Un viaggio alla scoperta dei luoghi simbolo nella lotta per i diritti civili e della cultura afroamericana gullah in South e North Carolina

a partire da € 1.500 per persona

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Il viaggio tra i luoghi dei diritti civili in South e North Carolina è la proposta, disegnata da Alidays in collaborazione con Travel South USA – Italia contestualmente alla promozione del nuovissimo US Civil Rights Trail (nell’articolo di Fluidblog puoi trovare tutti i dettagli), che permette un’esplorazione approfondita della cultura afroamericana nel Sud-Est degli States, dalle sue più antiche radici etniche agli episodi di lotta per l’emancipazione razziale e l’eguaglianza socio-politica.

L’itinerario attraversa una regione culturale poco nota, ma ricchissima di stimoli e sorprese, coincidente con la zona di insediamento della popolazione Gullah (o Geechee), vale a dire i discendenti di svariati gruppi tribali dell’Africa centro-occidentale (specialmente Angola, da cui il nome, e Sierra Leone) deportati come schiavi nella cintura paludosa del Lowcountry, lungo la costa atlantica che va da Cape Fear, in North Carolina, fino a Jacksonville, in Florida. Dal 2006 tutto questo corridoio, dalla notevole integrità paesaggistica e folklorica, fa parte del Gullah Geecheee Cultural Heritage Corridor, sebbene l’areale originario si sia ridotto a South Carolina e Georgia: il percorso, inerito nel National Park Service, si estende sia sulla terraferma che su ben 79 “barrier islands” (particolari isole che, come lunghi e stretti cordoni di sabbia, orlano la linea litoranea di lagune e paludi), preservando siti di rilievo storico e le espressioni specifiche della vita materiale e spirituale dei Gullah. Essa mostra ancora saldi punti di ancoraggio al sostrato africano, veicolato soprattutto dalla coltivazione del riso, delle cui tecniche, come l’irrigazione da marea, gli schiavi erano fini conoscitori. Si segnalano, specificamente, la loro lingua creola, originata dall’ibridazione tra le varianti d’inglese parlate nel Sud e numerosi dialetti del golfo di Guinea, assai simile a quella delle Bahamas; certe pratiche di agricoltura e pesca, che riforniscono di ingredienti una prelibata tradizione culinaria; l’artigianato, noto per gli splendidi “sweetgrass basket“, cesti intrecciati con un tipo di erba di palude, assai flessuosa, già impiegata peraltro dai nativi Seminole; il vasto repertorio di miti e racconti orali, modulati anche col canto. Non mancano nemmeno le influenze architettoniche, ravvisabili nella stessa Charleston, punto di partenza del viaggio. Dall’elegantissima cittadina portuale, fondata nel 1670 su una penisola cinta dai fiumi Ashley e Cooper e così chiamata in onore di Re Carlo II d’Inghilterra, roccaforte dell’economia rurale delle piantagioni prima della Guerra Civile, si possono toccare numerosi punti d’attrazione di ambito Gullah, riguardanti, curiosità, alcuni precoci episodi di insurrezione (si pensi alla rivolta di Stono River o alla figura carismatica di Denmark Vesey, fondatore, nel 1816, della Emanuel AME Church, prima chiesa metodista indipendente per fedeli di colore negli States) che spiegano perché questi contadini fecero da battistrada, tra i neri d’America, nella rivendicazione e conseguimento della libertà. Da non perdere, nei dintorni di Charleston, le sontuose tenute padronali antebellum, ad esempio la Drayton Hall, la Charleston la McLeod Plantation e la magnifica Boone Hall Plantation, annunciata dal viale fastoso dell’Avenue of Oaks.

Proseguendo verso mezzogiorno, il viaggio tra i luoghi dei diritti civili in South e North Carolina incontra l’isola di Saint Helena, probabilmente l’epicentro della galassia Gullah, dove le condizioni climatiche analoghe a quelle dell’Africa consentirono subito di prosperare alfula risicoltura, che ancora la informa di campi, alternati a stagni salmastri, foreste planiziali, spiagge sabbiose. Qui, appena terminato il conflitto di secessione, nel 1862, missionari quaccheri e unitariani della Pennsylvania, sotto la guida delle abolizioniste Laura Matilda Towne ed Ellen Murray, aprirono la Penn School, prima scuola degli USA destinata agli afroamericani. Il National Historic District Landmark include 50 edifici storici, compreso l’interessante York W. Bailey Museum e il cottage che ospitava Martin Luther King in occasione delle numerose conferenze organizzate negli anni ’60. La vicina Beaufort, gioiellino raffinato, serba la memoria del grande scrittore Pat Conroy, cantore del Lowcountry, noto in Italia principalmente per Il principe delle maree (1986, trasporto da Barbra Streisand nel film candidato a 7 premi Oscar), fenomeno acquatico che modella la costa con la sua potenza creatrice.

L’interno del South Carolina è costellato da tappe connesse alla lotta per i diritti civili. Prima di giungere a Columbia, sede di pernottamento, Orangeburg, teatro, tra 1950 e 1972, delle proteste degli studenti del Claflin College e del South Carolina State College, unitisi ai locali abitanti di colore. Il movimento, ispirato ai principi della non violenza, conobbe una pagina luttuosa l’8 febbraio 1968, allorché la polizia sparò sugli universitari, uccidendone 3 e ferendone 27, durante il cosiddetto Orangeburg Massacre, la cui memoria storica è custodita dal South Carolina State College Historic District. Nella capitale, invece, meritano una visita la dimora di Modjeska Monteith Simkins , importante leader del Civil Rights Movement, e l’imponente Campidoglio, che reca sulle facciate neogreche segni dell’artiglieria del generale Sherman.

Sulla strada per il North Carolina, si impone una sosta a Rock Hill e al suo  McCrory’s Five & Dine, un ex locale segregazionista che vide l’arresto di dieci studenti afroamericani del Friendship College, rifiutatisi di lasciare il ristorante e, in seguito, di pagare una cauzione per il rilascio, da essi ritenuta solidale all’immoralità del sistema. L’ispirazione gli venne dal sit-in di Greensboro, altra tappa immancabile dell’itinerario: l’1 febbraio 1960 quattro allievi neri dell’Agricultural & Technical College of North Carolina, non essendo stati serviti delle tazze di caffè ordinate in un lunch counter dei magazzini Woolworth, rimasero seduti al bancone fino alla chiusura, dando inizio a una protesta che raggiunse, a giugno, i 300 dimostranti. La location è stata riconvertita nell’ International Civil Rights Center & Museum, aperto nel 2010, con il bar dell’epoca.

Il sit-in movement si espanse rapidamente in North Carolina e arrivò ben presto a Durham e Raleigh, epilogo del tragitto. Durham, dalla radicata anima afroamericana, come testimoniano la storica Parrish Street, definita “Black Wall Street” dall’attivista ottocentesco Booker T. Washington, una locale forma di blues, il primo prete donna di colore della Chiesa Episcopale e la prima compagnia di assicurazioni di proprietà afroamericana, offre il pregevole Hayti Heritage Center, un vivace polo culturale e di eventi. La capitale, dal canto suo, fu culla di una delle più rilevanti organizzazioni nel corso della lotta per i diritti civili, la Student Nonviolent Coordinating Committee (SNCC), promossa nell’aprile del 1960, presso la Shaw University (e in particolare nella la fine palazzina dell’Estey Hall, costruita nel 1874, primo edificio costruito in America per l’istruzione superiore delle donne di colore) da Ella Baker, confidente di Martin Luther King. Alla guida suprema Raleigh ha tributato dei Memorial Gardens monumentali. Il posto ideale per ripensare a tante pagine di dolore e gloria.

  • VOLI INTERCONTINENTALI

  • NOLEGGIO AUTO

    Categoria Compact –  Ford Focus o similare (con navigatore)

  • HOTEL: Comfort Inn Riverview, CHARLESTON

    Durata: 3 notti Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Sleep Inn, BEAUFORT

    Durata: 1 notte Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Amerisuites Columbia I-26, COLUMBIA

    Durata: 1 notte Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Best Western Independence Hotel, CHARLOTTE

    Durata: 1 notte Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Hyatt Place, GREENSBORO

    Durata: 2 notti Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Best Western North, RALEIGH

    Durata: 1 notte Camera Standard (solo pernottamento)

Giuseppe Gerevini
Giuseppe Gerevini

Area di esperienza:
Nord America
Destinazione preferita:
Le preferite sono veramente tante ma le emozioni che provo quando sono nel West degli USA sono difficili da eguagliare
Tipo di viaggio ideale:
Viaggio itinerante alla scoperta di luoghi e persone
Viaggio perchè...
"Qual è il vero significato della parola viaggiare? Cambiare località?
Assolutamente no! Viaggiare è cambiare opinioni e pregiudizi."
(Anatole France)

Quota per persona a partire da

1.500
  • SONO COMPRESI NELLA TARIFFA

    Voli intercontinentali di andata e ritorno

    Tasse aeroportuali (circa € 330 per persona, soggette a variazioni)

    Noleggio auto categoria Compact (Ford Focus o similare) con navigatore

    9 pernottamenti in hotel categoria standard (solo pernottamento)

    Spese di gestione pratica comprensive di assicurazione medico bagaglio (€ 70 per persona)

    Assistenza Alidays 24h/24 e 7 giorni/7

  • NON SONO COMPRESI NELLA TARIFFA

    Tutto quanto non espressamente indicato

in collaborazione con

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