Sacajawea, l’icona delle suffragette americane

Un itinerario sulle tracce della giovane donna di etnia Shoshone che fece da guida ed interprete, tra 1804 e 1806, a Meriwether Lewis e William Clark

I grandi movimenti di emancipazione necessitano di simboli capaci di compendiare icasticamente le premesse ideologiche, le aspirazioni, le strategie programmatiche che li animano. La National American Woman Suffrage Association assunse, a propria eroina, Sacajawea, una nativa, vissuta tra il 1788 e il 1812, che svolse un ruolo da protagonista in un episodio cruciale nella corsa degli Stati Uniti verso il West, ovvero la Spedizione di Lewis e Clark: su incarico del Presidente Thomas Jefferson, firmatario del Louisiana Purchase, l’acquisto dalla Francia dell’immensa fascia del Midwest, il Corps of Discovery, formato, oltreché dai due condottieri, da altri 11 uomini, partì il 31 agosto 1803 da Pittsburgh, per perlustrare e mappare l’ignota wilderness di regioni largamente vergini, per risolvere il Northwest Mistery.

L’anabasi degli esploratori si incrociò col destino di questa ragazza amerindiana in un villaggio di Hidatsa, gruppo etnico del North Dakota, dove fu condotta, dopo una razzia, a 12 anni. Qui si sposò, probabilmente acquistata, con un mercante di pelli (fur trader) franco-canadese, Toussaint Charbonneau, e all’arrivo di Lewis e Clark venne prescelta, in virtù del suo bilinguismo, come guida ed interprete. Il suo aiuto si rivelò decisivo in parecchi frangenti dell’epica traversata, segnata da inverni rigidissimi, assalti di tribù ostili e fiere selvagge, asperità territoriali estenuanti, ma pure ricca di occasioni di scambio culturale, propiziati, il più delle volte, proprio dalla mediazione di Sacajawea, detta, dai suoi compagni di viaggio, Janey.

Questo itinerario, oltre a inanellare le meraviglie paesaggistiche che si susseguono, lungo il cammino di Sacajawea, dalle Grandi Pianure del North Dakota alla costa dell’Oceano Pacifico, in Oregon, riporta sulle tracce di una storia di incontri tra Nativi ed Europei, tra uomini e una donna eccezionale.

 

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DURATA

14 Giorni / 12 Notti

PREZZO

A partire da € 2.700 per persona

CATEGORIE

Libri, Film e Musica
On The Road

A partire da € 2.700 per persona

INCLUSO

ESCLUSO

  • Voli intercontinentali di andata e ritorno

  • 12 pernottamenti in hotel categoria standard

  • Noleggio auto

  • Assistenza Alidays 24h24 e 7 giorni7

  • Tasse aeroportuali circa 335 per persona

  • Spese di gestione pratica comprensive di assicurazione medico bagaglio 70 per persona

  • Tutto quanto non espressamente indicato


  • Mance ed extra in genere

  • Tutto quanto non espressamente indicato


ITINERARIO DI VIAGGIO

14 giorni / 12 notti

1

MINNEAPOLIS


HOTEL: Millennium Hotel Minneapolis

Durata: 2 notti
Camera Superior (solo pernottamento)

 

2

FARGO


HOTEL: Best Western Plus Kelly Inn & Suites

Durata: 1 notte
Suite (solo pernottamento)

Focus Suffragio: 

Knife River Indian Villages
Il National Park preserva tre centri abitati degli Hidatsa, il “popolo dei salici” (appartenenti alla galassia dei Northern Plains Indians), insediatisi nel corso del 1600 lungo le rive di questo affluente del Missouri. Qui viveva Sacajewa. I resti degli “earth-lodge dwellings”, le costruzioni a cupola seminterrate, sono ben visibili per le depressioni circolari dei loro perimetri. Ambientazioni filologicamente perfette delle antiche abitazioni e dei loro spazi domestici fanno riportano alcalore familiare che dovette aleggiarvi un tempo, mentre nel Museo
si ammirano pregevoli realizzazioni artigianali ed artistiche. A brevissima distanza, il lago Sakakawea (variante di Sacajewa), terzo bacino artificiale più grande degli States, creato nel 1953 mediante lo sbarramento della Garrison Dam (la diga è visitabile con tour guidati), omaggia l’esegeta nativa.

3

BISMARK


HOTEL: Hampton Inn Bismarck

Durata: 1 notte
Camera Standard (solo pernottamento)

Focus Suffragio: 

Fort Mandan 
L’inverno 1804 impose al Corps of Discovery, partito il 31 agosto 1803 da Pittsburgh e intrappolato lungo il Missouri, di costruire un fortino di legno, mediante la materia prima ottenuta dai pioppeti del vicino fiume. Fort Mandan diede riparo a Lewis, Clark e compagni fino all’aprile successivo. In questo periodo, incontrarono per la prima volta Sacajawea, che probabilmente partorì suo figlio nel presidio. Il vicino Lewis & Clark Interpretive Center rievoca, avvalendosi di rievocazioni in costume, le giornate all’interno della robusta palizzata.

4

MEDORA


HOTEL: Americinn Lodge & Suites Medora

Durata: 1 notte
Suite (solo pernottamento)

Focus Suffragio: 

Fort Union
Nel tardo aprile del 1805 Lewis e Clark si accamparono alla confluenza di Yellowstone e Missouri,nella zona settentrionale dell’attuale North Dakota. Qui sorse in seguito Fort Union, il principale trading post dell’Upper Missouri River, gestito tra 1828 e 1867 da quell’American Fur Company, fondata da John Jacob Astor (un tedesco), che deteneva il monopolio continentale nel commercio di pellicce di bisonte. In questo maniero, oggi National Historic Site, circondato dalle praterie, gli Assiniboine e altri nativi venivano a scambiare il cuoio con prodotti occidentali, instaurando un meticciato continuo e proficuo che sta alle origini della moderna America.

5

BILLINGS


HOTEL: Springhill Suites By Marriott Billings

Durata: 1 notte
Suite (solo pernottamento)

Focus Suffragio: 

Great Falls
Questo complesso di cinque cascate, un precipizio sbalzato da imponenti gradoni, con cui il Missouri River supera i 187 metri complessivi della “shear zone”, il dislivello tettonico continentale, è descritto, nei “Journals” di Lewis e Clark, come il più stupefacente spettacolo
naturalistico incontrato nel corso dell’itinerario, un gioco accecante di spume, vapori, riflessi. La contemplazione estetica lasciò però ben presto il passo al timore suscitato dalla vista di alcuni animali selvatici, tra cui un grizzly, un ghiottone (wolverine) e tre bisonti. Il vicino
Lewis and Clark National Historic Trail Interpretive Center, eretto in posizione panoramica sul corso del Missouri, grazie alle sue installazioni tecnologiche, quali un teatro multimediale e un diorama delle vicine cateratte, consente al visitatore di provare in prima persona le fatiche affrontate da quel manipolo di esploratori, misurando ad esempio la propria forza nel vincere, in canoa, la corrente avversa dell’acqua.

6

YELLOWSTONE NATIONAL PARK


HOTEL: Grant Village

Durata: 2 notti
Premium Lodge (solo pernottamento)

Focus Suffragio: 

Pompeys Pillar
Pompeys Pillar, un mozzicone di arenaria alto 45 metri, ergentesi di fronte allo Yellowstone River, fu raggiunto dai nostri il 25 luglio 1806, data immortalata da un’incisione rupestre autografa di William Clark, leggibile sulle stesse parete friabili istoriate, per millenni, dai Nativi. L’attiguo Pompeys Pillar Interpretive Center, aperto nel 2006, approfondisce questa fase della spedizione, con particolare riferimento all’episodio della fine della collaborazione con Sacajawea.

7

SUN VALLEY


HOTEL: Elkhorn Village

Durata: 1 notte
Monolocale (solo pernottamento)

Focus Suffragio: 

La cultura Shoshone
Sacajawea era, per precisione, una Lemhi Shoshone, o Shoshone del Nord, gruppo detto anche Akaitikka, cioè “mangiatori di salmone”. Il suo luogo di nascita si colloca nei pressi di Salmon, in Idaho. Il Gem State offre due importanti siti per approfondire il significato dell’itinerario: il Shoshone Bannock Tribal Museum, che espone importanti reperti relativi al capo tribù Pocatello, e il Sacajawea Interpretive, Cultural & Educational Center.

8

WALLA WALLA


HOTEL: Comfort Inn & Suites

Durata: 1 notte
Camera Standard (solo pernottamento)

Focus Suffragio: 

Sacajawea State Park
Il parco storico, dotato di un coinvolgente Interpretive Center, sorge alla confluenza dei fiumi Snake e Columbia, e s’appunta sul ruolo svolto dalla nativa nella spedizione.

9

SEATTLE


HOTEL: Holiday Inn Seattle Downtown

Durata: 2 notti
Camera Standard (solo pernottamento)

IL NOSTRO ESPERTO

Giuseppe Gerevini

Esperto Canada - U.S.A.

PAESI VISITATI NELLA TUA DESTINAZIONE Tutti, in diversi anni. Il mio primo viaggio negli USA l’ho fatto nel 1984, a Los Angeles. L’impatto è stato strepitoso, un innamoramento a prima vista. Mi sembrava di vivere costantemente dentro un film. Era l’anno delle Olimpiadi, quelle storiche in cui ci fu il boicottaggio dell’ex Unione Sovietica. Vi rimasi quasi 3 mesi, durante i quali ho visitato gran parte della California, Arizona e Nevada. In seguito sono tornato negli USA a più riprese, sia per piacere che per lavoro, coprendo praticamente quasi tutti gli Stati. Più recentemente ho iniziato a esplorare in varie occasioni anche il Canada, innamorandomi della sua natura maestosa.

IL PAESE PREFERITO NELLA TUA DESTINAZIONE

Indicherei delle città. Negli U.S.A. San Francisco e Los Angeles, sulla West Coast, New York e Boston sulla East. Come dire le due anime dell’America. In Canada Montrèal e Quèbec City, nella zona orientale, più europea e francofona, e Vancouver, deliziosa metropoli giardino affacciata sul Pacifico. IL VIAGGIO CHE TI È RIMASTO NEL CUORE Hawaii, estate 2015. Era una vita che progettavo questo viaggio e non ha deluso le mie aspettative. Ciò che più mi ha colpito è stato il contrasto tra la conformazione vulcanica delle isole e la lussureggiante vegetazione tropicale che le ammanta, rendendole simili a dei paradisi ancestrali. UN RICORDO E UN ANEDDOTO LEGATO ALLA TUA DESTINAZIONE Vorrei citarne due. L’emozione di osservare le balene a pochi metri di distanza, al largo della costa di Tofino, su Vancouver Island, nella British Columbia canadese. E poi l’incontro causale avvenuto con un Sioux Lakota nella piana di Pine Ridge, in South Dakota. Stavo visitando il luogo sacro di Wounded Knee, dove avvenne un terribile massacro perpetrato nel 1890 dall’esercito statunitense, raccontato dal noto saggio storico di Dee Brown: il ragazzo si è offerto di raccontarmi alcuni aneddoti appresi dai suoi nonni sulla vicenda, storie tramandate di generazione in generazione perché non svanisse il ricordo di un periodo oscuro della storia americana. LE TUE PASSIONI DI VIAGGIO Sono da sempre appassionato di cinema e durante i miei viaggi negli Stati Uniti vado spesso alla ricerca delle locations dei miei film preferiti.

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