Singapore

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Un viaggio a Singapore, il Leone d’Asia

Capitale internazionale di finanza e commerci, stato più densamente abitato del mondo, con la più alta percentuale di ricchi sulla popolazione totale, primo porto navale per volume di traffici. Eppure il titolo che Singapore rivendica con particolare enfasi è quello di City in a garden. Nel 1859 furono inaugurati i Singapore Botanic Gardens, dal 2015 Patrimonio UNESCO. Tra le 10 mila specie del parco tropicale, un prosperare di umida vita vegetale, spicca il vestitino violetto dell’orchidea Vanda ‘Miss Joaquim’, fiore nazionale. I faraonici Gardens by the Bay, creati nel 2012 sul mare, fondono botanica, architettura e tecnologia, meravigliando con le serre energetiche di WilkinsonEyre e il Supertree Grove, bosco di alberi artificiali, alti 50 metri, in cui il fotovoltaico fa le veci della fotosintesi clorofilliana. La natura del terzo millennio, in una città che, a dispetto del dinamismo futuristico, ne ha di storia alle spalle.

Gli Annali malesi, uno di quei libri-mondo che spiegano la nascita delle civiltà, nella fattispecie il Sultanato di Malacca, raccontano dell’incontro, avvenuto nel 1299, tra il principe di Srivijaya e un leone, fiera di buon augurio. Teatro dell’episodio fu l’isola di Temasek (l’odierna Pulau Ujong), che egli ribattezzò Singapura, ovvero, in sanscrito, “città del leone”. Ai piedi dei grattacieli, le statue del merlion, ibrido metà felino e metà coda di pesce, concepito a fini turistici nel 1964, testimoniano la fedeltà di Singapore alla propria favolosa origine. Nei secoli, il prospero stato-arcipelago di 63 isole, ha conosciuto svariate dominazioni: musulmani, portoghesi, indonesiani, olandesi, britannici, per ottenere l’indipendenza nel 1965, dalla Malesia. Parallelamente, Singapore è stata distrutta a più riprese, risorgendo puntualmente dalle ceneri, fino all’ultima, definitiva fondazione, quella inglese del 1819. Ad ogni palingenesi corrisposero apporti di diverse etnie, indiani, tamil, cinesi, malesi, europei. Il meticciato culturale, il costitutivo melting pot costituiscono la risorsa principale, il motore economico e sociale di una città dove il 42 % della popolazione è straniera.

Un viaggio a Singapore coinvolge storia e futuro, tradizioni ancestrali e altissima tecnologia. Sotto il profilo algido, cosmopolitico, dello skyline, brulica, nei quartieri bassi, la sua anima composita. Come un microcosmo sfaccettato, ogni quartiere, a particolare maggioranza, riflette riverberi degli altri. La caotica Chinatown, ad esempio, affianca edifici vittoriani a italianizzanti, il goporuam, gremito di statue policrome, del tempio induista Sri Mariamman, ai minareti smeraldo alti sulla moschea Masjid Jamae. Nello street food si esprime con intenso vigore, quasi una stordente fragranza, tale ricchezza: spiedini satay, zuppe di noodles laska, insalate rojak, pesce grigliato con salsa sambal. Tutt’altra atmosfera si respira a Fusionopolis, complesso urbanistico votato alla research and development, sede di industrie dell’high tech e di centri di ricerca, alloggiati in edifici avveniristici, ecosostenibili. Un appassionato di Star Wars non può non notarne uno assai simile, a dispetto della livrea vitrea, scintillante, al sandcrawler, vale a dire la fortezza di metallo, catafratta di trapezi arrugginiti, usata in da Jawas quale mezzo di trasporto e abitazione: si tratta del campus della Lucasfilm, che in otto piani accoglie uffici, studi, un teatro multimediale, gallerie per lo shopping e giardino interno. Benvenuti a Singapore!

INFORMAZIONI UTILI

Nome ufficiale: Republik Singapura
Superficie: 716.1 kmq
Abitanti: 5.6 milioni
Valuta: Dollaro di Singapore
Fuso orario: +7 ore in inverno e +6 ore in estate rispetto l’Italia
Quando andare: Singapore si trova a soli 152 km a Nord dell’Equatore, quindi il suo clima è caldo-umido e piovoso tutto l’anno. Volendo individuare delle macrostagioni, bisogna riferirsi ai due monsoni, di Nord-Est, con piogge intense tra novembre e gennaio, e di Sud-Ovest, da maggio a ottobre, con precipitazioni frequenti ma più sparse
Estensioni viaggio da Singapore: Malesia, Indonesia, Thailandia, Filippine, Fiji
Documentazione: passaporto necessario, con validità residua di almeno 6 mesi
Vaccinazioni: nessuna vaccinazione obbligatoria, a meno che si transiti, entro 6 giorni prima dell’arrivo, in un Paese dove è presente la febbre gialla

Viaggio a Singapore mappa cosa fare

Le cose da fare e vedere a Singapore

Marina Bay

Simbolo di Singapore, la baia marittima è uno dei downtown più avveniristici e spettacolari del mondo. Dal 2008 ospita il circuito urbano del Gran Premio di F1. La vista migliore? Dalla più lunga piscina a sfioro del pianeta, sul terrazzo del Marina Bay Sands, casinò-resort sito in un iconico grattacielo a tre torri, alto 207 metri.

Clarke Quay

Lungo la riva del fiume Singapore, questo distretto di ex magazzini e banchine commerciali, dove approdavano fumanti vaporetti e fragorosi bumboat, è stato restaurato e riconvertito: in un’atmosfera coloniale, da piccola Venezia orientale, si assiepano ristoranti, bar, negozi, ricavati anche sulle barche tradizionali di fattura malese.

Civic District

Pianificato nel 1822 dai Britannici, nel Civic District domina un’ariosa impronta vittoriana, con ampi viali e imponenti edifici neoclassici. Il più maestoso, l’ex City Hall, ospita dal 2005 l’avveniristica ed elegante National Gallery Singapore, la principale collezione mondiale d’arte indocinese, detto Louvre d’Asia. Altro fiore all’occhiello è il Victoria Theatre, finemente palladiano.

Botanic Gardens

Patrimonio UNESCO, i giardini botanici di Singapore, inaugurati dai britannici nel 1859, si distinguono per uno stile tra il coloniale e l’esotico. Edifici e gazebo d’epoca, 10 mila specie vegetali tropicali, di cui oltre 1000 orchidee selvatiche e piantagioni di zenzero, e ancora attività ricreative e culturali, come concerti sinfonici all’aperto. Un vero Eden.

Universal Studios Singapore™

Sull’isola di Sentosa, sorge l’unico parco tematico del Sud-Est Asiatico targato Universal Studios. Le 24 attrazioni si dividono in sette ambientazioni principali (da Hollywood all’antico Egitto) e assicurano momenti di puro divertimento ed adrenalina, per tutta la famiglia. Imperdibili le Fun for Thrill-Seekers, ovvero le più alte montagne russe a doppio binario del mondo.

Singapore Zoo

Non un semplice zoo, piuttosto un centro di ricerca e salvaguardia ecologica. Il migliore parco faunistico tropicale del mondo alloggia circa 300 specie animali. di cui il 34% a rischio d’estinzione, nei loro 11 habitat naturali. Ragguardevoli la più cospicua popolazione di oranghi in cattività. i brani intatti di foresta equatoriale e il Night Safari, il primo tour in notturna mai varato in un giardino zoologico.

Gardens by the Bay

Natura e ipertecnologia. I 100 ettari dei tre Gardens by the Bay (Bay Central Garden, Bay East Garden, Bay South Garden), creati nel 2012 da alcuni terreni di bonifica, proiettano in una Terra futuristica, dove ambiente e artificio scientifico s’integrano a vicenda. Non a caso hanno già fatto da set a molti film, serie TV e videogiochi.

Chinatown

In una città multietnica come Singapore, la Chinatown, dedalo di viuzze, botteghe, taverne e mercatini, non accoglie solo la cospicua comunità cantonese. Vicino al tempio buddhista del Sacro Dente, in fastoso stile Tang, include una moschea Tamil, un santuario hindu e uno hokkien, gruppo sino-malese. Notevole la Singapore City Gallery, sulla storia cittadina.

Kampong Glam

Storico quartiere dell’aristocrazia malese e musulmana, anche il Kampong Glam, sul suo sottofondo lievemente moresco, intessuto di seduzioni persiane, s’irida di colori latini, italiani, cinesi. La cupola d’oro della Moschea del Sultano evoca torpori indiani, da Aladino. Nell’ex residenza principesca si visita oggi il ricco Malay Heritage Centre, che racconta il ruolo del potentato di Malacca a Singapore.

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