Un viaggio nella Real America, tra le meraviglie naturalistiche e la cultura western di Colorado, Wyoming, Montana e South Dakota, insieme a Olga Mazzoni, rappresentante di Rocky Mountain International e Presidente Visit USA

Quota di partecipazione € 3.300 per persona (economy) e € 3.455 (standard). Partenza dall’Italia 8 settembre, rientro 23 settembre 2017.

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Un viaggio nella Real America, attraverso i selvaggi scenari naturalistici e le ambientazioni western di Colorado, Wyoming, Montana e South Dakota, non potrebbe avere guida migliore che Olga Mazzoni, la massima esperta italiana di questa area degli USA, da circa 30 anni protagonista nel settore, appassionata da sempre di viaggi.

Olga Mazzoni viaggio nella Real America

Logo visit Usa Bit 2017La nostra accompagnatrice d’eccezione è la Presidentessa di Thema Nuovi Mondi, società di Marketing, PR e Ufficio Stampa che detiene la rappresentanza turistica ufficiale in Italia di molti stati americani, nonché di Visit USA, unica realtà del nostro paese no profit e di volontariato che raduna la leadership di operatori turistici, maggiori fornitori di servizi, stampa e istituzioni, col fine di promuovere il turismo verso gli Stati Uniti.

I partecipanti avranno dunque a disposizione la competenza e la passione di una profonda conoscitrice del patrimonio ambientale, culturale e storico delle Rocky Mountains, condito da “best kept secrets” e chicche altrimenti introvabili.

Denver viaggio nella Real AmericaIl viaggio nella Real America partirà da Denver, la metropoli “porta” delle Rocciose, vivace e frizzante come le sue innumerevoli birre (è considerata la Beer Capital of the USA), e proseguirà verso il Wyoming e la capitale Cheyenne.  Come dire cow boys (ma non solo, qui c’è un interessantissimo museo sulle cowgirls), rodei (a fine luglio si tiene una delle più spettacolari kermesse d’America, la dieci giorni dei Cheyenne Frontier Days, descritta anche in intense pagine di On the Road di Jack Kerouac), ferrovie, con la visita al Depot Museum della Union Pacific. Impossibile non sbizzarrirsi con acquisti in negozi di stivali e abbigliamento western, assistere a uno show di pistoleri in  piazza Gunslinger, andare a caccia di stivali giganti dipinti da artisti locali, ammirare da fuori il Campidoglio dello Stato, importante monumento neoclassico costruito nel 1886 (è chiuso per ristrutturazione fino al 2019) e, in generale, immergersi in una magia d’altri tempi.

fort laramie viaggio nella Real AmericaLa tappa successiva sarà Laramie, cittadina che ha mantenuto intatto il proprio fascino da centro pionieristico del Far West e di importante snodo della Union Pacific.  Il profumo di vecchia America si avverte sopratutto nel centro urbano, dove sorge la Wyoming Territorial Prison State Historic Site, carcere che ebbe l’onore di ospitare uno dei banditi più celebri della storia, Butch Cassidy, capo insieme a Sundance Kid del “Wild Bunch”, il “mucchio selvaggio” immortalato anche nel film del 1969 con Paul Newman e Robert Redford.

Il viaggio nella Real America con Olga Mazzoni approderà in seguito a Rock Springs, importante centro carbonifero che vanta il The Pilot Butte Wilde Horse Scenic Loop, percorso naturalistico alla scoperta di numerosi animali selvatici, specialmente i mustang che gli danno il nome. Si giungerà dunque a Pinedale, sede dell’interessante Museum of the Mountain man, dedicato alla figura del cacciatore di pelli – il trapper o mountain man, appunto – divenuto celebre grazie anche fuori dagli States grazie al film, vincitore di tre Premi Oscar, The Revenant, con attore protagonista Leonardo Di Caprio. Una mandria di bisonti allo Yellowstone National ParkAltri 120 km e si giungerà in una delle più rinomate stazioni montane degli USA, Jackson, capoluogo della valle di Jackson Hole, nel cuore delle Montagne Rocciose del Wyoming, in prossimità degli ingressi principali al Grand Teton National Park e allo Yellowstone National Park, protagonista di una due giorni di pura wilderness che avrà al centro la visita ai celebri geyser (qui se ne registra, con oltre 3000 pozzi termali, la massima concentrazione mondiale), tra cui l’Old Faithful, che erutta un possente getto sulfureo ogni 78 minuti, l’ameno Yellowstone Lake, il più esteso del Nord America al di sopra dei 2100 metri, e le cascate formate dai terrazzamenti calcarei di Mammoth Hot Springs. Jackson offre un ottimo panorama culinario – si pensi al Grill, ristorante gestito dallo chef Jeff Drew, dove si servono pietanze western rivisitate con spirito creativo – e locali serali che coniugano stile tradizionale, molto amato dai cowboy locali, e appeal di tendenza.

Buffalo Bill Buffalo Bill Viaggio nella Real AMericaA Cody si incontrerà un mito dell’epopea americana e della sua aspirazione insaziabile di spazio e futuro, Buffalo Bill, il William Frederick Cody che contribuì alla nascita di questo villaggio nel selvaggio Wyoming, fondandovi nel 1902 l’Irma Hotel, rimasto intatto, e favorendo grazie ad amicizie influenti la costruzione di imponenti infrastrutture, una su tutte la Buffalo Bill Dam, la diga più grande del mondo al momento della sua costruzione. Il Buffalo Bill Center of the West, un complesso espositivo affiliato al prestigioso Smithsonian Institution di Washington, formato da 5 musei per 31 mila metri quadrati complessivi, è stato inserito dal New York Times nella lista delle più importanti raccolte degli USA. Sarà poi la volta di Sheridan, considerata la “Top Western Town of America”, dove è imperdibile il King’s Saddlery, negozio di selle, lazzi e cordami di proprietà di una famiglia di stelle del rodeo, e Buffalo che, oltre a un quartiere storico che include edifici di prestigio, come l’Occidental Hotel dello scrittore Owen Wister, rappresenta la migliore porta d’accesso alla Bighorn National Forest, polmone verde esteso su un catena montuosa che supera i 4000 metri d’altezza e rappresenta un paradiso floro-faunistico ideale per percorsi di hiking, trekking, bicicletta e numerose altre attività outdoor.

Non finiscono qui le emozioni del viaggio nella Real America. Basti pensare all’incanto surreale di Devils Tower, monolite di roccia ignea che si staglia per circa 400 metri sullo scenario delle Bear Lodge Mountains, il primo National Monument degli USA, reso celebre dal film “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Steven Spielberg. Il nome inglese è l’errata traduzione di quello nativo, “Torre dell’Orso”, legato a una leggenda che vedeva protagonista il Grande Spirito delle teologie amerindie, il quale avrebbe salvato sette vergini dall’agguato di un enorme orso che incise con le unghie le profonde scanalature della roccia nel tentativo di afferrarle dalla cima su cui erano state prodigiosamente poste al sicuro per poi divenire, assurte in cielo, le stelle dell’Orsa Maggiore. Ancora natura al Custer State Park, nello scenario delle Black Hills,  il secondo più esteso degli States e dimora una mandria di 1.500 bisonti allo stato brado, allo Spearfish Canyon, attraversato da una strada sinuosa, scenografica.

Viaggio nella Real America Deadwood South DakotaDeadwood regalerà un altro squarcio di West, con un’atmosfera alla Wild Bill Hickock e Calamity Jane, tra locali, saloon e case da gioco il cui aspetto è rimasto il medesimo del periodo della corsa all’oro. Vicino alla cittadina un vero must è il Tatanka, Story of the Bison, centro interpretativo commissionato da Kevin Costner, fine conoscitore della cultura delle Black Hills (scenario del suo immortale Balla coi lupi, che gli consentì di fare amicizia con numerosi abitanti del luogo durante le riprese), per preservare l’etnia Lakota e il suo rapporto ancestrale con il bisonte. A breve distanza, dopo il pernottamento a Rapid City, la City of Presidents che offre un interessante tour che racconta l’evoluzione della regione dalla geologia all’archeologia (il The Journey Museum and Gardens)  si visiterà un luogo simbolo degli States, Mt. Rushmore, con i volti scolpiti dei Presidenti fondativi della nazione, Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln, non distante dal quale sta delineandosi con lentezza (i lavori iniziarono negli anni 40 sotto la direzione del polacco Korczak Ziolkowski) il profilo mastodontico del Crazy Horse Memorial, destinato a divenire la scultura più grande del mondo. La sua testa misurerà 27 metri, contro i 18 di Washington & C., per un complesso monumentale di oltre 190 metri d’altezza che non percepisce alcun finanziamento pubblico, ma si appoggia solo sugli introiti derivanti dalle visite.

Vecchi Teepee degli indiani Dakota nella riserva di Pine Ridge nel Badlands National Park.

Dopo una puntata al Drug Store di Wall, fondato nel 1931, in piena Grande Depressione, un mall ante litteram lungo la mitica Interstate 90, con ristoranti e negozietti, nello stile trasandato e polveroso della provincia americana, ci si immergerà nello spettacolo del Badlands National Park, magnifica teoria di calanchi e affioramenti di arenaria e granito, scarnificati dagli agenti atmosferici, che creano un paesaggio surreale, osseo, in cui si aggirano Nativi e bisonti. In direzione Casper si incontrerà il Fort Laramie National Historic Site, vale a dire le strutture superstiti di un’importante stazione di posta fortificata, eretta nel 1830 e definita il “the Crossroads of a Nation Moving West.”. Nella città si avrà modo di apprezzare un tranquillo centro urbano impreziosito dal Fort Caspar, fortino in legno installato dall’U.S. Army nel 1859 durante le campagne militari contro Lakota e Cheyenne, anche per difendere dai loro assalti i passeggeri dell’Oregon Trail, o dal moderno National Historic Trails Interpretive Center, polo museale che racconta l’esplorazione del West e la vita quotidiana dei 500.000 pionieri incamminatisi, tra 1840 e 1870, sui vari “trails” (l’Oregon, il Mormon Pioneer, il California e il Pony Express) che contribuirono in maniera decisiva alla nascita dell’identità americana, quella di un popolo in perenne divenire e ricerca.

L’immancabile omaggio al Buffalo Bill Museum and Grave di Golden, ultima dimora terrena della leggenda del West, nel centenario della sua scomparsa, chiuderà il viaggio nella Real America prima dell’arrivo a Denver. Un circolo negli USA più autentici e fedeli alle proprie radici.

  • TRASFERIMENTO COLLETTIVO IN ARRIVO

    Dall’aeroporto all’hotel

  • TOUR GUIDATO ″VIAGGIO NELLA REAL AMERICA″

    Guida: Olga Mazzoni Lingua: italiano esclusivo

  • DENVER

    Arrivo e trasferimento in hotel. Il viaggio nella Real America partirà da Denver, capitale del Colorado, metropoli vivace e giovanile, incastonata in uno scenario naturalistico che splende di luce e sole per almeno 300 giorni l’anno, nel panorama incorniciato dalle spettacolari Rocky Mountains. Chiamata “The Mile High City” poiché sorge a 1600 metri, Denver presenta una ben riconoscibile stratificazione urbanistica che accosta quartieri specchio di epoche e stili differenti ma accomunati dal generale carattere fresco, rilassato della città. Dai maestosi edifici vittoriani all’evoluzione hip del centro storico, ricco di nuove tendenze espresse dalla ristorazione e nei locali e negozi autenticamente indipendenti al polo museale e dello spettacolo con le sue notevoli architetture contemporanee, firmate da famosi designer, quale Libeskind; dal quartiere dell’arte con le gallerie espositive di quadri, sculture e artigianato creativa al il distretto Afro Americano ed altri ancora.

    Con un’area metropolitana di oltre 2,5 milioni di abitanti, Denver garantisce al visitatore una straordinaria offerta di attrattive storiche e iniziative culturali, tutte da scoprire e godere, partendo dal centro urbano sulla bella strada pedonale 16Th Street Mall e l’iconica Larimer Square, la “strada madre” ricca di ristoranti e bistrot. Denver è anche la “Beer Capital of the US”, per l’altissima concentrazione di birrifici artigianali cui si aggiunge la sede della più grande fabbrica di birra al mondo, la Coors Brewery, che ne fanno il principale distretto produttivo di tutto il Nord America. Due bar del centro città – Falling Rock e Yard House – dispongono di oltre 140 birre alla spina, ma anche il più piccolo ristorante di Denver offre una lista sofisticata di birre artigianali. Da provare la Patty’s Chili Beer, a base di green chili del Colorado, alla birreria The Wynkoop, nel quartiere di LoDo’s, all’interno dell’ edificio J.S. Brown Mercantile, risalente al 1889, magari mentre ci si diverte a uno dei 22 tavoli da biliardo, ai numerosi board per freccette o con gli altri giochi messi  a disposizione del locale. La Denver Pale Ale e la Yeti Imperial Stout vanno assaggiate nella Tap Room della Great Divide Brewery, in pieno downtown, mentre la Red Rocks Red Ale è stata così chiamata in onore dell’anfiteatro di Denver, lo scenografico Red Rocks Amphitheatre. Sarebbe un vero peccato non dedicare del tempo ai musei della capitale del Colorado, tra i più innovativi e ricchi degli States. Il Denver Art Museum è uno spettacolo già per la struttura in titanio disegnata dal celeberrimo Daniel Libeskind, con annessa la vecchia ala progettata da Giò Ponti. Le numerose gallerie espongono la famosa collezione d’arte dei Nativi d’America, una delle migliori negli USA , che vanta oltre 18.000 pezzi rappresentativi delle tradizioni di tutte le tribù degli Stati Uniti e del Canada e copre oltre 2.000 anni di storia creativa, ospitando inoltre mostre itineranti e per bambini.

    Pernottamento presso l’hotel Hampton Inn & Suites Denver Tech Center.

  • DENVER - CHEYENNE (WYOMING)

    Partenza per Cheyenne, capitale del Wyoming, distante solo 156 km. Inizieremo la visita della città facendoci rapire dal fascino della ferrovia e dei treni d’epoca della Union Pacific Railroad – il leggendario cavallo di ferro per gli Indiani Nativi – ospitati nel Cheyenne Depot Museum, uno degli ultimi depositi della Union Pacific, risalente al 19° secolo, che oggi conserva la mitica Big Boy Steam Engine, una locomotiva imponente con motore a carbone, fabbricata per trainare un treno di 3.600 tonnellate sulle ripide pendenze del tratto ferroviario che univa Cheyenne a Odgen, nello Utah. L’itinerario continuerà con il Wyoming State Capitol ed una piacevole passeggiata nel Downtown Cheyenne, dove sono disseminati diciannove “big cowboy foots”, stivali alti 2 metri e mezzo, decorati e dipinti da artisti locali ed oggi elemento d’arredo urbano iconico della capitale dello Stato dei Cowboy! Basta fornirsi di cartina, audio tour o app sul cellulare e si parte in un viaggio nella storia: “If this boot could talk, what story would it tell?” All’angolo della Capitol Avenue, ci si potrà sbizzarrire presso il The Wrangler of Cheyenne, un tipico emporio western provvisto di ogni possibile equipaggiamento da cowboy e cowgirl: stivali, fibbie, cinture e una scelta di almeno 500 cappelli, i cui prezzi variano dai 20 dollari dei modelli più accessibili ai 12.000 di pregiati Stetson con diamanti incastonati.

    Pernottamento presso l’hotel Fairfield Inn Southwest di Cheyenne.

  • Cheyenne – Laramie – Rock Springs (Wyoming)

    Prima colazione in hotel. Proseguimento ad Ovest, verso Laramie, a circa 80 km di distanza, cittadina western fondata a metà dell’800 quale stazione della Union Pacific Railroad ed oggi importante sede universitaria. Conserva 21 siti inclusi nel National Register of Historic Places, tra cui spicca la famosa Wyoming Territorial Prison, che ospitò l’illustre bandito Billy The Kid. Sita a 2.184 metri sul mare tra il Laramie Range (Laramie Mountains) e lo Snowy Range (Medicine Bow Mountains), Laramie offre veramente di tutto per gli amanti dell’outdoor, sia d’estate sia d’inverno. Il suo nome deriva da quello di Jacques LaRamie, un trapper franco – canadese che scomparve sulle montagne circostanti  intorno al 1810. Fu uno dei primi Europei a visitare questa zona del Wild West ed in suo onore sono stati battezzati un fiume, una catena montuosa, una cima, un fortino della US Army, una contea ed una città, superato, in tale record toponomastico riguardante il Wyoming, solo dal collega Jim Bridget! Laramie fu anche la prima città del Wyoming a registrare una donna eletta in una elezione generale degli Stati Uniti, nel 1870.

    Il viaggio nella Real America punterà dunque in direzione Rock Springs, circa 330 km da Laramie, in passato importante centro carbonifero che riforniva le locomotive della Union Pacific. Le riserve del suo sottosuolo sono ancora copiose, dal petrolio al gas naturale. Rock Springs è una città dinamica e allegra, che annovera diversi festival estivi, circondata da un territorio, la Sweetwater County, impreziosito da attrattive intrinsecamente western, selvagge e spettacolari. Tra le tante attrattive si segnala una mandria di Mustang selvatici che si possono avvistare e fotografare allo stato brado a Pilot Butte. The Pilot Butte Wild Horse Scenic Loop offre – infatti – la migliore opportunità per ammirare queste creature lungo un percorso auto guidato di soli 24-mile, della durata di circa 90 minuti, tra Rock Springs e Fourteen-Mile Hill. Oltre ai mustang, l’abbondante fauna selvatica include antilopi, cervi del deserto, lepri, coyote, falchi, aquile, galli cedroni, giusto per citarne alcuni. I migliori orari di avvistamento sono senza dubbio il mattino molto presto e il tardo pomeriggio. Un’altra opportunità è costituita anche dalla visita alla Rock Springs Wild Horse Holding Facility, dove vengono accuditi i cavalli pronti per essere adottati.

    Pernottamento a Rock Springs presso l’hotel Comfort Inn & Suites.

  • Rock Springs – Pinedale – Jackson/Grand Teton (Wyoming) - Idaho Falls

    Prima colazione in hotel. Si partirà in direzione di Pinedale, a circa 160 km di distanza, incastonata alle pendici delle Wind River Mountains e sede del Museum of the Mountain Man, dedicato all’epopea del cacciatore di pelli – il trapper o mountain man, appunto – e del florido commercio delle pellicce, fattore economico decisivo nell’evoluzione storica dell’intera regione. Il museo conserva dal 1990 alcuni manufatti di rara bellezza e importanti testimonianze storiche. Da quando è apparso sul grande schermo il film di Inarritu “The Revenant”, vincitore di tre premi Oscar, molte sono le curiosità sorte sulla vicenda del semi-mitico Hugh Glass. Lettura consigliata prima del viaggio: “Revenant. La Storia Vera di Hugh Glass e della Sua Vendetta” di Punke Micheal, da cui è stata tratta la trasposizione cinematografica.
    Prossima tappa, o meglio dire perla, del viaggio nella Real America sarà Jackson Hole, a circa 120 km., incantevole vallata delle Rocky Mountains lunga 130 km e larga circa 25, inclusa nei confini del Grand Teton National Park, dove sorgono i centri abitati di Jackson e di Teton Village. Jackson – il cui nome nuovamente deriva nome da quello di un trapper e commerciante di pellicce vissuto nel XIX° secolo, David Jackson – è una pittoresca cittadina, cowboy e cosmopolita al contempo. Sulla Town Square, capanni di tronchi d’albero risalenti all’800 si affiancano a marciapiedi di legno e architetture contemporanee neo-western. Boutique tipicamente locali si alternano a negozi di cordami e pastoie. Oltre 20 le gallerie d’arte che espongono tanto tele raffiguranti scene di Mountain Men quanto opere astratte di maestri blue-chip. D’altronde di questi luoghi era originario nientemeno che Jackson Pollock. Una moltitudine di ristoranti invita ad avventure culinarie d’ogni genere, dalla carne degli allevamenti locali alla cucina creativa che rivaleggia con gli chef delle grandi metropoli. Lo Snake River Grill potrebbe essere trapiantato in qualsivoglia città del mondo e fare concorrenza ai locali più gettonati. Gestito dallo chef Jeff Drew, il Grill, come viene familiarmente chiamato dai locali, offre una rivisitazione gourmet, ma sostanziosa, della genuina cucina western. Un esempio: sweet onion ring serviti infilzati con un ferro da marchiatura dei vitelli. Ogni pasto dovrebbe avere come ciliegina sulla torta una sosta all’Eskimo Bar, famoso per il gelato artigianale immerso in caramello e cioccolata osannato da Food Network nel suo show, “The Best Thing I Ever Ate.”

    Trasferimento ad Idaho Falls per pernottamento presso hotel Best Western Plus Cottontree Inn.

  • Jackson/Grand Teton – Yellowstone Nat.l Park (Wyoming/Montana)

    Prima colazione in hotel. Lungo il tragitto verso il Parco di Yellowstone si potranno ammirare gli altrettanto maestosi paesaggi del Grand Teton National Park, giusto a pochi chilometri a nord di Jackson. Questo Parco Nazionale è circondato da spettacolari montagne che si riflettono nei cristallini laghetti d’alta quota, immortalati in numerose fotografie. In giornata arrivo allo Yellowstone National Park e inizio delle visite al più antico Parco Nazionale del mondo, istituito nel 1872.

    Pernottamento a Gardiner presso l’hotel Best Western Mammoth Hot Springs (standard) oppure presso l’hotel Super 8 (economy).

  • YELLOWSTONE NATIONAL PARK

    Prima colazione in hotel. Visita dello Yellowstone National Park. A non molta distanza dall’ingresso Sud del Parco si incontra l’Old Faithful, geyser che erutta un possente getto sulfureo ogni 78 minuti, circondato da una corona di crateri minori che lo alimentano. Sul versante orientale, invece, si può raggiungere l’ameno Yellowstone Lake, il più esteso del Nord America al di sopra dei 2100 metri. Attraversando le Valli Lamar e Hayden ci si immerge in una natura selvaggia e vergine, ricchissima di fauna, e si raggiunge la zona del Grand Canyon of the Yellowstone, una profonda gola rocciosa solcata dal fiume omonimo, che vi forma delle cascate alte quasi 100 metri. Infine non vanno tralasciati i salti d’acqua che scorrono sulle terrazze calcaree di Mammoth Hot Springs.

    Pernottamento a Gardiner presso l’hotel Best Western Mammoth Hot Springs (standard) oppure presso l’hotel Super 8 (economy).

  • YELLOWSTONE NATIONAL PARK - CODY (WYOMING)

    Prima colazione in hotel. Partenza per Cody, situata a soli 80 km ad est dello Yellowstone National Park, una delle più belle tra le piccole cittadine d’America. Fu fondata nel 1902 ed il Colonnello Cody, in arte Buffalo Bill, aprì il famoso “Hotel in the Rockies”, l’Irma, così chiamato dal nome dell’ultima figlia. Per dare una spinta all’economia della giovane cittadina, Buffalo Bill persuase l’amico Presidente Teddy Roosevelt a creare il Bureau of Reclamation e a costruire la diga Shoshone Dam, all’epoca la più alta al mondo, e la Riserva d’acqua, più tardi chiamata Buffalo Bill Dam and Reservoir, fondamentali per la produzione di energia elettrica e i fabbisogni irrigui dell’agricoltura. Nuovamente, sempre grazie all’amicizia con il Presidente, Buffalo Bill fu d’aiuto nel favorire la nascita della prima grande Foresta Nazionale, la Shoshone, e della prima Ranger Station, a Wapiti. Seguirono nel 1901 l’organizzazione del Cody Club, la Chamber of Commerce, e nel 1922 il Cody Stampede and Rodeo, la dedica di varie strutture della Buffalo Bill Memorial Association, inclusa la statua del Colonnello Cody scolpita da Gertrude Whitney  nel 1924, il Buffalo Bill Museum nel 1927 e la Whitney Gallery of Western Art nel 1959. Cody è anche sede del Buffalo Bill Center of the West, un complesso espositivo affiliato al prestigioso Smithsonian Institution di Washington, formato da 5 musei per 31 mila metri quadrati complessivi, che è stato inserito dal New York Times nella lista delle più importanti raccolte degli USA.

    Pernottamento a Cody presso l’hotel Best Western Sunset Inn.

  • CODY

    Prima colazione in hotel. A Cody il viaggio nella Real America prevederà una giornata all’insegna dell’eroe simbolo dell’epopea americana, visitando il Buffalo Bill Center of the West: la The Whitney Gallery of Western Art presenta una meravigliosa collezione di opere d’arte sull’American West, che raccoglie dipinti originali, sculture e stampe dai primi del 19° secolo ad oggi; la The Cody Firearms Museum ospita la più grande collezione al mondo di armi da fuoco americane e europee, a partire dal XVI° secolo; il The Plains Indian Museum è considerato una delle più raffinate collezioni di reperti d’arte dei Nativi delle Praterie; il The Buffalo Bill Museum contiene una quantità di materiali relativi alla vita di Buffalo Bill Cody; la porzione più recente del complesso è il The Draper Museum of Natural History, dedicato all’interazione umana con il mondo naturale, con particolare riferimento all’ecosistema del Greater Yellowstone. Altamente interattivo, piace molto a grandi e bambini.
    Da non perdere, in pieno centro cittadino, l’Irma Hotel, edificato da Buffalo Bill quale albergo di lusso, che incarna l’essenza dell’ospitalità western. La sala da pranzo è spettacolare, con uno splendido bancone di legno di ciliegio, in stile vittoriano, intagliato in Francia, regalo della Regina Vittoria nel 1900 a ringraziamento dello spettacolo Wild West Show a Londra.
    Di fronte allo storico albergo si ascolta, da maggio a settembre (lunedì – sabato), ottima musica del West con lo spettacolo di Dan e la sua “Empty Saddles Band”, presso lo storico Cody Theater, in una serata all’insegna di musica, commedia e poesia, grazie agli interpreti Wendy Corr, Ed Cook ed Hannah Miller. Questa tipica Cowboy Music Revue entusiasma i migliaia di turisti che si fermano a Cody.
    Altro must è la splendida ed autentica Old Trail Town, eclettica collezione di edifici storici che rappresenta una vecchia cittadina del Wyoming, creata assemblando strutture della Frontiera che datano dal 1879 al 1900, compresa la baita di legno dell’ Hole in the Wall, usata da Butch Cassidy,  Sundance Kid e dagli altri fuorilegge del Mucchio Selvaggio. Da menzionare anche la struttura di Curley, scout indiano della tribù Crown del Generale Custer durante la Battaglia di Little Big Horn, e il River Saloon, un tempo frequentato da cowboy, minatori e banditi, sulla cui porta spiccano ben chiari i fori delle pallottole! La Old Trail Town si trova nel sito originario dove Buffalo Bill ed i suoi soci ispezionarono la location per la creazione della cittadina nel 1895. Il The Trail Town Cemetery è il camposanto dove riposano Jeremiah “Liver Eat’n Johnson ed altri personaggi pittoreschi dell’Old West.

    Pernottamento a Cody presso l’hotel Best Western Sunset Inn.

  • CODY - BUFFALO (WYOMING)

    Prima colazione in hotel. Partenza verso Sheridan e Buffalo, cittadine pionieristiche dalla forte identità western, site entrambe a ridosso dei rilievi e dei valichi delle Bighorn Mountains. Le esperienze disponibili al visitatore spaziano dalle gite a cavallo alla transumanza delle mandrie e alla pesca a mosca nei copiosi fiumi che bagnano questi altopiani.

    Sheridan è indubitabilmente una delle più autentiche cittadine del True West, considerata tra le Top Western Town of America. Il nome deriva da quello del Generale Philip Sheridan, comandante dello Union Cavalry nel corso della Guerra Civile Americana. Oltre una decina i siti storici cittadini inseriti nel National Register of Historic Places. Il King’s Saddlery è forse il più importante negozio al mondo di selle, lazzi (ne ha ben 30 mila in catalogo) e cordami vari per chi monta a cavallo. Don King, affiancato dai figli, gestisce l’attività dal 1946. Il suo talento, già agli inizi della carriera, gli fece ottenere un contratto di sei anni per la PRCA World Championship Saddle. Alcune delle sue realizzazioni sono oggi in mostra al National Cowboy Hall of Fame e al PRCA Rodeo Hall of Fame. Tra gli onori conferiti a Don si contano: Chester A. Reynolds Award della the National Cowboy Hall of Fame, The National Heritage Fellowship for the Folk Arts dalla National Endowment for the Arts ed il Governor’s Quality Business Award per lo Stato del Wyoming. Egli, inoltre, è stato socio fondatore della TCA (Traditional Cowboy Arts) Association.

    Accanto all’emporio si trova il The Don King Museum, che racconta trent’anni di tradizione familiare. Centinaia di selle sono allineate sulle pareti insieme a carri di pionieri perfettamente conservati, manufatti Indiani, armi, decorazioni ed arte Western.

    La Main Street di Buffalo conserva oltre una dozzina di caseggiati ed edifici storici in stile Old West, tra i quali il famoso Occidental Hotel, albergo d’epoca con un ottimo ristorante e un bar assolutamente da non mancare, specie per le esibizioni serali di musica live, in cui “The Virginian” di Owen Wister finalmente “got his man.” Impressionante anche il Jim Gatchell Museum, custode di oltre 15.000 reperti dell’American Old West. Molte le attrattive della regione degne di essere scoperte a breve distanza da Buffalo, ottima base per esplorare la zona: Fort Phil Kearney, Fetterman’s Massacre Site, Wagon Box Fight ed il leggendario corridoio dei fuorilegge, “Hole in the Wall”- nascondiglio di Butch Cassidy e Sundance Kid insieme alla banda del Mucchio Selvaggio. Tutta Buffalo trasuda storia, motivo per il quale è inserita nel National Register of Historic Districts.

    Pernottamento a Buffalo presso l’hotel Hampton Inn Buffalo.

  • BUFFALO - DEVILS TOWER - SPEARFISH (SOUTH DAKOTA)

    Prima colazione in hotel e proseguimento alla volta dell’impressionante Devils Tower (tragitto di 210 km), monolite di roccia ignea che si staglia per circa 400 metri sullo scenario delle Bear Lodge Mountains, il primo National Monument degli USA, reso celebre dal film “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Steven Spielberg. Il nome inglese è l’errata traduzione di quello nativo, “Torre dell’Orso”, legato a una leggenda che vedeva protagonista il Grande Spirito delle teologie amerindie, il quale avrebbe salvato sette vergini dall’agguato di un enorme orso che incise con le unghie le profonde scanalature della roccia nel tentativo di afferrarle dalla cima su cui erano state prodigiosamente poste al sicuro per poi divenire, assurte in cielo, le stelle dell’Orsa Maggiore.

    Pernottamento a Spearfish presso l’hotel Spearfish Canyon Lodge.

  • Spearfish – Deadwood – Rapid City (South Dakota)

    Il viaggio nella Real America farà tappa a Deadwood per un altro squarcio di vecchio West, con un’atmosfera alla Wild Bill Hickock e Calamity Jane, tra locali, saloon e case da gioco il cui aspetto è rimasto il medesimo del periodo della corsa all’oro. Vicino alla cittadina, National Historic Landmark, un vero must è il “Tatanka, Story of the Bison”, centro interpretativo commissionato da Kevin Costner, fine conoscitore della cultura delle Black Hills, o Wapa Sapa in lingua nativa, (scenario del suo immortale “Balla coi lupi”, che gli consentì di fare amicizia con numerosi abitanti del luogo durante le riprese), per preservare l’etnia Lakota e il suo rapporto ancestrale con il bisonte. Il pezzo forte del museo è una grande installazione bronzea composta da 14 sculture di bisonti cacciati da nativi a cavallo, di dimensioni reali, tratta da una scena del film di Kostner, che portò via all’artista Peggy Detmers ben 10 anni di lavoro.

    Nel centro di Deadwood si segnalano, sulla Main Street, il Midnight Star Casinò, di proprietà del regista e del fratello Dan, e il Diamond Lil’s Sports Bar, con numerosi costumi in esposizione al secondo piano.

    Da Deadwood si arrivierà a Rapid City, la City of Presidents che offre un interessante tour che racconta l’evoluzione della regione dalla geologia e paleontologia all’archeologia e alla storia (il The Journey Museum and Gardens).

    Pernottamento a Rapid City presso l’hotel Alex Johnson (standard) oppure presso l’hotel Best Western Ramkota (economy).

  • Rapid City (Mount Rushmore & Crazy Horse Nat.l Memorial - Custer State Park)

    Visita al Mt. Rushmore, simbolo degli USA in tutto il mondo, con i volti scolpiti dei Presidenti fondativi della nazione, Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln (e anche qui non manca il riferimento cinematografico, dato che nel 1958 vi furono girate importanti scene del thriller di Hitchcock “Intrigo Internazionale”) di fronte al quale sta delineandosi con lentezza (i lavori iniziarono negli anni 40 sotto la direzione del polacco Korczak Ziolkowski) il profilo mastodontico del Crazy Horse Memorial, destinato ad essere la scultura più grande del mondo. La sua testa sarà di 27 metri, contro i 18 di Washington & C., per un complesso monumentale di oltre 190 metri d’altezza.
    In seguito visita al Custer State Park, nello scenario delle Black Hills, il secondo più esteso degli States, che ospita una mandria di 1.500 bisonti allo stato brado, che pascolano tra le praterie ondulate cinte da formazioni geologiche di granito.

    Pernottamento a Rapid City presso l’hotel Alex Johnson (standard) oppure presso l’hotel Best Western Ramkota (economy).

  • Rapid City (BADLANDS NAT.L PARK & PINE RIDGE RESERVATION)

    Prima colazione in hotel. Nella giornata odierna si seguirà il tracciato dell’Interstate 90, puntando alla piccola comunità di Wall, famosa per il Wall Drug Store, fondato nel 1931, in piena Grande Depressione, un mall ante litteram, con ristoranti e negozietti, nello stile trasandato e polveroso della provincia americana. Imperdibili i deliziosi donuts e i souvenir in stile western. A breve distanza si arriverà al Badlands National Park, un anfiteatro di pinnacoli di arenaria e calcare, scavati e modellati dagli agenti atmosferici, tra i quali si aprono praterie vaste e ventose, museo a cielo aperto di tesori geologici e reperti fossili.

    Pernottamento a Rapid City presso l’hotel Alex Johnson (standard) oppure presso l’hotel Best Western Ramkota (economy).

  • RAPID CITY - CASPER (WYOMING)

    Prima colazione in hotel. Il viaggio nella Real America ritornerà con la tappa odierna in Wyoming. In direzione Casper si incontrerà il Fort Laramie National Historic Site, vale a dire le strutture superstiti di un’importante stazione di posta fortificata, eretta nel 1830 e definita il “the Crossroads of a Nation Moving West.”. Nella città si avrà modo di apprezzare un tranquillo centro urbano impreziosito dal Fort Caspar, fortino in legno installato dall’U.S. Army nel 1859 durante le campagne militari contro Lakota e Cheyenne, anche per difendere dai loro assalti i passeggeri dell’Oregon Trail, o dal moderno National Historic Trails Interpretive Center, polo museale che racconta l’esplorazione del West e la vita quotidiana dei 500.000 pionieri incamminatisi, tra 1840 e 1870, sui vari “trails” (l’Oregon, il Mormon Pioneer, il California e il Pony Express) che contribuirono in maniera decisiva alla nascita dell’identità americana, quella di un popolo in perenne divenire e ricerca. Al suo interno si può simulare la traversata di un fiume a bordo di un carro tipico dell’epoca o salire a bordo di una diligenza Wells Fargo.

    Pernottamento a Casper presso l’hotel Ramkota Inn Casper.

  • CASPER - DENVER (COLORADO)

    Prima colazione in hotel e ultima tappa prima del rientro a Denver, dove ci congederemo dal nostro compagno di questo viaggio nella Real America, Buffalo Bill, a Golden, sua dimora finale, che ne ospita la tomba, tra le Rocky Mountains ad Ovest e le Great Plains ad Est, panorama che egli volle fosse l’ultimo che avrebbe ammirato prima della morte, avvenuta il 10 gennaio 1917. Da segnalare che la Buffal Bill Museum and Grave ha in programma eventi speciali e mostre per celebrare il centenario della scomparsa del mitico colonnello Cody.

    Pernottamento nella capitale del Colorado, presso l’hotel Hawthorn Suites by Wyndham Tech Center.

  • DENVER

    Prima colazione in hotel. Tempo libero sino alla partenza per il rientro. Trasferimento in aeroporto e volo di linea (con scalo intermedio) per Milano.

Patrizia Pegolotti
Patrizia Pegolotti

Area di esperienza:
Gruppi tutte le destinazioni
Destinazione preferita:
Giappone
Tipo di viaggio ideale:
Viaggio in compagnia per condividere con altri splendide esperienze
Viaggio perchè...
La memoria e l'esperienza di un viaggio condiviso con chi ami sono indelebili tutto il resto è caduco e il più delle volte superfluo.

Quota di partecipazione

3.300
  • SONO COMPRESI NELLA TARIFFA

15 pernottamenti hotels categoria economy

13 colazioni a buffet

Guida d’eccezione Olga Mazzoni rappresentante per l’Italia di Rocky Mountain International

1 van 15 posti con un driver guide base 9

Denver touring: Capitol Building and downtown area Cheyenne touring: Union Station Train Museum, general city drive touring, Historic Laramie Territorial Prison Museum of the Mountain Man/Pinedale Grand TetonNational Park entrance fee Yellowstone National Park entrance fee Cody Buffalo Bill Museum of the West Set 15 Red Mountain Mustang Tour Big Horn Canyon Boat Tour Big Horn Mountains, general travel Devils Tower National Monument Deadwood Touring (Boot Hills Tour) Rapid City Touring (The Journey Museum) Mt Rushmore National Memorial Crazy Horse Memorial Custer State Park entrance fee Badlands National Park entrance fee Pine Ridge Reservation/museum Casper: National Trains Interpretive Center Fort Caspar Wyoming State Historic Site Fort Laramie National Historic Site Denver Shopping time Assicurazione medico/bagaglio Documentazione personalizzata e borsa viaggio

  • NON SONO COMPRESI NELLA TARIFFA
  • Passaggi aerei a/r in classe economica Air Canada da Milano

    Euro 550 + Euro 337 tax

    Eventuali tasse d’imbarco in partenza, tasse doganali e parcheggi

    Mance ed extra in genere

    Tourism Fee e Destination Fee di 11,44 usd + tasse a camera a notte da pagare in loco.

    Quota di partecipazione

    3.455
    • SONO COMPRESI NELLA TARIFFA

    15 pernottamenti hotels categoria standard

    13 colazioni a buffet

    Guida d’eccezione Olga Mazzoni rappresentante per l’Italia di Rocky Mountain International

    1 van 15 posti con un driver guide base 9

    Denver touring: Capitol Building and downtown area Cheyenne touring: Union Station Train Museum, general city drive touring, Historic Laramie Territorial Prison Museum of the Mountain Man/Pinedale Grand TetonNational Park entrance fee Yellowstone National Park entrance fee Cody Buffalo Bill Museum of the West Set 15 Red Mountain Mustang Tour Big Horn Canyon Boat Tour Big Horn Mountains, general travel Devils Tower National Monument Deadwood Touring (Boot Hills Tour) Rapid City Touring (The Journey Museum) Mt Rushmore National Memorial Crazy Horse Memorial Custer State Park entrance fee Badlands National Park entrance fee Pine Ridge Reservation/museum Casper: National Trains Interpretive Center Fort Caspar Wyoming State Historic Site Fort Laramie National Historic Site Denver Shopping time Assicurazione medico/bagaglio Documentazione personalizzata e borsa viaggio

  • NON SONO COMPRESI NELLA TARIFFA
  • Passaggi aerei a/r in classe economica Air Canada da Milano -

    Euro 550 + Euro 337 tax

    Eventuali tasse d’imbarco in partenza, tasse doganali e parcheggi

    Mance ed extra in genere

    Tourism Fee e Destination Fee di 11,44 usd + tasse a camera a notte da pagare in loco.

    Itinerario in mappa