Un viaggio in Giamaica, nel cuore dei Caraibi, non è solo una fuga balneare all’insegna di relax, spiagge e sole.

Costituisce semmai la scoperta di un territorio variegato e di un popolo dall’identità complessa, risultato della grande svolta storica iniziata quando, nel 1494, Cristoforo Colombo sbarcò sull’isola, un Paradiso Terrestre lussureggiante che definì come il luogo più incantevole che occhio umano avesse mai visto. Fino ad allora gli unici abitanti erano stati i Taino, giunti dal Sud America intorno al 1000, ai quali si deve la denominazione di “Xaymaca”, vale a dire “terra ricca di legno ed acqua”.

Ancora oggi la Giamaica conserva, in larga parte, la traboccante natura caraibica che impressionò i suoi primi colonizzatori. Il possedimento spagnolo di Santiago, che aveva il proprio centro amministrativo nell’odierna Spanish Town, si dissolse con la conquista inglese del 1655: ribattezzata Jamaica, con capitale nella scomparsa Port Royal, dove signoreggiava, in qualità di governatore, il famigerato pirata Henry Morgan, ottenne la piena indipendenza nel 1962, senza però uscire dal Commonwealth. I secoli della dominazione britannica sono stati quelli che più hanno contribuito a definire la fisionomia della Giamaica, che divenne la principale produttrice mondiale di canna da zucchero e meta di una deportazione di africani talmente massiccia che, data la preponderanza demografica dei neri, la schiavitù venne abolita già nel 1832. Ad oggi quasi l’80 % della popolazione giamaicana discende dai lavoratori delle piantagioni.

Dalla componente etnica originaria dell’Africa discendono le peculiarità culturali che fanno riconoscere la Giamaica nel mondo. In primis la musica reggae, sviluppatasi negli anni 60 a partire dallo ska, versione isolana del jazz di New Orleans contaminato con strumentazioni elettriche: Bob Marley, il principale artefice della variante “roots reggae”, concentrata sulle tematiche religiose del rastafarianesimo, simbolo della Giamaica nel mondo insieme al suo successore Peter Tosh.

Un’altra eccellenza giamaicana è l’atletica leggera che, a dispetto delle piccole dimensioni del paese, lo vede al tredicesimo posto nel medagliere olimpico e vanta il più grande velocista e recordman di sempre, Usain Bolt.

Non va dimenticata, infine, una delle tradizioni gastronomiche più ricche e saporite dei Caraibi. Un viaggio in Giamaica, nel paese delle tre R (reggae, rastafarianesimo e rum), ti farà scoprire questa e tante altre sorprese.

giamaica bandiera

Nome Ufficiale: Jamaica

Lingue: inglese (ufficiale),  patois giamaicano (de facto)

Capitale: Kingston (600.000 circa)

Superficie: 10.991 kmq

Popolazione: 2.740.000 ab. circa

Città principali:  New Kingston (585.000 ab. ca), Spanish Town (145.000 ab. ca), Portmore (103.00 ab. ca)

Il Blue and John Crow Mountains National Park, Patrimonio UNESCO posto a tutela della lussureggiante catena montuosa che raggiunge i 2256 metri e fu rifugio di indigeni Tainos e poi di “maroons”, schiavi neri scappati dalle piantagioni, i quali crearono una vera e propria civiltà “alla macchia”. Famoso il caffè prodotto lungo le pendici dei rilievi.

La Seven Miles Beach spiaggia bianchissima di 10 km, orlata da un folto palmeto che fa ombra a bar e local, ideale per vivere la Giamaica balneare dal mattino al tramonto.

A Montago Bayvivace cittadina piena di musica e sede, a luglio, del  Reggae Sumfest, la spiaggia di Doctor’s Cave Beach, una delle più famose della Giamaica.

Il Bob Marley Museum di Kingston, la leggendaria icona del reggae, padre spirituale della Giamaica.

Nine Mile, il villaggio dove nel 1945 nacque Bob Marley, dove si possono visitare la sua casa natale e mausoleo.

La Blue Lagoon, specchio d’acqua dolce color smeraldo, nel cuore della vegetazione tropicale, profondo fino a 60 metri.

Ocho RIos, villaggio di pescatori il cui entroterra è ricchissimo di ruscelli e cascatelle che formano piscine e scivoli d’acqua dolce. Nel 1657 gli Inglesi vi sconfissero sonoramente gli Spagnoli, durante la battaglia passata alla storia col nome di Las Chorreras, e presso il poco distante Rio Chico furono girate nel 1962 le scene di Dr. No,  primo episodio della saga di 007, con Sean Connery e Ursula Andress.

Columbus Park, museo en plen air con reperti dell’epoca di Cristoforo Colombo.

Un’escursione lungo le acque del Black River, popolato di coccodrilli e uccelli esotici.

La valuta della Giamaica è il dollaro giamaicano (JMD).

La Giamaica rientra nel fuso orario dell’Eastern Standard Time (-6 h dall’Italia).

In Giamaica la guida automobilistica è a sinistra.

Il clima è tropicale, caldo-umido, con elevate temperature tutto l’anno ed escursioni termiche irrilevanti. Si possono distinguere due stagioni, una molto secca, da novembre a maggio, e una umida, da giugno a ottobre.
La temperatura media non è quasi mai inferiore ai 25°C. L’estate è anche la stagione dei cicloni provenienti da Est, concentrati soprattutto tra luglio e ottobre.

Non è richiesto un visto d’ingresso in Giamaica per soggiornarvi fino a un massimo di 3 mesi, ma è sufficiente un passaporto in corso di validità per almeno 6 mesi, oltre al biglietto di ritorno o di proseguimento del viaggio.

Visit Jamaica, Ente Turismo Giamaica

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