I ristoranti più strani del mondo

I ristoranti più inusuali e caratteristici del pianeta… per rendere unico il prossimo viaggio

Una piccola guida ai ristoranti più strani del mondo, selezionati in base alle aree geografiche del catalogo viaggi Alidays. Location inusuali e suggestive, piatti caratteristici, lontanissimi dalle nostre abitudini alimentari, ambienti raffinati o stravaganti. Occasioni perfette per coronare un viaggio di nozze con un pasto romantico, oppure per divertirsi scoprendo antiche tradizioni gastronomiche in contesti ricercati e bizzarri.

Il ristorante sottomarino delle Maldive

I consigli sui ristoranti più strani del mondo non possono che iniziare con l’Ithaa Undersea Restaurant, all’interno del prestigioso Conrad dell’isola di Rangali, appartenente all’arcipelago delle Maldive. Il primo locale sottomarino mai aperto, dichiarato dal New York Daily News “più bel ristorante del mondo” per il 2014, vincitore nel 2017 di tre premi nell’ambito World Luxury Restaurant Awards, l’Oscar del lusso alimentare (Global Restaurant of the Year, Luxury Unique Experience, Luxury Resort Restaurant), possiede i crismi del meraviglioso. La galleria di vetro è sita 5 metri sotto il livello dell’Oceano Indiano e offre una veduta a 180° gradi sui circostanti giardini corallini, frequentati da banchi multicolori di pesci che sorvolano, silenziosi, le pareti trasparenti. Le dimensioni ridotte della struttura (lunga 9 metri, larga 5 e con 14 coperti totali), garantisce un’atmosfera di riservatezza delicata, resa sognante dal blu del mare, denso come un velluto. Aperto a pranzo e cena (i bambini non sono ammessi la sera), con possibilità di prenotazioni per eventi privati, l’Ithaa Undersea Restaurant offre una raffinatissima cucina europea a base del freschissimo pescato locale.

Per chi non alloggia al Conrad Maldives Rangali Island, il fantastico Gili Lankanfushi mette a disposizione degli ospiti due esperienze enogastronomiche davvero sofisticate: l’Underground Wine Cellar, una caverna sotterranea, dal design squisito, dove si sorseggiano, guidati da esperti sommelier, oltre 50 vini, abbinati a formaggi che vi si sposano, e la Chocolate Cave, che traspone lo stesso concetto nell’universo del cioccolato. In entrambi viene fornita una boule dell’acqua calda per acclimatarsi alle temperature molto basse.

I Ninja a New York

Удивительные рестораны. Ресторан Ninja в Нью-Йорке оформлен в стиле японской феодальной деревни 15 века. Здесь полно темных укромных уголков и проходов, а во время обеда вас окружат крадущиеся воины-официанты, которые будут шуметь и показывать различные трюки даже во время подачи блюд. #домдыхание #дыхание #затаитедыхание #domdyhanie #dyhanie #luxury #luxurylife #luxurylifestyle #restaurant #entertainment #enjoylife #enjoy #ninja #ninjanewyork #ninjanewyorkrestaurant #newyork #ny

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Passiamo, con la nostra guida ai ristoranti più strani del mondo, al Nord America. New York, come al solito, è battistrada globale in fatto di innovazioni eccentriche. Il quartiere cinematografico di Tribeca, a Manhattan, vanta un esercizio a dir poco particolare. Infatti il Ninja Restaurant accoglie i clienti nella ricostruzione incantata di un villaggio dell’epoca feudale nipponica, composto di piccole sale avvolte da una penombra che risuona dello scrosciare di ruscelli. A rompere questa pace orientale ci pensano i camerieri, agghindati da ninja, con il classico shinobi shozoku, la divisa nera, e armati di katana, irrompendo fragorosamente, secondo tipiche coreografie di combattimento, a domandare le ordinazioni. Ovviamente il menù prevede piatti giapponesi, ma non mancano proposte occidentali. Buon appetito… e all’erta!

Le formiche della Colombia

Feeling antsy? Get your #hormigaculona in #bogota #colombia . Not that I did. Next time…

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In Italia sta facendo molto discutere la norma europea che permetterà, dal 2018, di vedere sulle nostre tavole, accanto a tagliatelle e fiorentine, pietanze a base di insetti. In Colombia ciò non costituirebbe una novità. Infatti il Paese del Sud America va ghiotto della hormiga culona, alla lettera “formica culona”, una sottospecie endemica dotata di ali e di un fondo schiena alquanto pingue ed accentuato, protagonista di svariate ricette tipiche della regione di Santander, incastonata tra la Cordillera Oriental e la pianura alluvionale del fiume Magdalena. La stravaganza esotica dell’alimento, servito ovunque, anche da venditori ambulanti, lo rende meritevole di menzione, anche se non siamo di fronte, in senso stretto, a uno dei ristoranti più strani del mondo. Il luogo migliore per assaggiarlo è la cittadina coloniale di Barichara, dove le è stata addirittura dedicata una statua, forse in virtù della potenza afrodisiache attribuitale. Ad aprile, quando le formiche iniziano a volare a sciami dai campi, squadre di contadini vanno a cacciarle per trattarle e preparare diverse ghiottonerie, tra cui una salsa piccante che, si ritiene, costituirebbe un miracoloso filtro d’amore. Tra le viuzze di Barichara abbondano i ristoranti pronti a stupire con piatti da assaggiare, oltreché per gusto, per sfida. Ad esempio un filetto condito con l’acre cremina erotica dai conclamati benefici erotici, o formiche fritte al posto delle patatine. La regina qui è lei.

Mangiare tra due Oceani

Having lunch where two oceans meet ♡

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Il nostro viaggio alla scoperta dei ristoranti più strani del mondo, ci porta ora in Sudafrica, per un’esperienza culinaria più unica che rara. Infatti il Two Oceans Restaurant, all’estremità meridionale della Penisola del Capo di Buona Speranza, nell’omonima area protetta (parte della Regione Floristica del Capo, Patrimonio UNESCO grazie al suo straordinario hotspot di biodiversità vegetale, e non solo. Confronta questo articolo di approfondimento), consente di pasteggiare al cospetto dello spettacolo naturalistico costituito dall’incontro tra due Oceani, l’Atlantico e l’Indiano, le cui masse acquatiche appaiono ben riconoscibili, a causa di differenti tonalità cromatiche, lungo il confine che le separa e confonde. Il locale, aereo e luminoso, quasi volante, ha veduto passare, dalla sua inaugurazione nel 1995, oltre 3,5 milioni di clienti. I motivi di tale successo sono facilmente intuibili, e non risiedono soltanto nella invidiabile posizione panoramica. L’ottima proposta di piatti a base dell’abbondante materia prima ittica (molluschi, ostriche, crostacei in testa), annaffiati dal vino squisito della Penisola, congiunta a suggestioni marinaresche di intrepidi naviganti, di quando il mare era ancora colmo di favoloso, rendono il Two Oceans Restaurant un locale da non perdere durante un viaggio in Sudafrica.

Due bocconi in cielo

Mangiare sospesi in aria, dall’avvento del trasporto aereo, non è un’ipotesi utopistica. Il gusto conferitole da Dinner in the Sky, scommessa iniziata in Belgio nel 2006 che, dato l’enorme successo ottenuto, si è diffusa in 40 città del pianeta, entrando nella selezione di ristoranti più strani del mondo stilata dall’autorevole Forbes, riesce a mantenersi sorprendente e inaspettato. Assaggiare specialità preparate da chef eccellenti su una piattaforma da 22 coperti, appesa a una gru che la solleva a 50 metri dal suolo, difficilmente potrebbe non emozionare. Se poi a fare da sfondo a questo pasto tra le nuvole si staglia lo skyline avveniristico di Dubai, col suo luccichio abbagliante, di giorno per il sole arabico, di notte per via artificiale, il rischio, piacevolissimo, di sconfinare nell’indimenticabile, è molto alto. Non rimane che scegliere tra pranzo, tea break e cena. E godersi il volo.

 Cucina robotica

Japan and all it's craziness 😜 #robotrestaurant #tokyo #robot #travel #photography #japan

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Kitsch, trash, chiassosi, sgargianti di plastiche laccate e fasci di luci psichedeliche. Tra i ristoranti più strani del mondo un posto d’onore spetta a quelli del Giappone metropolitano, figli della cultura pop della seconda metà del XX° secolo, valvola di sfogo dell’isterismo sociale così distante dall’identità solenne, immobile, del vecchio Impero. A Tokyo, nel convulso quartiere di Shinjuku, spicca il Robot Restaurant, un risto-teatro dove, mentre si gusta un bento (un accompagnamento, più che il reale protagonista dell’esperienza), si assiste a fragorosi show di ballerine che danzano e combattono con figuranti vestiti da automi meccanici, solleciti ad allietare il pubblico suonando strumenti musicali. Le trovate della capitale non finiscono qui. I Maid Cafe – un nome, un programma -, ristori e caffetterie nati nel distretto di Akihabara nel 2001, si ispirano all’estetica anime e accolgono i clienti maschi con le premurose cure di cameriere vestite da governanti di età vittoriana (col tempo si è sviluppato il corrispettivo del Butler’s Cafe, che riservano le coccole alle donne). E ancora ristoranti, come lo Zauo, in cui il cliente deve catturare i pesci che gli verranno cucinati, il LockUp, per chi voglia provare cosa significa consumare un pasto in carcere, i Cat Cafe, assiepati di gatti (esperimento allargatosi ad altri esponenti del regno animale, dai roditori ai falchi!) il Maidreamin’s Digitized Cafe and Dining Bar, al tema videogiochi e mondo digitale, il Vampire Cafe, dall’atmosfera dark, stile Transilvania, o Alice in Wonderland, costruito sul romanzo di Lewis Carrol. E via dicendo. Nella Babele contemporanea.

Cibo rupestre

Anche la Cina, al pari del dirimpettaio Giappone, sa distinguersi in fatto di originalità. La ragione per cui ne parliamo in questa carrellata dei ristoranti più strani del mondo, però, non è il Modern Toilet Restaurant di Shenzen (catena di largo successo, basata a Taiwan), che fa provare il brivido di cibarsi seduti direttamente sul gabinetto, quasi si volessero unificare le distinte fasi della filiera nutritiva, o il Coolbaby Pet Restaurant, che serve piatti studiati sulle tabelle dietetiche dei cani, e nemmeno la trattoria di Harbin, a due passi dalla Russia, nella quale gli osti sono stati sostituiti da servizievoli robottini, magari efficientissimi, ma di certo meno inclini alla goliardia accogliente dei camerieri vecchia maniera.
No, vogliamo citare soprattutto il Fangweng Restaurant, abbarbicato, con un equilibrio apparentemente precario, ma tenace, da rampicante, su una parete strapiombante dello Xiling Gorge, impervio canyon scavato dal Fiume Azzurro nella provincia di Hubei, a breve distanza dalla città di Yichang. Nelle sue vicinanze si visita un’antichissima testimonianza di arte rupestre, la grotta di Sanyou, o dei “Tre Viaggiatori”, decorata da testi poetici incisi nel IX° secolo d.C.. La stretta ballatoia d’ingresso conduce alle sale, da cui si gode una veduta placida, rilassante, sull’ansa verdastra del corso d’acqua. In un’oasi di felicità ancestrale, smarrita.

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Cena sull’albero

#redwoodstreehouse

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Il sogno infantile della casa sull’albero si è materializzato in Nuova Zelanda. A Warkworth, 60 km a Nord della capitale Auckland, nel 2008 un’importante studio di architettura ha progettato un ristorante, simile a un nido d’uccello a forma di guscio, appeso al tronco massiccio di una sequoia, a 10 metri da terra. Alla struttura, armoniosamente integrata al contesto boschivo, si accede mediante una passerella che congiunge più alberi. I 30 posti a sedere, 50 contando stando in piedi, sono prenotabili per eventi privati, meeting e matrimoni. Nell’ombra silvestre della Natura.

Stairway to restaurant heaven! 📷 @monhebergementinsolite

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