Sudafrica: sfida allo squalo bianco

A Gansbaai, sulla Walker Bay, l’attività più famosa è l’immersione in gabbia, a caccia di squali.

Il Sudafrica fa venire in mente subito i grandi animali, ma non solo quelli del Kruger National Park. Sono ormai famosissime le immersioni in gabbia, che permettono di incontrare l’altrimenti inavvicinabile squalo bianco. E fra tutte le location del Paese Arcobaleno Gansbaai, piccolo porto di pescatori affacciato sulla Walker Bay, è il posto giusto per vivere questa esperienza.

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Gansbaai, Sudafrica

Non è certo una cosa da tutti, affrontare, con il semplice ausilio delle sbarre in acciaio che ti proteggono, il più grande predatore del mare. Gli squali bianchi (Carcharodon Carcharis) del Sudafrica misurano tra i quattro e i sei metri e sono decisamente gli animali più spaventosi che possa capitare di avvistare in mare.

Non è difficile immaginare perché questi grossi predatori infestino le acque della Walker Bay e di questa zona del Sudafrica, dato che sono così tanto popolate dal “pasto” preferito dello squalo bianco, le otarie. Queste foche si ritrovano sulle piccole Dyer Islands, dove creano enormi colonie nelle quali allevare i cuccioli. E al grande predatore tutto questo affollamento di mammiferi piace molto.

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Un esemplare di squalo bianco

In un mare sempre sconvolto da onde oceaniche, si inizia la ricerca dello squalo con piccole barche. Quando se ne avvista uno, un misto di tensione, adrenalina ed euforia inizia a prendere possesso di te. I lunghissimi momenti in cui si cala in acqua la gabbia sono quindi scanditi da ripensamenti come da irrefrenabile voglia di iniziare l’avventura. È come un salto nel vuoto. Quando, dopo essersi preparati ed essere entrati in acqua, si inizia l’immersione, si entra in un mondo che non è affatto nostro, è il regno dello squalo bianco.

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In attesa dello squalo bianco

L’acqua gelida e torbida non aiuta a diminuire la tensione. Lo squalo, che dalla superficie era così facile da avvistare per via della sua pinna che spunta dai flutti, ora si nasconde nell’oscurità dell’oceano. Un ombra, niente più di questo appare. E poi il grande predatore si mostra, e nelle tue orecchie risuona il motivetto de “Lo Squalo”, il celebre film di Steven Spielberg. Ma il Bianco non è affatto uno spietato mostro. È una creatura, bellissima e affascinante, un predatore perfettamente sviluppato. E merita rispetto, quella deferenza che si conquista solo avendo paura di lui. E da dentro la gabbia, ti assicuro, tu ne avrai.

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