La First Fleet e la nascita di una nazione

Seppure è vero che il 26 gennaio, in commemorazione del momento in cui i soldati della nave Supply, piantarono l’Union Jack nel Sydney Cove, viene celebrato l’Australia Day, oltre che a festeggiare l’arrivo alla meta, bisogna ricordarsi anche del momento in cui, con grande azzardo, si fece il primo passo verso la costruzione di una nazione.

Il 13 maggio 1787, undici navi conosciute come “Prima Flotta”, sotto il comando di Arthur Phillip, partirono da Portsmouth in Inghilterra alla volta di una terra ancora poco conosciuta agli antipodi del pianeta: l’Australia, all’epoca nota col nome di Nuova Olanda.
Lo scopo del viaggio era quello di fondare una colonia penale in una nuova terra visto che nel 1783, dopo la Guerra d’Indipendenza, gli Stati Uniti si rifiutarono di accogliere nuovi galeotti della vecchia madrepatria.
Sui navigli, oltre ovviamente ai marinai, si imbarcarono soldati con le rispettive famiglie, alcuni funzionari del governo di Sua Maestà Britannica con un gran numero di detenuti, tra cui donne coi loro bambini.
I condannati non erano tutti inglesi, c’erano anche persone provenienti da altre parti l’impero e dalle vecchie colonie americane ma persino da paesi stranieri o da una colonia di un’altra potenza. I reati per cui erano stati condannati variavano dal furto, spergiuro, frode, aggressione e rapina e la pena consisteva nel trasporto criminale per 7 anni, 14 anni o all’ergastolo nella colonia.
E’ bene dire che gli australiani sostengono con forza che i crimini dei prigionieri inviati sull’isola erano considerati lievi perché non ci tengono assolutamente che gli altri credano che essi discendano da criminali pericolosi.
Non siamo a conoscenza del numero esatto di persone che salirono a bordo delle navi, generalmente si crede che in 1420 partirono da Portsmouth e che di questi, 1373 furono quelli che arrivarono alla fine del viaggio. Durante la navigazione, ci furono alcune dipartite ma anche delle nascite.
Le navi approcciarono la costa australiana nell’attuale rinomata Botany Bay che però si rivelò inadatta allo sviluppo di un insediamento e fu così, nemmeno sette giorni dopo lo sbarco, che le navi furono costrette a riprendere la navigazione verso settentrione per l’insenatura di Port Jackson che offriva una prospettiva decisamente migliore.
Alla First Fleet si susseguirono altre spedizioni che in 80 anni trasportarono più di cento-sessantamila detenuti nel continente australe.