Un viaggio alla scoperta del Missouri, tra i luoghi della cultura afroamericana, il ragtime di Scott Joplin, le avventure di Mark Twain e il mito della Route 66

a partire da € 1.600 per persona

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Il viaggio sulle tracce dei diritti civili in Missouri è una proposta fly & drive disegnata da Alidays in collaborazione con Travel South USA – Italia contestualmente alla promozione dell’ US Civil Rights Trail (nell’articolo di Fluidblog puoi trovare tutti i dettagli), il nuovo percorso dedicato ai siti legati al movimento di emancipazione degli afroamericani, che ebbe come teatro, negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, una delle aree degli Stati Uniti più ricche in termini di patrimonio culturale, musicale e paesaggistico.

Una posizione particolarissima, di cerniera geografica e politica, quella rivestita dal Missouri nel contesto di tale processo storico. All’incrocio tra Est e Ovest (il suo soprannome, dall’epoca pionieristica, è Gateway to the West, poiché qui avevano base le compagnie di esploratori e trapper), tendente a settentrione ai grandi altopiani, mentre, a meridione, alla pianura alluvionale, appartenente, da un punto di visto meramente territoriale, al Midwest, ma profondamente ancorato, quanto a paesaggio umano e tradizioni, al Sud (il che giustifica l’altro epiteto, di Little Dixie), il suo ruolo di cardine è testimoniato dal Compromesso del Missouri del 1820, anno in cui venne ammesso all’Unione: l’accordo, che cercava di equilibrare la divergenza tra stati favorevoli o contrari alla schiavitù, stabilì che quest’ultima, nell’ex Louisiana francese, fosse interdetta al di sopra del parallelo 36°30′, con l’eccezione del solo Missouri. Durante la Guerra di Secessione, non a caso si spaccò internamente su due fronti contrapposti.

L’itinerario prende le mosse da St. Louis, che vanta la più popolosa area metropolitana dello stato, alla confluenza del Missouri nel Mississippi. La continuità abitativa della zona è notevole: basta oltrepassare il grande fiume ed entrare in Illinois, per visitare il sito archeologico di Cahokia, patrimonio dell’UNESCO, dominato al centro dal Monks Mound, che con i suoi 30 metri d’altezza e la base di 6 ettari rivaleggia con le piramidi di Giza, rappresentando la più grande costruzione nel suo genere in Nord America e la più imponente costruzione precolombiana del continente fuori dal Messico. La città, come si evince dagli oltre 100 mounds scoperti e dagli splendidi corredi funerari dei ceti aristocratici, ricchi di riferimenti simbolici alle divinità mississippiane, l’uomo-falco su tutte, nel periodo di massimo splendore, tra l’XI e il XIV secolo, arrivò a contare 40 mila abitanti.

Più tardi, St. Louis, fondata nel 1764 dai cacciatori di pellicce francesi quale stabile stazione, pure giovò della sua collocazione strategica, tanto da divenire presto una delle più fiorenti e vivaci metropoli americane, che già un secolo dopo contava oltre 400 mila abitanti e nel 1904 ospitò un’esposizione universale cui accorsero circa 20 milioni di spettatori. Lo skyline urbano è dominato dallo slancio elegante del Gateway Arch, l’arco più alto del mondo con i suoi 192 metri, stessa misura della base. Il monumento, costruito tra 1963 e 1965 su disegno di Eero Saarinen, che si rifece alla forma della catenaria in base a precisi calcoli matematici, rappresenta proprio la porta d’accesso al West e commemora la spedizione di Lewis e Clark, partita da St. Louis nel 1804. Un’apposita navetta interna, detta tram-ride-to-the-top, conduce alla sommità dell’edificio, dal quale la vista spazia per decine di chilometri. Il circostante National Park, noto sino al 2018 come Jefferson National Expansion Memorial, è uno godibile memoriale urbano che include un luogo molto importante per la questione dei diritti civile, vale a dire la Old Courthouse, dove nel 1847 lo schiavo Dred Scott citò in giudizio il padrone contro la famiglia gli Emerson, sua famiglia proprietaria. St. Louis fu inoltre, tra ‘800 e ‘900, una fervida fucina di musica afroamericana, un crogiolo di stili e artisti che sta agli albori dei generi blues e jazz. Basti pensare che dal 1901 al 1907 vi abitò Scott Joplin, il massimo esponente del ragtime, musica da ballo pianistica sincopata, alla lettera “stracciata” (rag) nata nei quartieri a luci rosse: intere folle si recavano ad ascoltare le sue esibizioni al Rosebud Café, vicino alla sua dimora, oggi Historical Site. Nel 1926 vi nacque un altro gigante, Chuck Berry, tra i geni indiscussi del rock’n’roll, formidabile chitarrista e showman, inserito dalla rivista Rolling Stones al quinto posto nella lista dei primi cento artisti di tutti i tempi. Fino agli ultimi anni di vita, la leggenda vivente non ha mai perso la passione di salire sul palco, in particolare quello del Blueberry Hill, fantastico locale che lo omaggia con la “duck room”, in onore del celeberrimo passo dell’anatra, ripreso anche in una statua recentemente inaugurata.

Il tour del Missouri prosegue, costeggiando il Mississippi, verso Hannibal, centro fluviale che fece da sfondo all’adolescenza di Mark Twain, cullando il suo sogno, poi avveratosi, di diventare pilota dei battelli a vapore che vedeva sfilare sul grembo verdastro del “padre delle acque”. La casa-museo è una miniera di cimeli, tra cui 15 illustrazioni originali di Norman Rockwell, che fa comprendere la genesi dei suoi capolavori, su tutti l’Huckleberry Finn, a detta di Hemingway il primo grande romanzo della letteratura americana, in cui si affronta proprio il tema della schiavitù, col tentativo di fuga in Illinois del nero Jim e l’amicizia fraterna che lo unirà al ribelle Huck, vincendone i pregiudizi razziali.

Dopo la sosta a Columbia, gradevole cittadina universitaria, merita una sosta Sedalia, che al termine dell’800 si guadagnò l’equivoco nomignolo di “Sodoma e Gomorra”, per i suoi numerosi bordelli e locali ambigui, nei quali Scott Joplin andava affinando la sua tecnica e la sua estetica compositiva. Uno dei suoi brani più celebri, Maple Leaf Rag , deve il titolo a un vecchio saloon di quello che oggi pare un tranquillo paesone di provincia, ricco di monumenti iscritti nel National Register of Historic Places e teatro, a fine maggio, del Scott Joplin Ragtime Festival.

A Kansas City, si incontra un’altra capitale musicale, culla negli anni 30 del ‘900 di una corrente che ne fa a pieno di diritto una delle “cradles of jazz”: qui si sviluppò tutto un movimentoche veicolava istanze innovative e precorritrici senza cui non sarebbe forse giunto a maturazione il passaggio dall’era swing della grandi orchestre a quella delle formazioni bebop. D’altro canto Charlie Parker, l’immortale “bird” icona del jazz ornitologico anni 40-50, nacque nella prospiciente e omonima cittadina del Kansas, e si nutrì di questo humus pieno di fermenti, raccontato dallo straordinario American Jazz Museum. Nell’immediato hinterland, Independence si fregia di uno dei più rilevanti siti dell’US Civil Rights Trail, ossia la Harry S. Truman Library and Museum, biblioteca presidenziale: Truman, a dispetto della sua mentalità segregazionista, rimase profondamente sconvolto dalle atrocità commesse durante la Seconda Guerra Mondiale ai danni dei veterani di colore, e istituì la President’s Committee on Equality of Treatment and Opportunity in the Armed Services.

Virando verso Sud, questo viaggio in Missouri incontra una delle regioni più vergini di tutti gli States, l’altopiano d’Ozark, dominato dai dolci monti Saint Francois: la regione di rilievi smussati, boschi, sorgenti e fiumi, grotte e coni vulcanici spenti, inclusa nella Mark Twain National Forest, offre numerose attività naturalistiche, escursionistiche e ricreative. A Springfield ci si immette su un altro grande mito americano, la Route 66, per rientrare a St. Louis. In mezzo, il cuore verde e placido del Missouri.

  • VOLI INTERCONTINENTALI


  • NOLEGGIO AUTO

    Categoria compact – Chevrolet Spark o similare (con navigatore)

  • HOTEL: City Place St. Louis Downtown, St. Louis

    Durata: 2 notti
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Best Western Plus On The River, Hannibal

    Durata: 1 notte
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Hampton Inn & Suites Columbia At University, Columbia

    Durata: 1 notte
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Comfort Inn & Suites Downtown, KANSAS CITY

    Durata: 2 notti
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Best Western Route 66 Rail Haven, Springfield

    Durata: 1 notte
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: City Place St. Louis Downtown, St. Louis

    Durata: 1 notte
    Camera Standard (solo pernottamento)

Giuseppe Gerevini
Giuseppe Gerevini

Area di esperienza:
Nord America
Destinazione preferita:
Le preferite sono veramente tante ma le emozioni che provo quando sono nel West degli USA sono difficili da eguagliare
Tipo di viaggio ideale:
Viaggio itinerante alla scoperta di luoghi e persone
Viaggio perchè...
"Qual è il vero significato della parola viaggiare? Cambiare località?
Assolutamente no! Viaggiare è cambiare opinioni e pregiudizi."
(Anatole France)

Quota per persona a partire da

1.600
  • SONO COMPRESI NELLA TARIFFA

    Voli intercontinentali di andata e ritorno

    Tasse aeroportuali (circa € 330 per persona, soggette a variazioni)

    Noleggio auto categoria Compact (Chevrolet Spark o similare) con navigatore

    8 pernottamenti in hotel categoria standard (solo pernottamento)

    Spese di gestione pratica comprensive di assicurazione medico bagaglio (€ 70 per persona)

    Assistenza Alidays 24h/24 e 7 giorni/7

  • NON SONO COMPRESI NELLA TARIFFA

    Tutto quanto non espressamente indicato

in collaborazione con

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