Gli USA On the Road nei luoghi della Beat Generation

Pronti alla partenza

«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»
«Dove andiamo?»
«Non lo so, ma dobbiamo andare»
Jack Kerouac, On the Road

Quali immagini fanno sorgere gli Stati Uniti d’America?
Le immense metropoli di luci accecanti, gli infiniti spazi del West, la libertà su le strade che si perdono verso l’orizzonte…
Ci fu una generazione che tra la fine degli anni quaranta e gli inizi degli anni ’50, fece del rifiuto delle regole imposte, la sua raison d’être, che ricercavano esperienze oltre il limite.
E’ in questa cornice che si svolse il viaggio raccontato nel romanzo autobiografico On the Road di Jack Kerouac, un viaggio Est-Ovest-Est fatto di eccessi, sperimentazioni, incontri ed emozioni.
Il nostro sarà un viaggio verso l’Occaso da New York a San Francisco, toccando le stesse tappe di Jack Kerouac 

THE GREENWICH VILLAGE, NEW YORK

I palazzi in mattoni del Greenwich Village cattureranno il vostro sguardo fino a farvi credere che il tempo non esiste

Agli inizi un villaggio rurale, questo quartiere conobbe una crescita esponenziale dalla fine degli anni ottanta del 1800. Dall’inizio del ‘900 il Greenwich Village è stato il luogo in cui nacquero nuove avanguardie nonché centro propulsore di movimenti culturali e di prese di coscienza collettive.
Dal suo cuore, il Washington Square Park, è facile raggiungere uno dei molti locali del quartiere dove ancora oggi si ha la possibilità di assistere alle performance di artisti emergenti, di entrare in una bolla a-temporale quando ci si ferma ad osservare e ad immortalare i fantastici squarci che offre questa parte della Grande Mela.
Non c’è luogo migliore che il Greenwich Village per iniziare il nostro viaggio assieme a Jack Kerouac attraverso gli USA.

Una vecchia libreria del Village è un ottimo punto di partenza per immergervi nello spirito Beat

CHICAGO

Chicago, la città del vento e della musica

Chicago la Wind City, Chicago la città del Blues, una metropoli multietnica, un centro finanziario e un polo di formazione universitaria e cultura.
Come fece Kerouac, andiamo alla ricerca di sonorità coinvolgenti e di incontri stimolanti:
THE HIDEOUT (1354 W Wabansia Ave, Chicago, IL 60642, https://www.hideoutchicago.com/)
Questo luogo è molto amato dai Chicagoans, nulla di più che un locale in legno con un bar e uno stage per le esibizioni? Assolutamente no! E’ un luogo della musica, della sperimentazione, riderete con il cabaret, vi scatenerete nel ballo e urlerete bingo! Alla maniera “made in USA”.
GREEN MILL JAZZ CLUB (4802 N Broadway, Chicago, IL 60640, greenmilljazz.com).
Un vero pezzo di Storia del Jazz. Ho usato la S maiuscola perché questo locale è attivo dal 1907 e lo rende il club più vecchio del pase. Le leggende che vi hanno suonato, lo hanno reso un vero e proprio santuario. Musica Jazz dal vivo tutte le sere!
BUDDY GUY’S LEGEND (700 S Wabash Ave, Chicago, IL 60605, https://buddyguy.com/)
Alla corte di uno dei Grandi del Blues: Buddy Guy.
Questo locale ha la missione di tenere vivo il Blues, ogni anno infatti è la sede della Chicago Blues Hall of Fame. Se siete fortunati, potrete vedere Buddy esibirsi in una delle sue apparizioni mensili. In ogni caso vale la pena visitare la raccolta di memorabilia esposte oppure fermarsi a provare la straordinaria cucina Cajun e Soul nello stile della Louisiana.

Altri locali consigliati sono:
KINGSTON MINES, 2548 N. Halsted St. Chicago, IL 60614, https://www.kingstonmines.com/
REGGIES, 2105-9 S. State St. Chicago, IL 60616, https://www.reggieslive.com/
THE EMPY BOTTLE, 1035 N Western Ave, Chicago, IL 60622, http://emptybottle.com/
THALIA HALL, 1807 S Allport St, Chicago, IL 60608, https://www.thaliahallchicago.com/
CITY WINERY, 1200 W Randolph St, Chicago, IL 60607, https://citywinery.com/chicago/ &
CITY WINERY AT THE CHICAGO RIVERWALK, 11 W. Riverwalk South, Chicago, IL 6060 https://citywinery.com/chicago/riverwalk/
Chicago inoltre offre ben QUATTROCENTO festival annuali (per ulteriori infos :https://www.choosechicago.com/events-and-shows/festivals-guide/). Se non temete la prova costume o come me, è una battaglia persa in partenza, sabato 22 giugno si svolge il CHICAGO FOOD TRUCK FESTIVAL (https://www.chgofoodtruckfest.com/).

La suggestiva atmosfera musicale che si può vivere a Chicago

DAVENPORT

Il Centennial Bridge che a Davenport attraversa il Mississipi

Eccoci ad un punto focale del viaggio: siamo sulle rive dell’Old Man River, il Mississipi, che taglia in due gli Stati Uniti bagnando ben dieci stati.
Davenport, Iowa è la porta del Midwest del nostro viaggio. Non è una metropoli ed è rimasta ancora legata al territorio. Si respira un’aria diversa e vi consigliamo di fare subito un salto nel quartiere The Village of East Davenport per curiosare nei negozietti di specialità e bighellonare nel Freight House Farmers Market (421 W River Dr, Davenport, IA 52801, https://freighthousefarmersmarket.com/) finché arriva il momento di concedersi una buona birra da Great River Brewery (332 E 2nd St, Davenport, IA 52801, https://www.greatriverbrewery.com/) per poi passeggiare lungo il Mississipi al tramonto.
Davenport, nella prima settimana di agosto, ospita il Bix Beiderbecke Memorial Jazz Festival o Bix Fest, dedicato ad un grande del Jazz che per quattro giorni richiama musicisti e appassionatati da tutto il mondo, una splendida occasione per ascoltare ottima musica e fare nuove amicizie.

Gironzola tra gli stand del
Freight House Farmers Market
©https://freighthousefarmersmarket.com

DES MOINES

Il Campidoglio dell’Iowa a Des Moines

Des Moines è la capitale dell’Iowa, che voi abbiate percorso la I-80 o una delle strade secondarie, ditemi o no se non avete iniziato a respirare l’aria di Midwest da telefilm? Non avete sentito il profumo di apple pies sui davanzali a raffreddare?

Davvero non vi siete immaginati il profumo di una golosissima torta di mele?

Des Moines vi accoglierà con il suo bel campidoglio, visitabile previa prenotazione (chiamando il numero 515-281-5591), che è la sede del governatore dello stato, lo vedrete sulla sinistra sulla Grand Avenue verso Downtown.
Se arrivate di sabato tra maggio ed ottobre, non perdetevi il Downtown Farmers’ Market su Court Avenue.
Passato il fiume omonimo, il consiglio è di continuare sulla Grand Avenue fino all’incrocio con la 63rd e svoltare a sinistra per poi proseguire sulla 1st fino a Elm Strett, qui parcheggiare e perdervi per i negozietti del quartiere di Valley Junction. Se volete gustare una buona birra e nel frattempo socializzare, il THE FOX BREWING DEN (103 S 11th St, West Des Moines, IA, www.foxbrewco.com) è il luogo ideale dove fare una pausa tra lo shopping.

Des Moines inoltre ospita moltissimi eventi e festival, tra i quali:
DES MOINES BEER WEEK, dal 14 al 23 giugno (https://dsmbeerweek.beer/)
DES MOINES ARTS FESTIVAL,  dal 28 al 30 goiugno www.desmoinesartsfestival.org
80/35 MUSIC FESTIVAL, 12/13 luglio (www.80-35.com)
METRO ARTS JAZZ DES MOINES, in luglio
IOWA STATE FAIR dal 08 al 18 agosto (www.iowastatefair.org)
DES MOINES RENAISSANCE FAIR AT SLEEPY HOLLOW, 31.08/02.09, 07/08.09 14/15.09 (http://www.sleepyhollowrenfaire.com/)
FESTIVAL OF TREES AND LIGHTS dal 27 novembre al 01 dicembre (www.unitypoint.org/blankchildrens/festival-of-trees.aspx)

Tanta gente accorre per la Iowa State Fair

POSSIBILE DEVIAZIONE

Da Des Moines, si può fare una momentanea deviazione verso nord a BRITT per visitare il NATIONAL HOBO MUSEUM (https://www.britthobodays.com/hobo-museum) oppure per partecipare tra l’8 e l’11 agosto ai BRITT HOBO DAYS (https://www.britthobodays.com/) e scoprire di più la cultura degli Hobo, i vagabondi e lavoratori stagionali che dalla fine del 1800 si spostavano da un capo all’altro degli USA, scoprire così l’etica Hobo e i motivi che li spingevano ad una vita nomade. Un po’ i progenitori dei Beat.

NORTH PLATTE

Il famosissimo Buffalo Bill, a North Platte visiteremo il suo ranch

Dopo aver lasciato Des Moines, continuate sull I-80 fino all’incrocio con la 6 che vi farà attraversare Omaha dove potrete sicuramente fermarvi per un boccone o per pernottare.
La 6 che nel centro urbano prende il nome di Dodge Road, vi porterà fuori città per incrociare la US-275, girate verso nord fino a Fremont e proseguite sulla Lincoln Highway che vi condurrà a North Platte.
Qui è obbligo fare una visita al Buffalo Bill Ranch State Historical Park (http://outdoornebraska.gov/buffalobillranch/). Chi non conosce Buffalo Bill e i suoi cowboy? Questo è decisamente un luogo che non ti puoi perdere andando all’Ovest.
Piccola curiosità, i cowboys di Buffalo Bill persero una competizione contro i butteri toscani durante un tour in Italia. Il Buon Bill Cody non la prese molto bene.
North Platte è inoltre la sede dove si svolge il concorso di Miss Nebraska. A buoni intenditori…

CHEYENNE

Il Cheyenne Frontiers Day, una festa in vero stile cowboy. Yeehawh!
©www.cfdrodeo.com

Eccoci nella Vecchia Frontiera del West, infatti è terra di cowboys. Come Kerouac nel suo romanzo, anche voi potete arrivare a Cheyenne ed imbattervi in una gigantesca festa in stile Old Wild West, è la Cheyenne Frontier Days (www.cfdrodeo.com) che dal 19 al 28 luglio vi catapulterà ai giorni della corsa all’Ovest con rodeo, cibo e musica country.
Il dress code è rigido: Cappello “Boss of the Plains” d’ordinanza e sproni lucidi fortemente consigliati. Non vi resta che scatenarvi nella quadriglia o provare a stare in sella in un rodeo

Voi cavalchereste un toro furioso?

 

DENVER

Il The Source
©Timothy Hursley in
https://www.wheretraveler.com

Per arrivare a Denver, potete scegliere di prendere da US-85 (2h circa) oppure la I-25 (1h e mezza circa), in ogni caso, aspettatevi di ritrovarvi nei grandi vuoti tipici di questa parte degli USA.
Denver è decisamente una città proiettata verso la natura: è possibile osservare le meravigliose Rocky Mountains. E’ una metropoli che non manca comunque di offre una vivace scena culturale. Arrivando in città conviene fermarsi subito nel River North Art District, un quartiere di tendenza costellato di gallerie d’arte e sale concerti site in stilosi ex edifici industriali ristrutturati. Per mangiare è consigliato fare una visita al Denver Central Market (http://denvercentralmarket.com/) oppure al The Source (https://thesourcehotel.com/), quest’ultimo offre un’inedita combinazione hotel di design / mercato artigianale, sarebbe un peccato non recarsi in questa particolare soluzione. In città, non si può assolutamente dimenticarsi di passeggiare per la coloratissima Upper Larimer Street e magari sostare in una delle cocktail lounge o nei micro-birrifici che attraggono persone fino a tardi.
Come si evince dal nome, il Denver’s Art District on Santa Fe Drive, è un altro quartiere di Denver con un’alta concentrazione di gallerie, studî e teatri.

Larimer street

SALT LAKE CITY

Salt Lake City

La strada per Salt Lake city non è per niente corta ma compensa in bellezza e varietà. Uscendo da Denver, andate in direzione Gran Junction sulla I-70. Gran Junction è a circa metà strada, può essere interessante fermarsi in uno dei ristoranti sulla North Avenue che sembrano usciti direttamente da un telefilm.
La vista della skyline di Salt Lake City in contrasto alle montagne, lascia senza parole
La capitale dello Utah è, dalla sua fondazione, un centro di grande spiritualità, questo si ripercuote sul suo monumento più importante, il Tempio della Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi Giorni, comunemente conosciuti come Mormoni.
La città non pecca di avarizia per quanto riguarda festival ed eventi. Vediamone qualcuno per un attimo:
UTAH ARTS FESTIVAL (https://uaf.org/) 20/23 giugno
Un grande ritrovo dove artisti di ogni tipo si esibiscono, dalla letteratura a produzioni video, passando per musica, tecnologia, urban art e pittura.
THE DARK ARTS FESTIVAL (https://www.facebook.com/groups/DarkArtsFestivalofUtah/)
Un festival Goth che si tiene in un locale decisamente underground chiamato Area51.
THE UTAH ARTS ALLIANCE (http://utaharts.org/)
Musica rock, hip hop, R&B, funk e jazz dal vivo, esposizioni dal vivo con possibilità acquisto. All’interno dell’evento hanno spazio anche giovani registi locali per mostrare la loro visione della città
GREAT SALT LAKE CITY FRINGE FESTIVAL (https://www.facebook.com/greatsaltlakefringe/)
Artisti circensi, marionette e burattinai, maghi, danzatori…e si torna tutti un po’ bambini
THE LIVING TRADITION FESTIVAL (http://livingtraditionsfestival.com/)
Tre giorni di grande festa dedicata a tutte tutte le comunità presenti a Salt Lake City attraverso il cibo, la musica e l’artigianato. Un giro del mondo nel cuore dello Utah
Anche le varie comunità religiose presenti in città hanno i loro festival e fiere:
THE JEWISH ART FESTIVAL (https://slcjcc.org/community-events/jewish-arts-festival)
Conoscere la locale comunità ebraica attraverso una pluralità di esperienze che variano da workshop e rappresentazioni teatrali al cibo e alla musica.
CARMELITE FAIR
Ogni autunno le monache carmelitane del monastero di Holladay, un sobborgo di Salt Lake City, organizzano una fiera con musica, cibo, mercatini di beneficienza e competizioni sportive come la gara di golf o la corsa sui 5 km.
INDIA FEST
Questa ricorrenza viene ospitata nel tempio di Krishna dove si può partecipare a danze, assistere a spettacoli teatrali e alla sfilata a tema Ramayana, uno dei grandi poemi epici dell’Induismo mentre al tempio di Ganesh è possibile partecipare a dieci giorni di festeggiamenti e riti in onore del GANESH CHATHURTHI.

Persino la locale comunità pagana organizza un festival che comprende rituali d’adorazione, seminari, danze, cantastorie e stand di venditori. La particolarità è che il festival non ha un biglietto, ma per poter partecipare è necessario portare del cibo.

Artista al Great Salt Lake City Fringe Festival§
©Salt Lake Tribune

TRA SALT LAKE CITY E RENO

Tra il 25 agosto e il 2 di settembre, nel deserto di Black Rock si tiene il BURNING MAN (https://burningman.org/event/brc/).
Questo eccentrico, folle, colorato, radicale ed imprevedibile festival, richiama decine di migliaia di persone da tutto il mondo. Non c’è nulla di programmato: chiunque può esibirsi.
Bisogna arrangiarsi per quanti riguarda cibo, acqua e attrezzatura da campeggio perché in questa città temporanea non ci sono negozi. L’unico modo per ottenere qualcosa di indispensabile è il baratto o riceverlo in regalo. Partecipare al BURNING MAN è una di quelle esperienze che vanno fatte una volta nella vita.

Al Burning Man puoi esprimerti in totale libertà
©Wikipedia
Installazione al Burning Man
©Wikipedia

RENO

L’iconico Reno Arch su Virginia Street

Reno fino agli anni ’50 era la capitale americana del gioco d’azzardo, questo prima di essere surclassata da Las Vegas così, i casinò sono stati riconvertiti in abitazioni ma ce ne sono alcuni ancora in attività. Per compensare la perdita di turisti, la città organizza molti eventi durante l’arco dell’anno come la HOT AUGUST NIGHTS (https://hotaugustnights.net/) che raduna appassionati di auto d’epoca tra il 2 e il 5 di agosto al suono del Rock ‘n Roll mentre settembre è il mese dedicato al cielo: THE GREAT RENO BALOON RACE (https://renoballoon.com/) che si tiene durante il Labor Day e fa stare col naso all’insù quasi centoquarantamila persone poi si svolge la RENO AIR RACE (https://airrace.org/). D’altronde, un cielo come quello del Nevada non può che essere protagonista.
Reno offre inoltre una vasta scelta di ristoranti per tutti i palati e tutti i portafogli.

La Reno Baloon Race fantastica esperienza che unisce cielo e natura dello splendido Nevada

LAKE TAHOE

Non ci sono parole

La zona del Lago Tahoe nella Sierra Nevada è un luogo di amena bellezza. Sulla sponda californiana, troviamo lo splendido EMERALD BAY STATE PARK (https://www.visitcalifornia.com/it/attraction/emerald-bay-state-park) dove è possibile effettuare una breve escursione alle CASCATE EAGLE, fare una vista alla splendida magione-museo VIKINGSHOLM (http://vikingsholm.com/index.html) e, se ne avete voglia fare un giro in kayak a vedere le rovine della “Casa da The” su Fannette Island. Se poi la natura del lago vi richiama come il canto delle Sirene di Odisseo, tutt’intorno ci sono sentieri per escursioni immersive in questa splendida località.

SACRAMENTO

Le Big Four House di Old Sacramento. Sembra quasi di sentire l’intramontabile colonna sonora de “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone

Lasciare il Lago Tahoe ha fatto male vero? Lo so però la strada deve continuare.
Sacramento è la capitale della California, una volta città di frontiera ora sede di ben tre università.
E’ doveroso fare un giro tra i palazzi storici nel distretto di Old Sacramento sulla sponda orientale del fiume Sacramento in particolare l’area tra il Tower Bridge e 1st Bridge dove troverete molti spunti per fare acquisti e pranzare.
A Sacramento non potevano mancare occasioni per fare festa e divertimento: il SACRAMENTO MUSIC FESTIVAL (https://it-it.facebook.com/sacmusicfest/) che si tiene nell’ultimo lunedì di maggio o Memorial Day e si incentra sulla musica Dixieland Jazz dando però spazio ad altri generi.
Lasciatevi coinvolgere dal ritmo delle bande.
In Luglio si tiene la CALIFORNIA STATE FAIR che non può essere descritta meglio che con le parole del sito web: “Con esposizioni che intendono promuovere l’agricoltura, l’arte, il commercio e la diversificata tradizione etnica e storica dello stato, oltre a musica e cibo in abbondanza, questa gigantesca festa d’estate nella capitale dello stato vuole essere la regina di tutte le fiere. Si tengono anche eventi sportivi, come corse di cavalli e partite di football. Gli eventi speciali comprendono feste dedicate a whiskey, birre e birrifici, mentre le esposizioni includono fattorie didattiche che vi permettono di imparare tutto quello che volete, dalla coltivazione delle verdure all’idrocoltura. I principali chef della zona si contendono la vittoria in gare tra i fornelli e ci sono innumerevoli altri eventi tradizionali legati al cibo e alla vendita di articoli di artigianato”.

SAN FRANCISCO

[Be sure to wear some flowers in your hair]
San Francisco, la meta sulle sponde dell’Oceano, la fine del viaggio fisico sulla strada ma le esperienze vissute e le persone incontrate saranno però i propulsori di nuovi e sconosciuti viaggi.
Frisco è stata ed è ancora una città che richiama a se tutte le anime in cerca di risposte, domande, di spiritualità, di ispirazione, di trasgressione, di libertà, di vita insomma.
Quattro sono i quartieri della città dove ancora adesso si ha la possibilità di respirare lo stesso ossigeno di Kerouac e dai ragazzi della Beat Generation.
Iniziamo da HAIGHT ASHBURY culla della cultura hippie, quindi successiva ai Beats comunque incentrata su un rifiuto radicale del modus vivendi della borghesia americana del dopoguerra, sulla sperimentazione dell’eccesso attraverso sostanze stupefacenti e alcool e ad una tendenza verso la totale libertà di espressione artistica. Edifici dai colori sgargianti e tocchi che definire stravaganti è riduttivo, negozi per acquisti decisamente vintage su Haight St. Tappa obbligatoria al MAGNOLIA PUB & BREWING (1398 Haight St, San Francisco, CA, http://magnoliabrewing.com/haight/).

Haight-Ashbury vi farà rivivere gli anni dei “figli dei fiori”

CASTRO, il quartiere LGBTQ più famoso del mondo. I ragazzi della Beat Generation, con il loro rifiuto delle norme sociali benpensanti dell’epoca, non si fecero il minimo problema a frequentare il quartiere dove Allen Ginsberg, esponente beat e dichiaratamente omosessuale viveva apertamente dal 1954 con il suo compagno, il poeta Peter Orlovsky. Luogo simbolo del quartiere è il CASTRO THEATER (429 Castro St, San Francisco, CA, https://www.castrotheatre.com/) la notte poi tutta l’area diventa una gigantesca festa non esclusiva.

Il quartiere di Castro, quartiere colorato e vivace

MISSION DISTRICT invece è il quartiere latinoamericano, colorato e vivace. Nonostante l’afflusso di yuppie ovvero giovani borghesi che si sono trasferiti in seguito all’espansione del settore internet, MISSION mantiene ancora la reputazione di un’area di artisti, da non perdere è la THE MISSION GALLERY DE LA RAZA (1990 Folsom St, San Francisco, CA 94103, http://www.galeriadelaraza.org/) volta a valorizzare la cultura (e i diritti) dei latinoamericani.
C’è da perdersi nei suoi locali Chicanos in una poliedrica offerta alimentare e musicale

Il Mission Dolores Park, ottimo per incontrare gli amici per fare un picnic o giocare

NORTH BEACH  è la (Little Italy) di San Francisco ed è senza dubbio il punto clou del nostro viaggio Beat perché proprio in questo quartiere si possono trovare i luoghi più pregni di significato per la Generation:
CITY LIGHT BOOKSTORE (261 Columbus Ave, San Francisco, CA, http://www.citylights.com/) casa editrice, che ha pubblicato tra gli altri le opere di Allen Ginsberg Bukowski e Pier Paolo Pasolini e libreria specializzata in storia contemporanea, arte e politiche progressiste, fondata dall’eminente poeta Beat Lawrence Ferlinghetti che ha da poco compiuto 100 anni. Luogo cult dell’intero quartiere che più cult non si può.

La City Lights Bookstore, un luogo leggendario

La libreria è d’angolo con JACK KEROUAC ALLEY, un breve vicolo che è divenuto la sede di letture pubbliche.
Il CAFFE VESUVIO (255 Columbus Ave, San Francisco, CA, http://www.vesuvio.com/) di dirimpetto alla CITY LIGHTS, sull’altro lato di KEROUAC ALLEY, non si può sbagliare, è stato il ritrovo dei ragazzi della Beat Generation. La clientela, oggi come allora è composta da artisti nonché da molti turisti in cerca di un poco di amarcord beat.

Immutato dagli anni ’50, dove artisti un po’ bohemien cercano l’aurea beat

Il BEAT MUSEUM (540 Broadway, San Francisco, CA, http://www.kerouac.com/) è in pratica dietro l’angolo e raccoglie i memorabilia dei ragazzi che fecero parte del movimento. Gli oggetti in mostra sono eclettici tanto quanto lo furono i loro possessori.

Per il ritorno, seguite il vostro cuore, oppure

«Pensa se tu e io avessimo una macchina da sogno così che cosa non potremmo fare. Lo sai che c’è una strada che va dritto fino al Messico e oltre, fino al Panama?… E forse addirittura fino in fondo all’America del Sud dove gl’indiani sono alti più di due metri e mangiano cocaina sulle falde delle montagne? Sì! Tu e io, Sal, esploreremo il mondo intero con un’automobile così perché, amico, in fondo la strada è fatta apposta per farci girare il mondo».
Jack Kerouac, On the Road