Un fly&drive nel cuore collinare della Virginia, dalle Blue Ridge Mountains di Asheville a Washington D.C., tra musica country e bluegrass, bourbon e cucina BBQ, nell’idillio rurale d’America

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Il viaggio musicale The Crooked Road della Virginia è l’itinerario fly&drive di Alidays dedicato alla scoperta delle radici del folk americano, l’Old-time music, repertorio di canzoni e danze clogging da cui si svilupparono il country e il bluegrass.
Crooked, alla lettera avviluppata, sinuosa, 485 km di curve, in buona parte lungo la U.S. 85, intersecata, però, da una miriade di stradine che sfociano in carrerecce e tracciati pionieristici semiscomparsi. Un percorso da affrontare con lentezza, cura, per tornare ad apprezzare la linfa lenta del vecchio cuore rurale d’America, limpido come un cielo traversato da nuvole rapide, un paesaggio morbido, pennellato dai fianchi turgidi dei Monti Appalachi, tra boschi di querce e campi di tabacco, miniere di carbone dismesse e villaggi di legno affumicati dalle nebbie autunnali.

Vallate remote, ai confini con North Carolina, Kentucky e West Virginia, che riecheggiano dei colpi di fucile di antiche faide simili a saghe epiche, dei traffici notturni dei contrabbandieri di bourbon (i moonshiners, spericolati guidatori che spesso divennero campioni di NASCAR) e, soprattutto, dei ritmi veloci, graffianti, venati di una nostalgia del colore dei cardi, dei Banjo-and-Fidlles Jams, sessions cui partecipano ancora oggi, per un rito comunitario, anziani e giovani in qualsiasi location, da negozietti di alimentari ai barbieri, dalle stazioni di servizio ai bar più umili, sotto le stesse verande dove, durante gli indolenti pomeriggi di provincia, si continua ad ascoltare il Grand Oly Opry. Nashville, la città, la fortuna, per questi campagnoli cresciuti a latte e hillbilly, la musica più antica degli Stati Uniti, almeno 300 anni di storia.

Un crogiuolo di tradizioni culturali, etniche e stilistiche che il viaggio musicale The Crooked Road della Virginia consentirà di sfogliare in tutte le sue componenti, sedimentate a partire dal 1700, quando la regione accolse numerosi nuovi settlers in cerca di dimora nel Sud. La direttrice seguita era la Great Wagon Road, da Germantown, Pennsylvania, ad Augusta, Georgia. Contadini tedeschi anabattisti, migranti scozzesi e irlandesi, nonché gli schiavi africani che, giunti sulle coste della Virginia già dal 1619, portarono l’ngoni, uno strumento a corde assemblato con cuoio conciato, il precursore del legno per eccellenza country, il banjo, imbevuto, dunque, in una primitiva anima nera. Dal lato europeo arrivava il fiddle, il violino, che conferiva la colonna dorsale alle melodie, e relative danze, di ascendenza britannica e gaelica (jig, reel) o mitteleuropea (schottische, valzer, polka). Intorno chitarre e, in seguito, anche pianoforti, a definire la pietra di basamento di buona parte della roots music che, più a valle, verso il Mississippi, avrebbe conosciuto ulteriori, proficue ibridazioni. Ballate di omicidi e di amori, di ritmi della terra e partenze e ricordi di case perdute.

Il viaggio musicale The Crooked Road della Virginia partirà da Charlotte, principale città del North Carolina e centro finanziario, e si avvierà subito in direzione Nord Est, senza perdersi, on the road, il paese natale del cosiddetto king of the banjo, Earl Scruggs, uno dei giganti dei generi country e bluegrass dagli anni 40, allorché entrò nella band del father of Bluegrass, Bill Monroe) e fondò, in seguito, i Foggy Mountain Boys, fino alla morte, avvenuta nel 2012. Il Centro dedicatogli (incluso nel Blue Ridge Music Trail del North Carolina, altro tragitto musicale incrociato col Crooked) racconta nel dettaglio la sua figura umana ed artistica, un pezzo di Sud legato indissolubilmente alla tecnica three-finger style che prende il suo nome.

Proseguendo si perverrà ai piedi delle Blue Ridge Mountains, toponimo derivante dai vapori azzurrini e bluastri che i folti boschi che ne ammantano le pendici rilasciano nell’atmosfera in brume soffuse, le stesse che giustificano l’epiteto di “smoky” usato dai primi colonizzatori europei. Qui si incontrerà la meravigliosa Asheville,  “The Paris of The South”, località di villeggiatura alto-borghese (come testimonia la sontuosa Biltmore Estate, la Versailles degli States) che mantiene tutta la sua eleganza liberty di fine 800, ancora oggi ambita da molti facoltosi americani. Asheville è un’ottima base per godere delle risorse naturalistiche e paesaggistiche del Great Smoky Mountains National Park, attraversato da chilometri di sentieri ideali per trekking, escursioni a cavallo, mountain biking. Spicca, a proposito, il mitico Appalachian National Scenic Trail, 3500 km che percorrono questo crinale dell’East. Da non dimenticare un altro grande figlio di queste terre, Thomas Wolfe, che foggiò il mirabile affresco romanzesco, country e joyciano insieme, di Look Homeward, Angel, lo sguardo gettato su un passato sprofondato e rievocato mediante una scrittura autobiografia convulsa, rapsodica, lirica che, sullo sfondo dell’America di provincia, descritta nel rapporto con l’Io, narra “il brancolare selvaggio e ignorante, l’inseguimento alla cieca, il desiderio disperato e sempre beffato”.

Dopo Asheville per il viaggio musicale The Crooked Road della Virginia sarà la volta di entrare nel clou, con Bristol, il birthplace of Country Music (stesso nome del ricchissimo museo cittadino) che nel 1927 ospitò, tra 25 luglio e 5 agosto, le celebri “Sessions” patrocinate dal Victor Recording Studio, ovvero sedute di registrazione dalle quali uscirono i codificatori della versione moderna e discografica del genere, oltreché geniali innovatori, vale a dire Jimmie Rodgers (nato in Mississippi), padre del Blue Yodel, fusione di folk bianco e blues e jazz del Mississippi, e la Carter Family. Proprio al trio composto da A.P. Carter, dalla moglie Sara Dougherty e dalla cognata Maybelle Addington, sciolto e ricomposto tre volte, il gruppo più influente nella storia del country senza cui non sarebbero esistiti un Woody Guthrie o un Bob Dylan, è tributato il The Carter Family Memorial Music Center, a circa 35 km da Bristol, tra Hiltons e Maces Springs, che conserva ancora la casa natale, adiacente a un tipico “tobacco barn”, di A.P. Carter, nonché il suo negozietto di articoli vari, adibito a museo. Eccezionale il Carter Family Fold, sala da ballo aperta da un discendente dove, ogni sabato sera, si suona e si balla l’autentica musica degli Appalachi, a passo di clogging. Più a Nord West, addentrandosi tra i rilievi, meritano una visita la Country Cabin II, replica datata 2002 del più antico locale da ballo di old-style rimasto ininterrottamente aperto lungo la Crooked Road, inaugurato nel 1937 da Kate O’Neil Peters Sturgill, sede del bel festival Dock Boggs (a settembre), e il Ralph Stanley Museum and Traditional Mountain Music Center di Clintwood, un centro di etnografia musicale incentrato su un altro pilastro del folk, nato poco distante, nell’insediamento di McClure, e scomparso nel 2016. L’elegante dimora vittoriana raccoglie una collezione di memorabilia e documentazione storica che illustra i contributi di Ralph e del fratello Carter (gli Stanley Brothers, tra 1946 e 1966) e dei successori Ricky Skaggs e Patty Loveless.
Il soggiorno a Bristol permetterà di godersi facilmente anche altre notevoli attrazioni del patrimonio musicale della Virginia sud-occidentale. Utilissimo l’Heartwood di Abingdon, una galleria di artigianato, musica, cibo che introduce a una panoramica generale sulle radici culturali della zona, in modo coinvolgente e articolato.

In marcia verso Roanoke, non mancheranno succulente soste per il tour. Ad esempio il Blue Ridge Music Center, circondato da foreste ondulate, un polo espositivo, con The Roots of American Music Museum, e concertistico che, da maggio a ottobre, è teatro di esibizioni dei più importanti esponenti folk in circolazione, lieti di accorrere al Mid-Day Mountain Music, dalla programmazione giornaliera. La vicina Galax fa da sfondo al più longevo raduno al mondo di suonatori di violini folk, iniziato nel 1935, l’Old Fiddlers Convention, la seconda settimana di agosto.

La massima istituzione della Crooked Road e della Virginia che ponga a tema, secondo un approccio rigoroso e scientifico, il folklore delle Blue Ridge Mountains e il loro patrimonio musicale, è il Blue Ridge Institute and Farm Museum di Ferrum (55 km da Roanoke), organizzato in gallerie che perlustrano la cultura materiale delle popolazioni contadine, cui si aggiunge la ricostruzione di una fattoria di coloni tedeschi dell’Ottocento e rievocazioni in costume della vita quotidiana. Fantastico, l’ultimo sabato di ottobre, il  Blue Ridge Folklife Festival, una kermesse di giochi popolari, ricette tipiche e concerti.

Non sarà difficile accorgersi, al di là dei punti di richiamo principali, che la Crooked Road si dirama in un reticolo fittissimo di testimonianze e storie (cfr. questa mappa). Anzi, più ci si perderà in divagazioni e ci si terrà ai margini delle strade maestre, più si avranno sorprese inaspettate, i frutti prelibati d’America, vuoi negozi di liuteria, vuoi concertini improvvisati in qualche bar.

Il viaggio musicale The Crooked Road della Virginia si dirigerà in seguito a Charlottesville, dove apprezzare i capolavori neoclassici Patrimonio UNESCO progettati dal Presidente Thomas Jefferson, cioè il  campus universitario della Virginia e la villa palladiana di Monticello (vedi il viaggio dedicato), e presso la capitale Washington D.C. Col cuore colmo di nostalgia per quelle montagne, e il loro canto.

  • VOLI INTERCONTINENTALI


  • NOLEGGIO AUTO

    Categoria Compact – Ford Focus (o similare)

  • HOTEL: Holiday Inn Charlotte University, Charlotte

    Durata: 1 notte
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Crowne Plaza Asheville, Asheville

    Durata: 2 notti
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  • HOTEL: Comfort Inn, Bristol

    Durata: 3 notti
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Sleep Inn Tanglewood, Roanoke

    Durata: 3 notti
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Omni Charlottesville Hotel, Charlottesville

    Durata: 1 notte
    Camera Standard (solo pernottamento)

  • HOTEL: Georgetown Inn, Washington D.C:

    Durata: 2 notti
    Camera Standard (solo pernottamento)

Giuseppe Gerevini
Giuseppe Gerevini

Area di esperienza:
Nord America
Destinazione preferita:
Le preferite sono veramente tante ma le emozioni che provo quando sono nel West degli USA sono difficili da eguagliare
Tipo di viaggio ideale:
Viaggio itinerante alla scoperta di luoghi e persone
Viaggio perchè...
"Qual è il vero significato della parola viaggiare? Cambiare località?
Assolutamente no! Viaggiare è cambiare opinioni e pregiudizi."
(Anatole France)

Quota per persona a partire da

1.500
  • SONO COMPRESI NELLA TARIFFA
  • Tutti i servizi indicati nella sezione ″Programma″
  • Noleggio auto categoria compact
  • Voli intercontinentali dai principali aeroporti italiani
  • Assistenza Alidays 24h/24 e 7 giorni/7
  • NON SONO COMPRESI NELLA TARIFFA
  • Tasse aeroportuali (circa € 330 per persona)
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  • Spese di gestione pratica comprensive di assicurazione medico bagaglio € 70 per persona
  • Tutto quanto non espressamente indicato

Itinerario in mappa