10 curiosità su Saint Kitts e Nevis

Le sorprese di Saint Kitts e Nevis, per una vacanza nel mare dei Caraibi ricca di spunti, dalla natura alla storia, dall’avventura al relax

1. Qualche dato

Saint Kitts e Nevis Mappa

Il più minuscolo stato sovrano dell’emisfero occidentale, tanto per estensione territoriale che per quantità di popolazione. Alla luce di questi dati Saint Kitts e Nevis potrebbero dare l’impressione di una meta scarna di attrattive. Una nazione piccola, però, non significa una piccola nazione. Così i loro 261 kmq (poco più dell’isola d’Elba) e quasi 55.000 abitanti (come, rimanendo in Italia, una Teramo), non impallidiscono di fronte ai vicini paesi caraibici. L’arcipelago delle Piccole Antille, scoperto dagli Europei durante la spedizione di Cristoforo Colombo, nel 1453, si compone di due isole: la maggiore, a Nord, sarebbe stata intitolata dall’ammiraglio genovese al proprio Santo patrono (ma la questione risulta controversa), del cui nome l’inglese Kitts è contrazione, e ospita il più alto rilievo della federazione, lo stratovulcano Liamuiga, con cratere occupato da un lago, circa 1160 metri di quota; lo stretto The Narrows, largo 3,5 km, la separa da Nevis (dallo spagnolo Nuestra Señora de las Nieves), di forma circolare e grande circa la metà. Nel complesso questi due vulcani che affiorano dal mare hanno rappresentato la cosiddetta “colonia madre delle Indie occidentali”, in quanto fornirono le prime basi stabili agli empori commerciali, soprattutto francesi e britannici. Gli occupanti si macchiarono, nel 1626, del genocidio degli indigeni Kalinago, e avviarono Saint Kitts e Nevis, rimaste anche a seguito dell’indipendenza (1983) nell’orbita del Commonwealth, all’economia della canna da zucchero che determinò il forte afflusso di schiavi africani. Il risultato storico, ben visibile, consiste in una popolazione al 95 % nera e creola e, in percentuale anche superiore, anglofona. Oggi il principale settore è quello turistico, con oltre 600 mila arrivi annui. Allora andiamo a scoprire le bellezze di Saint Kitts e Nevis.

2. Brimstone Hill Fortress National Park, l’UNESCO di Saint Kitts e Nevis

Saint Kitts e Nevis Brimstone Hill Fortress National Park UNESCO

Saint Kitts e Nevis hanno il loro Patrimonio UNESCO. “Gibilterra dei Caraibi”, così venne soprannominata, grazie alla sua invulnerabilità, la poderosa piazzaforte che gli Inglesi iniziarono a edificare a partire dal 1690, nel contesto della lunga e alterna contesa con i Francesi per il possesso dell’arcipelago, inserita tra i Beni dell’Umanità nel 1999, dopo un accurato restauro. Il visitatore non può che rimanere impressionato dall’articolato complesso di mura e bastioni in scura pietra vulcanica di  Brimstone Hill Fortressesteso sull’intera sommità di un colle di Saint Kitts affacciato a picco sul mare, verso Oriente, una delle costruzioni militari meglio conservate delle Americhe. Si deve alla manodopera africana il merito di aver portato a compimento l’ambizioso progetto architettonico. Questo Parco Nazionale regala uno scenario perfetto delle vecchie Antille e vedute a dir poco spettacolari, specie al tramonto.

3. St. Kitts Scenic Railway

Saint Kitts e Nevis panorama Caraibi

Il modo migliore per godersi una panoramica completa sull’isola principale è senz’altro il St. Kitts Scenic Railway. A bordo del caratteristico treno d’epoca, dotato di un piano all’aperto, più unico che raro, sul tetto dei vagoni, si percorre la ferrovia tracciata tra 1912 e 1926 per trasportare la canna da zucchero dalle piantagioni agli stabilimenti della capitale Basseterre. Scenari rurali rimasti immutati, le torrette coniche dirute dei mulini a vento impiegati nella raffinazione della materia prima, continui scorci sul mare e la mole boscosa del Liamuiga. Il tutto condito da ottime specialità culinarie, drink caraibici e musiche creole. Da provare.

4. Romney Manor, casa del Batik caraibico

Saint Kitts & Nevis Romney Manor

Abbiamo evocato il passato coloniale di Saint Kitts e Nevis. Lo scenario intatto di quell’epoca è fornito dalla Romney Manor, fondata nel corso del XVII° secolo e appartenuta agli antenati del terzo Presidente degli USA, il grande Thomas Jefferson. Tutto, in questa tenuta signorile circondata da un giardino lussureggiante che cela le primitive strutture in pietra della magione, è rimasto immerso in un’atmosfera aristocratica, trascorsa. Il fruscio fresco dell’albero di saman di 400 anni d’età dovette allietare numerosi pomeriggi di ozio cullati dal mare, che si spalanca oltre le siepi, di fronte alla sottostante Basseterre. La bottega artigiana Caribelle Batik espone pregiati tessuti realizzati secondo la tecnica tradizionale di provenienza asiatica. Ottimi per intonarsi, anche nell’abbigliamento, ai colori squillanti di una piccola reggia caraibica.

5. Una passeggiata nella capitale Basseterre

Saint Kitts e nevis basseterre

Con circa 13 mila abitanti, Basseterre è una vivace cittadina che si è riconvertita, dopo la dismissione dell’industria dello zucchero, in polo turistico, specie crocieristico. Il centro si sviluppa dirimpetto a una baia arcuata mediante edifici generalmente bassi, sparsi e intervallati da squarci di verde tropicale. L’ampia Indipendence Square, un tempo la piazza del mercato degli schiavi, presenta la massiccia Concattedrale cattolica dell’Immacolata Concezione, la cui nascita risale all’opera missionaria dei Gesuiti e rimanda alla dominazione francese. Il resto dell’impianto urbano denota invece una matrice inglese, come nel caso del caratteristico Berkeley Memorial, detto The Circus, fontana sormontata da un orologio monumentale che funge da cippo di rotonda. Di fronte si profila la scenografica facciata del vecchio Treasury Building, oggi sede del Museo Nazionale, in stile britannico, al pari della gradevole Chiesa anglicana di St. George, affiancata da una solida torre campanaria. Interessanti anche alcune dimore padronali di impianto vittoriano, con belle verande porticate di legno. Non mancano occasioni di shopping e saporita cucina creola.

6. In cima al vulcano

Saint Kitts e Nevis Lamiuga

Liamuiga significa, nell’antico idioma Kalinago, “terra fertile”. Con questo nome i nativi indicavano l’intera St. Kitts, oltreché il vulcano che ne costituisce l’apice e la fonte idrica. Un percorso di hiking conduce alla vetta (1160 metri) attraverso intricate foreste tropicali (classificate nella varietà della American Oceanic Rainforest) che lasciano il passo, verso la sommità, a boschi nebulosi, umidi di vapori che odorano di terra. Da qui si abbracciano con lo sguardo numerose isole circonvicine e si può discendere nel cratere, colonizzato dalla vegetazione (l’ultima eruzione ebbe luogo 1800 anni fa). Un’esperienza analoga si può vivere sul Nevis Peak, il cono dell’isola minore, alto 985 metri, ancora potenzialmente attivo, come dimostra un’intensa attività sulfurea e di fumarole. In entrambi i casi, nonostante le quote non sembrino proibitive, è raccomandabile avvalersi di guide esperte.

7. Wildlife e avventura

Saint Kitts e Nevis monkey

La natura vergine delle due isole, folta e intricata, fa sì che che vi si possono avvistare specie faunistiche rare. Saint Kitts e Nevis sono tra i pochissimi luoghi fuori dall’Africa ad ospitare esemplari di cercopiteco verde (nella foto), giunto probabilmente sui bastimenti carichi di schiavi. Questi primati, agili e vispi, si aggirano soprattutto per gli alberi delle foreste. Frequenti anche le manguste, mentre nell’ambito degli animali da allevamento si segnalano le endemiche pecore Barbados Black Belly, anch’esse di probabile origine africana, dal manto nero e marrone che ricorda quello delle antilopi. Wildlife implica avventura, come i voli adrenalinici a 80 km/h dello Sky Safari Tours.

8. Spiagge e sport acquatici

Saint Kitts e Nevis spiaggia

Ovviamente Saint Kitts e Nevis dispongono di un fornitissimo carnet di spiagge, bagnate da uno dei mari più cristallini di tutti i Caraibi.  Si passa dalle spiagge di sabbia morbida, bianco-dorata, a quelle grigie e nere, risultato di remote eruzioni vulcaniche. Degne di nota, tutte nella penisola sud-orientale dell’isola maggiore, Mayors Bay (nella foto), la selvaggia San Bank Bay e Turtle Bay, il cui nome rivela la presenza periodica delle tartarughe marine che vengono a nidificarvi individuando il punto esatto dove nacquero. Nevis vanta, in particolare, Lovers Beach, Nisbet e Pinney’s (ideale per le feste), da tipica cartolina esotica, con ampio arenile orlato da palme inclinate. Oltre alle tartarughe, i visitatori hanno modo di avvistare delfini, cetacei e un’abbondante fauna ittica che si aggira tra le spettacolari barriere coralline, ideali per escursioni di diving a svariati livelli. Entusiasmanti le sessioni di flyboard.

9. Personalità legate a Saint Kitts e Nevis

Saint Kitts e Nevis 10 dollari Hamilton

Se vi è mai capitato di maneggiare una banconota da 10 dollari, sappiate che il notabile effigiatovi, lungimirante e savio, nacque a Nevis nel 1755 da facoltosa famiglia scozzese. Rimasto nei Caraibi fino a 9 anni, Alexander Hamilton fu poi tra i Padri Fondatori degli Stati Uniti, intimo di Washington e Jefferson, e il loro primo Segretario del Tesoro. La sua figura ha conosciuto un forte revival, specie per il pubblico giovane, grazie al musical Premio Pulitzer dedicatole da Lin-Manuel Miranda nel 2016, rievocazione in chiave hip-hop delle vicende biografiche dell’eroe. L’abitazione natale di Charlestown, costruita nel 1680 in solide pietre isolane, un idillio da highland nella calda luce tropicale, ospita il Museum of Nevis History. Non distante merita una puntata il Cimitero Ebraico, formato da una ventina di lapidi con iscrizioni in giudaico, inglese e portoghese risalenti al periodo a cavallo tra 600 e 700. Sempre a Nevis il leggendario ammiraglio Horatio Nelson incontrò la futura moglie Nisbet durante una festa di gala. Le atmosfere settecentesche vengono rievocate dal grazioso Horatio Nelson Museum, ricco di riproduzioni di abiti e arredi. Da non dimenticare, infine, l’atleta Kim Collins che, quando vinse l’oro nei 100 metri ai Mondiali di Parigi del 2003, dichiarò che c’era più gente allo stadio di quanta ne vivesse nel suo arcipelago d’origine.

10. Da ascoltare

Saint Kitts e Nevis Music

L’artista più rappresentativa di Saint Kitts e Nevis è nata a Leeds, Inghilterra, nel 1979. Le radici afroamericani vibrano chiaramente dalla voce densa e sensuale di Corinne Bailey Rae che, dopo il folgorante successo d’esordio del 2006 con l’album soul e jazz che reca il suo nome, vincitore di due Grammy Award, è tornata sulle scene nel 2016 con The Heart Speaks in Whispers. La migliore occasione per assaporare le sonorità creole dell’arcipelago cade in concomitanza con il Carnevale, assai sentito, come accade nel resto dei Caraibi. Un’esplosione di claypso e danze folkloriche, tra dicembre e gennaio, nel paradiso dell’eterna primavera.