasey del 1914, rifrattore che con i suoi 21 centimetri è il più grande attivo nel West, e il recente riflettore Nellie. Si rimane sbalorditi, quasi inghiottito nell’Universo, sotto lo spettacolo offerto dal planetario fulldome.

Storia e architettura

Il comune di Oakland organizza un walking tour gratuito, di 90 minuti, che fornisce una prima infarinatura generale sulla storia cittadina. Il suo nucleo germinale s’individua al Peralta Hacienda Historical Park, dal nome del ranch donato dal governo spagnolo, nel 1772, al soldato e colono Luis María Peralta. Questi ribattezzò la tenuta encinal, ovvero “querceto”, divenuto Oakland (terra delle querce) in inglese. Qui si trasferì, da San Francisco, la famiglia di Jack London, quando il futuro scrittore era ancora un studente e trascorreva molti pomeriggi a leggere all’Heinold’s First and Last Chance Saloon, locanda per marinai, di fronte al molo, rimasta uguale al 1883, anno di fondazione. Un intero quartiere è intitolato a London, come la sua piazza nevralgica, dove s’ammira una replica della cabin in cui abitava nel Klondike. A livello architettonico, pregevolissimi il Preservation Park, distretto di 16 residenze storiche, di fine ‘800, sparse tra splendidi giardini, e il Tempio Mormone, ieratico e imponente.

La casa bianca galleggiante

Franklin Delano Roosevelt, il mitico Presidente del New Deal, eletto per ben quattro mandati consecutivi (governò dal 1933 al 1945), aveva la sua “casa bianca galleggiante”, come era solito chiamare lo yacht di rappresentanza USS Potomac, sulla quale, peraltro, tenne con Churchill, il 3 agosto 1941, un incontro segreto strategico per la progettazione della Carta Atlantica. Restaurato nel 1993, questo museo navigante, unico nel suo genere, effettua crociere regolari nella Baia di San Francisco. Dall’atmosfera, seducente, di storia.

Vino e birra

Oakland è edonista, gaudente, indulge volentieri, con finezza e tatto, ai piaceri della vita, a partire dal buon bere. Apriamo col vino. La Napa Valley dista solo un’ora di auto, e le cantine urbane di Oakland selezionano i migliori vigneti, così da vantare bottiglie di zinfandel syrah tra i più rinomati della California. L’Oakland Urban Wine Trail, pedonale, e l’East Bay Winery Bycicle Tours, ciclistico, inanellano in comodi itinerari le migliori vinerie cittadine, ospitate in magazzini ampi, luminosi, restaurati all’insegna di un design graffiante e giovanile.

A passo di birra

Non solo vino. L’Oakland Ale Trail raduna 14 birrifici artigianali, dove gustare ottime etichette locali e diverse varietà. Alla Diving Dog, sulla Telegraph Avenue, si può distillare e imbottigliare in proprio una birra. Nel Dimond District, quartiere storico di cospicua immigrazione tedesca, si tiene un fragoroso e colorito Oktoberfest.

Cucina

Tutte le riviste specializzate concordano nell’indicare in Oakland una delle migliori destinazioni gastronomiche degli USA, grazie a un’offerta culinaria molto varia, espressione di un sostrato etnico composito, e alla presenza di chef d’alto lignaggio, come i discepoli di Chez Panisse, I succulenti dim sum del Peony Seafood Restaurant, a Chinatown, i formidabili food truck (imperdibili Tacos Sinaloa) i sostanziosi mac&cheese di Homeroom, il celebre panino al pollo servito sul assi da stiro al Bakesale Betty, l’ottima margherita di Pizzaiolo, annoverata tra le 50 migliori d’America nella classifica di The Daily Meal, compongono un potpourri di sapori invitante. I ristoranti più amati dai local sono Yoshi’s, BayWolf e Scott’s Seafood, mentre il Commis di James Syhabout esibisce due stelle Michelin. Al Market Hall si possono fare compere gourmet.

Il festival greco di Oakland

Circa 1,3 milioni di cittadini statunitensi hanno origini greche. La seconda comunità più cospicua, dopo quella di New York, risiede in California, formata da 133 mila persone, che si concentrano in buona parte nella Bay Area. Ogni maggio si radunano per un appuntamento imperdibile, l’Oakland Greek Festival, al cui interno si conserva la più grande icona bizantina delle Americhe, raffigurante il Cristo Pantocratore. Danze, canti, cerimonie rievocano, nella bionda luce della West Coast, l’atmosfera ellenica, condita col profumino irresistibile di souvlaki, gyros e altre specialità culinarie.

Sport

Oakland, unica città californiana insieme a Los Angeles, è sede di ben tre squadre sportive professionistiche, i Golden State Warriors (basket), gli Oakland Athletics (baseball) e gli Oakland Raiders (football americano). Assistere a un loro match mette in contatto col folklore di tifoserie accesissime e passionali. Ad esempio si può ballare il simpatico “Bernie Lean” durante una partita degli Athletics, all’Oakland-Alameda Coliseum, maestoso stadio da 60 mila spettatori, oppure, nello stesso impianto, intrufolarsi all’interno del “Black Hole”, la zona in cui gli irriducibili supportes dei Raiders sostengono i propri beniamini. Il team più blasonato sono senz’altro i Warriors, vincitori di 6 titoli NBA (3 ottenuti tra 2014 e 2018), che giocano all’Oracle Arena.

Sport metropolitano

Grazie alla felice posizione naturale (per accertarsene, si consiglia di salire al belvedere del Mountain View Cemetery), a vasti parchi e aree verdi, al lago Merritt, bacino artificiale, di origine tidale, che punteggia il downtown (unico d’acqua salata ad allargarsi nel cuore di una città americana), Oakland offre numerosissime opportunità di sport e attività all’aria aperta, dal jogging al ciclismo e alle escursioni nautiche. Tra le più stimolanti, spiccano il mensile East Bay Bike Party, bella biciclettata di gruppo, l’Oakland Running Festival, in aprile, un’uscita in barca nel Passage Nautical, vicino a Jack London Square, o la traversata a bordo di un kayak fino al Brotzeit, tipico “biergarten” bavarese, non fosse galleggiante, dove gustare deliziose birre e pietanze corpose, come un pantagruelico stinco al forno con patate. La giusta ricompensa dopo lo sforzo.

Cultura ed eventi

Sarebbe impresa vana il tentativo di elencare tutti gli appuntamenti del fittissimo calendario culturale di Oakland. Arti performative, concerti, festival, non manca nulla. A location di grido, come il Fox Theater (vedi box), il Paramount Theater, forbito edificio art déco (quando fu inaugurato, nel 1931, era il più grande teatro polifunzionale lungo la West Coast), sede dell’Oakland East Bay Symphony e dell’Oakland Ballet, lo Yoshi’s Jazz Club, tempio della musica afroamericana, il Woodminster Amphitheatre, cornice di musical e performance estive, e la stessa Oracle Arena, s’abbinano manifestazioni in aree pubbliche, spesso più informali e sbarazzine: si pensi all’Oakland Pride Festival, festival LGBT, tra i più nutriti degli States, al travolgente Art & Soul Oakland, una fiumana di note e balli in pieno centro, al Jack’s Night Market,  con vari stand e cinema all’aperto, e agli appuntamenti etnici, si tratti delle celebrazioni cinesi per il capodanno lunare (Lunar New Year Bazaar) o al messicano Dia de los Muertos Festival, nel quartiere di Fruitvale.

Il Fox Theater di Oakland

Bob Dylan, B.B. King, The Allman Brothers, Metallica, Green Day. Sono solo alcuni dei nomi di star e gruppi musicali che hanno calcato il palco del Fox Oakland Theatre, inaugurato nel 1928 come sala cinematografica, funzione rivestita fino al 1970, e riconvertito negli anni 2000 in concert hall da 2800 spettatori. L’edificio, inserito nel National Register of Historic Places, sfoggia una delicata eleganza art déco, di sapore arabeggiante, tanto all’esterno, rivestito con maioliche e piastrelle policrome, tanto all’interno, dove si complica a inserti persiani e indiani. Lo speciale pass Telegraph Room permette di accedere a una sala VIP prima, durante e dopo gli spettacoli.

Natura

Se Oakland è giustamente famosa, dal 1922, per uno zoo all’avanguardia, che col tempo si è arricchito di molte specie animali (oggi se ne contano 700) e di programmi scientifici di tutela ecologica, la città include o lambisce risorse naturalistiche di grande interesse. Il già citato Lake Merritt divenne, nel 1870, la prima riserva di wildlife negli Stati Uniti (oggi un Rotary Nature Center), importante soprattutto per l’avifauna migratoria: un modo insolito e gradevole per ammirare gli uccelli appiattati tra la flora palustre è di salire sulle gondole veneziane in servizio regolare. Al Middle Harbor Shoreline Park nidificano, invece, splendide gru. Gli amanti dei fiori non possono perdersi il roseto aulente, in forma di dedalo, del Morcom Amphitheater of Roses, disponibile anche per matrimoni.

Un bosco alle porte di Oakland

Non c’è bisogno di percorrere molta strada, da Oakland, per incontrare una vera foresta, selvaggia, intricata. Sulle colline alle sue spalle, dove sorge anche il Chabot Space Center, il Redwood Regional Park il più ampio lacerto di bosco a sequoia sempreverde, bioma tipico della West Coast tra California e Oregon, rimasto nella Bay Area. Umettati dalla nebbia marina, gli alberi prosperano in una penombra densa di umori silvestri, s’innalzano, erti e prosperi, raggiungendo stature, per loro consuete, di 40-50 metri d’altezza. Una fuga nella natura a portata di mano.

in collaborazione con