Giappone, i luoghi di interesse in Kyushu

Cinque motivi per visitare il Kyushu, cinque cose da fare in Kyushu tra storia, natura, relax e piatti tipici!

Un clima caldo e una natura sontuosa: Kyushu è la terza isola più grande del Giappone, legata a doppio filo alla sua geologia, alla sua movimentata morfologia. Vulcani, caldere e fumarole dominano il panorama, assieme a laghi e fitte foreste: non è quindi un caso che spesso l’isola sia anche chiamata Hi no Kuni, la “Terra del Fuoco”. Ma vulcanismo non è per forza sinonimo di forza della natura: i giapponesi si sono abituati a convivere con questi fenomeni, che sono diventati parte della loro cultura e delle loro tradizioni. Ecco quindi che il Kyushu, così attivo dal punto di vista geotermico, è anche la regione con la più alta concentrazione di Onsen di tutto l’arcipelago, con oltre 2.600 stazioni termali presenti solo nella zona attorno alla cittadina di Beppu.

Dato che l’isola non è ancora diventata famosa dal punto di vista turistico, abbiamo pensato di raccogliere i migliori luoghi di interesse in Kyushu. Più che una guida turistica un piccolo elenco di attrazioni imperdibili, di cose da fare in Kyushu, legate agli aspetti più importanti del suo territorio: storia, cultura, natura, relax e, perché no, la sua ampia offerta di piatti tipici!

Cominciamo la visita dei luoghi di interesse in Kyushu.

Luoghi di interesse in Kyushu: Il castello di Kumamoto

Non ce ne voglia il simpaticissimo Kumamon (la deliziosa mascotte che trovate in fotografia), fra le cose più importanti da visitare in Kyushu spicca subito il castello di Kumamoto, e per chiari motivi. Si tratta di uno dei castelli più belli e meglio conservati di tutto il Giappone, spesso inserito nella Top 3 dell’architettura nipponica dell’epoca Sengoku.
Benché il primo nucleo risalga al 1467, è nel 1607, all’inizio del periodo Edo, che il castello di Kumamoto assume il suo aspetto attuale (invariato e ripristinato dal restauro effettuato nel 1960). Si tratta di un complesso enorme, di oltre 13 chilometri quadrati, con una torre principale alta addirittura 30 metri, che domina la collina sopra l’omonima città.
Per due volte il castello di Kumamoto è stato importante per la storia del Giappone. Sede di un importante Daimyo locale (un nobile feudatario), ha ospitato per un certo periodo di tempo Miyamoto Musashi, il più grande samurai della storia giapponese. Inoltre il castello fu teatro di una delle battaglie della cosiddetta Ribellione di Satsuma, una ribellione di ex samurai al regime Meiji nel 1877. Oggi il castello è una delle testimonianze più approfondite di uno dei periodi più interessanti della storia giapponese.

Luoghi di interesse in Kyushu: gli “inferni” di Beppu

Tra i luoghi di interesse in Kyushu assolutamente da non perdere sono gli incredibili “inferni” di Beppu. Beppu in generale è famosa per la sua vivace attività geotermica, per le sue sorgenti termali e per l’incredibile numero di Onsen presenti, stimati in un numero che supera i 2.500.
Gli otto “inferni” sono l’attrazione più importante di Beppu. Si tratta di otto (sette, se si considera che due sono collegate) sorgenti di acqua termale. Non si trovano in un’unica area, ma sono piuttosto sparsi nella zona attorno alla città. Con temperature che raggiungono quasi i 98°, un vapore costante che fuoriesce dalle pozze e l’acqua che, per via dei metalli, assume colorazioni pittoresche, gli “inferni” sono un must see del Kyushu.
Il nome, piuttosto inquietante, di “inferni” deriva dal fatto che i luoghi paiono davvero usciti da dei gironi dell’oltretomba: c’è l’Umi, ovvero l’inferno del Mare, di colore azzurro intenso e con l’acqua che bolle costantemente; c’è Oniishibozu, una pozza di fango in costante, scenografica, ebollizione; c’è lo Shiraike, un bacino d’acqua bianchissima; lo Kamado, una sorgente d’acqua che supera i 100° ; lo Oniyama Jigoku, dove sono allevati da tempo immemore degli esemplari di coccodrilli; i più famosi sono però lo Chinoike, l’inferno di sangue, dall’inquietante colore rossiccio (dovuto all’alta concentrazione ferrosa) e lo Tatsumaki, un gheiser di vapore che erutta per 6 minuti ogni mezz’ora circa.

Luoghi di interesse in Kyushu: Il Monte Aso

Il fascino dei vulcani del Kyushu è racchiuso nel complesso del Monte Aso, una formazione di caldere comunicanti, uno dei vulcani attivi più importanti del Giappone. Il Monte Aso è anche una delle più popolari attrazioni del Giappone, per via del suo ambiente selvaggio e immacolato, dominato da crateri, foreste e laghi vulcanici.
Dipanandosi per oltre 100 chilometri quadrati, il bacino del Monte Aso è interessantissimo per tutti gli appassionati di geologia ma anche per tutti quei curiosi dei fenomeni della terra. Il cratere principale, chiamato Nakadake, è accessibile quasi sempre –salvo casi di possibile pericolo imminente– da un centro visitatori posto a quasi 1500 metri d’altitudine. Di sicuro però la cima più iconica del complesso dell’Aso è il Komezuka, dalla tipica forma di “panettoncino”, coperto da una rada boscaglia e da uno strato di erba verdissima.
Sono tantissime le attività che si possono fare al Monte Aso. Anche se la caldera del Nakadake dovesse risultare chiuso, si possono esplorare i sentieri del parco naturale, sia a piedi che a cavallo (da marzo a dicembre), oppure fermarsi ad ammirare i paesaggi della zona dai vari punti panoramici che costellano la strada.

Luoghi di interesse in Kyushu: la cucina tipica

Potrà non essere una location fisica, ma la cucina tipica del Kyushu è sicuramente uno dei must di un viaggio su quest’isola. Le ricette di questa zona sono particolarmente diverse da quelle dell’Honshu o da quelle che sono diventate famose in Italia e nel mondo. Ovviamente, come in altre zone del Giappone, in ogni città c’è una specialità diversa.
Partiamo dalla città principale del Kyushu, Fukuoka. Questa è la capitale del ramen giapponese, in tipo di zuppa con noodles mutuata dalla cina. A Fukuoka si prepara con un sapido brodo insaporito con ossa di maiale bollito, uova, carne, erba cipollina e spaghetti.
Contando che il Kyushu è la patria giapponese della carne non di manzo (con pollo e maiale a farla da padrone): una specialità è il pollo alla Nanban (nanban è un termine che indica genericamente gli “occidentali”), impanato e impreziosito da sorta di salsa tartara alla soia. Un’altra prelibatezza è lo stufato di maiale Kurobuta, una specie autoctona, la cui carne è di una morbidezza sopraffina.
Essendo un’isola Kyushu ha una grande tradizione di pesce. Nella zona di Beppu è floridissima la pesca e quindi la cucina con il famoso Fugu, il pescepalla giapponese. Cotto o crudo, le carni di questo pesce sono una prelibatezza –costosa– capace di stupire ogni palato.

Luoghi di interesse in Kyushu: Kagoshima e Sakurajima

Sole caldo quasi tutto l’anno, un mare su cui specchiarsi e l’incombere di un vulcano, spesso velato dal tipico “pennacchio”, ma non stiamo parlando della nostrana Napoli. Fra gli ultimi luoghi di interesse in Kyushu si trova di certo Kagoshima. Basta arrivare in questa cittadina costiera meridionale per capire il perché: a dominare la baia di Kagoshima è l’incredibile ed imponente vulcano Sakurajima.
Prima della grande eruzione del 1914 Sakurajima era un’isola separata dalla città di Kagoshima. Comunque il vulcano rimane oggi accessibile grazie ad una piacevole traversata in battello.

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