Un viaggio nel profondo Sud degli USA sulle tracce di Martin Luther King e degli altri eroi della lotta per l’emancipazione degli afroamericani

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Il viaggio sulle tracce dei diritti civili in Georgia, Alabama e Tennessee è la proposta, disegnata da Alidays in collaborazione con Travel South USA – Italia contestualmente alla promozione dell’ US Civil Rights Trail (nell’articolo di Fluidblog puoi trovare tutti i dettagli), il nuovo percorso storico che connette i siti legati al movimento di emancipazione degli afroamericani, che ha come teatro una delle aree degli Stati Uniti più ricche in termini di patrimonio culturale, musicale e paesaggistico.

L’elemento portante dell’itinerario è la figura di Martin Luther King Jr., guida carismatica che col suo esempio di non violenza, insignito del Premio Nobel per la Pace nel 1964, ha segnato in profondità il destino etico e politico dell’età contemporanea. Della sua biografia, infatti, oltre a numerose tappe intermedie, tocca le città di nascita e morte, rispettivamente Atlanta e Memphis.

La prima, capitale della Georgia fondata nel 1837, si collega al tema della segregazione razziale per essere stata la culla dell’epos nostalgico del vecchio Sud rurale e schiavista, Gone with the Wind, spersa nel vento, come recita un verso tenuemente elegiaco preso a prestito dal poeta Ernest Dowson per esprimere il sentimento del rimpianto. L’autrice Margaret Munnerlyn Mitchell vi vide la luce nel 1900, e quando trentasei anni dopo pubblicò il suo capolavoro (ambientato nella Contea di Clayton, il cui capoluogo Jonesboro ospita il Museo Road ToTara, ricchissimo di cimeli che vanno dalla ricostruzione della battaglia avvenuta nel 1864, descritta dal romanzo, fino a splendidi abiti d’epoca delle Southern belle, le giovani, aristocratiche Rossella O’Hara) non immaginava che avrebbe venduto in pochi giorni decine di migliaia di copie e che l’anno seguente Victor Fleming avrebbe iniziato a lavorare al colossal, uscito nel 1939, vincitore di 8 Premi Oscar.

Il pastore protestante e leader del movimento del Southern Christian Leadership Conference venne al mondo 29 anni dopo la Mitchell.  La casa natale, posta su Auburn Avenue, adiacente al vecchio quartiere di Sweet Auburn, il centro della vita afroamericana dei primi anni del 900, fa parte del Martin Luther King Jr. National Historic Site: oltre alla dimora, imperdibili sono la Ebenezer Baptist Church, la chiesa dove il nonno, il padre e lo stesso King predicarono e l’International Civil Rights Walk of Fame, con impronte, tra gli altri, di Rosa Parks e Desmond Tut. Toccante il Memoriale, una grande vasca d’acqua riflettente che ospita al suo centro le spoglie di questo eroe dell’umanità e di sua moglie, accanto ad un piccolo giardino con una fiamma perenne che ne onora la memoria. Una panoramica ricca e dettagliata viene offerta infine dal Center for Civil and Human Rights.

Albany, nel Sud-Ovest della Georgia, fu l’epicentro di un importante capitolo dei Civili Rights, iniziato nel novembre del 1961 per opera delle sezioni locali di Student Nonviolent Coordinating Committee (SNCC), NAACP e Congress for Racial Equality e presto coadiuvato da Martin Luther King, il quale nel dicembre dello stesso anno tenne un sermone memorabile presso la sede dell’Albani Movement, la Old Mount Zion Baptist Church, assiepata da tanti spettatori, circa 1500, che dovettero riversarsi nella vicina Shiloh Missionary Baptist Church. Questi episodi sono narrati dall’interessante Albany Civil Rights Institute, ospitato nella chiesa Old Mount Zion, attraverso un’esposizione interattiva e un notevole archivio librario e digitale, usato anche dagli storici del periodo.

In direzione di Montgomery, capitale dell’Alabama, merita una sosta Tuskegee, patria di Rosa Parks e teatro, a partire dagli anni ’30, di un efferato studio clinico sulla sifilide, inoculata a degli inconsapevoli contadini neri. La cittadina, però, non echeggia solo di note dolenti. Infatti qui, a fine ‘800, lo scrittore abolizionista Booker T. Washington fondò una scuola per afroamericani che divenne, in seguito, l’University of Tuskegee. Forse grazie al suo impulso culturale, narrato dal ricco Tuskegee  Human  &  Civil  Rights  Multicultural Center, il Moton Field locale promosse, durante la Seconda Guerra Mondiale, la formazione di piloti aeronautici di colore, vincendo un inveterato pregiudizio, come raccontato nell’avvincente Tuskegee  Airmen  National  Historic  Site.

Approdato a Montgomery, una delle Best Historic Citiesd’America, il viaggio alla scoperta dei diritti civili in Georgia, Alabama e Tennessee si approssima a una delle pagine più gloriose di quella stagione immortale, vale a dire il  Selma To Montgomery Voting Rights Traill’itinerario di circa 80 km lungo la U.S. Route 80 che nel marzo 1965 gli abitanti afroamericani di Selma, sotto la guida di Martin Luther King, percorsero con una serie di marce finalizzate all’ottenimento della parità totale nel diritto al voto, riconosciuta nell’agosto di quell’anno (Voting Rights Act) grazie al sacrificio di sangue di tanti attivisti che lungo queste strade dell’Alabama sfidarono l’odio e l’intolleranza. Particolarmente toccante l’Edmund Pettus Bridge, dove la polizia, nel famoso Bloody Sunday, aprì il fuoco sui manifestanti. Ragguardevoli, sempre a Selma, la Brown Chapel African Methodist Episcopal Church, punto di adunata delle marce, ed il  National Voting Rights Museum.

A Montgomery si segnalano, a breve distanza dal Campidoglio, fulcro urbano e monumentale di fronte al quale protestavano i partecipanti alle marce, la King Memorial Baptist Church & Parsonage, unica chiesa in cui Martin Luther King fu stabilmente pastore, e il Rosa Parks Library and Museum, dedicato alla cosiddetta “first lady of civil rights” che nel 1955 si rifiutò di lasciare il proprio posto a sedere su un bus a un bianco e, perciò, fu incarcerata. Il suo gesto innescò il mitico boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, durato 381 giorni, fino alla sospensione delle regole segregazioniste, e coordinato dallo stesso Luther King, vicende documentate  presso il vicino  Freedom Rides Museum.

Tra le tappe da non perdere si segnala Birmingham, la più popolosa città dell’Alabama, dove le rivendicazioni nere hanno addirittura raggiunto la lista di candidature ai beni dell’UNESCO con la 16th Street Baptist Church, oggetto nel 1963 di un attentato terroristico orchestrato dal Klu Klux Klan che portò alla morte di quattro bambine, un’aperta provocazione alla strategia delle nonviolenza seguita dai politici di colore. La stessa cui Martin Luther King, imprigionato nel 1963 nel carcere cittadino, si mantenne fedele e spiegò con profondità nella miliare Letter from Birmingham Jail: la cella è visitabile nel circuito del Birmingham Civil Rights Institute (a sua volta incluso nel Birmingham Civil Rights District, in cui rientrano il Kelly Ingram Park, sede di numerose proteste, il Forth Avenue Businnes District, quartiere dell’alta borghesia di colore, e l’Alabama Jazz Hall of Fame, ospitato nello storico teatro Carver, il solo al quale potevano accedere gli afroamericani in quegli anni), che proietta regolarmente il celebre discorso “I have a dream” tenuto al Lincoln Memorial di Washington.

Non distante da Birmingham, Tuscaloosa riporta alla memoria, con il Foster Auditorium dell’University of Alabama, l’episodio noto come Stand in the Schoolhouse Door: il governatore segregazionista dello Stato, George Wallace, l’11 giugno del 1963 si impiantò davanti alla porta d’ingresso dell’imponente edificio neoclassico per impedire di farvi accedere due studenti neri, provocando l’intervento diretto del Presidente Kennedy, che ordinò all’Alabama National Guard di ristabilire l’ordine e permettere ai giovani di seguire le lezioni, segnando così un’importante vittoria per il processo d’integrazione, dalla vasta eco simbolica.

Durante il tragitto verso Memphis, importantissimo il Mississippi Freedom Trail che parte a Money, in prossimità del Bryant’s Grocery, scenario dell’efferato omicidio del quattordicenne Emmett Till, nel 1955, episodio che scatenò il moto di richiesta di diritti.

Nella metropoli del Tennessee si sfoglia la pagina forse più triste del libro dell’US Civil Rights Trail. Non un epilogo, perché muoiono gli uomini, non le idee, specie quando si rifanno all’universale ricerca di giustizia e dignità. Il 4 aprile 1968, mentre si trovava sul balcone del Lorraine Motel, oggi sede del National Civil Rights Museum, che racconta le tappe del cammino della popolazione afroamericana verso l’uguaglianza, Martin Luther King fu assassinato. L’ultima camera del leader non violento è rimasta arredata come quel maledetto giorno. Questa struttura ricettiva, di livello non eccelso, ospitava, all’epoca della segregazione, anche i vari musicisti che venivano a Memphis per lavoro, come Otis Redding, Rey Charles, Lionel Hampton o Aretha Franklin. Inevitabile, nella città natale del blues, una puntata alle case discografiche afroamericane, in particolare allo Stax Museum, aperto nel 2003 dalla Stax Records,  nata nel 1957, tra le principali etichette di genere negli States: in questa esposizione moderna e interattiva, una replica perfetta della sede demolita nel 1989, ti troverai, come d’incanto, in quegli anni densi di profondi moti sociali, politici e artistici che definirono il Memphis Soul, un incontro tra gospel, rhythm and blues e jazz, riuniti in una ritmica funky, che rappresentò anche una voce molto attiva nei movimenti di protesta per i diritti civili nonché un’esperienza senza cui il rock avrebbe stentato a trovare la propria estetica. Molto istruttivi i tour offerti Sweet Magnolian’s African American Civil Rights sulle tracce di luoghi fondamentali, come il Manson Temple, chiesa che vide l’ultimo intervento pubblico di Martin Luther King, che spesso, negli anni precedenti, aveva frequentato il Clayborn Temple.

Nemmeno Nashville, la Athens of the South e Music City, scarseggia di siti rilevanti in relazione alla storia della lotta per i diritti civili. La Civil Rights Room, nella Nashville Public Library, raccoglie un dettagliato materiale fotografico sugli accadimenti che interessarono la capitale del Tennessee tra gli anni ’50 e ’60, mentre la Clark Memorial United Methodist Church fu un importante punto di incontro, scelto da Martin Luther King per il congresso del 1961 dell’SCLC. I toccanti Witness Walls, murales su pareti realizzati nel 2017 dall’artista Walter Hood, si incentrano sulla grande manifestazione, che contò oltre 3000 partecipanti, svoltasi nel 1960 proprio di fronte alla Davidson County Courthouse, al cospetto della quale sorge l’installazione scultorea, in risposta a un attentato dinamitardo ai danni di un leader antisegregazionista di Nashville. Altrettanto stimolante il Fifth Avenue North Historic District, specie per il Woolworth on 5th, locale che negli anni 60 fu coinvolto in numerosi sit-ins, riaperto nel febbraio 2018 con un look rinnovato ma fedele alle proprie radici, sia a livello di atmosfera che di menù e proposta di musica live. A livello scolastico, non vanno dimenticate la Fisk University, fondata nel 1866, prima istituzione accademica afroamericana ad essere riconosciuta ufficialmente dalla  Southern Association of Colleges and Schools, e la Grigs Hall, nucleo originale, risalente al 1924 e restaurata nel 2016, del campus dell’American Baptist College, fucina che ha sfornato alcuni dei principali condottieri del movimento per i diritti civili, quali Julius Scruggs, Bernard LaFayette, Jim Bevel, William Barbee e John Lewis. Icone di una storia senza fine.

  • VOLI INTERCONTINENTALI


  • NOLEGGIO AUTO

    Categoria Compact –  Ford Focus o similare (con navigatore)

  • HOTEL: Amerisuties Buckhead, ATLANTA

    Durata: 2 notti
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Econo Lodge Inn & Suites, ALBANY

    Durata: 1 notte
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Hampton Inn & Suites Montgomery, MONTGOMERY

    Durata: 2 notti
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Hyatt Place Inverness , BIRMINGHAM

    Durata: 1 notte
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Days Inn Graceland, MEMPHIS

    Durata: 2 notti
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Best Western Suites Near Opryland, NASHVILLE

    Durata: 2 notti
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Amerisuties Buckhead, ATLANTA

    Durata: 1 notte
    Camera Standard (solo pernottamento)

Giuseppe Gerevini
Giuseppe Gerevini

Area di esperienza:
Nord America
Destinazione preferita:
Le preferite sono veramente tante ma le emozioni che provo quando sono nel West degli USA sono difficili da eguagliare
Tipo di viaggio ideale:
Viaggio itinerante alla scoperta di luoghi e persone
Viaggio perchè...
"Qual è il vero significato della parola viaggiare? Cambiare località?
Assolutamente no! Viaggiare è cambiare opinioni e pregiudizi."
(Anatole France)

Quota per persona a partire da

1.770
  • SONO COMPRESI NELLA TARIFFA

    Voli intercontinentali di andata e ritorno

    Tasse aeroportuali (circa € 330 per persona, soggette a variazioni)

    Noleggio auto categoria Compact (Ford Focus o similare) con navigatore

    11 pernottamenti in hotel categoria standard (solo pernottamento)

    Spese di gestione pratica comprensive di assicurazione medico bagaglio (€ 70 per persona)

    Assistenza Alidays 24h/24 e 7 giorni/7

  • NON SONO COMPRESI NELLA TARIFFA

    Tutto quanto non espressamente indicato

in collaborazione con

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