Olimpiadi invernali in Corea del Sud

Pyeongchang 2018, la XXIII° edizione dei Giochi Olimpici invernali, al via il 9 febbraio

Dal 9 febbraio al 25 febbraio 2018 si tengono le Olimpiadi invernali in Corea del Sud. Pyeongchang 2018, così verrà ricordata la XXIII° edizione dei Giochi, dal nome del rinomato comprensorio sciistico dei Monti Taebaek, la spina dorsale della penisola, affacciata sul Mar del Giappone. 30 anni dopo la kermesse estiva di Seoul (scopri in questo articolo di FluidBlog come andò), la nazione asiatica torna ad ospitare una delle competizioni sportive più attese del pianeta, dopo aver sconfitto la concorrenza di Germania e Francia. A concorrervi sono 89 squadre (88 Paesi, inclusa la Corea del Nord, partecipazione dal notevole significato storico-politico, più gli atleti della Russia), in 102 gare complessive, distribuite su 15 discipline.

Olimpiadi invernali in Corea del Sud
Soohorang, la tigre bianca mascot di PyeongChang 2018

Oltre a Pyeongchang, teatro delle specialità più squisitamente alpine, le esibizioni di hockey su ghiaccio, curling, pattinaggio hanno sede presso il Parco Olimpico di Gangneung, sulla costa. Entrambe le località vantano strutture modernissime ed eccellenti. Insomma, le premesse per assistere a dei Giochi Invernali spettacolari non mancano. E, magari, anche per organizzare un viaggio in Corea del Sud.

Pyeongchang

A dispetto di un’altitudine relativamente modesta, attestata intorno ai 700 metri sul livello del mare, la contea di Pyeongchang, 180 km a Sud-Est della capitale Seoul, si distingue per abbondanti nevicate annue, garantite dalle gelide correnti settentrionali, provenienti dalla Siberia e bloccate dalla barriera dei Tabaek, anch’essi di statura non eccelsa (la vetta principale, il Seorak, raggiunge i 1708 metri). Questo particolare microclima ha favorito lo sviluppo di un fiorente distretto di sport invernali.

Olimpiadi invernali in Corea del Sud Pyeongchang 2018 Alpensia Resort

Il cuore delle Olimpiadi Invernali in Corea del Sud pulsa nell’Alpensia Resort, realizzato a partire dal 2003. La stazione conta 6 piste di sci e snowboard e 9 impianti di risalita, nonché le varie strutture costruite per il 2018,  incluso l’avveniristico Stadio Olimpico da 35 mila posti, cornice alle cerimonie di inaugurazione e premiazione. A breve distanza da Alpensia si trova il più grande comprensorio sciistico coreano, Yongpyong, con 35 piste e 15 impianti di risalita, scelto per le prove di slalom e slalom gigante.

Olimpiadi invernali in Corea del Sud Woljeongsa

Non solo sport. Com’è noto la contemplazione mistica privilegia da sempre la solitudine delle montagne, nel cui silenzio si riesce a percepire la vibrazione divina che attraversa l’Universo. La regione di Pyeongchang è disseminata di importanti templi e sacelli della corrente Jogye, espressione più peculiare del Buddhismo coreano. Di particolare rilievo è il santuario di Woljeongsa, fondato nel 643 d.C., sotto il regno di Silla. Il complesso cultuale è uno scrigno di tesori d’arte sacra. Mirabile, nella levità quasi immateriale che emana dal suo corpo di pietra, la pagoda ottagonale di nove piani, alta 15 metri, databile al X° secolo d.C.. Un’oasi di raccoglimento ottima per staccare da una vacanza attiva.

Gangneung

Il polo costiero delle Olimpiadi Invernali in Corea del Sud è sito a Gangneung, popolosa città di oltre 250 mila abitanti. Assai apprezzate risultano le spiagge di Jeongdongjin e Gyeongpo, specie per osservare l’alba, un rito dalla profonda valenza spirituale nella cultura coreana.

Olimpiadi invernali in Corea del Sud: Gangneung

Le nuove installazioni olimpioniche hanno arricchito un notevole patrimonio architettonico tradizionale. Incantevole la casa-museo Ojukheon, luogo natale del maestro confuciano  Yi I (1536-1584), così popolare da essere raffigurato sulla banconota da 5000 won. Alcuni dei suoi padiglioni figurano tra i più antichi edifici di legno del Paese.

Olimpiadi invernali in Corea del Sud: Gangneung

Imponente il GangneungImyeonggwanSammun, tipico avamposto monarchico delle dinastie Goryeo e Joseon, espressione del controllo capillare esercitato sul territorio, insediato nel 963 d.C.. Le sue 93 stanze rappresentano un pregevolissimo esempio di architettura dell’epoca.

Olimpiadi invernali in Corea del Sud: GangneungSeongyojang

Più raffinata e signorile, data la destinazione di residenza aristocratica, il Seongyojang, commissionato dal facoltoso Naebeon Lee (1703-1781). La tenuta padronale, Yeolhwadang, e l’arioso gazebo detto Hwallaejeong, sono i gioielli di un insieme armonioso, nel quale si alternano giardini e nuclei abitativi.

Olimpiadi invernali in Corea del Sud: Seongyojang

Altrettanto interessanti gli immediati dintorni. Procedendo 6 km fuori dal centro urbano, si incontra il laghetto salmastro di  Gyeongpo, un braccio di mare chiuso nel tempo da un cordone di sabbia, paradiso migratorio per l’avifauna. Le sue rive morbide, dalle linee curve, guadagnano in delicatezza elegiaca grazie al un bel tempietto, seminascosto da ciliegi e pini.
Da non dimenticare, infine, che Gangneung annovera un Patrimonio Immateriale dell’UNESCO, vale a dire il Danoje Festival, coincidente con il quinto giorno del quinto mese lunare (in maggio), dall’ancestrale origine sciamanica, commista ad apporti buddhisti e confuciani. Spettacolari i riti, rivolti alle divinità montane e ai numi tutelari, composti di musiche sacre, drammi mascherati, letture poetiche, processioni danzanti, a cui si accompagnano mercati artigianali, il tutto per una durata di quattro settimane.