L’orrore del bombardamento atomico: Hiroshima 6 agosto 1945

«Era l’occhio di un bagliore. […] Quando suonarono le sirene […] guardammo lassù, all’orizzonte, oltre le montagne, in direzione di Nagasaki, ma non si vedeva niente. Tutt’ad un tratto il cielo si squarciò in due. Ci fu un bagliore accecante, e un occhio apparve nel cielo. Un occhio gigantesco, che ci guardò con una cattiveria che non si era mai vista.»
(Akira Kurosawa – Rapsodia in Agosto)

Un bagliore ed il calore di mille soli, un’esplosione che scosse la terra e che rase al suolo gli edifici.
Era la mattina del 6 luglio 1945 ad Hiroshima, il mondo viveva gli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale.

I giapponesi combattevano con grande ferocia ora che gli Alleati erano così vicini alla madrepatria.
Fu il giorno in cui per la prima volta nella storia dell’umanità si usò la più terribile arma di distruzione di massa: la bomba atomica.

Invece che spaventarsi di un così terribile potere, 3 giorni dopo, il potere dell’atomo fu usato anche contro la città di Nagasaki e da allora molti paesi, si sono creati il loro arsenale di morte invece che desistere.

Non bisogna mai dimenticare l’orrore scatenato quel giorno, chi scorda ciò che è stato è destinato a riviverlo. Mai e poi mai dimenticare quel 6 agosto