Strade panoramiche in South e North Dakota

Un viaggio on the road in South e North Dakota, lungo le scenic byways che attraversano gli USA più liberi e immensi

Strade panoramiche in South e North Dakota è la proposta estiva di Alidays per un viaggio negli USA delle praterie e delle badlands, delle  polverose cittadine western e delle riserve indiane.

La traduzione paesaggistica, immensa e orizzontale, della libertà, dell’assenza di limite, pulita e ripulita dal vento odoroso di graminacee e nordiche solitudini. Disponibile sia in versione auto che moto, il suo itinerario tocca le principali attrazioni del Great American West, includendo, per ciascuno dei due stati, le più spettacolari National Scenic Byways, una rete di strade che devono possedere uno o più dei sei specifici requisiti, stabiliti dallo United States Department of Transportation, relativi al loro rilievo archeologico, storico, culturale, naturalistico, ricreativo e scenografico.

Già da Rapid City, punto di arrivo e di partenza del percorso, si avrà modo di gustare i tracciati sinuosi di alcune importanti byways, che si addentrano nella regione delle Black Hills, una catena montuosa, livida di fitti boschi di conifere, che supera i 2200 metri d’altezza. Per raggiungerle è consigliabile imboccare la U.S. Route 16, lungo cui si incontrano  orsi bruni, alci, renne, cervi, puma, linci, bufali, lupi, volpi allo stato brado (ad esempio nel Bear Country U.S.A.) e immettersi poi nella Peter Norbeck Scenic Byway, serpentina di 110 km che supera, mediante tratti spiraliformi, gallerie e ponti, scoscesi ostacoli orografici, in un territorio selvaggio, ruvido, che diffonde un fascino tetro.

Oltre alla sua attrazione più famosa, l’iconico Mt. Rushmore, la Peter Norbeck offre i pinnacoli aguzzi di Cathedral Spires, l’osservatorio di Harney Peak, vetta sommitale delle Black Hills e dell’intero South Dakota, e l’incantevole Sylvan Lake, formato da una diga nel 1881. Il bacino artificiale rientra nel Custer State Park (attraversato anche dall’avvincente Needles Highway), dove sarà la volta della Wildlife Loop Road, un nastro di 30 km dal quale si assiste, in corsa, a una sorta di documentario dal vivo, data la facilità con cui si avvistano montoni, alci, antilopi, coyote, cani delle praterie e, soprattutto, i bisonti della più grande mandria degli Stati Uniti, composta da 1300 individui. Per chi da Custer volesse spingersi a Sud, il viaggio strade panoramiche South e North Dakota potrebbe includere anche le Wind Cave, il sesto complesso speleologico più lungo del mondo (226 km), e il Mammoth Site di Hot Springs, notevole sito paleontologico che ha dato alla luce 61 fossili di mammut. Ci si dirigerà, dunque, verso il centro del South Dakota.

Da Wall, tappa di pernottamento famosa per il Wall Drug Store, un mall ante litteram, con ristoranti e negozietti, fondato nel 1931, in piena Grande Depressione, si farà ingresso nella superba Badlands Loop State Scenic Byway, 50 km di piacevoli tornanti tra i meandri della teoria di calanchi e affioramenti di arenaria e granito, estesa quasi 1000 kmq, del Badlands National Park. Le lame scabre, cangianti, delle “male terre”, incombono, marziane, direttamente sulla strada e le praterie che la circondano. Da Pierre si prenderà la direttrice verticale, in senso Sud-Nord, della Native American Scenic Byway, asse viario di 720 km che conduce in North Dakota seguendo il corso irregolare del fiume Missouri, il più lungo del continente.

La strada, rilassante e comoda, fonde il valore paesistico, ingentilito da ampie, ondulate distanze e ambienti fluviali, alla tradizione culturale delle tribù native, testimoniate da cinque riserve, ovvero Standing Rock, Cheyenne River, Lower Brule, Crow Creek e Yankton. Per apprezzare il ruolo rivestito da queste erbose vallate nella nascita dell’epica americana, si tenga in considerazione che qui nacque e visse il grande Toro Seduto, trionfatore del Little Big Horn, e Lewis e Clark vi effettuarono 14 soste. Non si contano, inoltre, le apparizioni di mountain men, trapper e pionieri famosi, come Bridger, Smith e il Glass di The Revenant.

Un pit-stop a Bismarck, capitale del North Dakota, e si tornerà a godere della libertà on the road. Non lontano dalla città inizia la Sakakawea Scenic Byway, intitolata alla guida e interprete Shoshoni che aiutò Lewis e Clark. Da non perdere, nei suoi 37 km costeggianti il Missouri, il Lewis and Clark Interpretive Centre, a Washburn, la ricostruzione di Fort Mandan, il Fort Clark State Historic Site, il Cross Ranch State Park e il museo dedicato alla cultura dei nativi di Stanton. Dalla Skakawea è agevole raggiungere la Old Red Old Ten Scenic Byway, rettilineo di 198 km che connette Bismarck a un’altra tappa di questo entusiasmante viaggio strade panoramiche in South e North Dakota, il Theodore Roosevelt National Park, area protetta intitolata al 26° Presidente USA e Premio Nobel che, grande appassionato di caccia e della vita selvaggia del West, vi trascorse una stagione decisiva per la propria vita nel 1883, quando aveva 25 anni.

Da Medora (teatro, da giugno a settembre, di un musical in stile Broadway di ambientazione western che si tiene nel Burning Hills Amphitheatre, con lo sfondo delle Badlands) si accede al frastagliato ventaglio di calanchi d’argilla e sabbia, frammisti a prati brulli e riarsi, scavato dal Little Missouri River. Tra le formazioni geologiche più notevoli compaiono gli hoodos, i nostri camini delle fate, e le cosiddette “cannonball concrations”, pietre levigate a forma di proiettili giganteschi. La fauna annovera, oltre agli iconici bisonti, coyote, wapiti, cavalli selvatici, i teneri roditori detti cani delle praterie, sui cui movimenti terrestri volteggiano i cerchi perfetti dell’aquila calva. Una deviazione insolita, prima del Theodore Roosevelt National Park, sarà possibile sulla Enchanted Highway, un’autostrada  letteralmente “incantata” per la presenza, ogni 50 km del suo tracciato, delle più grandi sculture al mondo realizzate mediante cascame metallico di discarica. Al momento sono 7, in continua crescita, tutte giganti, come una cavalletta, uno stormo di fagiani, contadini di latta, e via dicendo.

Notevole il più grande bisonte del pianeta: dopo l’immancabile foto sotto la sua imponente statua di 8 metri d’altezza, il vicino National Buffalo Museum di Jamestown svelerà ogni segreto sul mammifero simbolo del West e sul sacro Bisonte Bianco. Tornando in South Dakota, ci sarà tempo per l’ultima scenic byway, nello Spearfish Canyon: l’arteria si sviluppa per 32 km, tagliata tra le pareti incombenti della gola, da cui si riversano imponenti cascate, come la Bridal Veil e la Roughlock, e conduce a Deadwood, squarcio intatto di vecchio West, con l’inconfondibile atmosfera alla Wild Bill Hickock e Calamity Jane che aleggia nei molti locali, saloon e case da gioco, rimasti immutati rispetto ai tempi della corsa all’oro. Vicino alla cittadina, National Historic Landmark, un vero must è il Tatanka, Story of the Bison, museo commissionato da Kevin Costner, fine conoscitore della cultura delle Black Hills (scenario del suo immortale “Balla coi lupi”, che gli consentì di fare amicizia con numerosi abitanti del luogo durante le riprese), per preservare l’etnia Lakota e il suo rapporto ancestrale con il bisonte.

Irrinunciabile, infine, la splendida US Hwy 14A che, da Deadwood, attraverso i 19 km del Boulder Canyon, porta a Sturgis, mitica sede, ogni prima settimana d’agosto dal 1938, del Sturgis Motorcycle Rally, il più frequentato raduno motociclistico del mondo, con 700 mila presenze. La sua storia è documentata dal fornito  Sturgis Motorcycle Museum & Hall of Fame. Quasi un pellegrinaggio, a coronamento di un viaggio negli Stati Uniti che costituirà, in effetti, un’iniziazione al loro mistero insondabile. Il cammino libero, verso nuove frontiere.

DURATA

12 Giorni / 10 Notti

PREZZO

A partire da € 2.160 per persona

CATEGORIE

On The Road

A partire da € 2.160 per persona

INCLUSO

ESCLUSO

  • Voli intercontinentali

  • Pernottamenti in hotel di categoria standard

  • Noleggio auto di categoria Compact con navigatore


  • Tasse aeroportuali (circa 330€ per persona)

  • Spese di gestione pratica comprensive di assicurazione medico bagaglio (70€ per persona)Ingressi ai Parchi Nazionali

  • Tutto quanto non espressamente indicato


ITINERARIO DI VIAGGIO

12 giorni /10 notti

RAPID CITY


HOTEL: Hotel Alex Johnson Rapid City, Curio Collection by Hilton

Durata: 1 notte
Camera Standard (solo pernottamento)

CUSTER


HOTEL: Best Western Plus Golden Spike Inn & Suites

Durata: 2 notti
Camera Standard (solo pernottamento)

WALL


HOTEL: Best Western Plains Motel

Durata: 1 notte
Camera Standard (solo pernottamento)

PIERRE


HOTEL: Holiday Inn Express & Suites

Durata: 1 notte
Camera Standard (solo pernottamento)

BISMARCK


HOTEL: Americas Best Value Inn

Durata: 1 notte
Camera Standard (solo pernottamento)

MEDORA


HOTEL: AmericInn by Windham Medora

Durata: 2 notti 
Camera Standard (solo pernottamento)

DEADWOOD


HOTEL: The Lodge At Deadwood Gaming Resort

Durata: 1 notte
Camera Standard (solo pernottamento)

RAPID CITY


HOTEL: Hotel Alex Johnson Rapid City, Curio Collection By Hilton

Durata: 1 notte
Camera Standard (solo pernottamento)

IL NOSTRO ESPERTO

Giuseppe Gerevini

Esperto Canada - U.S.A.

PAESI VISITATI NELLA TUA DESTINAZIONE Tutti, in diversi anni. Il mio primo viaggio negli USA l’ho fatto nel 1984, a Los Angeles. L’impatto è stato strepitoso, un innamoramento a prima vista. Mi sembrava di vivere costantemente dentro un film. Era l’anno delle Olimpiadi, quelle storiche in cui ci fu il boicottaggio dell’ex Unione Sovietica. Vi rimasi quasi 3 mesi, durante i quali ho visitato gran parte della California, Arizona e Nevada. In seguito sono tornato negli USA a più riprese, sia per piacere che per lavoro, coprendo praticamente quasi tutti gli Stati. Più recentemente ho iniziato a esplorare in varie occasioni anche il Canada, innamorandomi della sua natura maestosa.

IL PAESE PREFERITO NELLA TUA DESTINAZIONE

Indicherei delle città. Negli U.S.A. San Francisco e Los Angeles, sulla West Coast, New York e Boston sulla East. Come dire le due anime dell’America. In Canada Montrèal e Quèbec City, nella zona orientale, più europea e francofona, e Vancouver, deliziosa metropoli giardino affacciata sul Pacifico. IL VIAGGIO CHE TI È RIMASTO NEL CUORE Hawaii, estate 2015. Era una vita che progettavo questo viaggio e non ha deluso le mie aspettative. Ciò che più mi ha colpito è stato il contrasto tra la conformazione vulcanica delle isole e la lussureggiante vegetazione tropicale che le ammanta, rendendole simili a dei paradisi ancestrali. UN RICORDO E UN ANEDDOTO LEGATO ALLA TUA DESTINAZIONE Vorrei citarne due. L’emozione di osservare le balene a pochi metri di distanza, al largo della costa di Tofino, su Vancouver Island, nella British Columbia canadese. E poi l’incontro causale avvenuto con un Sioux Lakota nella piana di Pine Ridge, in South Dakota. Stavo visitando il luogo sacro di Wounded Knee, dove avvenne un terribile massacro perpetrato nel 1890 dall’esercito statunitense, raccontato dal noto saggio storico di Dee Brown: il ragazzo si è offerto di raccontarmi alcuni aneddoti appresi dai suoi nonni sulla vicenda, storie tramandate di generazione in generazione perché non svanisse il ricordo di un periodo oscuro della storia americana. LE TUE PASSIONI DI VIAGGIO Sono da sempre appassionato di cinema e durante i miei viaggi negli Stati Uniti vado spesso alla ricerca delle locations dei miei film preferiti.

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