Viaggio a Tokyo con Glance

Un viaggio nella capitale giapponese all’insegna di servizi esclusivi e scoperta culturale

 

Si è concluso il viaggio Edo: l’anima di Tokyo, offerto da Alidays a 12 tra i suoi migliori clienti per famigliarizzarli con Glance  la linea high end, avviata da un anno.

Glance Tokyo

Glance reinterpreta il significato corrente di luxury travel, intendendolo come incontro tra servizio d’alto livello, improntato ad una cura impeccabile, sartoriale (inclusiva di assistenza aeroportuale in partenza dall’Italia, check in on-line, gadget speciali, amenities personalizzate negli hotel, costante monitoraggio dell’andamento del viaggio via WhatsApp, servizio clienti esclusivo e diretto) e il concetto di scoperta umana, biografica, capace di arricchire, con un lascito duraturo, perenne, la persona.

 

In compagnia di Davide Catania, Amministratore Unico di Alidays, e di Alice Tartara, Destination Manager Oriente, i partecipanti hanno avuto modo di saggiare cos’è un viaggio Glance, dallo spazio lounge in aeroporto, fornito dal partner Emirates, e dalla favolosa classe business del velivolo Boing A 380, fino alle superbe sistemazioni alberghiere e alle esperienze di conoscenza, d’incontro diretto, interiore, con l’anima di una metropoli poliedrica, affascinante, sospesa tra fedeltà alla tradizione e un’identità, di matrice contemporanea, dinamicissima.

I servizi

Volo

Iniziamo dalla partenza. In aeroporto, sia a Malpensa che a Dubai, tappa di scalo, gli invitati al viaggio Edo hanno potuto sperimentare la stupenda lounge di Business Class di Emirates: uno spazio accogliente, arioso, dall’eleganza soffusa ed essenziale, dove rilassarsi, in attesa del volo, su comode poltrone e chaise longue, accedere alla rete wi-fi, degustare prelibatezze  gourmet e centellinare ottimi vini, con tanto di imbarco diretto. La lounge di Dubai vanta l’unico bar aeroportuale al mondo firmato Moët & Chandon.

Passiamo a descrivere la sontuosa business class del Boing a 380, una vera e propria reggia a più di 10 km di quota. Gli inserti in bionda radica, le finiture dalle mezzetinte cremose, compongono un ambiente distinto, signorile. Il passeggero gode di una privacy assoluta, grazie a delle postazioni assimilabili a cuccette spaziose, confortevoli, che offrono minibar privato, uno schermo touch ampio e ricchissimo di programmi, servizi di connettività . La poltrona è reclinabile, così da potersi stendere su un autentico letto. Debbono citarsi, infine, la lounge di bordo, il menù, abbondante e raffinatissimo, e il prezioso set Emirates Indulgence by Bvlgari.

Hotel

Giunto all’aeroporto Narita di Tokyo, il guppo ha raggiunto, con trasferimento privato, due hotel, il Ritz Carlton e l’Okura, diversi per stile e identità, ma entrambi meravigliosi. Apposite site inspection, condotte sotto la guida degli staff direzionale alberghiero, hanno offerto, ai nostri viaggiatori, una panoramica esaustiva su sistemazioni e offerta.

Viaggio a Tokyo

Ospitato agli ultimi piani (dal 45° al 54°) della Midtown Tower, tra 2007 e 2014 il grattacielo più alto della capitale, in virtù dei suoi 247 metri, il The Ritz-Carlton, Tokyo s’attiene al registro estetico della prestigiosa catena, di timbro classico e insieme fresco, contemporaneo, non aliena da citazioni nipponiche. Le vedute mozzafiato spaziano, a 360°, dal downtown al Fuji. I sette ristoranti, incluso lo stellato Azure 45, francese, offrono itinerari gastronomici estasianti. Non da meno l’area wellness e Spa.

Sebbene abbia una lunga storia alle spalle, il The Okura Tokyo, inaugurato nel 1962, è stato completamente ricostruito, in un nuovo edificio (l’Okura Prestige Tower, alta 188 metri), nel 2019. Già dalla lobby, solenne, invasa d’una luce morbida, calda, attutita dai tendaggi di stoffa e dal legno chiaro, si respira un’atmosfera squisitamente giapponese, erede di un linguaggio millenario, non restia a un proficuo confronto con il mondo globale. Le sistemazioni inappuntabili, i ristoranti, le zone relax, le attrezzatissime sale congressuali, confermano la garanzia di questa istituzione ricettiva.

Le esperienze

 

Durante il viaggio a Tokyo firmato Glance non sono mancate occasioni per avvicinare e cercare di comprendere “da dentro” lo spirito di una città e del suo popolo, in sintonia con la succitata visione di “lusso”. Esperienze rivolte a conoscere le sfaccettature di una megalopoli mondiale che serba gelosamente i tratti distintivi della propria fisionomia, il suo orgoglio shogunale, lo spirito aristocratico, l’etereo culto per la bellezza.

Un ruolo rilevante si è attribuito al cibo, espressione precipua di un tessuto culturale, di un modo di abitare il mondo. Nel caso del Giappone, poi, la tradizione del washoku figura tra i Patrimoni Immateriali dell’UNESCO, per il suo valore pratico, sapienziale, etnico. Dopo la visita all’Ishikawa Brewary, una rinomata distilleria di sake, o “vino di riso”, in realtà più prossimo, quanto a tecnica produttiva, alla birra, gli agenti hanno potuto approcciare due differenti tecniche culinarie, la teppanyaki, cottura su piastre d’acciaio roventi, e quella, iperproteica, seguita dai rikishi (力士), i lottatori di sumo, di cui hanno provato il chankonabe (ちゃんこ鍋), sostanzioso stufato in brodo di pesce o pollo, con aggiunta di sake. Sebbene il suo consumo sia attestato da secoli, il primo ristorante a servirlo al pubblico aprì a Tokyo nel 1937, in un quartiere di palestre.

Invece Gonpachi è il ristorante di Tokyo che, dopo una cena, ispirò Quentin Tarantino per l’ambientazione della mitica scena di combattimento tra Uma Thurman e gli 88 Folli in Kill Bill Vol.1 (2003).

All’intersezione tra cucina e spiritualità si colloca, invece, la cerimonia del tè, Cha no yu, ritualità dal complesso significato mistico, presso i raccolti giardini Happo-en. L’accompagnano sfiziosi dolcetti, importati dalla Cina per opera dei monaci buddhisti, circostanza che spiega il largo dominio di ingredienti vegetali. Ne egemonizzano lo scenario il mochi (餅), pasta di riso glutinoso, malleabile e viscosa, e l’anko (餡こ), marmellata di fagioli rossi azuki (小豆).

Abbiamo accennato allo sport nazionale giapponese. Graditissima sorpresa, ciliegina sulla torta, del viaggio è stato l’assistere a una competizione ufficiale del campionato di sumo, circondati dagli appassionati locali.

Piacere della scoperta calma, “slow”, dell’incontro e del rispetto, gusto estetico ed esclusività. Questo, e molto altro, è viaggiare con Glance by Alidays.

in collaborazione con

 

2020-02-05T16:18:52+00:00

CATEGORIE

POST RECENTI

ARCHIVIO