Un viaggio in Brasile alla scoperta della cultura ebraica, delle sue tradizioni culturali ed espressioni artistico-architettoniche, da São Paulo a Recife passando per Rio de Janeiro

Quota di partecipazione a partire da € 1.730

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La cultura ebraica rappresenta una delle componenti principali, per quanto meno nota, nel mosaico nazionale del Brasile. Questo viaggio alla scoperta del patrimonio artistico, architettonico e spirituale legato al giudaismo nel paese sudamericano consente di approfondire storia lunga, che inizia dagli albori della presenza coloniale portoghese, quando gli Ebrei, perseguitati in Europa, videro nel nuovo continente il miraggio di una nuova Terra Promessa, in cui confessare senza problemi la propria religione e dedicarsi liberamente ad attività economiche.

Per avere un’idea di quanto antica sia la presenza semitica in Brasile si pensi al fatto che il famoso pernambuco, o paco brasil, dal quale sarebbe derivato il nome della stato, era noto anche come “madeira”, vale a dire legno, “judaica”. Proprio la regione di Recife, che si chiama ancora Pernambuco, nucleo propulsore, grazie alla ricca Capitaneria di Duarte Coelho Pereira, fu uno degli epicentri della diaspora ebraica. A testimoniarlo, oltre alla toponomastica (ad esempio Cais dos Judeos, il vecchio lungomare), la stessa coltivazione della canna da zucchero, importata da Madeira e Sao Tomé proprio dagli Ebrei, che ne detenevano il monopolio tecnico-commerciale.
D’altronde durante il tour, che toccherà quale tappa finale Recife, si avrà modo di toccare con mano questa presenza, favorita, dopo la clandestinità che i culti dovettero mantenere sotto i Portoghesi (si pensi alla Sinagoga della leggendaria Branca Dias), dall’avvento degli Olandesi (la fugace Nuova Olanda, durata dal 1630 al 1660), il cui laicismo religioso aveva richiamato, ad Amsterdan, numerosi profughi di fede mosaica. Tra le viette colorate e pittoresche del suo centro storico si incontra quella che è la più antica sinagoga consacrata nelle Americhe, la Kahal Zur Israel, risalente a quel periodo. Restauri e scavi archeologici hanno riportato alla luce il primitivo tempio occupato e occultato dopo il ritorno dei Portoghesi che fecero fuggire ancora gli Ebrei, questa volta a Nuova Amsterdam, sull’isola di Manhattan.

Gli Ebrei, a causa delle vessazioni che progressivamente subirono, a causa soprattutto del loro tenore sociale, si spostarono o ai Caraibi (dove importarono la canna da zucchero, spodestando il ruolo di leader del Brasile) o verso São Paulo, prima tappa del nostro itinerario. Nella più grande metropoli dell’emisfero australe, oltre che città al mondo con più Italiani, si toccheranno non solo attrazioni iconiche (come l’Obelisco Mausoleo agli Eroi del 1932, alto 73 metri, progettato dall’architetto italiano Galileo Emendabi, nel Parque do Ibirapuera, il sinuoso grattacielo Copan, progettato dall’immenso Oscar Niemeyer nel 1952, l’Edifício Itália, un bestione di 168 metri d’altezza, dall’inconfondibile silhouette ellittica, costruito dai nostri connazionali, cfr. nel dettaglio il programma), ma soprattutto i luoghi della principale comunità ebraica del Brasile, dal Centro da Cultura Judaica e dalla Congregacão Israelita Paulista, inaugurata nel 1936 da un gruppo di ebrei tedeschi scampati al Nazismo, la massima sinagoga del Sud America, fino al Museo ospitato nella casa di Lasar Segall, il grande pittore modernista, giudeo lituano, che vi visse dal 1932 al 1957.

Il nostro viaggio in Brasile sulle tracce della sua cultura ebraica farà sosta a Rio de Janeiro, la città simbolo di un intero continente, dimora di circa 40 mila Ebrei. Qui si visiteranno la Sinagoga della Associacão Religiosa Israelita (ARI), un tempio riformato situato nell’area di Botafogo, lo Yitzhak Rabin Park, grazioso belvedere che ospita un monumento in onore dell’ex primo ministro israeliano cui è intitolato il piccolo giardino, la piazza dedicata a Chaim Weitzman, primo Presidente dello stato di Israele, non distante dalla scuola pubblica Anne Frank, ospitata in un bell’edificio neoclassico. Tappe successive saranno il Museo del Palazzo Imperiale, costruito al fine di ospitare l’amministrazione centrale delle dipendenze portoghesi in Brasile allorché Rio, a metà 700, ne divenne capitale, per accogliere in seguito la dinastia monarchica e il Grande Tempio, il più insigne monumento della comunità, completato nel 1932 in stile eclettico. Il Museo Ebraico, ultima attrazione della giornata, si compone di esposizioni permanenti relative alla storia giudaico carioca e a diversi aspetti della tradizione semitico-biblica. Da non perdere il  ristorante kosher del CIB (Club Israelita Brasileiro). Il tutto condito da una scalata al Pan di Zucchero, emblema di un paesaggio naturalistico e umano dichiarato Patrimonio UNESCO.

Il programma prevede, in chiusura, un altro Bene dell’Umanità, la cittadina coloniale di Olinda, antica capitale del Pernambuco, di cui Recife, oggi dieci volte più popolosa, era lo scalo portuale.

Un ritorno alle origini del Brasile.

  • TOUR GUIDATO ″CULTURA EBRAICA IN BRASILE″

    Con guida bilingue

  • SÃO PAULO

    Primo giorno. Arrivo a São Paulo e trasferimento dall’aeroporto all’hotel. São Paulo è la città più grande del Sud America e di tutto l’Emisfero Australe, nonché capitale dell’omonimo stato, il più ricco e maggiormente abitato del Brasile. Cercare di descriverla richiede di snocciolare una serie di record. La sua popolazione metropolitana si aggira intorno a 12 milioni di residenti e presenta un melting pot etnico che include più di 2,5 milioni di discendenti di Italiani (se si conta almeno un antenato, la percentuale sale a metà del totale, rendendola di fatto la prima città italiana del mondo), la più consistente colonia giapponese fuori dalla madrepatria, e ancora Portoghesi, Spagnoli, altri Brasiliani, nonché la principale comunità ebraica della nazione. La centralità culturale ed economica di São Paulo fa sì che essa ospiti i migliori ristoranti del paese, musei e poli espositivi all’avanguardia, bellissimi parchi e scintillanti distretti della moda.
    Il pomeriggio sarà dedicato a un tour privato delle principali aree e attrazioni urbane. L’itinerario prenderà avvio dal polmone verde di Parco Ibirapuera, una specie di Central Park, tra i più estesi dell’America Latina, impreziosito da varie installazioni monumentali, come lo State Congress e l’Obelisco Mausoleo agli Eroi del 1932, alto 73 metri, progettato dall’architetto italiano Galileo Emendabili. Il percorso proseguirà con le strade eleganti del quartiere Jardins e raggiungerà la famosa Avenida Paulista, sulla quale prospettano alcune delle icone di São Paulo, quali il sinuoso grattacielo Copan, progettato dall’immenso Oscar Niemeyer nel 1952, l’Edifício Itália, un bestione di 168 metri d’altezza, dall’inconfondibile silhouette ellittica, che è sorto negli anni 50 su una preesistente palazzina ove era ospitato il Circolo degli Italiani al fine di trovargli una sede più prestigiosa, a suggello del profondo spirito di fratellanza e unione italo-brasiliana, oltre al Teatro Comunale, il Municipio, Pátio do Colégio (luogo fondativo della città, con il bel convento tinteggiato di bianco), il monastero di San Benedetto, risalente nella versione attuale agli inizi del 900, e la neogotica, svettante Catedral da Sé. Tappa successiva sarà l’Edifício Altino Arantes, struttura di 161 metri costruita in stile art dèco newyorkese tra anni 30 e 40, per una sosta al punto di osservazione più elevato di São Paulo. Chiuderanno l’intensa giornata una visita al quartiere asiatico di Liberdade e poi alla maestosa Stazione Luz, capolavoro liberty nelle cui vicinanze si trovano la Pincaoteca, l’Holly Art Museum e il colorato Mercato municipale. Rientro in hotel e pernottamento.

  • SÃO PAULO

    Secondo giorno. Il tour alle radici della cultura ebraica del Brasile raggiungerà il Centro da Cultura Judaica, all’interno di un interessante complesso architettonico, fondato nel 1964 per promuovere l’integrazione attraverso attività di divulgazione, il quartiere residenziale di Higienópolis, un concentrato di abitazioni prestigiose, dove vivono moltissimi Ebrei di origini mitteleuropee, e la sinagoga Kehilat Israel, la più antica di São Paulo, costruita nel 1912. Si proseguirà con la Congregacão Israelita Paulista, inaugurata nel 1936 da un gruppo di ebrei tedeschi scampati al Nazismo, la principale sinagoga del Sud America. La giornata si chiuderà al Lasar Segall Museum, all’interno della residenza dell’importante pittore ebreo-lituano, che vi visse tra 1932 e 1957, progettata da un altro ebreo, questa volta ucraino, Gregori Warchavchik. Rientro in hotel e pernottamento.

  • SÃO PAULO / RIO DE JANEIRO

    Terzo giorno. Trasferimento in aeroporto per il volo di 40 minuti verso Rio de Janeiro. Trasferimento dall’aeroporto in hotel. Tempo libero nel pomeriggio per esplorare autonomamente la città. Più tardi passeggiata lungo la spiaggia di Copacabana verso il quartiere di Urca, dove si eleva il Pan di Zucchero, di cui si raggiungerà la sommità a bordo della funivia, per ammirare lo splendido panorama che si allarga su Guanabara Bay, Flamengo Park, Copacabana, il centro e Niteroi, nella luce divina del tramonto. Rientro in hotel e pernottamento.

  • RIO DE JANEIRO

    Quarto giorno. Rio de Janeiro è dimora di quasi 40 mila Ebrei. La giornata sarà dedicata alla visita dei loro centri principali e all’interazione con alcuni membri della comunità. Si inizierà con la Sinagoga della Associacão Religiosa Israelita (ARI), un tempio riformato situato nell’area di Botafogo, e si sosterà allo Yitzhak Rabin Park, grazioso belvedere che ospita un monumento in onore dell’ex primo ministro israeliano cui è intitolato il piccolo giardino. Si avrà tempo di visitare la piazza dedicata a Chaim Weitzman, primo Presidente dello stato di Israele, non distante dalla scuola pubblica Anne Frank, ospitata in un bell’edificio neoclassico. Tappe successive saranno il Museo del Palazzo Imperiale,  costruito al fine di ospitare l’amministrazione centrale delle dipendenze portoghesi in Brasile allorché Rio, a metà 700, ne divenne capitale, per accogliere in seguito la dinastia monarchica e il Grande Tempio, il più insigne monumento della comunità, completato nel 1932 in stile eclettico. Il Museo Ebraico, ultima attrazione della giornata, si compone di esposizioni permanenti relative alla storia giudaico carioca e a diversi aspetti della tradizione semitico-biblica. Prevista la possibilità di un pranzo (non incluso) al ristorante kosher del CIB (Club Israelita Brasileiro).Rientro in hotel e pernottamento.

  • RIO DE JANEIRO / RECIFE

    Quinto giorno. Trasferimento in aeroporto per il volo verso Recife. Trasferimento dall’aeroporto in hotel. Recife e Olinda, a 15 minuti di distanza in auto, si adagiano l’una di fronte all’altra nell’area costiera nord-orientale del Brasile, stato del Pernambuco, la seconda sui fianchi di un colle, la prima su un delta fluviale. Gli insediamenti nella zona risalgono al 1534, quando la Capitaneria del Penrambuco, o Nuova Lusitania, fu assegnata al militare Duarte Coelho Pereira, il quale fondò i villaggi di Igaraçu. La regione prosperò grazie alle esportazioni di pau brasil (o pernambuco, per l’appunto) e, in seguito, di zucchero di canna. A quel tempo, l’aurora del Brasile coloniale e moderno, Olinda era la capitale e Recife il suo scalo portuale. La storia ha lasciato notevoli stratificazioni architettoniche e urbanistiche nell’area metropolitana (Olinda è Patrimonio UNESCO), con contrasti sorprendenti tra ampi boulevard e vicoli barocchi, spiagge assiepate di grattacieli e edifici manuelini, avveniristici distretti commerciali e mercatini artigianali. Il pomeriggio sarà a disposizione per trascorrere del tempo libero all’insegna del relax sulla spiaggia o per esplorare autonomamente Recife. Al crepuscolo inizierà una piacevole crociera in catamarano lungo il fiume Capiberibe, così da attraversare i nuclei antichi della città e passare sotto ai ponti costruiti dagli Olandesi, che la resero la “Venezia del Brasile”. Rientro in hotel e pernottamento.

  • RECIFE

    Sesto giorno. Una full immersion giornaliera alla scoperta delle principali attrazioni delle due città, con un particolare focus al contributo dato dagli Ebrei al suo sviluppo storico e culturale. Si visiterà il Bairro Pina, sopra la piazza Rio Branco, dove Recife fu fondata su una serie di isole suddivise dai bracci del Capiberibe. In seguito si raggiungerà la Sinagoga Kahal Zur, la più intica di tutte le Americhe, fondata nel 1636 nell’attuale via del Buon Gesù. Nel 2001, dopo che per quattro secoli fu celata da abitazioni, venne identificato e restaurato l’edificio originale, divenuto fulcro di un rinascimento spirituale e artistico. Attraversato il ponte Mauricio de Nassau si giungerà nella Piazza della Repubblica, circondata dal Palazzo del Governatore, dal Teatro Santa Isabel e dal Tribunale. Si effettuerà una sosta alla Casa da Cultura, all’interno di una precedente prigione ottocentesca riconvertita in centro culturale con negozi di artigianato e cibo locale. A Olinda ci si soffermerà sulla casa di Branca Dias, la leggendaria ebrea portoghese cinquecentesca che, fuggita in Brasile per sfuggire alle persecuzioni, tenne una Sinagoga clandestina, salvo essere processati dalla Santa Inquisizione i suoi figli e nipoti. Dall’Alto da Sé, dove le sontuose chiese omonima e della Misericordia si fronteggiano, ci si godrà una magnifica veduta sulle città gemelle. In conclusione tempo libero a disposizione per vagare tra le stradine acciottolate di Olinda, fino all’hotel. Pernottamento.

  • RECIFE

    Settimo giorno. Tempo a disposizione e trasferimento all’aeroporto.

Clarissa Martini
Clarissa Martini

Area di esperienza:
Sud America
Destinazione preferita:
Venezuela
Tipo di viaggio ideale:
il mio modo di viaggiare si è sempre evoluto con me, dal viaggio mordi e fuggi ai viaggi che ti cambiano la vita, da località di facile accesso a quelle irragiungibli.Oggi quel che più mi appaga è far scoprire a mio figlio , con quanti occhi si può osservare e vivere il mondo.
Viaggio perchè...
Per aprirmi sempre a nuove scoperte fuori e dentro di me, sentirmi cittadina del mondo,e parte attiva di qualche cosa di molto più grande di me.

Quota di partecipazione

1.730
  • SONO COMPRESI NELLA TARIFFA

    Pernottamenti e prima colazione in hotel

    Trasferimento privato andata e ritorno con guida bilingue dagli aeroporti all'hotel

    Tour privato con guida bilingue come da programma

  • NON SONO COMPRESI NELLA TARIFFA

    Voli intercontinentali e voli interni

    Tasse aeroportuali

    Spese di gestione pratica comprensive di assicurazione medico bagaglio € 70 per persona

    Tutto quanto non espressamente indicato

    Mance ed extra in genere

    Tasse di soggiorno nelle tre località di pernottamento

Itinerario in mappa