Haymarket, alle origini del Primo Maggio

133 anni fa da una tragedia avvenuta a Chicago nacque la Festa del Lavoro, commemorazione della conquista di un diritto fondamentale

Se in questi giorni vi trovate a passeggiare per Chicago, magari dalle parti del 151 North di Des Plaines Street, è bene che sappiate che qui accadde un fatto le cui implicazioni noi tutt’oggi viviamo.
Alla fine del 1800, in quest’area sorgevano un mercato che serviva i quartieri popolari limitrofi e una piazza conosciuta come Haymarket, scelta come ritrovo per una manifestazione di lavoratori.
Era il 4 maggio 1886.
All’epoca, gli operai dell’industria americana erano soggetti a turni massacranti, a condizioni di estremo pericolo e ricevevano un salario da fame. Perciò si radunavano e scioperavano. Queste assemblee erano spesso e volentieri sciolte con la forza dalla polizia.
Le persone che, quel giorno,  si riunirono in Haymarket Square, erano arringate dal noto anarchico di origine tedesca August Spies.
La manifestazione però, questa volta, risultò tutto sommato tranquilla, tanto che il sindaco dell’epoca, Carter Harrison, dopo un giro perlustrativo, se ne tornò a casa sollevato.
Ad un tratto, gli agenti di polizia intimarono alla folla di disperdersi e iniziarono a marciare compatti contro i manifestanti. Una mano ignota scagliò allora una bomba contro i poliziotti, uccidendone uno. Gli agenti, in risposta, aprirono il fuoco, ferendo e uccidendo i lavoratori e colpendosi involontariamente tra di loro.
Fu proprio “L’incidente di Haymarket” a far cadere le celebrazioni della Festa del Lavoro al primo giorno di maggio, durante il quale si ricorda che il lavoro è un diritto basilare di ogni persona e che non può essere soggetto allo sfruttamento.