I luoghi di Lewis e Clark

 Idee di viaggio in North Dakota e Montana, alla scoperta delle tappe principali della mitica Spedizione di Lewis e Clark del 1804

Durante la prima notte trascorsa nascosta al buio della cala, ammorbata dal lezzo di olio di balena, dello sgangherato brigantino Grampusin partenza da Nantucket per i favolosi mari del Sud, il giovane Arthur Gordon Pym si appassiona alla lettura del Resoconto (i famosi Journals, in pratica dei diari di viaggio) della spedizione di Lewis e Clark, la prima, epocale traversata continentale, varata dal Presidente Thomas Jefferson a seguito dell’acquisto della Louisiana, che dalla Pennsylvania, pervenne all’Oceano Pacifico.
Il romanzo di Edgar Allan Poe uscì nel 1838, solo 34 anni dopo l’impresa. Ciò significa che la portata archetipica della Expedition, un contingente di undici uomini, si cristallizzò in un breve volgere di tempo, divenendo il modello di riferimento dell’avventura, della propensione al rischio, della sfida all’ignoto, elementi tanto importanti nell’immaginario americano delle origini, destinati a una durevole fortuna letteraria e simbolica. La cronaca dell’avanzata presentava già notevoli aspetti romanzeschi, il Northwest Mistery vi apriva seducente, come un vuoto nero, un baratro gravido di possibilità.

i luoghi di lewis e clark Fort Mandan

La ricognizione di Lewis e Clark, nonostante colmò profonde lacune geografiche, topografiche, etnologiche, aumentò il fascino periglioso di quelle terre vergini, con le descrizioni di assalti indiani, apparizioni di trapper vagabondi, guadi e navigazioni fluviali, foreste e monti inaccessibili, attacchi sferzati dai grandi esemplari della fauna nordamericana, tutto un tumultante intreccio di accadimenti che, mantenendosi all’altezza del più puro registro epico, saldava missione politica, curiosità scientifica, scoperta culturale, gusto per il meraviglioso.
Un viaggio nella Real America permette di rifare esperienza di un mondo che mantiene un’insopprimibile dose di alterità rispetto alle coordinate rassicuranti, ma anche asfittiche, della civiltà. In questo articolo delineiamo un’idea di itinerario attraverso i luoghi di Lewis e Clark tra North Dakota e Montana, gravitanti in larga parte intorno al bacino idrografico del Missouri, direttrice fondamentale della Spedizione.

Fort Mandan

i luoghi di Lewis e clark fort mandan 1

L’inverno 1804 impose al Corps of Discovery, partito il 31 agosto 1803 da Pittsburgh e intrappolato lungo il Missouri, di costruire un fortino di legno, mediante la materia prima ottenuta dai pioppeti del vicino fiume. Fort Mandan diede riparo a Lewis, Clark e compagni fino all’aprile successivo: un periodo reso lunghissimo dalle intemperie e alleviato dall’aiuto dei nativi Shoshone, soprattutto grazie ai servigi di una donna appartenente alla tribù, Sakakawea, sposata con il mercante di pelli franco-canadese Toussaint Charbonneau. Oggi il Lewis & Clark Interpretive Center, poco distante dalla replica perfetta di Fort Mandan, riconduce a quel frangente di gesta immortali, facendo rivivere, nel corso di rievocazioni in costume, le giornate all’interno della robusta palizzata.

Knife River Indian Villages

Theodore Roosevelt National Park North Dakota Nativi

La principale testimonianza archeologica del sostrato etnico autoctono del North Dakota sono i Knife River Indian Villages, un National Park che preserva tre centri abitati degli Hidatsa, il “popolo dei salici” (appartenenti alla galassia dei Northern Plains Indians), insediatisi nel corso del 1600 lungo le rive di questo affluente del Missouri. I resti degli “earth-lodge dwellings”, le costruzioni a cupola seminterrate, sono ben visibili per le depressioni circolari dei loro perimetri. Ambientazioni filologicamente perfette delle antiche abitazioni e dei loro spazi domestici fanno rivivere il calore familiare che dovette aleggiarvi un tempo, mentre nel Museo si ammirano pregevoli realizzazioni artigianali ed artistiche. Qui viveva la già citata Sakakawea, futura icona delle suffraggette americane. Appartenente a una tribù di Shoshone, a 12 anni venne rapita dagli Hidatsa e condotta nel loro territorio. Si sposò poi, probabilmente acquistata, con un commerciante di pelli francesi insieme al quale, in virtù delle sue conoscenze linguistiche, accompagnò quale interprete Meriwether Lewis e William Clark.

Fort Union

i luoghi di Lewis e Clark Fort Union

Nel tardo aprile del 1805 Lewis e Clark si accamparono alla confluenza dello Yellowstone nel Missouri, nella zona settentrionale dell’attuale North Dakota. Qui sorse in seguito  Fort Union, il principale trading post dell’Upper Missouri River, gestito tra 1828 e 1867 da quell’American Fur Company fondata da John Jacob Astor (un tedesco) che deteneva il monopolio continentale nel commercio di pellicce di bisonte. In questo maniero circondato dalle praterie, ricostruito con precisione, gli Assiniboine e altri nativi venivano a scambiare il cuoio con prodotti occidentali, in un meticciato continuo e proficuo che sta alle origini della moderna America. Il National Historic Site preserva la memoria di questo fulcro di cultura nel cuore delle praterie.

Great Falls

i luoghi di lewis e clark great falls

Uno dei passaggi più complicati nell’anabasi di Lewis e Clark fu affrontato il 13 giugno 1805, quando un piccolo manipolo di pattugliamento, guidato da Lewis, si trovò al cospetto del fragore maestoso delle Great Falls, in Montana, una serie di cinque cascate con cui il Missouri River supera i 187 metri complessivi della “shear zone”, il dislivello tettonico continentale, un precipizio sbalzato a imponenti gradoni. Il Capitano le descrisse, nel giornale, come il più stupefacente spettacolo naturalistico incontrato nel corso dell’itinerario, un gioco accecante di spume, vapori, riflessi. La contemplazione estetica lasciò però ben presto il passo al timore suscitato dalla vista di alcuni animali selvatici, tra cui un grizzly, un ghiottone (wolverine) e tre bisonti. La forza delle Great Falls è rimasta la stessa dell’epoca, sconcertante.

Lewis and Clark National Historic Trail Interpretive Center

I luoghi di Lewis e Clark Lewis e Clark Interpretive Center

A breve distanza dalle Great Falls, sorge il più ricco e avveniristico polo espositivo dedicato alla marcia che, per la prima volta nella storia, coprì il percorso coast to coast dall’Atlantico al Pacifico. Il Lewis and Clark National Historic Trail Interpretive Center costruito in posizione panoramica sul corso del Missouri, grazie alle sue installazioni tecnologiche, quali un teatro multimediale e un diorama delle vicine cascate, consente al visitatore di vivere in prima persona le fatiche affrontate da quel manipolo di esploratori, misurando ad esempio la propria forza nel vincere, in canoa, la corrente avversa dell’acqua. Rievocazioni narrative dell’avventura ed escursioni, guidate da un ranger, tra le praterie circostanti, completano efficacemente la ricostruzione fedele delle condizioni di vita quotidiana, attuata dalla mostra.

Pompeys Pillar 

i luoghi di Lewis e Clark Pompeys Pillar

Proseguiamo la rassegna dei luoghi di Lewis e Clark con un’altra possente emergenza geologica. Allorché, il 30 giugno 1806, fu deciso che sarebbe stato preferibile dividere la spedizione in due gruppi, in modo da massimizzare gli sforzi, quello di Clark, attraversato il passo di Bozeman, iniziò a seguire le anse sinuose del fiume Yellowstone, imbattendosi, il 25 luglio, nel Pompeys Pillar, un mozzicone di arenaria alto 45 metri: la data è immortalata da un’incisione rupestre autografa di William Clark, sulle stesse parete friabili istoriate, per millenni, dai Nativi. L’attiguo Pompeys Pillar Interpretive Center, aperto nel 2006, approfondisce questa fase della spedizione, con particolare riferimento all’episodio della fine della collaborazione con Sacagawea.

Gates of the Mountains

i luoghi di Lewis e Clark Gates of the Mountains

“In molti punti le rocce sembrano pronte a piombarci addosso… chiamerò questo luogo: le porte delle montagne”. Così appuntava il 19 luglio 1805 Meriwether Lewis, descrivendo la gola, accidentata e scabra, scavata dal Missouri non lontana da Helena, e da allora chiamata Gates of the Mountains. Lo sbarramento artificiale eretto nel 1919 ha formato il bacino dell’Holter Lake, sulle cui acque si può effettuare una piacevole crociera (il nome dell’imbarcazione è, guarda caso, Sacajawea) di due ore. Per rivedere l’America con gli occhi di Lewis.

White Cliffs

i luoghi di lewis e clark white cliffs

Chiudiamo la rassegna dei più spettacolari luoghi di Lewis e Clark in Montana con le White Cliffs, un’area dove il Missouri si insinua tra scogliere di arenaria bianca, lucente, che alternano tratti rugosi, scoscesi, a fasce levigate, porose. Piacevoli uscite in canoa permettono di ammirare da una prospettiva preferenziale, lenta e scorrevole, le complesse stratigrafie rocciose e i bitorzoluti pinnacoli di magma, come il LaBarge Rock, che, a guisa di guglie, le adornano. Ogni pagaita rievocherà le gesta della Expedition.

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