Un tour dell’Ecuador alla scoperta del più buono cioccolato del mondo, il Nacional Arriba, in un viaggio da Quito al Cotopaxi e al Guayaquil, tra le Ande e il Pacifico

Quota di partecipazione a partire da € 1.750

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Il viaggio in Ecuador, terra del cioccolato, è un tour nel paese settimo produttore mondiale di cacao, dalla capitale Quito alle vette andine e al folto tropicale della Foresta Amazzonica, sulle tracce di una coltura antica di almeno 5000 anni che i popoli mesoamericani, Maya e Aztechi, ritenevano un dono divino volto ad alleviare le fatiche umane e impiegavano per preparare bevande riservate alle classi aristocratiche.

Furono gli Spagnoli ad espandere le piantagioni in Sud America, dove trovarono condizioni climatiche e ambientali ottimali, prosperando al punto che l’Ecuador, nel periodo che va dalla Grande Colombia di Bolivar e dall’indipendenza del 1830 fino agli anni 20 del 900, raggiunse il record mondiale nel settore. Tramontata la stagione monopolistica e intensiva, gli ultimi decenni hanno visto la tendenza ad affinare tecniche e pratiche non solo di coltivazione, ma anche di raffinazione e lavorazione, con un’attenzione particolare agli standard qualitativi, in termini biologici ed ecologici, che viene regolarmente premiata in occasione dei concorsi internazionali, quali l’International Chocolate Awards, il premio Nobel del cioccolato. Tra le molte varietà di cacao, espressione di un territorio articolatissimo, spicca il Nacional Arriba, impiegato per oltre il 60% del cioccolato finissimo di tutto il pianeta, e ormai si è affermata una rosa di aziende di trasformazione pluridecorate che esportano fino in Europa e Asia.

Durante questo viaggio in Ecuador, terra del cioccolato, si attraverseranno paesaggi informati da un’immemorabile interazione umana, scenari naturalistici selvaggi e vergini, centri di impianto urbanistico spagnolo che offrono tradizioni gastronomiche invitanti e colorate. L’itinerario partirà da Quito, il centro storico coloniale più ricco e meglio preservato dell’America Latina, dal 1978 inserito nei Patrimoni UNESCO (primo caso di città, insieme a Cracovia) grazie alla locale scuola barocca, una fusione di stilemi spagnoli, italiani, fiamminghi e mudéjar, che ha lasciato un rosario intatto composto da circa 40 chiese e decine di conventi, convitti, palazzi signorili e piazze, attraversate da stradine che si inerpicano per la sede accidentata della metropoli, sita a 2800 metri d’altitudine. La sua storia è ben più remota rispetto alla rifondazione effettuata dai conquistadores nel 1534: importante insediamento pre-incaico (della cultura “quitus”, dal quale il toponimo urbano), una volta inglobata nel 1430 all’interno dell’impero queucha, ne divenne la seconda città per importanza dopo Cuzco, residenza degli ultimi due sovrani,  Huayna Capac e Atahuallpa.

Tappa iniziale la chiesa di Guapulo, alle porte del perimetro centrale, un gioiello barocco posto nelle vicinanze del famoso cammino di Francisco de Orellana, il conquistador spagnolo che si mise in cerca intorno al 1541 della favolosa El Dorado e, perseguendo questo suo obiettivo, fu il primo europeo ad esplorare l’Amazzonia e ad imbarcarsi sul Rio che, quando non richiamava ancora il nome delle leggendarie cavallerizze, era a lui intitolato. Si proseguirà attraverso le antiche strade di origine coloniale, soffermandosi in particolare sul quartiere bohémien del Calle Ronda, luogo di incontro di musicisti, artisti e pittori. Il city tour non tralascerà la nevralgica Plaza de la Indipendencia, o Grande, sede del potere esecutivo nazionale, col Palacio de Gobierno, dall’arioso disegno neoclassico che include il porticato sorretto da un ordine di colonne dorico, dove nel 1809 risuonò il “primo grido” dell’autonomia ispano-americana. Ci si concentrerà su: la Compañía, ovvero la Chiesa dei Gesuiti, la più splendida dell’Ecuador, patrocinata a inizio 600 dal sacerdote napoletano Nicolás Duran Mastrilli su ispirazione della Controriforma romana, della quale è ammirata soprattutto l’abbagliante navata interna, completamente rivestita e decorata in oro; la Cattedrale, altro trionfo barocco, e la Chiesa del Sagrario, del XVII° secolo; la Plaza San Francisco, magnifico patio aperto sulla città e le corone di monti circostanti, alla cui progettazione contribuirono personalità geniali, come l’architetto del Vaticano, Gian Lorenzo Bernini, autore della scalinata convessa di accesso al complesso religioso omonimo, l’Escorial del Nuovo Mondo, ricco di preziosissimi tesori di arte sacra nel più squisito registro religioso dell’epoca un sontuoso barocco venato di echi moreschi.

Non mancheranno piacevoli pause culinarie, con soste in un negozio di spezie, in una gelateria e in una cioccolateria. A chiudere la giornata il monumento “Mitad del Mundo” che traccia la linea dell’Equatore dividendo Quito in due emisferi in prossimità dell’installazione in onore della spedizione francese che, nel XVIII° secolo, contribuì a stabilire l’esatta collocazione della circonferenza terrestre. Si avrà l’opportunità di esplorare l’interessante Museo Etnografico, dedicato alla stratificazione culturale dell’Ecuador, oppure il Inti Ñan Museum, più concentrato su argomenti scientifici.

Il viaggio in Ecuador, terra del cioccolato, proseguirà con due realtà produttive di prestigio. In primis le strutture amministrative di Pacari, uno dei marchi ecosostenibili ed equosolidali che hanno conseguito tra i massimi successi nel mondo, del quale il giorno seguente si visiterà la piantagione, e poi Republica del Cacao, dove si parteciperà a un tour didattico che illustrerà tutta la filiera, a partire dalle coltivazioni sostenibili nelle quali sono coinvolte le comunità andine.  Da qui, seguendo la strada principale che raggiunge un valico a più di 4000 metri di quota, si discenderà in direzione dell’intrico pluviale, verde intenso, della Foresta Amazzonica. La prima pausa, per uno snack, si terrà nel Guango Lodge, uno scrigno green ed ecosostenibile, paradiso tropicale abitato da 15 varietà di colibrì, vivaci e multicolori, che si aggirano in una vegetazione rigogliosa, trapuntata di fiori sontuosi. Sarà dunque il turno, come accennato, della Comunità di Santa Rita, sede della Pacari Agro Tourism Project, realtà che, con la mission di coniugare agricoltura ed ecoturismo, produce un cioccolato biologico al 100 %. Si trascorrerà una giornata in compagnia degli addetti dell’hacienda ecologica, molto abili nel mostrare le articolate fasi di lavoro, dalla raccolta alla raffinazione del cacao. Durante il percorso a piedi si scopriranno petroglifi e testimonianze ancestrali di frequentazione umana della zona, nota come la Valle Sacra dell’Anaconda. Si gusterà un succulento pranzo tradizionale a base di pesce di fiume arrostito e avvolto in una foglia di bijao, mentre si sorseggerà un ottimo infuso di guayusa amazzonica, energizzante e idratante. Dopo il pasto si contribuirà alla creazione di una crema di cioccolato con aggiunta di vari ingredienti autoctoni. Si chiuderà con un assaggio di cioccolata calda ottenuta dal cacao raccolto il mattino e con omaggi molto saporiti.

Non solo piaceri di gola. L’itinerario si inerpicherà a questo punto verso il  Cotopaxi, sacro per le popolazioni native, terzo vulcano più alto al mondo e primo tra quelli in attività con i suoi 5897 metri, incluso in un Parco Nazionale ai confini col cielo, abitato da condor, falchi, cervi e puma. Rimanendo nelle regioni delle Ande si apprezzerà un’altra chicca, nel piccolo villaggio montano di  Salinas de Guaranda, circondato da pingui pascoli a 3550 metri d’altezza. Un tempo la sua economia si fondava sulle miniere di sale, per evolversi, dopo l’esaurimento delle riserve, in una fiorente industria agroalimentare diffusa, coordinata dalla cooperativa equosolidale Salinerito, attiva dal 1978. I fiori all’occhiello consistono nel latte e nel cioccolato, di cui si visiterà una fabbrica che esporta addirittura in Europa, produzioni introdotte a inizio anni 70 dal missionario salesiano Antonio Polo, di origine veneziana, principale artefice del riscatto sociale e culturale di una comunità un tempo asservita che, oggi, vanta eccellenze anche nel campo di frutta, marmellate, tisane, filatura. Tra le leccornie che si assaggeranno meritano una menzione il cioccolato arricchito col distillato di canna da zucchero Pájaro azul e la cioccolata calda insaporita dal peperoncino di montagna.

La sosta a Vinces, cittadina che riveste un ruolo importante nella storia della coltura del cacao, con percorso didattico all’interno dell’Hacienda El Señor de los Caballo, farà da antipasto alla chiusura del tour nella città costiera di Guayaquil, principale area urbana del paese. Senza dimenticare tutta la dolcezza di questo viaggio in Ecuador, la terra del cioccolato.

  • TOUR GUIDATO VIAGGIO IN ECUADOR, LA TERRA DEL CIOCCOLATO

    Durata: 8 giorni / 7 notti
    Con guida bilingue inglese/spagnolo

  • QUITO

    Primo giorno. Arrivo all’aeroporto di Quito, incontro con l’assistente e trasferimento presso l’hotel selezionato. Pernottamento.

  • QUITO

    Secondo giorno. Dopo la prima colazione in hotel, il viaggio in Ecuador, la terra del cioccolato, inizierà con la visita del centro storico della città, inserito dal 1978 nella lista dei Patrimoni UNESCO. Si partirà dalla chiesa di Guapulo, alle porte della metropoli, un gioiello barocco posto nelle vicinanze dell’inizio del famoso cammino di Francisco de Orellana, il conquistador spagnolo che si mise in cerca intorno al 1541 della favolosa El Dorado e, perseguendo questo suo obiettivo, fu il primo europeo ad esplorare l’Amazzonia e ad imbarcarsi sul Rio che, prima di prendere il nome delle leggendarie cavallerizze, era a lui intitolato. Si proseguirà attraverso le antiche strade di origine coloniale, soffermandosi in particolare sul quartiere bohémien del Calle Ronda, luogo di incontro di musicisti, artisti e pittori. Qui si effettuerà il primo incontro con la tradizione culinaria locale, grazie a una spiegazione approfondita delle diverse tipologie di spezie impiegate nei piatti ecuadoregni. In seguito si avrà modo di visitare la bottega dei prodotti artigianali in metallo e legno e si continuerà in una gelateria, così da apprezzare preparazioni a base di squisiti e genuini ingredienti tipici. Non finiranno qui i momenti di dolcezza. Infatti presso una cioccolateria si apprenderanno numerosi dettagli sulla coltura del cacao e i suoi utilizzi gastronomici. Il city tour non tralascerà  la nevralgica Plaza de la Indipendencia, o Grande, sede del potere esecutivo nazionale, col Palacio de Gobierno, dall’arioso disegno neoclassico che include il porticato sorretto da un ordine di colonne dorico, dove nel 1809 risuonò il “primo grido” dell’autonomia ispano-americana. Ci si concentrerà su: la Compañía, ovvero la Chiesa dei Gesuiti, la più splendida dell’Ecuador, patrocinata a inizio 600 dal sacerdote napoletano Nicolás Duran Mastrilli su ispirazione della Controriforma romana, della quale è ammirata soprattutto l’abbagliante navata interna, completamente rivestita e decorata in oro; la Cattedrale, altro trionfo barocco, e la Chiesa del Sagrario, del XVII° secolo;  la Plaza San Francisco, magnifico patio aperto sulla città e le corone di monti circostanti, alla cui progettazione contribuirono personalità geniali, come l’architetto del Vaticano, Gian Lorenzo Bernini, autore della scalinata convessa di accesso al complesso religioso omonimo, l’Escorial del Nuovo Mondo, ricco di preziosissimi tesori di arte sacra nel più squisito registro religioso dell’epoca un sontuoso barocco venato di echi moreschi. Dopo pranzo ci si trasferirà a 30 km dalla capitale per poter ammirare l’installazione “Mitad del Mundo” che traccia la linea dell’Equatore dividendo Quito in due emisferi in prossimità del monumento alla spedizione francese che, nel XVIII° secolo, contribuì a stabilire l’esatta collocazione della circonferenza terrestre. Si avrà l’opportunità di esplorare l’interessante Museo Etnografico, dedicato alla stratificazione culturale dell’Ecuador, oppure il Inti Ñan Museum, più concentrato su argomenti scientifici. Rientro in hotel. Pernottamento.

  • QUITO

    Terzo giorno. Dopo la prima colazione in hotel, si trascorrerà una giornata all’insegna del cioccolato ecuadoregno con la visita ad una delle più rinomate aziende del settore. L’esperienza di chocolate tasting regalerà una gamma indimenticabile di aromi e sapori. Si seguirà anche una breve lezione dedicata al processo di lavorazione della cioccolata da bar.  Nel pomeriggio trasferimento presso la fabbrica di cioccolato “Republica del Cacao”, dove si parteciperà a un tour didattico che illustrerà tutta la filiera produttiva a partire dalle coltivazioni sostenibili nelle quali sono coinvolte le comunità andine. Rientro in hotel e pernottamento.

  • QUITO - ARCHIDONA - PARCO NAZIONALI COTOPAXI

    Quarto giorno. Dopo la prima colazione in hotel, inizierà il trasferimento da Quito verso Est, seguendo la strada principale che, dopo aver raggiunto un passo andino a più di 4000 metri di quota, discenderà in direzione dell’intrico pluviale, verde intenso, della Foresta Amazzonica. La prima pausa, per uno snack, si terrà nel Guango Lodge, uno scrigno green ed ecosostenibile, paradiso tropicale abitato da 15 varietà di colibrì, vivaci e multicolori, che si aggirano in una vegetazione rigogliosa, trapuntata di fiori sontuosi. Proseguendo a Sud-Est, si arriverà alla piccola cittadina di Archidona e alla Comunità di Santa Rita, sede della Pacari Agro Tourism Project, realtà che, con la mission di coniugare agricoltura ed ecoturismo, produce un cioccolato biologico al 100 %, tra i più pregiati e premiati del mondo. Si trascorrerà una giornata in compagnia degli addetti dell’hacienda ecologica, molto abili nel mostrare le articolate fasi di lavoro, dalla raccolta alla raffinazione del cacao. Durante il tour a piedi si scopriranno petroglifi e testimonianze ancestrali di frequentazione umana della zona, nota come la Valle Sacra dell’Anaconda. Si gusterà un succulento pranzo tradizionale a base di pesce di fiume arrostito e avvolto in una foglia di bijao, mentre si sorseggerà un ottimo infuso di guayusa amazzonica, energizzante e idratante. Dopo il pasto si contribuirà alla creazione di una crema di cioccolato con aggiunta di vari ingredienti autoctoni. Si chiuderà con un assaggio di cioccolata calda ottenuta dal cacao raccolto il mattino e con omaggi molto saporiti. Trasferimento durante la notte verso il Parco Nazionale Cotopaxi

  • PARCO NAZIONALE COTOPAXI - RIOBAMBA

    Quinto giorno. Percorrendo la Panamericana lungo la cosiddetta “Avenida de los Volcanes” ci si dirigerà in direzione del Cotopaxi, il vulcano attivo più alto del mondo con i suoi quasi 5900 metri, e terzo in termini assoluti. Attraverso la pineta di Limpiopungo, costeggiando il lago glaciale posto a 3800 mesti, si farà ingresso nel Parco Nazionale, dominato in ogni punto dal poderoso cono del rilievo, appartenente alle Ande. Se le condizioni climatiche saranno propizie, si salirà fino ai 4500 metri del parcheggio per raggiungere il rifugio, sito a quota 4800. Nel pomeriggio si visiterà un mercato indigeno della regione. Proseguimento verso Riobamba, tour della città. Sistemazione in hotel e pernottamento.

  • RIOBAMBA - SALINAS DE GUARANDA

    Sesto giorno. Dopo la prima colazione in hotel, si partirà in direzione del pueblo montano di Salinas de Guaranda, circondato da pingui pascoli a 3550 metri d’altezza. Un tempo la sua economia si fondava sulle miniere di sale, per evolversi, dopo l’esaurimento delle riserve, in una fiorente industria agroalimentare diffusa, coordinata dalla cooperativa equosolidale Salinerito, attiva dal 1978. I fiori all’occhiello consistono nel latte e nel cioccolato, di cui si visiterà una fabbrica che esporta addirittura in Europa, produzioni introdotte a inizio anni 70 dal missionario salesiano  Antonio Polo, di origine veneziana, principale artefice del riscatto sociale e culturale di una comunità un tempo asservita che, oggi, vanta eccellenze anche nel campo di frutta, marmellate, tisane, filatura. Tra le leccornie che si assaggeranno meritano una menzione il cioccolato arricchito col distillato di canna da zucchero Pájaro azul e la cioccolata calda insaporita dal peperoncino di montagna. Sistemazione in hotel e pernottamento.

  • SALINAS DE GUARANDA - VINCES - GUAYAQUIL

    Settimo giorno. Dopo la prima colazione in hotel, trasferimento da Salinas de Guaranda verso la costa dell’Ecuador, con sosta a Vinces, cittadina che riveste un ruolo importante nella storia della coltura del cacao. Si seguirà un percorso didattico all’interno dell’Hacienda El Señor de los Caballo, dalla piantagione agli stadi più avanzati di lavorazione, corredato da un approfondimento sulle varietà di cacao coltivate nelle regioni dello stato. Proseguimento in direzione di Guayaquil, sistemazione in hotel e pernottamento.

  • GUAYAQUIL

    Settimo giorno. Dopo la prima colazione in hotel, si partirà per un city tour alla scoperta dello splendido patrimonio architettonico della più popolosa città ecuadoregna, in buona parte edificato a inizio del 900, mentre nella Traditions Zone si attraverserà un quartiere povero, composto ancora da abitazioni di bambù sorrette da palafitte, al fine di evitare allagamenti nel corso della stagione delle piogge. Il Guayaquil Historical Park offrirà invece due performances teatrali al giorno, sulle tradizioni e leggende delle popolazioni native. Numerosi i caffè e i chioschi dove gustare, prima delle partenze, i sapori di questa terra incastonata tra le Ande e il Pacifico. Trasferimento in aeroporto.

Clarissa Martini
Clarissa Martini

Area di esperienza:
Sud America
Destinazione preferita:
Venezuela
Tipo di viaggio ideale:
il mio modo di viaggiare si è sempre evoluto con me, dal viaggio mordi e fuggi ai viaggi che ti cambiano la vita, da località di facile accesso a quelle irragiungibli.Oggi quel che più mi appaga è far scoprire a mio figlio , con quanti occhi si può osservare e vivere il mondo.
Viaggio perchè...
Per aprirmi sempre a nuove scoperte fuori e dentro di me, sentirmi cittadina del mondo,e parte attiva di qualche cosa di molto più grande di me.

Quota di partecipazione

1.750
  • SONO COMPRESI NELLA TARIFFA

    Pernottamenti in hotel categoria standard con trattamento di pernottamento e prima colazione

    Trasferimenti, visite ed escursioni come da programma, con servizi privati

    Guida bilingue inglese/spagnolo

    Pasti descritti nel programma

    Chocolate Tasting

    Tutti gli ingressi per le escursioni come da programma

    Contributi alle comunità locali

  • NON SONO COMPRESI NELLA TARIFFA

    Voli intercontinentali, voli interni e tasse aeroportuali

    I pasti e le bevande dove non indicati

    Tutto quanto non espressamente indicato

    Mance ed extra in genere

Itinerario in mappa