Le crociere più spettacolari del mondo

Dall’Alaska alla Nuova Zelanda, una guida alle navi da crociera che esplorano i paesaggi più maestosi e stupefacenti del pianeta

Inside Passage – Alaska

L’Inside Passage è l’intricato labirinto di isole, canali interni e fiordi che frastaglia per 1600 km, da Seattle a Skagway, la regione litoranea di parte dello stato di Washington, British Columbia e Alaska, affacciata sull’Oceano Pacifico. La sezione alaskana misura 800 km in lunghezza, 160 km in larghezza, per uno sviluppo costiero di 24 mila km, ed è senz’altro la più maestosa da un punto di vista paesaggistico e naturalistico: circa 1100 isole, appartenenti in buona parte all’Arcipelago Alexander, una catena montuosa sottomarina che emerge le sue cime aguzze dalla superficie equorea, compongono un mosaico di pendici boscose, scogliere granitiche, anse nebbiose, in cui dominano tinte cupe, cobalto e verdone, contrapposte alle lingue di ghiaccio che scendono dalla riviera continentale. Si segnalano, tra i siti imperdibili, i villaggi di pescatori, insediamenti già fondati dai Russi, come Ketchikan, la pittoresca capitale Juneau, Sikta, un tempo Nuova Arcangelo; il Glacier Bay National Park, dichiarato Patrimonio UNESCO insieme ai contigui Kluane, Wrangell-St.Elias e Tatshenshini-Alsek, con i suoi imponenti fronti ghiacciati che calano sull’Oceano formando due bracci congiunti nel prospetto frontale, largo circa 3 km e alto sugli 80 metri; la straordinaria Chugach National Forest, polmone verde di foresta pluviale temperata che si estende, inframmezzato a numerosi ghiacciai, sull’arco del Prince Williams Sound,  dimora, stabile o temporanea, di 20 milioni di uccelli, inclusa la principale popolazione mondiale di aquile calve.

Oltre 120 escursioni a terra, dal dog sledding, lo sport nazionale, a esperienze da cercatori d’oro, uscite in kayak e catamarano, per non parlare della visita a riserve naturali e ghiacciai, sono messe a disposizione dalle crociere Norwegian Cruise Line, la scelta migliore per programmare un viaggio in Alaska completo ed esaustivo, durante l’estate. Infatti, optando per la tratta da Vancouver a Seward, si può proseguire l’itinerario verso l’interno dello Stato, selvaggio e immenso, in direzione della Last Frontier e del Circolo Polare,  a bordo di un altro mezzo di trasporto dal fascino inossidabile, il treno. Possibilmente accomodandosi sulla carrozza GoldStar, premium class della compagnia ferroviaria Alaska Railroad: coperto da un tetto-osservatorio in vetro, cui si aggiunge una piattaforma esterna, il convoglio speciale viaggia lentamente, per addirittura quasi fermarsi quando la guida segnala la presenza, frequentissima, di animali selvatici. I passeggeri godono di un servizio inappuntabile, con un pasto per tratta e bevande analcoliche illimitate. Da Anchorage verso l’Oceano il treno giunge a Seward,  nel Kenai Fjords National Park, mentre procedendo verso Nord si raggiungono Fairbanks,  fondata nel 1902 dal cercatore d’oro italiano Felice Pedroni, e il vastissimo Denali National Park. l’area protetta, posta a tutela del monte più alto del Nord America, resa celebre dal libro inchiesta di Jon Krakauer Into the Wild,  trasporto in film da Sean Penn, con colonna sonora di Eddie Wedder.

Patagonia e Terra del Fuoco

Dall’estremo Nord all’estremo Sud, dove l’America Latina si protende verso l’Antartide, per una crociera attraverso il dedalo di isole e bracci marini della Patagonia meridionale e della Terra del Fuoco, a cavallo di Argentina e Cile. La compagnia Cruceros Australis, insignita del prestigioso Travel+Leisure World’s Best Awards 2018,  effettua 4 tratte, coprendo, inversamente, il percorso da Punta Arenas, in Cile, la città di una certa consistenza abitativa più meridionale del mondo, a Ushuaia, in Argentina, il cui motto recita, significativamente, Fin del Mundo, Principio de Todo. In effetti, qui, ci si sente al confine ultimo, all’estremo avamposto prima del dominio assoluto della Natura, grandiosa e nuda. Lungo l’inclemente canale di Beagle e lo Stretto di Magellano, che separa la Terra del Fuoco, insulare, dalla massa continentale, e unisce l’Atlantico e il Pacifico, si raggiungono zone abbordabili solo via nave: brughiere subantartiche, i ghiacciai crepitanti dell’Avenida de los Glaciares, colonie di elefanti marini, foche, pinguini, visite a hestancias e ai siti toccati da Charles Darwin nel 1833, Cape Horn, il finis terrae più remoto del mondo, Biosfera UNESCO.

La flotta si compone di due navi, la Stella Australis, entrata in servizio nel 2010, e la Ventus Australis, varata nel gennaio 2018, che uniscono potenza, forza e affidabilità a un’eleganza sopraffina, palpabile in cabine e spazi comuni dal caldo charme, oltre le cui finestre fanno capolino paesaggi inospitali e sublimi. Il periodo di attività va da settembre ad aprile, corrispondente alla primavera ed estate australi.

Antartide

Oltre la Terra del Fuoco, l’unica massa terrestre emersa è quell’antíchton, l’Antiterra, continente opposto e simmetrico al mondo conosciuto, ipotizzato dagli antichi per spiegare l’equilibrio del pianeta, la Terra Australis Incognita per la cui conferma sperimentale si dovette attendere una spedizione russa nel 1820. Oggi un viaggio in Antartide non appartiene più al repertorio di navigazioni favolose verso l’ignoto: il continente più meridionale, freddo, arido, ventoso e alto del mondo, un enorme deserto ghiacciato, ricoperto da una calotta bianca con spessori medi di oltre 1600 metri e dotato di caratteristiche ambientali simili a quelle di alcuni pianeti del sistema solare, si è aperto a rotte turistiche provenienti soprattutto dall’estremità Sud dell’America Latina, Cile in testa, da cui lo separano i 645 km del livido, violento Canale di Drake.

La compagnia aero-crocieristica Antarctica 21 organizza voli turistici che, durante l’estate australe, partono da Punta Arenas, in Cile, e in due ore raggiungono l’aeroporto Teniente Re Marsh, sull’Isola di Re Giorgio (appartenente alle Shetland Meridionali), presso la Base Presidente Eduardo Frei Montalva: da qui ci si imbarca sulle equipaggiate ed esclusive M/V Ocean Nova e M/V Hebridean Sky, dai servizi eccellenti, per un periplo della Penisola Antartica, tentacolo montuoso che si protende oltre il circolo polare, con tanto di escursioni a bordo di agili gommoni a motore tra fiordi, iceberg e arcate cristalline, scintillanti, alla scoperta di una flora scabra, tenace, composta da muschi e licheni, e dell’abbondante fauna di pinguini, foche, uccelli marini, varie specie di pesci e possenti cetacei. Le attività sportive, quali kayak, passeggiate con sci sulla neve e, addirittura, tuffi nelle gelide acque australi, renderanno questa vacanza in Antartide un’avventura emozionante nel cuore di una dimensione geografica e naturalistica totalmente altra, alla lettera antipodica.

Galápagos – Ecuador

Partecipare a una crociera alle Galápagos equivale a rimettersi sulla scia del brigantino Beagle, a bordo del quale Charles Darwin le raggiunse l’arcipelago vulcano al largo dell’Ecuador il 15 settembre 1835. Data inaugurale, simbolicamente, della biologia moderna. Infatti il padre dell’evoluzionismo ne ebbe l’intuizione fondamentale presso l’arcipelago vulcano al largo dell’Ecuador, Patrimonio UNESCO, esteso tanto sui 19 affioramenti insulari di varie dimensioni, di cui si compone, inclusi in un Parco Nazionale, tanto sulla riserva marina circostante, 133 kmq nelle quali si incrociano tre differenti correnti oceaniche, circostanza che origina una fauna subacquea abbondantissima e molteplice. Fu la sua componente floro-faunistica unica, un’archeologica vivente abbondante di endemismi, a causa dell’isolamento rispetto al continente, distante 1000 km, a fornire allo scienziato britannico la chiave di lettura del fenomeno biologico: un ruolo particolare ebbero i cosiddetti fringuelli di Darwin, una specie che, presentando notevoli somiglianze con analoghi abitatori dei cieli diffusi sul continente sudamericano, andava a costituire un concreto elemento falsificante della tradizionale concezione delle creazioni indipendenti, deponendo semmai a favore di una spiegazione che facesse perno intorno all’ereditarietà dei caratteri e al loro cambiamento nel tempo e nello spazio, legato a fattori adattivi.

Una crociera a bordo dello Yacht La Pinta permette di godere appieno di questo remoto, vergine santuario. Sulla nave, dotata di comfort e servizi d’altissima classe, guide scientifiche forniscono panoramiche esaustive relative alla biodiversità floreale e faunistica, che poi s’osserva nel corso delle escursioni a terra sulle isole di Santa Cruz, Isabela, Fernandina, Rabida, Floreana. Uno stupore primordiale conquista il viaggiatore nell’avvistare o accostare artarughe marine, leoni marini, pinguini, squali pinna bianca del reef, numerose specie ittiche, le fregate maggiori dalla sacca gulare vermiglia (nei maschi, durante l’accoppiamento), e ancora sule marine, triglie a coda gialla, gabbiani codadirondine, pellicani, iguane terricole, di mare e di Santa Fe. Nel cuore intatto, esuberante della Natura.

Milford Sound – Nuova Zelanda

Scivolare sulle acque plumbee che s’addentrano in un superbo paesaggio di cime simili a punteruoli e fiordi angusti, ammirando tracce floro-faunistiche della Gondwana, un supercontinente scomparso da almeno 250 milioni di anni? Nella Southern Island neozelandese è possibile. L’area di queste formazioni di origine glaciale, Te Wahipounamu, il “luogo della pietra verde”, è stata dichiarata Patrimonio UNESCO per il suo inestimabile valore geologico e ambientale. Sulle pareti scoscese, maestose, s’abbarbicano foreste rampicanti di faggi australi e podocarpi, di cui alcuni esemplari contano fino a 800 anni d’età. Tra le fronde, s’annida il chea, l’unico pappagallo alpino noto, detto anche “pagliaccio di montagna” per la sua indole gioconda e amichevole. All’interno del Fiordland National Park, i 15 km del Milford Sound, angusta vallata che riflette versanti di oltre 1200 metri nello specchio di giada del Mar di Tasmania, rappresentano la meta imperdibile di un viaggio in Nuova Zelanda, soprattutto per gli appassionati de Il signore degli anelli, che la cita. Sono disponibili anche crociere con permanenza a bordo di una notte.

Baia di Ha Long – Vietnam

Il nome della meravigliosa baia di Ha Long, Patrimonio UNESCO del Vietnam, significa “dove il drago cala al mare”: le 1969 isole calcaree che costellano un’insenatura nel golfo del Tonchino, cavi gusci in friabile pietra fuoriuscenti come ben potati coni di cipresso e siepi di bosso da un dedalo acquatico simile a una lastra di smeraldo, sarebbero le gemme che sputò contro gli invasori cinesi una muta di lucertoloni, accorsa per ordine divino a soccorrere i vietnamiti.

La crociera Paradise Peak Cruise, una reggia galleggiante sormontata dalle tradizionali vele delle giunche, antiche barche indocinesi. La nave, sui ponti e negli interni listellata con calde doghe in teak, contiene suite che amalgamano esotismo asiatico e comodità eureope, dotate di ampio balcone, vasca Jacuzzi e servizio di maggiordomeria. Si hanno inoltre a disposizione una Spa, un fitness-center, una sala libreria e un bar panoramico, senza contemplare le lezioni di Tai Chi o il menù in cui lo chef di bordo celebra le nozze tra sapori vietnamiti e tendenze internazionali. Il gioiello per incoronare una vacanza in Vietnam.

Il giro del mondo 2020 Silversea

Più che una crociera, un sogno che si realizza. Per la prima volta nella storia. Silversea, la compagnia leader nel segmento crocieristico luxury, ha aperto le prenotazioni per i 382 posti della Silver Whisper, una superba nave, le cui suite e ristoranti nulla hanno da invidiare ai più prestigiosi hotel di terraferma. Il 6 gennaio 2020 inizierà, da Fort Lauderdale, Florida, il suo giro del mondo: 7 continenti, 32 nazioni, 62 scali, l’estremo Nord e l’estremo Sud, in un’unica traversata di 140 giorni, con conclusione il 25 maggio ad Amsterdam.

Una circumnavigazione del globo che permetterà ai passeggeri di ammirarne, estasiati, la composita meraviglia naturalistica, paesaggistica, storica e culturale: i Carabi, le coste atlantiche del Sud America, la Penisola Antartica e i fiordi della Terra del Fuoco, gli atolli polinesiani, l’Australia e il Sud-Est Asiatico, l’Oman e la Penisola Arabica, il Mar Rosso fino al Mediterraneo e, varcata Gibilterra, l’Europa settentrionale. Un viaggio da antichi esploratori, mitico.