I ranch delle Rocky Mountains

 Una guida ai migliori ranch di Wyoming e Montana, per una vacanza all’insegna di natura, relax e avventura, tra lo Yellowstone e il Grand Teton National Park

Lasciandosi alle spalle la frenesia delle aree metropolitane, livellate, su scala globale, dall’uniformità omologante dei meccanismi sociali ed economici della civiltà – o della distopia – moderna, si può a rientrare in contatto con la varietà del mondo, informata dal rapporto, mutevole a seconda dei luoghi e delle loro caratteristiche specifiche, dell’uomo con la natura. Ad accoglierci ci attende il paesaggio, espressione di una relazione secolare, paziente, dialogante. Non trionfale e inarrestabile, ma intessuta di difficoltà e compromessi. Frutto di cultura, il risultato del coltivare, l’atto tenace mediante il quale si fuoriesce dalla soggezione ferina. I segni di questo lavoro collettivo, condotto da generazioni e generazioni, da miriadi di individui senza nome, riassorbiti nella Terra che contribuirono, in un’opera dai confini ignoti, a modellare, convivono affastellati, visibili nelle loro composita successione, non lavate via dal colpo di spugna del deserto contemporaneo. L’individuo, qui, sebbene imbarbarito dal progresso, torna docile, avvertendosi fibra connessa al ciclo di una vita che lo sovrasta. Alle stagioni, alle intemperie, al sole che crepa le zolle spaccate di sete.

I ranch delle Rocky Mountains - Mormon Row

Il continente nordamericano, per immensi tratti rurale e vergine, regala ancora questa preziosa opportunità. Specie nella zona delle Montagne Rocciose, la cosiddetta Real America, il cui volto rimane il medesimo dell’epoca pionieristica, del vecchio West. Orizzontale, spazioso, chiazzato dalle greggi pigre di nuvole che incedono sulla volta celeste, laccata, altissima. Uno spalancamento che esprime libertà, e induce alla corsa, spensierata. E sa, però, rivelarsi inospitale, spietato, quando il vento geme dal Nord, fagocitando le foreste e le anime in tenebre artiche, di brividi e solitudine.
La presente guida si rivolge a quanti intendano trascorrere una vacanza alla scoperta dei ranch delle Rocky Mountains, un modello insediativo e produttivo antichissimo, sorto in Spagna, a seguito della Reconquista, per rendere fruttosi i vastissimi appezzamenti sottratti ai Mori. Travasato in Messico, dove si evolvette nell’hacienda, migrò verso gli attuali Stati Uniti, portandosi dietro il sistema di pascoli liberi e arativi, dimore e stazzi, nonché la figura eroica, malinconica, del charro, o vaquero, destinato a divenire il protagonista del West, il cowboy, denominazione generica che fonde diverse qualifiche professionali, quella del rancher, del cattleman e del wrangler, il conducente delle mandrie equine. Un condensato di mestieri intramontabili, perché radicati nell’essenza primordiale dell’esperienza umana, in cui convergono, tracce ereditarie, sovrapposte, il pastore nomade indoeuropeo e il buttero maremmano, il gardian palustre della Camargue e il gaucho, rannicchiato su se stesso dall’aria sferzante della pampa.

I ranch delle Rocky Mountains: il wrangler

Una guida ai migliori ranch di Montana e Wyoming deve senz’altro iniziare da una descrizione delle quattro tipologie principali di offerta ricettiva, per passare poi all’indicazione di particolari strutture.

Working Guest Ranch

I ranch delle Rocky Mountains: Working Guest Ranch

Il working guest ranch è un’azienda agricola a tutti gli effetti che aggiunge, al tradizionale sostentamento basato sull’allevamento di bovini, tori e cavalli, l’ospitalità. I clienti, sistemati in bungalow o nella casa colonica, prendono parte alle attività quotidiana, quali la manutenzione di recinti e stalle o il raduno delle mandrie, condotte successivamente nel cattle drive, polveroso e maestoso, la transumanza stagionale, percorsa anche su distanze più brevi, copribili attraverso marce giornaliere. Due suggerimenti: meglio possedere già una minima infarinatura di equitazione e non seguire una dieta vegetariana, dato che i pasti, tre al giorno, prevedono soprattutto la squisita carne, con provenienza km zero. Non viene richiesto solitamente un numero minimo di notti.

Dude o Guest Ranch

Il dude o guest ranch, invece, si appoggia esclusivamente ai ricavi provenienti dai soggiornanti (“dude”, gentiluomini che non si sporcano le mani col lavoro campestre), cosicché impone un numero minimo di notti, da tre a sei. Questa formula è adatta a coloro che vogliono trascorrere una vacanza nella natura, caratterizzata da un’impronta western. Usualmente nel prezzo sono incluse varie escursioni, specie a cavallo, lezioni di roping, la tecnica per catturare le bestie con il lazo, battute di pesca con la mosca ed esperienze da rudi pionieri, come i “cookouts”, i pasti all’aperto, a base di carne alla brace e condimenti, frugali e saporiti, adatti alle esigenze e alle possibilità di gente in perenne cammino.

Resort Ranch

I ranch delle Rocky Mountains: resort ranch

Per quanto riguarda il resort ranch, il discorso è analogo a quello fatto per i dude ranch. Le attività erogate si concentrano su escursioni a cavallo tra le praterie o le vallate montane. La differenza specifica risiede nell’eleganza delle camere, ubicate nei bungalow, e in un servizio di ristorazione interna in versione gourmet. In alcuni casi i resort ranch comprendono anche piscine e SPA. Il numero minimo di notti sale, spesso, a sei. Comfort e relax nel cuore del West.

Fly fishing ranch

I ranch delle Rocky Mountains: fly fishing

L’ultima categoria di ranch si rivolge agli amanti degli sport ittici. Il fly fishing ranch mette a disposizione esperienze, guide e shop per la pesca con la mosca che, nei fiumi limpidi e abbondanti di vita della Real America, trova un paradiso d’elezione. Data l’ottima qualità delle acque, le popolazioni di pesci prosperano, tanto a livello di distribuzione tassonomica quanto di salute degli individui, vigorosi e di dimensioni sorprendenti. Intorno il panorama non cambia. Altopiani, calanchi, foreste, catene montuose. Una fuga nel silenzio e nella contemplazione.

Ranch in Montana

In Montana sono localizzati alcuni dei più bei ranch delle Rocky Mountains. Tra i working ranch si segnala il Double Spear Ranch (aperto da aprile a settembre, numero minimo di notti 1), all’interno della Crow Indian Reservation, la più estesa dello stato (9300 kmq), e quinta in tutti gli States. Il territorio è impreziosito da numerose attrattive culturali e naturalistiche: il Chief Plenty Coups, che approfondisce l’identità tribale degli Absaroke, rinominati dai trapper franco-canadesi popolo del corvo, il Pryor Mountains National Wild Horse Range, regione di rilievi, alti fino a 2400 metri, abitata da una popolazione di 120-160 mustang, il campo di battaglia del Little Big Horn, che nel 1876 vide il trionfo dei confederati Sioux, Cheyenne e Arapaho sul settimo reggimento di cavalleria di Custer, l’imponente Yellowtail Dam, sbarramento di 160 metri eretto lungo il corso del fiume Bighorn. Facili da raggiungere anche Cody e lo Yellowstone.
Chi cerchi un ibrido tra working e guest ranch, sarà accontentato dal Rocking Z Guest Ranch (aperto tutto l’anno, numero minimo di notti 3), a Nord di Helena, circondato da sconfinati tavolati erbosi, orlati da monti arrotondati. Il pacchetto include tre pasti al giorno, programmi di equitazione, della durata quotidiana di 6 ore, classificati tra i migliori degli USA, di horsmanship (il lavoro a cavallo), tiro col fucile, hiking, bicicletta e, nei mesi di giugno, luglio e agosto, visite guidate a un vicino rodeo.
Per i guest ranch puri, citiamo il Rich’s Montana Guest Ranch (aperto dal 1 maggio al 30 settembre, numero minimo di notti 3), un gioiellino alle porte della stupenda Flethead National Forest, una foltissima selva, che ammanta i fianchi delle Rocciose, più estesa dell’Umbria, dimora di linci e grizzly. Gli appassionati di mototurismo possono approfittare della spettacolare Highway 83, la strada dei laghi (per inciso, vi alberga la rara trota toro), fino a raggiungere il Glacier National Park, Patrimonio UNESCO. I falò notturni organizzati dal Ranch, sotto le stelle algide del Nord America, restano impresse nella memoria per una vita. Il Parade Rest Guest Ranch è il più vicino all’ingresso a Yellowstone, quello occidentale, del Montana, protagonista della proposta Viaggio ranch Wyoming e Montana di Alidays, in collaborazione con Real America.
Chiudiamo con i resort ranch. Il Triple Creek Ranch (aperto tutto l’anno, eccetto marzo, numero minimo di notti 1, ammessi clienti solo dai 16 anni in su), un favoloso nido di cottage, nascosti tra i boschi del Bitterroot Mountain Range, membro del prestigioso club degli hotel Relais & Châteaux. L’ideale per chi non vuole rinunciare al lusso anche nella wilderness più intatta, la trasfigurazione dell’ospitalità western in un distillato di prestigio internazionale, da ritiro principesco. Escursioni a cavallo, safari fotografici, fitness center, piscina riscaldata, pesca alla trota in stagni privati, menù e carte dei vini curati da chef e somellier professionisti, cabins dal raffinatissimo design, fusione di anima rustica e luxury, arredate con gusto nei minimi dettagli. Un sogno. Al resto ci pensa il Montana. Altrettanto incantevole il  Ranch at Rock Creek (aperto tutto l’anno, numero minimo di notti 3), parimenti annoverato nei Relais & Châteaux, oltreché negli Unique Lodges of the World del National Geographic. Accessibile alle famiglie, questo esclusivo ranch, dotato di 29 cabins, si distingue per la fantastica Granite SPA, che organizza anche corsi di yoga, e una pista da bowling!

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Ranch in Wyoming

Il Wyoming non è da meno del Montana per chi voglia trascorrere una vacanza in un ranch del West. In ambito di working ranch, merita una menzione il Diamond 7 Bar Guest Ranch (aperto tutto l’anno, numero minimo di notti 1), all’angolo nord-orientale dello Stato: la fattoria, gestita dalla medesima famiglia fin dalla fondazione, avvenuta nel 1886, permette di accedere facilmente alle  Black Hills, una catena montuosa, livida di fitti boschi di conifere, che supera i 2200 metri d’altezza, meta amatissima dai centauri, e alla surreale Devils Tower, monolite di roccia ignea che si staglia per circa 400 metri sullo scenario delle  Bear Lodge Mountains, il primo National Monument degli USA, che fu scelto da Steven Spielberg per girarvi scene di Incontri ravvicinati del terzo tipo, uscito nel 1977.
Per i guest ranch, trasferiamoci all’estremità opposta del Wyoming, a Cody, la città fondata dal mito del West, Buffalo Bill (il cui cognome era proprio Cody), raccontato dal Buffalo Bill Center of the West, un complesso espositivo affiliato al prestigioso Smithsonian Institution di Washington, formato da 5 musei per 31 mila metri quadrati complessivi, dal New York Times nella lista delle più importanti raccolte degli Stati Uniti. Il Crossed Sabres Ranch accoglie i clienti in un’atmosfera, potremmo dire, da “boutique” ranch, in posizione strategica per escursioni nella Shoshone National Forest, la prima nel suo genere, voluta da Buffalo Bill in persona, e nello Yellowstone National Park, distante 13 km. Tra le attività si segnalano il rafting sulle rapide e le visite al Cody Nite Rodeo, nato nel 1938, unico notturno esistente.
Scendendo nel Grand Teton National Park, presso la scenografica valle di Jackson Hole, si consiglia il Goosewing Ranch (aperto da giugno a settembre, numero minimo di notti 3), sulle sponde del Gros Ventre River, amato dall’autoctona trota iridea golarossa. La cornice paesaggistica e ambientale non ha pari. A disposizione dell’ospite, in aggiunta alle classiche proposte già viste, un maneggio fornito di pista, canottaggio, uscite a bordo dei carri dei pionieri.
Chiudiamo con i resort ranch. Chi preferisca esplorare la zona delle Black Hills e recarsi a Devils Tower, può optare per il distinto Ranch at Ucross (aperto da maggio a settembre, numero minimo di notti 1), da cui si arriva agevolmente pure nella Bighorn National Forest, polmone verde esteso su un catena montuosa che supera i 4000 metri d’altezza e rappresenta un paradiso floro-faunistico ideale per percorsi di hiking, trekking, bicicletta e numerose altre attività outdoor. Un inusuale mix tra working e resort rappresenta la peculiarità del Hideout Lodge & Guest Ranch (aperto da aprile a novembre, numero minimo di notti 4, durante la bassa stagione, e 6, in estate), sull’altro versante delle Bighorn Mountains rispetto a Buffalo, in direzione Cody e Yellowstone. Gli 85 cavalli, lo staff, in grado di parlare oltre 4 lingue e numericamente pari alla clientela, che non supera i 25 ospiti settimanali, la squisita proposta gastronomica, e il calendario quotidiano educativo e ludico (tiro al bersaglio col fucile, canoa, tour 4×4 con annesso pic-nic, visita a un sito paleontologico con fossili di dinosauro), garantiscono un’esperienza indimenticabile.

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