Mare in Mozambico

Dalla costa agli arcipelaghi di Bazaruto e Quirimbas, il paese africano affacciato sull’Oceano Indiano offre spiagge incontaminate e resort di lusso

1. Mare in Mozambico, un’alternativa da scoprire

L’Oceano Indiano fa venire inevitabilmente in mente Mauritius, Zanzibar, Maldive e Seychelles. Eppure una delle destinazioni più sorprendenti per un viaggio all’insegna di mare, relax ed ecoturismo si trova in pieno continente africano. Infatti una vacanza mare in Mozambico, oltre a mettere a disposizione un ambiente marino incontaminato e strutture alberghiere che rispettano tutti gli standard della migliore ospitalità, dal luxury ai livelli medio-alti, permette di coniugare il relax balneare ad una ricca serie di attività, che vanno dalla scoperta delle meraviglie architettoniche di origine coloniale portoghese (su tutte Ilha de Moçambique, un gioiellino barocco, primitiva capitale lusitana, parte dei Patrimoni UNESCO) alla natura dell’interno. Andiamo a vedere quali sono le località imperdibili, sia lungo la costa, che si sviluppa per ben 2300 km tra Tanzania e Sudafrica, che negli arcipelaghi di Quirimbas e Bazaruto.

2. Arcipelago Quirimbas

Un pomeriggio di 500 anni fa. Assolato, percorso da lievi aliti di brezza. Marinai portoghesi, a bordo di caravelle, e arabi, sul ponte dei sambuchi, si abbandonano a un torpore meridiano, in un silenzio luminoso, assorto come per una droga iniettata nel cielo. Le imbarcazioni sono ammainate di fronte all’isola Quilálea, una lacrima verde circondata dall’azzurro terso dell’Oceano. In lingua swahili lala significherà perciò sonno, riposo. Nulla è cambiato, da quel tempo perduto, presso l’Arcipelago delle Quirimbas, ai confini con la Tanzania, tutelato da un Parco Nazionale concepito per preservare un patrimonio naturalistico che vanta foreste tropicali e mangrovieti, tratti integri di barriera corallina, fondali incontaminati e una fauna composta da 375 specie ittiche oltre a tartarughe, delfini, squali, balene e dugonghi, mammiferi dai quali hanno origine le leggende sulle sirene che, come è noto, inducono allo stordimento dei sensi, forse anche nel caso di quegli antichi naviganti. I 30 isolotti, inclusa Quilálea, rappresentano un paradiso balneare da sogno. Numerosi gli ecoresort che coniugano raffinatezza e stile a molte proposte di escursioni, tra cui si segnala una mini-crociera di due giorni a bordo di un dhow (per i programmi, anche più lunghi, cfr. il sito), snello vascello a vela tipico dell’Oceano Indiano, che prevede il pernottamento su un’isola deserta e la visita all’Ilha do Ibo, impreziosita da un centro abitato coloniale di origine portoghese, un languido abbandono di corallo e pietra tinteggiata di bianco, con una chiesa possente e due fortezze, di cui una, mirabile, con pianta a stella. Apprezzatissimi i bagni con i delfini. Uno squarcio di un mondo scomparso, fitto di traffici tra la Persia e l’Etiopia, Zanzibar e l’estremo Oriente, di incenso, metalli preziosi e avorio. Dove addormentarsi, nell’incanto.

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3. Costa Nord

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Proseguiamo la nostra indagine sui luoghi imperdibili per una vacanza mare in Mozambico con la Nord della costa continentale, partendo da Pemba, fondata nel 1904 dai Portoghesi sull’omonima baia, la tera più ampia del mondo. La città, che conserva un pregevole nucleo originale, la “Baixa”, è il porto principale per raggiungere l’arcipelago delle Quirimbas. Le spiagge, incontaminate e spaziose, assicurano relax e svariate possibilità di attività, come le immancabili gite in dhow. Di buona qualità, sebbene non ai livelli dei resort, l’offerta alberghiera, con strutture confortevoli e moderne direttamente in riva all’Oceano. Da segnalare il fenomeno della marea che, più volte al giorno, fa mutare aspetto alla linea litoranea, soggetta a notevoli variazioni per il ritirarsi e l’avanzare dell’acqua. Ma avevamo già capito che, in Mozambico, la natura domina incontrastata, con i suoi movimenti ciclici, una sorta di respiro nel quale si accorda tutta la vita dell’Universo, Terra e Luna, mare e cielo. Uno spettacolo che entra nell’anima.
Procedendo a Sud, non si può tralasciare il distretto di Nampula, nei cui confini rientra l’Ilha de Moçambique e spicca la vicina Mossuril, un villaggio di pescatori inondato di luce azzurra.

4. Vilanculos

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Un altro must durante durante un viaggio al mare in Mozambico è Vilanculos, di fronte all’arcipelago di Bazaruto, che ha contribuito allo sviluppo turistico del centro marinaro. I lodge e gli hotel garantiscono ottimi standard. Ciò che colpisce, in questo piccolo villaggio che tradizionalmente ha vissuto di pesca, è il passaggio netto e immediato dalla spiaggia alla fitta vegetazione appartenente all’ecoregione della Foresta costiera a mosaico di Zanzibar-Inhambane meridionale. Tale configurazione ambientale è protetta dal  Vilanculos Coastal Wildlife Sanctuary, riserva di 30 mila ettari che si estende a metà tra mare, – popolato da tartarughe liuto, pesci vela, marlin, barracuda, mante -, mangrovie e acquitrini frequentati da fenicotteri e pellicani.

5. Arcipelago Bazaruto

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Dune del Sahara che emergono dall’Oceano disegnando morbidi crinali, lingue soffuse, striate, che sfumano impercettibilmente in lagune cristalline. Ecco, in estrema sintesi, come si potrebbe riassumere la valenza paesaggistica dell’arcipelago di Bazaruto, cinque isole (Benguerra, Magaruque, Bangue, Santa Carolina e Bazaruto) formate, eccetto la rocciosa Santa Carolina, dalla sabbia trasportata dal fiume Save. Il Parco Nazionale Marino istituito nel 1971 ha di mira la salvaguardia tanto dell’ecosistema subacqueo – oltre 600 specie di pesci che si muovono tra anfiteatri corallini sanissimi, per non parlare della più nutrita colonia di dugonghi del Mozambico con 120 esemplari- e il delicato equilibrio terrestre nel quale si incontrano deserto, savana, foresta e mangrovie. La gamma di attività che ne deriva presenta, di conseguenza, un ampio ventaglio che va dal sandboarding e sandsurfing al kitesurf, immersioni (in particolare presso il celebre two miles reef) ed esperienze di scoperta floro-faunistica. Gli ecoresort, tra i quali eccelle l’Anantara Bazaruto (la catena ne possiede uno anche alle Quirimbas), mettono la ciliegina sulla torta, grazie a eleganza, stile e a una cucina marinara strepitosa, a una fuga dalla civiltà che ha tutti gli accenti di un ritorno all’Eden. Alcuni di essi finanziano, attraverso le escursioni, le comunità di abitanti locali, circa 2000, che parlano un idioma particolare. E’ possibile visitare la piccola scuola e trascorrere del tempo con i bambini, figli di pescatori. In Paradiso non può mancare la solidarietà.

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6. Maputo 

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Maputo non è certo la prima scelta per un viaggio alla scoperta del mare in Mozambico. Una visita alla capitale e al suo gradevole centro storico che denota, col suo stile liberty di gusto francese, il notevole impulso urbanistico derivato dalla costruzione della tratta ferroviaria di collegamento a Pretoria (1895), può però costituire l’occasione per scoprire l’ultimo tratto meridionale della costa. La Costa do Sol, molto frequentata dai cittadini, è un susseguirsi di ristorantini, o “adega” per dirla alla portoghese, che offrono squisite pietanze di pesce, soprattutto gamberoni alla griglia. L’isola di Xefina, nella baia antistante la città, consente anche un tuffo nella storia, ospitando resti di artiglierie britanniche della Prima Guerra Mondiale e la caserma, ormai in degrado, della polizia segreta del Portogallo. Un’ultima chicca da tutto questo azzurro.