I luoghi di Edward Hopper, il pittore della solitudine americana, in un viaggio da New York al New England

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Un viaggio tra i luoghi di Edward Hopper, dalla casa natale ai paesaggi che ritrasse nelle sue opere e ai musei che le raccolgono, per scoprire gli USA attraverso “il percorso di una poesia silenziosa”, utilizzando l’espressione che il pittore Chrles Burchfield coniò a proposito dell’arte dell’illustre collega.
Nato nel 1882 a Nyack, villaggio alle porte di New York dalla radicata tradizione cantieristica, bagnato dal fiume Hudson, Edward Hopper fu il principale esponente, in immagini, delle inquietudini espresse da quella straordinaria stagione culturale che ebbe il corrispettivo, in letteratura, nella Lost Generation di Hemingway, Scott Fitzgerald, Wolfe e, in musica, nelle sinfonie jazz di un George Gershwin.

L’America dei Roaring Twenties, i “ruggenti anni venti” che videro sgretolarsi progressivamente il compatto mito ottocentesco del progresso in uno spaesamento individualistico, la Jazz Era disincantata e nottambula di chi si lascia andare alla deriva per le strade illuminate delle nuove metropoli, lo scenario di tante solitudini ambulanti dopo la fine della festa. I “nighthawks” del più celebre quadro di Hopper, conservato all’Art Institute di Chicago: un diner notturno con tre tardi avventori appoggiati al bancone lucido, una coppia e un uomo solitario, nascosto nel proprio cappello, mentre il cameriere è affacendato a servirli, sullo sfondo buio e deserto del Greenwich Village di New York. Un’icona definitiva che, al di là della specifica situazione iconografica e storica, cattura in un fermo cinematografico l’universale solitudine e impossibilità di comunicare, lo spaesamento dell’esserci da parte di ombre che assistono stanche al muto spettacolo delle cose, ad esse assimilate, gravi privi di vita. Come le case neo-vittoriane stagliate sull’azzurro, interni serali di appartamenti borghesi, stazioni di benzina nel crepuscolo, verande con volti al sole, a contemplare, ciechi, l’insensato. Una pittura tanto più volutamente realistica – angoli di strade, facciate di case, fari solitari tra le dune costiere, effettive situazioni del giorno e della luce – quanto della presunta realtà intende fare emergere il mistero straniante, non nascosto in una dimensione altra, ma insito nello stesso apparire degli oggetti, svuotati del loro significato ordinario, nuovi.

Mettersi dunque in viaggio tra i luoghi di Edward Hopper equivale a esplorare la topografia dell’anima americana e dell’età moderna. Il fly & drive parte da New York, dove l’artista si trasferì nel 1906 e operò stabilmente, a parte gli svariati viaggi in Europa (soprattutto a Parigi, meta classica dei suoi coetanei, che gli consentì di approfondire la tradizione francese, Rembrandt in particolare), agli inizi sostentandosi come grafico pubblicitario. In un palazzo di metà 800 affacciato su Washington Square, nel quartiere di Greenwich, Manhattan, si può visitare la casa studio in cui Hopper visse e lavoro dal 1913 al 1967.

La Grande Mela ospita, inoltre, la maggior parte dei capolavori di Hopper. La raccolta principale si trova nel Whitney Museum of American Art, evoluzione dello studio Club del quale lo stesso Hopper era membro attivo: all’interno della nuova sede progettata da Renzo Piano (2015) si possono ammirare la fondamentale Soir Bleu (1914), con al centro di una silente allegoria umana il clown a riposo, il famoso Autoritratto,fari del New England, tramonti sulle ferrovie, la mattina della domenica e il nudo di donna in una stanza al mattino (cfr. qui il catalogo completo). Oltre a Hopper il Whitney ospita importanti lavori di Calder, Stuart Davis, Prendergast.

Anche il MoMa custodisce pezzi forti di Hopper, basti pensare alla Casa sulla Ferrovia del 1925, al cinema di New York del 1939 e a Gas del 1940.  Il Metropolitan vanta circa 30 tele, di cui si segnalano i classici paesaggi abbaglianti del New England.

Questo tour attraverso i luoghi di Edward Hopper non potrebbe dirsi completo senza una puntata a Nyack, facilmente raggiungibile da New York risalendo il corso del fiume Hudson. L’Edward Hopper House Art Center non si limita a tutelare la pregevole abitazione di metà del XIX° secolo, in stile neo-greco, che fece da cornice all’infanzia e all’adolescenza del futuro pittore di fama internazionale, ma organizza un nutrito calendario di mostre, concerti jazz, iniziative culturali.

Prima di arrivare in New England, e in particolare alla penisola di Cape Cod, s’impone una sosta a New Haven, Connecticut, sede della prestigiosa Università Yale, fondata nel lontano 1701 (per intenderci, vi hanno studiato ben tre Presidenti statunitensi, George H. W. Bush, Bill Clinton e George W. Bush). Infatti la Yale University Art Gallery espone uno dei capolavori della piena maturità artistica del nostro, il Rooms by the Sea del 1951, raffigurante la vista dal suo studio di Truro, vicino Cape Cod: una porta aperta sul mare, un taglio di luce che invade e si riflette sulle pareti bianche della stanza, l’accenno di un salotto vuoto, in quello che ha tutta l’aria di un pomeriggio inconsolabile e odoroso.

Abbiamo evocato spesso Cape Cod, ed è tempo che il viaggio tra i luoghi di Edward Hopper, che possedeva un’abitazione a Truro e amava la navigazione, la raggiunga. Un apposito tour consente di rintracciare fari e paesaggi dipinti dal maestro nei pressi della sua dimora estiva e a Wellfleet, in un paesaggio ventoso e secco, un’istmo di sabbia modellato dall’Oceano. Tappa finale dell’itinerario è Boston, la colta “Atene d’America” che conserva, nel ricchissimo Museum of Fine Art, opere miliari di Hopper, quali la Room in Brooklyn del 1932 e numerosi, più giovanili, quadretti di Gloucester, fonte di ispirazione per il suo primo faro, nel 1912.

Gli USA in immagini e l’immagine degli USA, con Edward Hopper.

  • VOLI INTERCONTINENTALI


  • HOTEL: The Manhattan At Time Square, NEW YORK

    Durata: 4 notti
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • NOLEGGIO AUTO

    Categoria Compact

  • HOTEL: New Haven Hotel, NEW HAVEN

    Durata: 1 notte
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Hyannis Harbor Hotel, CAPE COD

    Durata: 3 notti
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Boston Park Plaza Hotel & Tower, Boston

    Durata: 3 notti
    Camera Standard (solo pernottamento)

Sara Quagliaroli
Sara Quagliaroli

Area di esperienza:
Hawaii, Alaska, USA
Destinazione preferita:
Ohau
Tipo di viaggio ideale:
Fly & train (& bus & drive & sea & nature & cities)
Viaggio perchè...
“Un Viaggio è sempre una scoperta, prima di luoghi nuovi è la scoperta di ciò che i luoghi nuovi fanno alla tua mente e al tuo cuore.
Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi.”
(Stephen Littleword)

Quota per persona a partire da

1.850
  • SONO COMPRESI NELLA TARIFFA
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  • Noleggio auto Compact
  • Voli di linea intercontinentali dai principali aeroporti italiani
  • Assistenza Alidays 24h/24 e 7 giorni/7
  • NON SONO COMPRESI NELLA TARIFFA
  • Tasse aeroportuali (circa € 330 per persona)
  • Pasti e bevande non indicate
  • Spese di gestione pratica comprensive di assicurazione medico bagaglio € 70 per persona
  • Tutto quanto non espressamente indicato

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