Un viaggio in Cile, in tre continenti, in tutta la Terra

Un viaggio in Cile è molto di più che visitare un solo paese. E non solo perché nei confini territoriali rientrano, oltre alla lunga fascia di Sud America compresa tra le Ande e il Pacifico, anche l’Isola di Pasqua, a 3600 km dalla linea di costa in pieno Oceano Pacifico, e un’ampia zona dell’Antartide rivendicata dal 1940. Composizione per cui il Cile vanta il soprannome di “nazione dei tre continenti”.

Infatti il suo impressionante sviluppo longitudine di 4300 km – da Arica, alle porte del Perù, a Cape Horn, il punto estremo dell’America Meridionale, di fronte al canale di Drake – comporta una eccezionale varietà di climi, paesaggi, ecosistemi che hanno notevolmente influenzato lo sviluppo della presenza antropica. Tutta la Terra in un’interrotto corridoio di largo in media meno di 200 km.

Nessuno meglio di Pablo Neruda, il Premio Nobel che cantò l’anima del suo popolo e visse in prima persona il drammatico frangente storico della destituzione del presidente Allende ad opera del golpe militare di Pinochet, può aiutare a sintetizzare in versi la sua molteplice identità: “Oh Cile, largo petalo / di mare e vino e neve […] oh uomini / metà pesce, metà vento / oh altri uomini fatti di acqua.” (Poema de Chile). Lo stesso poeta, nel Canto General, opera enciclopedica di oltre 15.000 versi che ricapitola l’intera storia dell’America latina, aveva narrato l’affiorare dell’identità continentale, come “mestizo”, dalla secolare fusione, conflittuale e tragica, dell’elemento nativo precolombiano e dei conquistadores europei. Destino condiviso anche dal Cile, popolato almeno dal 10.000 a.C. da varie etnie amerinde, a Nord assorbite nel XV° secolo dagli Inca, mentre i gruppi stanziati sotto il corso Aconcagua, i mapuche, noti in spagnolo come Araucani, non si fecero mai sottomettere e diedero per tre secoli filo da torcere agli invasori, resistendo fino al 1881, quando era già nato il Cile indipendente (1818), nella guerra più lunga da che si tramandano notizie di conflitti umani, di cui abbiamo anche la resa epica ne La Araucana di Alonso de Ercilla. Nel mezzo uno tra gli episodi maggiormente singolari della storia, il fugace Regno di Patagonia e Araucania, un’entità immaginaria fondata nel 1860 da un avvocato avventuriero francese finito poi in manicomio.

Questo ed altro scoprirai nel tuo viaggio in Cile. I silenzi tersi, palpitanti di stelle, del deserto di Atacama, il territorio più arido del pianeta, dove la pioggia sa farsi attendere anche per 400 anni e quando cade fa esplodere gli altopiani di fioriture improvvise e fugaci, sede di antiche, misteriose civiltà e dei principali osservatori astronomici. L’ecosistema del matorral chileno, di tipo mediterraneo, tipico del Cile centrale, che va dalla macchia oceanica fino agli ambienti d’alta montagna andini, passando per i boschi della Cordigliera della Costa e alcune delle regioni vinicole più floride dell’emisfero australe, soprattutto la Valle di Casablanca, all’interno del distretto produttivo di Aconcagua. E poi subentrano le impenetrabili foreste magellaniche della Patagonia e le lande steppose, sferzate dal vento, dell’arcipelago della Terra del Fuoco. Senza dimenticare l’Antartide, visitabile con apposite escursioni in crociera.

Non solo natura. Durante il tuo viaggio in Cile visiterai città cosmopolite e vivaci, da Santiago a Valparaiso, con il centro storico Patrimonio UNESCO e la vicina località balneare di Viña del Mar, da Antofagasta, dove l’Atacama incontra il Pacifico, a Valdivia, alle porte della Patagonia, mentre nel cuore della Terra del Fuoco si incontra Punta Arenas, la città più meridionale al mondo, ancora legata al passaggio di Magellano, il primo esploratore europeo a visitare il paese. Ambienti, atmosfere, memorie variamente modellati dal tempo. Tutti, però, conservano al fondo un’ineffabile somiglianza. Qualcosa di Cile.

viaggio in Cile Bandiera

Nome Ufficiale: Repubblica del Cile (República de Chile)

Lingue: spagnolo

Capitale: Santiago del Cile (6.160.000 ab. circa)

Superficie: 755.838,7 kmq

Popolazione: 17.115.000 ab. circa

Città principali: Viña del Mar (311.000 ab. ca), Antofagasta (285.000 ab. ca), Temuco (262.000 ab. ca), Valparaiso (254.000 ab. ca), Rancagua (235.000 ab. ca), Concepción (216.000 ab. ca)

Parco Nazionale Lauca, che si estende sull’Altopiano delle Ande, nell’estremo Nord del Cile, tra 3200 metri e i 6362 metri d’altezza del vulcano Parinacota, che con il suo imponente cono domina lo specchio d’acqua del lago Chungará. L’area protetta forma una Biosfera UNESCO insieme alle contigue Riserva Nazionale Las Vicuñas, che prende nome dalle importanti popolazioni di vigogne, e Monumento Nazionale Salar de Surire, un’enorme salina a 4200 metri di quota, frequentata dai fenicotteri andini.

Il deserto di Atacama, che occupa la parte settentrionale del Cile, tra la Cordigliera Andina e quella Costiera, l’ecosistema più arido del pianeta. Imperdibili, nei pressi di San Pedro de Atacama, la Valle della Luna, una vasta conformazione di pietre e arenarie lavorata dall’erosione atmosferica, sita all’interno della Riserva Nazionale Los Flamencos.

Gli osservatori astronomici del deserto di Atacama, che fanno del Cile il principale luogo di osservazione al mondo, prescelto per il clima arido e asciutto di questa regione d’alta quota: da segnalare l’Atacama Large Millimeter Array, a 5000 metri, complesso di radiotelescopi che costituiscono il più grande osservatorio terrestre esistente, e il Very Large Telescope dell’ESO, sul Cerro Paranal, il più avanzato array ottico del mondo, composto da 4 telescopi principali di 8,2 metri di diametro e 4 telescopi ausiliari di 1,8 metri.

Il Parco Nazionale Pan de Azúcar, dove il deserto di Atacama incontra l’Oceano Pacifico: il suo ecosistema di dune costiere include 27 specie di cactus, una fauna, una ricca fauna, notevole per i simpatici “zorro”, volpi rosse, e la colonia di oltre 6000 pinguini di Humboldt insediata sull’Isla Pan de Azúcar.

Valparaiso, importante porto sul Pacifico e capitale legislativa del Cile, il cui centro storico di fine 800 che si sviluppa ad anfiteatro intorno allo scalo marittimo è stato dichiarato Patrimonio dell’UNESCO.

La capitale Santiago, dove visitare la Catedral Metropolitana di San Giacomo, completata nel 1800 in stile eclettico barocco – neoclassico, il Museo Chileno de Arte Precolombino, con le importanti mummie Chinchorro, i giardini neoclassici del Cerro Santa Lucia.

Il villaggio di pescatori di Isla Negra, famoso grazie alla casa del cantore del Cile, il Premio Nobel Pablo Neruda, nel cui giardino di fronte all’Oceano riposa insieme alla moglie Matilde Urrutia.

L’Isola di Chiloé, microcosmo pluviale punteggiato da chiese lignee di età coloniale dichiarate Patrimonio UNESCO (ne fanno parte 16), capolavori variopinti nati dall’incontro tra gli stilemi architettonico-artistici europei e la sapienza artigianale indigena.

Il Parco nazionale Vicente Pérez Rosales, ai piedi delle Ande nella regione dei Los Lagos, magnifico acrocoro di foreste valdiviane vergini, fiumi, cascate e laghi (spettacolare il Todos los Santos, scoperto dai Gesuiti), dominato dal cono del vulcano Osorno, il Fuji cileno.

Il Parco Nazionale Torres del Paine, in Patagonia, biosfera UNESCO celebre grazie agli spettacolari Cuernos, monoliti granitici che raggiungono i 2700 metri d’altezza. Vicino a Puerto Natales, principale porta d’accesso al Parco, si trova la Cueva del Milodón, il Milodonte, bradipo gigante scopertovi nel 1895 e già classificato da Darwin proprio in Terra del Fuoco, dalla cui ricerca si innesca il romanzo di Bruce Chatwin In Patagonia.

Punta Arenas, la città più a Sud del mondo, base per le crociere all’interno del canale di Magellano, intitolato all’esploratore portoghese del quale si può ammirare la ricostruzione della nave Victoria, la prima ad attraversare lo stretto, nel Museo Nao Victoria.

La valuta del Cile è il peso cileno (CLP).

Il Cile presenta due fusi orari: in uno rientrano il territorio continentale, quello antartico, l’Arcipelago Juan Fernández e le Isole Desventuradas (UTC – 5 h, dall’Italia – 6 h), l’altro include l’Isola di Pasqua e l’Isola Salas y Gómez, in pieno Oceano Pacifico (UTC – 7 h, dall’Italia – 8 h).

La notevole estensione longitudinale del Cile determina fasce climatiche nette e estremamente differenziate. Il Norte Grande, caratterizzato da paesaggi desertici, presenta un clima caldo-secco, con forti escursioni termiche tra giorno e notte, e alcune delle aree più aride del pianeta, come l’Atacama. Procedendo verso Sud, il Norte Chico rientra in un’area di transizione semi-arida che, nella Zona Central, si addolcisce in temperature mediterranee e in un tasso di precipitazioni che favorisce territori verdi e fertili. La Zona Sur, che va dal fiume Biobío e dall’Araucanía fino alle regioni montane dei Los Lagos, è dominata da un clima oceanico umido che propizia, grazie alle piogge, le imponenti foreste valdiviane. La Zona Austral, comprensiva di Patagonia e Terra del Fuoco, ricade invece nel clima oceanico subpolare, con inverni abbastanza miti (temperature medie comprese tra 5º ed i 10º gradi da giugno ad agosto), primavera ed autunno simili (temperature comprese tra 8º e i 18º da settembre a novembre e in aprile e maggio), e un’estate breve e fresca (temperature comprese tra i 18º e i 26º da dicembre a marzo).

I passeggeri di nazionalità italiana, per entrare in Cile, devono essere in possesso di passaporto in corso di validità e data di scadenza non inferiore ai 6 mesi dalla data di arrivo. Non è richiesto alcun visto per soggiorni inferiori ai 90 giorni. All’arrivo in loco verrà consegnato per la compilazione un formulario di dichiarazione doganale, da mantenersi fino alla fine del soggiorno e da restituire alla dogana in uscita.

Ente Turismo del Cile, sito in italiano

Latam, compagnia di bandiera del Cile, con voli diretti da Milano a Santiago.

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