L’Oktoberfest nel mondo

Una guida ai migliori Oktoberfest fuori dalla Germania

Con l’autunno arriva la festa popolare più famosa e frequentata del mondo, l’Oktoberfest, associato indelebilmente alla sua patria, Monaco di Baviera. Dalla proto-edizione del 12 ottobre 1810, nata per celebrare le nozze tra il principe Ludovico I e Teresa di Sassonia (non a caso il grande spiazzo erboso dove si svolge la manifestazione si chiama Theresienwiese, il “prato di Teresa”) e consistente in una corsa di cavalli con banchetti gratuiti, il festival è divenuto un appuntamento di richiamo internazionale cui partecipano ogni anno oltre 7 milioni di visitatori, record assoluto, per un consumo totale di 6,9 milioni di litri di birra, 550 mila polli, 140 mila coppie di salsicce di maiale e quasi 90 mila stinchi alla bavarese.
L’Oktoberfest, presto, si è diffuso anche in altre città della Germania e, di lì, ha seguito le correnti dell’immigrazione tedesca extraeuropea. Dunque in numerosi stati è possibile fare esperienza di altre rassegne  sorte sul modello di quella di Monaco: occasioni perfette per lasciarsi travolgere dall’allegria teutonica e apprezzare le contaminazioni culturali che l’hanno modificata in differenti contesti geografici e storici. Ecco qualche suggerimento sui migliori Oktoberfest nel mondo fuori dalla Germania.

 Kitchener-Waterloo Oktoberfest, Canada

Oktoberfest nel mondo Canada

Il secondo più grande Oktoberfest del mondo ha come teatro il Canada, presso le città gemelle di Kitchener-Waterloo (unite con Cambridge in un’unica area metropolitana), in Ontario, facilmente raggiungibili da Toronto, distante solo 100 km. Questa striscia di terra circondata dai Grandi Laghi presenta profonde radici germaniche, ospitando una delle più alte concentrazioni di Tedeschi – Canadesi (Deutsch-Kanadier), discendenti dei Mennoniti della Pennsylvania (originari della Germania sud-orientale e della Svizzera settentrionale) giunti agli inizi dell’800, in quanto durante la Guerra d’Indipendenza americana rimasero fedeli alla corona britannica. Basti pensare che Kitchener si chiamò, tra 1854 e 1912, Berlino, mentre non è difficile intuire la eco anti-napoleonica insita nella scelta del nome Waterloo. Qui in molti parlano ancora la lingua degli avi e la parola Gemütlichkeit, la cordialità affettuosa, calda, che crea gruppo e comunità, campeggia quale slogan del Kitchener-Waterloo Oktoberfest, affollato ogni anno da un numero di partecipanti oscillante tra le 700 mila e 1 milione di unità. Il festival, della durata di 9 giorni, inizia il venerdì precedente il giorno del Thanksgiving canadese e prevede un ricco calendario di eventi, quali la parata del Ringraziamento, seguita da circa 150 mila persone, concorsi di bellezza, concerti, competizioni podistiche, serate universitarie. Senza dimenticare l’attrattiva principale… birra, salsicce e crauti, con l’aggiunta del pancake, squisitamente nordamericano, offerto nella colazione d’apertura.

L’Oktoberfest del Brasile, secondo (o quasi) al mondo

Oktoberfest Blumenau Brasile

Blumenau, città il cui nome tradisce una chiara origine germanica – fu fondata nel 1850 dall’omonimo farmacista e chimico tedesco insieme a 17 coloni, spintisi a bordo di un’imbarcazione nella valle dell’Itajaí-Açu, all’interno dell’attuale stato di Santa Catarina (150 km a Nord-Ovest di Florianopolis) – si tiene dal 1984 una replica della festa bavarese che, dai visitatori accorsi alla prima edizione, circa 100 mila, è passata agli attuali 600- 700 mila, piazzandosi così, quanto a presenze, alle spalle della manifestazione di Monaco, in coabitazione con il Kitchener-Waterloo Oktoberfest canadese. Nessun ingrediente della fiera madre manca all’appuntamento di Blumenau, di cui si può apprezzare il pregevole centro formato dalle inconfondibili abitazioni a graticcio mitteleuropee e da chiese luterane. Interessante, a testimonianza della forte identità cittadina, il Museo de Cerveja, nell’ex stabilimento della Feldmann. A breve distanza da Blumenau da non perdere è Pomerode, “a cidade mais alemã do Brasil”, vale a dire “la città più tedesca del Brasile”, uno scorcio idilliaco di Pomerania circondato da lussureggianti colline tropicali, dove circa il 90 % della popolazione parla correntemente il Pommersch, oltre al Portoghese.
L’Oktoberfest di Blumenau, organizzato nell’area del Parque Vila Germânica, perfetta riproduzione di un villaggio medievale tedesco, è condotto dai personaggi di Vovó e Vovô Chopão, alla lettera Nonna e Nonno Birra, che danno avvio a una serie nutrita di intrattenimenti, con ottime bevande, una selezione dei migliori marchi brasiliani e specialità gastronomiche che vanno dagli spätzle ai krakauer, dall’hamburger ai bratwurst, dai bretzel ai waffle. Divertentissime le sfilate in costumi bavaresi, con briose musiche bandistiche, l’elezione della Regina dell’Oktoberfest, oltre al parco dei divertimenti, in perfetto stile monacense. Confronta sul catalogo Alidays la proposta viaggio Oktoberfest in Brasile.

Oktoberfest Brasile viaggio Blumenau

L’Oktoberfest negli Stati Uniti

Non tutti lo sanno, ma il primo gruppo etnico degli Stati Uniti è quello di origine tedesca (46 milioni di abitanti). Inevitabile, dunque, che negli USA vengano celebrati centinaia di Oktoberfest, soprattutto tra le popolazioni note come Pennsylvania Dutch, già incontrate in riferimento alla composizione demografica della regione canadese di Waterloo. Il più importante è l’Oktoberfest Zinzinnati, che dal 1976 richiama a Cincinnati, Ohio (definita, nientemeno che da Winston Churchill, “the most beautiful of America’s inland cities”), circa 500 mila partecipanti. Esso vanta inoltre il record mondiale per la più ampia Ententanz (noto in italia come “ballo del qua qua”) mai danzata, in virtù dei 48 mila ballerini dell’edizione 1994. Il secondo Oktoberfest per affluenza è quello di Nashville, che supera ormai le 200 mila presenze, mentre una menzione speciale va a New Ulm, in Minnesota, la cittadina più tedesca degli States (65 % della popolazione). Un’ottima scelta può essere rappresentata da Denver, in Colorado, considerata “Beer Capital of the US” data l’altissima concentrazione di birrifici artigianali, cui si aggiunge la più grande fabbrica di birra al mondo, la Coors Brewery, che ne fanno il principale distretto produttivo di tutto il Nord America.

Oktoberfest Zinzinnati 2017 🇩🇪

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L’Oktoberfest dell’Argentina

In una provincia a spiccata vocazione vinicola, quella di Cordoba (a seguito dell’opera gesuitica incarnata dalle estancias, conventi-fattorie che, nella più genuina tradizione abbaziale, diedero impulso alle attività agricole, dichiarate Patrimonio UNESCO), l’Argentina celebra dal 1963 il suo Oktoberfest, la Fiesta Nacional de la Cerveza, che scombussola con oltre 100 mila ingressi la tranquilla vita di Villa General Belgrano, tipico villaggio bavarese, dimora di eccellenti etichette artigianali. Un’usanza molto particolare è il rito d’apertura dell’espiche, durante il quale si perfora mediante uno spiedo di legno un barilotto di birra precedentemente agitato, provocando una copiosa pioggia di schiuma.
Anche altri Oktoberfest del Sud America meritano attenzione, dal Cile a Bucaramanga, in Colombia. Davvero speciale, grazie all’incantevole cornice di paesino alpino nell’atmosfera brumosa delle catene montuose venezuelane, affacciate sul mar dei Caraibi, è Colonia Tovar, sorta nel 1843 per iniziativa di una spedizione del Granducato di Baden, guidata dal geografo e scienziato romagnolo Agostino Codazzi. La comunità, rimasta a lungo così isolata da aver sviluppato un endemismo linguistico, l’Alemán Coloniero, non comprensibile a un tedesco della madrepatria, organizza un festival che ospita gruppi musicali provenienti direttamente dalla Germania.

Oktoberfest viaggio Venezuela Colonia Tovar

L’Oktoberfest della Namibia

Oktoberfest viaggio Namibia

Anche la Germania, sebbene in ritardo rispetto alle altre potenze europee, prese parte alla stagione delle conquiste coloniali. Dal 1884 al 1919 la Namibia fu incorporata, col nome di Africa Tedesca del Sud Ovest, al secondo Reich. Non sono poche le tracce architettoniche e culturali che permangono di quel periodo, soprattutto nella capitale Windhoek, le vie del cui centro storico – delicato mix di liberty e neogotico – si animano, ogni anno, durante l’Oktoberfest più autentico del continente nero: tra giochi popolari, danze e concerti, si rimane piacevolmente sorpresi dalle squisite birre artigianali namibiane, realizzate in ottemperanza ai dettami del Reinheitsgebot, il “decreto di purezza” bavarese in atto dal 1516.

Oktoberfest asiatici


Oktoberfest asiatici

Il successo commerciale conseguito dall’Oktoberfest ha fatto sì che esso penetrasse anche in aree non toccate da ibridazioni con l’animo tedesco. Come avvenuto in Asia.  A dire il vero Tsingtao (in cinese Qīngdǎo), una città portuale del Nord-Est del Paese che probabilmente a noi non dice molto, ma conta quasi 9 milioni di abitanti, fu capitale di una colonia dell’Impero Germanico, fortemente voluta dal Kaiser Guglielmo II, chiamata Kiao-Ciao, in vita tra 1898 e 1919. Nel 1903 divenne sede di uno stabilimento (aperto ai turisti) che sforna la birra più famosa della Cina, e dal 1991 (centenario della città) patrocina, a fine agosto, il Festival Internazionale della Birra che, negli anni, ha accolto circa 4 milioni di visitatori. Un altro appuntamento da segnarsi è il Marco Polo German Bierfest di Hong Kong e, passando in Giappone, molto carino è l’Okinawa Oktoberfest, kermesse enogastronomica e di musica rock-metal nel contesto tropicale ed esotico dell’isola.