10 attrazioni da non perdere facendo island hopping nelle FiIippine

Stretto tra l’Oceano Indiano, il Mar Cinese meridionale e il Mar di Celebes, l’arcipelago delle Filippine conta più di 7 mila isole di cui appena 2 mila abitate, vantando tra i migliori spot per il surf e le immersioni al mondo. Un eden illiaco, incontaminato e, per fortuna, ancora graziato dall’assalto dai circuiti del turismo di massa. Dalle spiagge immacolate alle giungle impenetrabili, attraversando cascate, vulcani, colline di cioccolato e terrazze di riso. Scoprite con noi 10 cose da fare e/o da non perdere di questa destinazione.

A volo d’uccello su White Beach, Boracay

Situata nell’estremità meridionale di Boracay, White Beach è una distesa di 4 chilometri di finissima sabbia bianca orlata da alte palme da cocco, eletta da molti tra le spiagge più belle al mondo. In passato meta ambita dalle generazioni hippie, oggi Boracay attrae un pubblico ampio. Oltre a vantare una vivace vita notturna, l’isola più blasonata delle Filippine è la destinazione perfetta per chi cerca, non solo il relax,  ma una ricca proposta di attività. Mentre i più romantici potranno godersi gli splendidi tramonti infuocati, gli sportivi potranno provare l’ebbrezza di ammirare l’isola dall’alto facendo parapendio.

Le dolci colline di cioccolato di Bohol

Appena fuori Cebu, le Chocolate Hills sono l’attrazione maggiore di Bohol. Oltre un migliaio  di morbidi declivi formati dalla sedimentazione di depositi di corallo che l’erosione dell’acqua nel corso dei secoli ha magistralmente scolpito.  Verdi o marroni, a seconda della stagione,  le colline, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, vanno dai 30 ai 120 metri di altezza. Sull’isola di Bohol, imperdibile la visita al Philippine Tarsier Foundation, la residenza protetta in cui vive il tarso, il primato più piccolo al mondo.

La meraviglia sotterranea di Puerto Princesa, Palawan

Il parco nazionale del fiume sotterraneo di Puerto Princesa, noto anche come Natuturingan Cave, è una delle più importanti aree protette di Palawan. Si tratta di un imponente sistema di grotte calcaree attraversato dal fiume sotterraneo navigabile più lungo del mondo e patrimonio mondiale dell’UNESCO.  Lungo quasi 8 chilometri, ma navigabile per soli 4, l’underground river di Puerto Princesa sfocia direttamente nel mare e un’escursione da non perdere per chi vuole scoprire una vera meraviglia della natura, habitat di numerose specie faunistiche.

Coron:  laghi, fondali e relitti 

Conosciuto come uno dei laghi più limpidi e puliti di tutta l’Asia, il Kayangan è uno specchio d’acqua dell’isola di Coron, trai paesaggi più apprezzati, fotografati e, dunque, conosciuti di tutto l’arcipelago del Sorriso, con la laguna color ciano che riluce sotto i raggi del sole.  Un tour del lago in barca permette di ammirare da vicino scogliere e isolotti, mentre la vista dal punto panoramico su questo capolavoro della natura supera ogni aspettativa. Coron è una meta attrattiva per lo snorkeling, per le immersioni, per scoprire i relitti. I fondali della baia, infatti, ospitano 8 relitti della flotta giapponese affondata il 24 settembre 1944, durante il massiccio attacco aereo della US Navy.

Camiguin, bellezza esplosiva

All’estremo nord della regione Mindanao e a sud  di Bohol, Camiguin è la seconda provincia più piccola del paese, ma vanta il primato di avere la maggiore concentrazione di vulcani per chilometro quadrato al mondo. Conosciuta per le le foreste verdeggianti, le cascate e le  sorgenti calde, ha spiagge nere  e diversi isolotti circondati da sabbia bianca. Come per esempio White Island, uno spettacolare banco di sabbia che emerge dal mare, raggiungibile con una barca.   L’isola è una meta imperdibile per tutti gli amanti dello snorkeling.

Vigan, retaggio spagnolo

Sull’isola di Luzon, la città di Vigan è un gioiello dell’UNESCO ben conservato che mostra l’eredità del suo passato coloniale. Il quartiere Mestizo, o Calle Crisologo , è il suo cuore storico e sembra essersi fermato nel tempo. Sulle ampie strade acciottolate si affacciano case, pittoreschi balconi, negozietti di souvenir, edifici di architettura spagnola, che fanno ricordare l’atmosfera da sonnolenta cittadina del vecchio mondo.  Da non perdere, la Cattedrale di San Paolo. che risale al 1800 e la fontana magica a Plaza Salcedo. Un tour a bordo di una tradizionale calesa, ossia una carrozza trainata da cavalli, ha il suo fascino e vi farà vivere i ritmi lenti e l’anima autentica della città. Il periodo migliore per visitarla? Durante la prima settimana di maggio, quando la città celebra il Vigan Festival of the Arts.

Il vulcano Mayon, perfetta simmetria

Sono 37 i vulcani in parte attivi presenti nelle Filippine. Tra tutti, icona della destinazione è sicuramente il vulcano Mayon nell’isola di Luzon, un cono simmetrico alto 2462 metri, spesso immortalato in cartolina. La montagna e il paesaggio circostante sono parco nazionale, merito della sua incredibile bellezza naturalistica e per la varietà di biodiversità presente nell’ambiente. Il luogo è molto apprezzato per il trekking, le scalate e per il birdwatching.

A Cebu escursione alle Kawasan Falls

Anche qui parliamo di una delle attrazioni turistiche più gettonate e per questo imperdibili in un viaggio nell’arcipelago filippino. Nell’isola di Cebu, le Kawasan Falls sono con tutta probabilità le più belle del paese: un sistema di 3 cascate immerso nella giungla dove è possibile nuotare e fare canyoning. Spesso i visitatori si fermano alla prima cascata, alta 40 metri; da qui, un trekking di 10 minuti conduce alla seconda rapida, meno affollata e più tranquilla. Le Kasawan Falls distano circa 20 chilometri da Moalboal. Con moto o triciclo si raggiunge  la chiesa di Matutinao e da lì si procede a piedi, attraverso una piacevole passeggiata di circa mezzora a stretto contatto con la natura lussureggiante.

Il paesaggio scolpito delle terrazze di Banaue

Esempio mirabile di come l’abilità umana possa modellare il paesaggio,  le terrazze di riso di Banaue sono state plasmate, sembra incredibile,  a mano. A disegnarle fu la popolazione degli Ifugao. Patrimonio dell’Umanità,  i terrazzamenti offrono tra i più bei paesaggi dell’arcipelago asiatico e non solo, verosimilmente di tutto il globo terrestre.  Il periodo migliore per vederle è in primavera e in autunno. Quattro, i punti panoramici sulla strada. Lungo il percorso incontrerete le donne native di Ifugao e Bontoc, vestite in costume tradizionale.

A Manila, nel dedalo di  Intramuros

Costruita intorno al 16° secolo, Intramuros è la parte più antica di Manila, testimonianza del periodo del dominio spagnolo. I blocchi di pietra e l’architettura rimandano ai sistemi di difesa spagnoli presenti nei Caraibi. Girandola a piedi si può ammirare la Cattedrale di Manila e la chiesa di Sant’ Agostino, l’Università di Santo Tomas, il Collegio di San Juan de Letran e l’Ateneo Municipale.

 

In collaborazione con: 

Ente turismo filippine viaggio

2020-03-03T16:26:27+00:00

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