Perché un viaggio a Cuba rappresenta la via preferenziale per fare ingresso nell’anima latina, ispanica, creola, sensuale, dei Caraibi? Non solo perché l’isola, o meglio l’arcipelago, dato che conta oltre 1600 cayos e isolotti satellite disposte intorno a quella principale, è il più esteso di tutta l’area.

Infatti la posizione centrale, di crocevia marittimo e strategico, dell’Isla Juan, come la battezzò Cristoforo Colombo quando vi sbarcò nel 1492, convinto di trovarsi nel Cipango (Giappone) di Marco Polo, ha favorito un corso storico del tutto peculiare e lo sviluppo una fisionomia paesaggistica e culturale unica.

Una vacanza a Cuba, dunque, offre al visitatore una gamma di esperienze molto più ampia del semplice turismo balneare e di relax, che qui peraltro può contare su spiagge, lagune e fondali marini di richiamo mondiale. Architettura e capolavori artistici nello stile, sontuoso e decadente insieme, del barocco coloniale, ecosistemi agricoli basati sulle piantagioni di caffè e canna da zucchero che esaltano, quasi in una sfida vegetale, la natura lussureggiante dei Tropici, un’identità creola diffusa che si esprime tanto nella gastronomia quanto nella rumba, il grande magma ritmico e coreutico da cui si sono affinati i diversi stili afro-cubani di composizione e danza (Patrimonio immateriale UNESCO), e in generale in sentimento della vita per il quale, se non si può resistere in piedi ai suoi colpi, meglio abbracciarla e danzarci, e danzandoci amarla.

Un popolo di radicata spiritualità cattolica che è stato protagonista di una delle rivoluzioni marxiste fondamentali nella storia del 900, foriera di un modello sociale ed economico che, per quanto controverso, ha ispirato intere generazioni politiche in tutto il pianeta, affascinate anche dal carisma eroico di icone come Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara. In mezzo c’erano stati tre secoli di Impero Spagnolo, cui Cuba rimase a oltranza fedele per i fitti rapporti commerciali intrattenuti con la madrepatria che le garantirono un diffuso splendore urbanistico, specie a La Habana, a lungo la terza città delle Americhe, fino all’indipendenza ratificata nel 1898, e una serie di governi autoritari filo-statunitensi abbattuti dall’insurrezione socialista, iniziata nel 1953 e conclusasi nel 1959.

Il tuo viaggio a Cuba sarà un brusio di voci, volti e gesti accoglienti, che sfumeranno in un tramonto barocco, ammirato dal terrazzino di una casa particular, magari assaporando l’aroma di un sigaro. Un dolce dileguare caraibico.

viaggio a Cuba bandiera

Nome Ufficiale: Repubblica di Cuba (República de Cuba)

Lingue: spagnolo

Capitale: La Habana (2.120.000 ab. circa)

Superficie: 110.860 kmq

Popolazione: 11.240.000 ab. circa

Città principali:  Santiago di Cuba (430.000 ab. ca), Camagüey (306.000 ab. ca), Holguín (277.000 ab. ca), Santa Clara (206.000 ab. ca), Guantánamo (205.000 ab. ca)

La Habana Vieja. centro storico coloniale della capitale dichiarato Patrimonio dell’UNESCO per il suo eccezionale valore architettonico ed artistico, frutto della commistione tra la fondamentale impronta barocca e i successivi stili neoclassico, eclettico e liberty di provenienza americana. Imperdibili le settecentesche cattedrale di San Cristobal e basiliche di San Francesco d’Assisi e di Paola, le coeve fortezze del Morro, del Castillo de La Real Fuerza e di San Carlos de la Cabaña, il Paseo del Prado, l’imponente struttura del Capitolio, edificato negli anni 20 del 900 ispirandosi alla Casa Bianca, i mitici locali Bodeguita del Medio e Floridita, amati da Hemingway.

Il centro storico di Camagüey. uno dei primi sette villaggi fondati dagli Spagnoli a Cuba, dichiarato Patrimonio UNESCO grazie a una fisionomia ben delimitata che presenta una ricca stratificazione di stili artistici e architettonici, dal barocco all’Art Nouveau.

La cittadina coloniale di Trinidad, appollaiata di fronte al Mar dei Caraibi, alle falde della Sierra del Escambray, con il Convento di San Francesco, le rovine della Chiesa di Sant’Anna e l’incantevole Plaza Mayor. Il centro è stato dichiarato Patrimonio UNESCO insieme alla vicina Valle de los Ingenios, spaccato rurale e tropicale delle piantagioni di canna da zucchero, visitabile mediante un treno a vapore. Da non perdere il cocktail locale, la Canchanchara.

Il Castello di San Pedro de la Roca, noto anche come “del Morro”, costruito nel 1637 su progetto dell’architetto italiano Giovan Battista Antonelli e dichiarato Patrimonio dell’UNESCO.

Cienfuegos, la “Perla del Sur”, fondata nel 1819 col nome di Fernandina de Jagua da un gruppo di immigrati francesi che giungevano da Bordeaux e dalla Louisiana: l’apporto transalpino ben si riflette nel nucleo storico, dove si trova la più alta concentrazione di edifici neoclassici di tutti i Caraibi, esempio di impianto urbanistico razionalista inserito nei Patrimoni UNESCO.

Tra le spiagge, Varadero, con la Playa Azul e la barriera corallina, Guardalavaca, dove approdò Cristoforo Colombo, e Playa las Coronadas, dove sbarcarono nel 1956  Fidel Castro, Che Guevara e Raul Castro, oggi tutelato, inclusa nel Parco nazionale sbarco del Granma, che si estende anche verso le spettacolari formazioni carsiche interne, ripide e ammantate di foresta tropicale, Patrimonio UNESCO.

Valle Viñales, nella sezione occidentale di Cuba, profonda depressione carsica punteggiata di grandi affioramenti ricchi di grotte (come la Cueva del Indio) in cui si alternano campi di tabacco e tratti di bosco lussureggiante popolati da numerose specie animali endemici, il che le è valso l’inserimento nei Patrimoni UNESCO. Nei dintorni importante il ciclo di affreschi rupestri Mural de la Prehistoria, realizzati nel 1961 da Leovigildo González Morillo.

Il Parco Nazionale Alejandro de Humboldt, sulla costa nord-orientale, 70 mila ettari di ecosistema montano e costiera dall’eccezionale biodiversità floro-faunistica, dovuta ai meccanismi di adattamento, specie vegetale, alle rocce tossiche del suolo, Patrimonio UNESCO.

I cayos, le piccole isole satellite che compongono l’arcipelago di Cuba (se ne contano circa 1600), piccoli paradisi ideali per abbandonarsi al relax balneare.

Cuba ha due valute, il peso cubano (CUP), usato dagli abitanti, e il peso cubano convertibile (CUC), accessibile ai turisti.

Cuba rientra nel fuso orario dell’Eastern Standard Time (-6 h dall’Italia).

Il clima è tropicale, caldo-umido, con elevate temperature tutto l’anno ed escursioni termiche irrilevanti. Si possono distinguere due stagioni, una molto secca, da novembre a maggio, e una umida, da giugno a ottobre.
La temperatura media non è quasi mai inferiore ai 25°C. L’estate è anche la stagione dei cicloni provenienti da Est, concentrati soprattutto tra luglio e ottobre.

Oltre al passaporto in corso di validità da 6 mesi, i turisti devono acquistare  il visto turistico (tarjeta turistica) della durata di 30 giorni prima della partenza, estendibile di altri 30 giorni in loco. Necessaria all’ingresso è anche un’assicurazione sanitaria o polizza medica rilasciata da un’agenzia riconosciuta a Cuba.

Cuba Si, sito italiano di Auténtica Cuba.

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