Ricette di Natale dal mondo

Dolci e specialità natalizie di tutto il pianeta, dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda, da sperimentare a casa e poi assaggiare in viaggio

Il Natale evoca immagini di calore domestico, famiglia, decori d’agrifoglio e bacche rosse e, ovviamente, tavole imbandite intorno a cui si riassapora, oltre ai cibi amati e attesi fin da quando si era bambini, il gusto di trascorrere momenti lieti insieme ai propri affetti. Chi abbia voglia, per i prossimi Vigila e Pranzo, di sbizzarrirsi ai fornelli, ecco dei consigli sulle più squisite ricette di Natale dal mondo. Stupirete parenti ed ospiti con piatti insoliti ed esotici, utili a programmare, magari, le prossime vacanze, dal Canada al Sud America, dal Messico alla Nuova Zelanda. Buone Feste, buon appetito e… buon viaggio!

CANADA

Ricette di Natale dal mondo: bûche de Noël, Canada

Uno dei dolci natalizi più buoni del mondo è fuori di dubbio il bûche de Noël, o Yule Log, leccornia a forma di ceppo da camino: rivestita da una corteccia di glassa al cioccolato,  racchiude un fusto di morbidissimo pan di Spagna, guarnito con diverse creme, a seconda della variante. Durante un viaggio in Canada d’inverno, il tronchetto di Natale, data la sua provenienza francese, si troverà più facilmente nel Québec (qui la ricetta).
Prima di arrivare al dessert, la proposta gastronomica festiva del Canada offre molto, dai pieroghi, i ravioloni ripieni, sia dolci che salati, importati dalle nutrite comunità dell’Est Europa, specie ucraine, migrate prevalentemente nelle pianure centrali (ricetta), all’eccezionale tourtière, torta salata di carne e patate consumata, nelle regioni atlantiche, già nel XVII° secolo dai coloni francesi (ricetta). Da sorseggiare, a fine pasto, l’eggnog, bevanda alcoolica, simile a un tiramisù, particolarmente dolce e calorica.

Ricette di Natale dal mondo: Tourtiere del Québec, Canada

U.S.A.

Ricette di Natale dal mondo: tacchino arrosto USA

Un tassello fondamentale nella ricerca di ricette di Natale dal mondo viene dagli Stati Uniti, dove la tournée alimentare festiva parte dal Giorno del Ringraziamento, che cade il quarto giovedì di novembre. Con la celebrazione istituita dai Padri Pellegrini nel 1621 per ringraziare Dio di un provvidenziale raccolto, il Natale ha in comune il protagonista indiscusso delle tavole americane, il tacchino farcito arrosto, condito con le prodigiose salse Gravy e di ossicocco locale (qui la ricetta). Non bisogna dimenticare il meno iconico, ma altrettanto diffuso e succulento, Chirstmas Ham, o prosciutto di Natale (ricetta), di origine scandinava e teutonica, il cui consumo rituale risale addirittura alla Yule, cerimonia pagana, d’ambito celtico – germanico, del solstizio d’inverno, assimilata dal culto cristiano insieme ad altre usanze rimaste vive nel mondo nordico, quali gli addobbi di agrifoglio e gli alberi decorati. Gli Italo-Americani usano passare la Vigilia attingendo alle sette portate di differenti pesci della Feast of the Seven Fishes, molto più sentita che nella lontana penisola.

Ricette di Natale dal mondo: Christmas Pudding

Durante un viaggio in USA nel periodo di Natale, si ha l’imbarazzo della scelta anche in materia di dolci, solitamente di ascendenza britannica, con rilevanti eccezioni. Inglesi e irlandesi sono il plum cake alla frutta, gli irresistibili brownies, la mince pie, ripiena di frutta secca e spezie, il Chirstmas Pudding, zuccotto di uovo, mandorle, uvetta, canditi e rum (ricetta), mentre tedeschi i candy cane che, in tante vecchie illustrazioni, lucidi e striati di bianco e rosso sulla sagoma a gancio, ingolosiscono i bambini affacciati alle vetrine dei negozi, e scandinavo il pan di zenzero (ricetta). Autoctoni, infine, il fudge, bocconcino di caramello e zucchero, consigliabile nella versione al cioccolato, e l’apple cider, bevanda non alcoolica a base di sidro di mele.

Ricette di Natale dal mondo: biscotti di Pan di Zenzero

Messico

Ricette di Natale dal mondo: Enasalada de Nochebuena

La profonda spiritualità cattolica del Messico si esprime, oltreché in una serie di pratiche cultuali di forte interesse antropologico, in un assortito menù natalizio, che contempla diverse versioni regionali. La sera della Vigilia, le famiglie si godono la variopinta Ensalada de Nochebuena, insalata di barbabietola e lattuga, arricchita da frutta e arachidi. Altre pietanze “navideñe” onnipresenti sono il tamal, un fagottino stufato composto da una foglia di granturco ripiena di pasta di mais (masa) e ingredienti a piacere, dalla carne al pesce al formaggio, irrobustiti dall’immancabile japaleno, e il pozol, zuppa di nixtamal (pasta di mais), carne suina, vegetali e spezie. Entrambe hanno una storia antichissima, che rimonta alle civiltà mesoamericane seguendo un’ininterrotta continuità agricola e manuale. Fu invece importato dagli Spagnoli il dolce tipico dell’Epifania, la Roscón de reyes, o “corona dei re”, con riferimento ai Magi che, il 6 gennaio, giunsero a Betlemme: la grossa ciambella, detta nella Francia meridionale Gâteau des Rois, decorata in superficie con ciliegie e frutta candita (ricetta), incanta ancora di più mentre si sorseggia Atole, la lattiginosa bevanda di masa.

Ricette di Natale dal mondo: il Tamal del Messico:

Sud America

Ricette di Natale Buñuelo

Anche il Sud America offre uno scenario di piatti di Natale che reca la cifra dell’ibridazione tra culture precolombiane ed europee, a loro volta influenzate da precedenti incontri etnici. Si prenda ad esempio il caso dei buñuelos colombiani, presenti comunque in tutto il continente, frittelle sferiche impastate con il formaggio “queso costeño” e amido di mais (qui la ricetta), la cui prima menzione si ha già nell’ambiente dei Moriscos spagnoli. Simili, ma larghe e appiattite, le hojuelas, un must nei chioschetti di street food per chiunque realizzi un viaggio in Colombia in prossimità della “Navidad”. Una vacanza in Venezuela dà l’opportunità di assaggiare un altra pietanza millenaria, l’hallaca, parola che parrebbe significare “avvolto”, definita dallo scrittore Arturo Uslar Pietri un “compendio esemplare del processo di meticciatio”, per il convenirvi di disparate culture alimentari: la preparazione di questo involtino di masa, infarcito di carne di pollo o gallina, maiale, vitello, amalgamati con cipolla, peperoni, olive e uva passa, il tutto rivestito in una foglia di platano (un chiaro parente del già menzionato tamal), costituisce un momento di ritrovo domestico e l’inizio dell’attesa natalizia (qui la ricetta).

Ricette di natale dal Mondo: Hallaca

Altre ricette di Natale dal mondo dell’universo latinoamericano che si possono sperimentare anche da casa sono due prodotti di forno. Rimanendo in Venezuela, da provare è il favoloso Pan de Jamon, nato in un panificio di Caracas all’inizio del XX° secolo, uno sfilatino ripieno di prosciutto cotto, pancetta, uova, uvetta e olive, con aggiunta a piacere di formaggio o Philadelphia, al quale viene associato un valore propiziatorio (ricetta). In Cile si trova una vera sfiziosità, il Pan de Pascua, una specie di panettone, a quanto pare introdotto da migranti italiani, che a dispetto del nome si prepara in dicembre.

Filippine

Ricette di Natale dal mondo: Bibingka, il dolce festivo delle Filippine

I 333 anni di dominio spagnolo sulle Filippine hanno informato sostanzialmente la cultura dell’arcipelago asiatico, dove il 92,5 % della popolazione professa il cattolicesimo. Il cibo, momento rituale scandito dalla “liturgia” sociale, mostra, con più netta evidenza proprio a Natale, le tracce della secolare compenetrazione. Il piatto principe del periodo è il bibingka (qui la ricetta), una torta di riso, latte di cocco e uova, cucinata adagiata in una foglia di banano disposta all’interno di una terrina, e poi ricoperta di burro o formaggio fuso e zucchero. La sua consistenza spugnosa ricorda molto quella di un altro dolce a base di riso, il puto, tortino sferico cotto al vapore: la variante natalizia,  bumbong, si cuoce in una canna di bambù ed è condita con burro e scaglie di cocco, amalgamate con zucchero di canna.

Australia e Nuova Zelanda

Ricette di Natale dal Mondo: Pavlova, la torta di Australia e Nuova Zelanda

Il viaggio alla ricerca di ricette di Natale dal mondo ci conduce in Oceania, in particolare in Australia e Nuova Zelanda, che presentano un tessuto culinario omogeneo, derivato dall’afflusso di coloni anglosassoni. Nelle due nazioni si sono sviluppate delle ricette autoctone. La più apprezzata e spettacolosa è la torta Pavlova, ideata nel 1926 (ma la paternità è controversa e si è arrivati addirittura, nel corso di apposite ricerche, a individuarla in una proto-versione della Germania) da un pasticciere di Wellington, che la dedicò all’eterea ballerina russa Anna Matveyevna Pavlova. La base, di meringa, friabile all’esterno e molle internamente, sorregge una copertura di panna montata, decorata con frutta quale fragole, mirtilli, lamponi o kiwi (qui la ricetta).