Cosa sapere su West Hollywood

West Hollywood, alle porte di Los Angeles, non è solo il buen retiro di star e VIP, ma musica, cinema, cultura e divertimento

Cinque miti da sfatare su West Hollywood

Prima di tutto, West Hollywood non è un quartiere di Los Angeles, né un set cinematografico, ma una città autonoma istituita formalmente nel 1984, su iniziativa dei suoi residenti, in buona parte membri (il 40 %) di una delle più cospicue comunità LGBTQ degli Stati Uniti, per garantirsi uno spazio ispirato ai valori di eguaglianza, libertà, tolleranza. Una grande famiglia, insomma. Secondo falso mito, come si può evincere da quanto appena visto, sarebbe il “machismo” di West Hollywood, in realtà molto distante, se non geograficamente, culturalmente, da certi muscolarismi balneari della California: qui vige una sensibilità raffinata, quasi dandy, si tengono le manifestazioni del Los Angeles Pride e, soprattutto, non ci sono spiagge, ma piscine, molte piscine, in giardini e su rooftop, la più alta concentrazione al mondo per chilometro quadrato. West Hollywood sarà sicuramente costosa, vi starete dicendo. Certo, non si tratta di una destinazione economica, però, prenotando con anticipo e affidandosi a un consulente di viaggio capace di cucire hotel, servizi ed eventi sulle vostre esigenze, potete risparmiare. Essere elegante, trendy, modaiola, non implica, per West Hollywood, un atteggiamento di snobismo o sufficienza: chiunque, qui, viene accolto con piacere e curiosità, basta adattarsi a un clima assolutamente anticonvenzionale e spontaneo, che pure ha il pregio di non sfociare mai nella trasgressione fine a se stessa, dove ognuno persegue il proprio stile di vita, liberamente, nel rispetto degli altri. Non devi spostarti in auto, a West Hollywood: ogni sua parte si raggiunge facilmente a piedi, anzi, piacevolmente, tra stradine ombreggiate da giardini, riservati quartieri residenziali, marciapiedi puliti e curati. Molto probabile incontrarvi una star.

West Hollywood in numeri

Istituzione: 1984

Estensione: 4.80 kmq

Altitudine: 86 metri sul livello del mare

Popolazione: 34.500 abitanti

Densità: 7.507 ab./kmq

Soprannome: WeHo

I must to do a West Hollywood

#1 Sunset Strip

Cosa sapere su West Hollywood

Sunset Strip, paradiso del divertimento notturno frequentato da numerosi divi, è la sezione di Sunset Boulevard che ricade nei confini di West Hollywood, fucina di musica live, soprattutto rock, di cui ha scritto pagine memorabili. Eccelle, dal 1964, il Whisky a Go Go: la sua aria vintage e scanzonata, scapigliata e beat già dall’esterno, immerge subito nel vibe di quelle notti che risuonavano delle note dei The Doors o dei Led Zeppelin, del sound metallico di Van Halen o dei System of a Down, della folle sensualità di Jimi Hendrix, solo per citarne alcuni. Non da meno il Pandora Box e la Viper Room, un tempo palcoscenico prediletto dalla Pussycat Dolls. Al The Roxy Theatre si sono esibiti Bruce Springsteen, con un concerto rivoluzionario, nel 1975, David Bowie, Neil Young, Prince, e continuano a frequentarlo i Royal Machines, Leon e Parachute.

#2 LGBTQ Pride

LGBT Los Angeles

Il 40 % dei residenti di West Hollywood si dichiarano lesbiche, omosessuali, bisessuali o transgender. Qui si trova il The Abbey, uno dei locali notturni gay più famosi del mondo, e si tiene, dal 1970, il Los Angeles Pride, la prima manifestazione d’orgoglio gay nella storia.

#3 L’Halloween più affollato del mondo

Halloween West Hollywood

La travolgente stravaganza del LA Pride informa di sé anche il West Hollywood Halloween Carnival, la cui parata, che si snoda per 1,5 km lungo Santa Monica Boulevard, richiama oltre 300 mila partecipanti.

#4 Un tempio del design

Blue Whale, così gli abitanti di West Hollywood sogliono chiamare uno degli edifici del Pacific Design Center, centro espositivo polifunzionale, di 150 mila kmq, che contiene showroom di mobili e arredi, una sezione del MOCA (Museum of Contemporary Art) e due ristornati gestiti dallo chef Wolfgang Puck.

#6 Hotel leggendari

All’Andaz West Hollywood, squisitamente rinnovato, alloggiavano le band, specie britanniche, che suonavano a Sunset Strip, come gli immortali  Led Zeppelin, The Who e Rolling Stones, oltre agli autoctoni The Doors. Celebri gli aneddoti su sbronze, camere sfasciate e, addirittura, una motocicletta condotta nella hall da John Bonham, batterista dei Led Zeppelin. Altro punto di riferimento per le baldorie dei rocker è lo skybar del prestigioso Mondrian Hotel, frequentato da Smashing Pumpkins, Guns’N’Roses, The Cranberries, The Who e via dicendo.

#7 Cibo da rocker

West Hollywood

Prima o dopo i concerti, le rock star si rifocillavano e rilassavano in locali cui erano affezionati. Al Mel’s Diner, un tempo noto come “Ben Franks”, si assaggiano ottimi hamburger, milk-shake, torte e caffè. Nel suo parcheggio furono arrestati numerosi giovani e artisti che protestavano contro le limitazioni acustiche e di ordine pubblico che gli inquilini della zona volevano porre ad argine dell’ondata rock che, ogni notte, invadeva le strade prorompendo da pub e locali, come i celebri Whisky a Go Go e Pandora Box. Proprio davanti a quest’ultimo si radunarono i mille manifestanti, tra cui Frank Zappa e Jack Nicholson, presto caricati dalla polizia, episodio che ispirò la canzone “For What It’s Worth” dei Buffalo Springfield. Presso il The Rainbow Bar and Grill si trovavano John Lennon, Ringo Star, Keith Moon, Janis Joplin, Elvis Presley e via discorrendo, e Joe di Maggio ebbe il primo appuntamento con Marilyn Monroe. Un luogo da brividi.

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