L’essenza della felicità

Prima del 1972, nessun turista aveva mai messo piede in Bhutan. Poco meno di 1 milione di abitanti su una superficie di 46.500 Km2 , poco più grande della Svizzera, il Regno del Bhutan, è un piccolo stato a ridosso della catena montuosa dell’Himalaya tra Tibet e India.
Riconosciuto come lo “stato più felice del mondo“, nella visione bhutanese, lo sviluppo viene visto come un processo che deve rendere la sua popolazione non necessariamente più ricca a livello economico ma globalmente più felice e serena. Il Bhutan adotta un particolare indice per calcolare il benessere della popolazione:  la “felicità interna lorda” e tra i criteri presi in considerazione troviamo la qualità dell’aria, la salute dei cittadini, l’istruzione e la ricchezza dei rapporti sociali.

Questo piccolo universo, racchiude in sé un grande fascino, tra antiche tradizioni, culture ancestrali e una varietà di paesaggi dagli scorci meravigliosi. Un luogo senza tempo in armonia con la natura e con le sue genti.

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Capitale: Thimpu

Popolazione: 767.709 (Dati ONU)

Superficie: 38.394 Kmq

Lingue: la lingua ufficiale è il Dzongkha, che appartiene alla famiglia delle lingue tibetane. Al di fuori della capitale, l’inglese è pressoché sconosciuto.

Religioni: buddista e induista.

L’ingresso di viaggiatori stranieri in Bhutan è nuovamente consentito. Dal 23 settembre 2022 sono state rimosse tutte le limitazioni alla mobilità. Tuttavia, gli adulti e i bambini di età superiore ai 12 anni potrebbero essere soggetti a test COVID a campione (a spese delle autorità locali) al momento dell’ingresso nel Paese o successivamente, quale misura di monitoraggio su nuove varianti. Nel caso un viaggiatore risulti positivo al COVID durante il soggiorno in Bhutan, gli sarà richiesto di sottoporsi a quarantena in una struttura alberghiera, a proprie spese, fino alla guarigione. I voli internazionali sono operativi, ma i collegamenti aerei sono limitati a poche tratte: Bangladesh (Dhaka), India (Bagdogra, Gauhati, Calcutta e New Delhi), Nepal (Kathmandu), Singapore e Thailandia (Bangkok).
Per informazioni sugli sviluppi e le condizioni in Bhutan, consultare questo  sito: https://www.tourism.gov.bt/announcements/visitor-questions-and-answers e la sezione sanitaria di questa scheda. Per quanto riguarda l’organizzazione del viaggio, si ricorda che le richieste di visto e di altri permessi e ogni altro aspetto organizzativo della visita in Bhutan dovranno necessariamente essere gestiti per il tramite di tour operator autorizzati dal Governo bhutanese. Si raccomanda inoltre di verificare con il tour operator prescelto ogni possibile aggiornamento in merito ai requisiti per l’ingresso in Bhutan.
Per informazioni sul turismo in Bhutan, consultare https://www.tourism.gov.bt e https://bhutan.travel/.

Thimpu: piccola capitale del regno del Bhutan dove tutti gli edifici sono rigorosamente in stile. Thimpu è una città in continuo sviluppo a metà tra modernità e tradizione.

Punakha: piccolo ma importantissimo luogo di storia bhutanese, Punakha fu infatti capitale invernale del Regno per oltre 300 anni.

Paro: avamposto della cultura bhutanese a cui approdò secondo la leggenda Guru Rimpoche, portando il buddismo in queste remote regioni.

Monastero di Takshang “Tiger’s Nest”: uno dei luoghi più famosi di tutto il Bhutan e il più importante sito sacro. Arroccato sul margine di un dirupo il Tiger’s Nest offre una vista spettacolare sulla splendida Valle di Paro.

Il Bhutan ha un fuso orario di + 5 ore. Se invece in Italia è in vigore l’ora legale, la differenza è di + 4 ore.

La valuta bhutanese è Ngultrum (Nu.), il suo cambio è ufficialmente “ancorato” alla Rupia indiana (Rs.).

La rupia indiana è accettata in tutto il Bhutan, ad eccezione delle banconote di taglio oltre le 100 Rupie.

Il Bhutan ha quattro stagioni: primavera (marzo, aprile e maggio), estate (giugno, luglio e agosto), autunno (settembre, ottobre e novembre) e inverno (dicembre, gennaio e febbraio). Il tempo in Bhutan dipende in parte dall’altitudine (per ogni 1.000 m di altezza aumentare la temperatura scende di circa 7 gradi Celsius); varia da semi-tropicale ad alpino. Nelle regioni settentrionali del paese, dove le montagne si innalzano fino a 7000 m, le condizioni meteorologiche sono simili all’Artico. Nelle regioni meridionali, il clima è tropicale, nella stagione dei monsoni e può variare da 15°C in inverno a 30°C in estate. Le piogge monsoniche sono generalmente intense. A Thimphu la temperatura varia da -2,5°C a gennaio a 25°C in estate con una piovosità di 100 mm. Nelle regioni di alta montagna la temperatura media varia da 0 ° C in inverno a 10 ° C in estate, con una media di 350 mm di pioggia.  I periodi migliori per visitare il Bhutan sono la primavera e l’autunno quando il clima è caldo, secco e soleggiato, anche se è sempre meglio portare con sé vestiti caldi, indipendentemente dalla stagione. I viaggi in alta quota necessitano di un tempo di acclimatamento fisiologico, di approcciare qualsiasi sforzo fisico con molta calma, e di non trascurare mai una corretta idratazione. Si consiglia comunque di chiedere consigli al proprio medico di fiducia, per affrontare meglio i piccoli disagi tipici di un viaggio in altitudine, in particolare a ipertesi e cardiopatici.

E’ necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi e comunque sempre oltre la scadenza del soggiorno in Bhutan.

Il costo del visto di ingresso in Bhutan è incluso nel prezzo del viaggio. Esso si ottiene inviando al corrispondente locale, una copia/scansione delle pagine dei dati di passaporto e di una fototessera.

Una copia del visto, una volta ottenuto, sarà allegata ai documenti di viaggio. E’ necessario mostrarla al momento dell’imbarco del volo per il Bhutan.

ALTRE INFO:

Non è richiesta alcuna particolare vaccinazione.

Per maggiori informazioni riguardo alla situazione sanitaria del Giappone rimandiamo al sito istituzionale della World Health Organization, sempre aggiornata con informazioni mediche su ogni Stato.

Consulta il sito World Health Organization qui: https://www.who.int/