Cosa fare e vedere in New Hampshire

Un viaggio in New England per conoscere il suo gioiello, incastonato tra le White Mountains e l’Oceano Atlantico

In breve

Capitale: Concord

Città più grande: Manchester

Soprannome: Granite Stater

Abitanti: 1,3 milioni (56,8/kmq)

Confini: Massachusetts (S), Vermont (W), Québec, Canada (N), Maine (E)

Area: 24,214 kmq

Punto più alto: Mount Washington (1916 metri)

Aeroporti: Porthsmouth, Manchester, Lebanon

Durante un viaggio in New Hampshire si apprezzano, in uno scorcio esaustivo, i tratti naturalistici, paesaggistici e umani che definiscono la fisionomia della costa statunitense nord-orientale. Lo Stato, esteso poco meno della Sicilia, compendia in sé, distillandone e esaltandone la specifica identità di regione tranquilla, colta, l’intero New England. Da Boston, principale centro metropolitano e scalo aeroportuale dell’area, il suo confine meridionale dista appena mezz’ora di automobile, senz’altro il mezzo migliore per esplorare, palmo a palmo, un territorio variegato ma ovunque gentile, ameno, dal litorale atlantico (lungo solo 29 km, il più esiguo degli USA) alle White Mountains, la sezione più maestosa, a tratti severa, degli Appalachi settentrionali, che ne tagliano trasversalmente il vertice superiore, presso il confine canadese: scendendo il versante rivolto al Québec, si distendono le foreste di conifere della Great North Woods Region, mentre verso oriente le pendici montane, folte di boschi acadiani, digradano dolcemente in un reticolo di colline e valli, dove si concentrano gli oltre 250 bacini lacustri che punteggiano la Lakes Region, tra scorci rurali di squisita finezza.

Viaggio in New Hampshire Mount Washington

Si comprende, da questa concisa sinossi geografica, come il New Hampshire offra al viaggiatore un’inesauribile abbondanza di esperienze e spunti: escursioni nella wilderness, percorsi di trekking, hiking o mountain bike,sport invernali in alcuni dei più grandi comprensori sciistici della East Coast, pesca sportiva, canottaggio e kayaking. Non solo attività outdoor. Infatti il New Hampshire vanta una vivace scena culturale, che s’incarna in un urbanesimo diffuso, capillare e mai ingombrante, armoniosamente integrato col contesto naturale. Gli abitanti, di cui circa un quarto ha origini etniche francesi, discendendo dagli immigrati giunti nel corso del XIX° secolo dal Québec per lavorare negli stabilimenti cartari e tessili, in quella che fu la culla della rivoluzione industriale americana, serbano fedelmente, pur sensibili ai fermenti dell’età contemporanea, le loro tradizioni agricole e culinarie, i riti e le feste. Preservano, con cura, un fazzoletto d’America rimasto pressoché immutato da quando faceva parte delle Tredici Colonie, il suo aspetto di giardino felice, di contrada lieta, serena. Il tempo vi rallenta, condensa in attimi di pace. Questo, e altro, sa donare il New Hampshire.

White Mountains

  • Paesaggio New Hampshire
    Foliage protagonista nel paesaggio del New Hampshire

La regione delle White Mountains è l’incipit più indicato in un campionario di cose da fare e vedere in New Hampshire. Una larga porzione dell’acrocoro granitico ricade in una National Forest di 300 mila ettari, il secondo parco più visitato degli USA, con 6 milioni di accessi l’anno. Nel suo perimetro rientra anche il Franconia Notch State Park (prende il nome da un importante valico), area protetta famosa per le pareti rocciose verticali della Cannon Mountain, rinomato tempio d’arrampicata sportiva, dalle quali si sbalzava uno spunzone, crollato nel 2003, noto come Old Man of the Mountain data l’impressionante somiglianza al profilo d’un boscaiolo, e il Flume Gorge, un’angusta gravina, larga tra i 3 e i 6 metri, dominata da pareti lisce, diacce, alte fino a 28 metri, percorribile mediante un comodo camminamento ligneo sovrastante il ruscello autore di questa meraviglia geologica. Tutta la riserva viene intersecata dall’Appalachian Trail, la rete di sentieri, di derivazione pionieristica, che segue per 3500 km la dorsale montana, dalla Georgia al Canada: i percorsi, nelle White Mountains, spaziano dai 150 a 1900 metri di quota, risultano accessibili, non particolarmente impegnativi, e permettono di addentrarsi tra selve intricate, da cui spesso spuntano alci, cervi della Virginia, volpi, laddove gli orsi neri, più schivi, si palesano di rado.
Anche a bordo di un’auto o di una moto lo spettacolo è assicurato, qualora si transiti lungo due superbe strade panoramiche, la Interstate 39, che per 13 km s’inoltra nelle White Mountains, e la Kancamagus Scenic Byway, 56 km di morbide curve tra distese di aceri, querce, faggi, betulle, fantastica durante l’Indian Summer, nel fasto del foliage.

Un’arteria carrozzabile (aperta da maggio a ottobre, dalle 08:00 alle 18:00, previsto pedaggio) raggiunge addirittura la cima più elevata (1917 metri) di tutto il New England, ovvero il Mount Washington: a dispetto della statura e della latitudine temperata, la vetta presenta condizioni atmosferiche invernali paragonabili a quelle polari o dell’Everest, con temperature rigidissime e venti impetuosi, che registrano medie giornaliere di 120 km/h in un arco di cento di cento giorni all’anno e toccano velocità da record mondiale (il 12 aprile 1934 spirarono a 371 km/h, picco imbattuto fino al 1996 e rimasto insuperato all’infuori dei cicloni tropicali). Per ascendere alla sommità si consiglia, da novembre ad aprile, l’iconico e simpatico Mount Washington Cog Railway, ferrovia a cremagliera inaugurata nel 1868, la seconda più ripida al mondo (pendenza media del 25 %, massima del 38 %): la locomotiva a vapore s’inerpica, tirandosi dietro il vagoncino colorato, tra le giogaie lunari d’alta quota, cui osano soltanto muschi e licheni, fino all’osservatorio meteorologico, con annesso museo, allo Sherman Adams Visitor Center e alla storica Tip-Top House.

Osservatorio Mount Washington

Alle falde del Washington, sorge un prestigioso hotel, costruito nel 1902 seguendo il sontuoso stile neocoloniale di ispirazione spagnola, tipico del periodo edoardiano, che ospitò, oltre a decine di illustri avventori, un episodio fondamentale per la storia contemporanea: nel luglio del 1944, a Seconda Guerra Mondiale ancora in corso, 730 rappresentanti di 44 nazioni alleate si riunirono e negoziarono gli accordi di Bretton Woods, dal nome della località, ossia la pianificazione dell’economia mondiale post-bellica, imperniata intorno al dollaro, moneta della nuova superpotenza egemone. L’Omni Mount Washington Resort si mantiene tutt’oggi all’altezza del proprio prestigio. Al fascino rétro e raffinato che lo contraddistingue dalla nascita, si sono aggiunti un campo da golf a 18 buche disegnato da Donald Ross, una Spa dove si ricorre all’eccellenza cosmetica e botanica del New England, squisiti ristoranti, affacciati tramite verande sulla cerchia di boschi e vette, di cui due certificati Four Diamond, attività organizzate, la zip line più lunga di tutto il Nord-Est. Bretton Woods è inoltre il principale comprensorio sciistico del New Hampshire, da anni vincitore del titolo “Best Grooming in the East” conferito da Ski Magazine.

Discorso a parte meritano le cascate e i ponti coperti, entrambi accomunati dalle straordinarie risorse idriche della zona. Buona parte delle cascate si infittisce, comprensibilmente, all’inizio dei corsi fluviali, in montagna. Tra maggio e ottobre, al Lost River Gorge – Boulder Caves si passeggia, lungo passerelle e scale in tronchi, all’interno di un vero e proprio spaccato geologico scavato da un torrente spumeggiante, il quale forma numerose cascatelle, leviga massi ciclopici, lambisce caverne di formazione glaciale: di sera, il Lantern Light Tours fa del canyon, rischiarato dal fioco lume delle fiaccole, un limbo misterioso. Da appuntarsi le Arethusa Falls, che compiono un salto di 50 metri, la Crystal Cascade, dal nitore adamantino, le Sabbaday Falls, che incidono una gola da almeno 10 mila anni. Complessivamente se ne censiscono circa 200. I ponti coperti, invece, sono 71, sparsi su tutto il territorio. Col loro profilo a cuspide, gli assiti nudi o verniciati in rosso, pennellano di tocchi svizzeri, germanici, scorci fluviali bucolici. Il Carleton Bridge, a Swanzey, si fa vanto d’essere il più antico d’America, datandolo alcuni documenti al 1789 (l’attuale fu costruito nel 1869). Il primato di lunghezza spetta invece al Cornish–Windsor Covered Bridge, che scavalca con una campata di 137 metri il fiume Connecticut, unendo le due cittadine da cui prende nome, la prima in New Hampshire, la seconda in Vermont: nessun ponte storico lo eguaglia (lo Smolen–Gulf Bridge in Ohio misura 187 metri, ma è stato innalzato nel 2006). Il più romantico è senza dubbio l’Honeymoon Bridge, risalente al 1876: qui gli innamorati si promettevano amore eterno, col sussurro sommesso del Wildcat River come sottofondo. Superatolo, si arriva a Jackson VIllage, graziosissimo paesino riconvertito in distretto ricettivo d’alto livello.

La regione dei laghi

  • Viaggio in New Hampshire Mount Washington
    Il lago Winnipesaukee nasconde pittoreschi paesaggi e punti panoramici molto emozionanti

Non meno interessante, la Regione dei Laghi occupa il centro del New Hampshire. Intorno ai tre specchi d’acqua principali – il Winnipesaukee, il più grande dello Stato e il terzo del New England, lo Squam e il Newfound – si ammassano centinaia di più esigui laghetti, stagni, cave, contribuendo a un ambiente anfibio, di tenui sciabordii, riflessi di boschi, cottage e villini a ridosso di spiaggette e porticcioli. Ben 290 km di coste sinuose, curvilinee e una superficie di 186 kmq che accoglie nel proprio seno blu cobalto 258 isole, rendono appieno ragione al significato di Winnipesaukee, cioè “sorriso del Grande Spirito”, il Dio-Cosmo delle religioni amerindie, per quanto il mondo v’assume la gioconda leggerezza d’una creazione divina. La radicata vocazione turistica del distretto è testimoniata da importanti manifestazioni, legate soprattutto a Laconia, gradevolissima cittadina di villeggiatura. Dal 1916 vi si organizza il più antico raduno motociclistico d’America, il Laconia Motorcycle Week, che dura per nove giorni nel mese di giugno, un appuntamento mitologico per gli autentici centauri. Tredici anni dopo s’inaugurò la competizione invernale Laconia World Championship Sled Dog Derby, entusiasmante gara di cani da slitta. L’ultimo evento in ordine cronologico, avviato nel 1991, registra affluenze vertiginose, con visitatori provenienti da tutto il mondo, ogni Halloween: al New Hampshire Pumpkin Festival assistono allo spettacolo di migliaia di “jack-o-lanterns”, le zucche cave in cui s’introduce una candela, che riverberano lumi tremuli, intensi.

Da non lasciarsi sfuggire, nella Regione dei Laghi, la civettuola Meredith, da cui partono le corse del Winnipesaukee Scenic Railroad, treno panoramico, e varie crociere, e un tour del Castle in the Clouds, magnifica dimora eretta nel 1914 sulla cima di un colle per volontà di un milionario, che la donò alla sua seconda moglie. Da questo capolavoro in stile American Craftsman, d’un eleganza rustica e sobria, si dominano boscaglie a perdita d’occhio, macchiate dalle chiazze lacustri.

La costa e le isole

  • Viaggio in New Hampshire Mount Washington
    La costa del New Hampshire, contraddistinta da un ricco traffico navale e da coste basse e frastagliate

Sebbene, come accennato, la costa del New Hampshire misuri solo 29 km, non difettano le bellezze paesistiche che ne rendono appetibile una visita. Generalmente bassa, scogliosa, frastagliata, vi si alterna una varietà sorprendente di ecosistemi. Peirce Island, prospiciente Portsmouth (di cui parleremo nel paragrafo successivo) alla quale la connette un ponte, si segnala, ad esempio, per ambienti palustri e salmastri dovuti all’azione tidale, canneti, torbe e praterie. L’Odiorne Point State Park coniuga natura e storia: in una fitta vegetazione litoranea, livida di arbusti e pinastri, che dirada procedendo verso lo scabro promontorio, si incontra il primo insediamento degli Inglesi in New Hampshire, la Pannaway Plantation, fondata nel 1623. Nell’attiguo Seacost Science Center si ha modo di approfondire, sollecitati da un concept espositivo avvincente e interattivo, l’habitat e la fauna di questo tratto di East Coast. Un arenile ampio, ventoso, contraddistingue invece l’Hampton Beach State Park, il tipo perfetto di spiaggia atlantica, ideale per passeggiate e pic-nic, al cospetto d’un orizzonte sconfinato.

Il New Hampshire possiede, inoltre, quattro delle nove Isles of Shoals, un piccolo arcipelago distante 10 km dal continente (le altre cinque ricadono nei confini del Maine). Facilmente raggiungibili a bordo della Shoals Steamship Company Cruise, simpatica crociera narrata, riservano atmosfere di sapore scozzese, scandinavo, riabituano l’occhio all’immenso, al silenzio della natura, intessuto di onde, gracidii di gabbiani, brezze e folate. Star Island, in particolare, invita a un vero ritiro spirituale allo splendido Oceanic Hotel, aperto nel 1873, ai margini di un piccolo villaggio di pescatori in pietra, adagiato tra calve brughiere.

Le città

  • Viaggio in New Hampshire Mount WashingtonRocky beach at Odiorne State Park in New Hampshire.
    Portsmouth, la città "londinese" che mise fine alla guerra russo-giapponese nel 1905

Tre le cose da fare e vedere in New Hampshire non si possono non annoverare le città. Innanzitutto Portsmouth, fondata dagli Inglesi sulla baia del fiume Piscataqua nel 1623, per cui detiene la palma di terzo insediamento più antico d’America. Il nucleo architettonico e urbanistico coloniale appare integro, con splendidi esempi di edifici di gusto georgiano e federale, che coprono un arco temporale di almeno due secoli e mezzo. Lo domina il campanile puntuto, tipicamente anglicano, della North Church, punto di riferimento nello skyline. Gioiellino di questo salotto british, la Music Hall, teatro che aprì i battenti nel 1878, prosegue un cartellone drammaturgico e musicale degno della sua sala fastosa, d’impianto Gilded Age. Il must di un tour di Portsmouth è lo Strawbery Banke Historic District, museo all’aperto coincidente col primitivo abitato europeo, del quale sopravvivono 37 case in legno e a graticcio, ottimamente restaurate: interni domestici, raccolte storico-archeologiche, rievocazioni in costume, riportano al tempo della conquista del Nuovo Mondo. Sarebbe un peccato, poi, non esplorare lo strabiliante universo gastronomico offerto da Portsmouth: succulenta cucina marinara, in cui primeggia il formidabile lobster del New England, da innaffiare con ottime birre artigianali (Earth Eagle Brewings, Great Rhythm Brewing Company, Portsmouth Brewery, che ha riconvertito un suo ex magazzino in un boutique hotel chic e insieme giovanile, l’Ale House Inn).

Manchester, sulle sponde del Merrimack, costituisce l’agglomerato metropolitano più popoloso del New Hampshire, nonché la sua businnes capital, destino segnato sin dalla stessa scelta del nome, a inizio ‘800, quando nacque come polo industriale cotoniero. L’effervescente spirito cittadino si estrinseca in una vita culturale dinamica, che si fregia di importanti rassegne e istituzioni. Si pensi, su tutte, al Currier Museum of Art, voluto nel 1929 da una coppia di ricchi filantropi e completamente rinnovato nel 2008. La sua collezione permanente raccoglie capolavori della pittura europea e americana, arti decorative, fotografie, sculture, illustrandosi con nomi del calibro di Picasso, Matisse, O’Keeffe, Calder. Il museo organizza, da marzo a dicembre, tour della vicina Zimmerman House, l’unica dimora progettata dal grande Frank Lloyd Wright in New England, magistrale esempio di quella fase estetica e teorica detta “usoniana”. Gli esterni e gli arredi sono gli stessi del 1951. L’ennesima sorpresa di un viaggio in New Hampshire.