Da quando, nel 1953, la Corea è stata divisa fra Settentrionale e Meridionale, il Sud ha iniziato una storia tutta sua, sebbene in accordo ad una tradizione millenaria. Più che in altri paesi asiatici la corsa alla modernità e gli eventi della storia contemporanea hanno modificato il tessuto culturale, spezzando quello che era unito ma creando anche qualcosa di unico.
La Corea del Sud è strettamente legata ai suoi vicini più grandi, la Cina e il Giappone, che in diversi momenti della storia hanno esercitato la loro influenza sulla più piccola penisola, influenzandone usi e costumi. Nonostante questi vicini “invadenti” la Corea ha avuto dei fulgidi momenti di splendore: il primo, l’unificazione della Corea da parte del regno di Silla, va dal VI al IX secolo; più avanti sarà la dinastia Joseon a ripristinare la gloria del paese; dopo un’epoca di torbidi, l’invasione giapponese e la guerra di Corea, il Sud raggiungerà l’apice della sua storia negli anni ’70 del XX secolo quando la ripresa economica ha permesso allo stato di fregiarsi del titolo di Tigre Asiatica.
Il territorio della Corea del Sud, per motivi geografici e storici, va dalla Zona di Demarcazione Territoriale attorno al 38° parallelo, un lunghissimo confine militarizzato che la divide dal Nord, e il mare, che circonda la penisola da tre lati. Eppure, in questo piccolo territorio per lo più montagnoso si trovano una serie quasi infinita di luoghi dalla bellezza stupefacente, paesaggi indimenticabili e tesori artistici unici nel loro genere.
Influenze cinesi e giapponesi, mescolate con la cultura locale, hanno profondamene influenzato la cucina coreana, una delle più varie e rinomate al mondo. Il piatto nazionale è il Kimchi, verdure macerate nelle spezie, mentre insuperabile e orgoglio del paese il barbecue, che i coreani ritengono una tradizione irrinunciabile.
Insomma, un viaggio in Corea del Sud ti permetterà l’incredibile unicità di questo piccolo paese.

Viaggio in Corea del Sud bandiera

Nome ufficiale: Repubblica di Corea (대한민국 Daehan Minguk)

Lingue: la lingua ufficiale della Repubblica Corea è il coreano. L’inglese, lingua economica e commerciale, è fluentemente parlata in tutte le grandi città dello stato.

Capitale: Seul (10.776.000 ca)

Popolazione: 50.599.000 ca

Superficie: 100.210 Km2

Città principali: Seul (10,8 mil. ca), Busan (3,5 mil. ca), Incheon (2,9 mil. ca), Daegu (2,5 mil. ca) e Gwangju (1,5 mil. ca)

La Corea del Sud segue il fuso orario, GMT/UCT + 9 ore. La differenza con l’Italia è di 8 ore durante l’orario solare, di 7 durante l’ora legale.
La valuta ufficiale della Repubblica di Corea è il Won coreano (KRW).

Seul: il luogo dove il passato e il futuro della Corea del Sud si incontrano. Seul ha un importante centro storico, risalente alla dinastia Joseon (XIV-XV secolo), che conserva monumenti nazionali di grande pregio come il tempio di Bongeunsa e lo Gyeongbokgung Palace. Inoltre, Seul negli ultimi decenni è cresciuta diventando una megalopoli moderna, con grattacieli e strutture di design futuristico.

Boseong: una delle regioni più rigogliose della Corea del Sud, Boseong è famosa per le sue coltivazioni terrazzate di tè verde. La qualità qui prodotta è famosa in tutto il mondo per il suo particolare aroma.

I folk village: la Corea del Sud ha una storia plurimillenaria ed è molto attenta alla sua conservazione. Yangdong, Bukchon Hanok, Yongin-Si sono solo alcuni dei “folk village” presenti sul territorio nazionale. Questi villaggi storici, mantenuti in maniera fedele all’epoca in cui furono costruiti, sono i più interessanti siti archeologici di Corea.

Gyeongju: antica capitale del regno di Silla (VII-IX secolo), oggi Gyeongju conserva alcuni dei più importanti siti archeologici del paese ed è un Patrimonio mondiale dell’Unesco.

La cucina tradizionale: speziata e saporita, la cucina della Corea sta diventando famosa anche al di fuori dei confini nazionali. Il piatto nazionale è il Kimchi, delle verdure fermentate alle spezie.

L’isola di Jeju: la grande isola di Jeju, dominata dall’imponente vulcano Halla-san, il monte più alto della Corea del Sud, è famosa per la sua cultura tradizionale e per gli Hareubang, statue in pietra lavica dedicate agli spiriti protettori.

Changwon: deliziosa cittadina del Sud della Corea, Changwon è famosa per i suoi ciliegi e per il festival di primavera. Durante questa stagione infatti il centro cittadino si tinge letteralmente di rosa, assumendo un’atmosfera magica e romantica.

La corea del Sud è situata in una zona temperata e vede il susseguirsi di tutte e quattro le stagioni. Alla fine di marzo e all’inizio di aprile, lo splendore degli alberi segna l’inizio della primavera. Da marzo a maggio il tempo è solitamente sereno. A giugno la temperatura media supera i 20 gradi e le piogge monsoniche che solitamente iniziano intorno alla fine del mese, durano fino alla seconda metà di Luglio. In agosto il clima è caldo e umido. L’arrivo dell’autunno a settembre porta con sè i venti continentali, un clima secco ed il cielo sereno, rendendo i mesi autunnali i più piacevoli dell’anno. I mesi invernali, da dicembre a febbraio, sono invece freddi, caratterizzati da un clima secco con abbondanti nevicate.

Per recarsi in Corea del Sud bisogna essere in possesso del passaporto con almeno 6 mesi di validità residua dal momento dell’uscita dal paese e due pagine libere consecutive. Per i cittadini italiani che soggiornano per motivi turistici nel paese, non è necessario alcun visto d’ingresso con un massimo di 90 giorni di permanenza.

Nessuna vaccinazione è obbligatoria.Consigliamo di portare con sé farmaci di uso personale che non sono reperibili in loco, inoltre consigliamo di portare dall’Italia disinfettanti gastrointestinali, sali minerali e medicinali antinfluenzali e antipiretici per i disturbi che possono derivare dal forte caldo, soprattutto nei mesi estivi, dal sole e dagli sbalzi di temperatura.

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