Singapore, un viaggio tra natura e modernità

Futuristica e dal forte mix culturale, Singapore è una destinazione che si presta per ogni tipo di target. La Città del Leone offre infatti un ventaglio di esperienze perfette per tutti i profili di viaggiatori: Foodies, Explorers, Socializers, Culture Shapers, Action Seekers e Collectors. Un Paese ricco di opportunità, attrazioni e luoghi che affascinano ogni tipo di viaggiatore, dagli amanti della cucina multietnica, agli appassionati di arte e cultura fino a coloro ai quali piace vivere la notte nei migliori roof-top e locali alla moda.

Sebbene figuri tra le metropoli più dinamiche e moderne del pianeta, il titolo che Singapore rivendica con particolare enfasi è quello di City in a garden: sono infatti numerosissime le aree verdi, i parchi, i giardini e le riserve naturali. Nel 1859 furono inaugurati i Singapore Botanic Gardens, dal 2015 Patrimonio UNESCO. Tra le 10 mila specie del famoso Giardino delle Orchidee, spicca il vestitino violetto dell’orchidea Vanda ‘Miss Joaquim’, fiore nazionale. I faraonici Gardens by the Bay, creati nel 2012 sul mare, fondono botanica, architettura e tecnologia; ogni visitatore rimane meravigliato dalle serre energetiche di WilkinsonEyre e il Supertree Grove, bosco di alberi artificiali alti fino a 50 metri, che offre ogni sera suggestivi spettacoli di luci, suoni e colori, il tutto grazie all’energia prodotta dai pannelli solari posti in cima agli alberi.

Una delle caratteristiche principali di Singapore è la sua multietnicità: indiani, tamil, cinesi, malesi ma anche europei. Questo melting pot culturale costituisce la risorsa principale, il motore economico e sociale di una città dove il 42 % della popolazione è straniera.

Un viaggio a Singapore coinvolge storia e futuro, tradizioni ancestrali e altissima tecnologia. Sotto il profilo dello skyline, caratterizzato dalle più iconiche strutture futuristiche della città, brulica, nei quartieri bassi, la sua anima composita. Come un microcosmo sfaccettato, ogni quartiere, a particolare maggioranza, riflette riverberi degli altri. Chinatown, ad esempio, affianca edifici vittoriani a italianizzanti, il goporuam, gremito di statue policrome, del tempio induista Sri Mariamman, ai minareti smeraldo alti sulla moschea Masjid Jamae. Nello street food si esprime con intenso vigore, quasi una stordente fragranza, tale ricchezza: spiedini satay, zuppe di noodles laska, insalate rojak, pesce grigliato con salsa sambal. Passeggiando per Little India, il quartiere più colorato di Singapore, ci si immerge nella cultura indiana, grazie ai profumi di spezie e ai venditori di prodotti tradizionali; infine, a Kampang Glam spicca bellissima Moschea del Sultano e la caratteristica street-art di Haji Lane.

Ultima novità di questa città meravigliosa e sorprendente, è il Jewel, inaugurato nell’aprile del 2019: si tratta di un’attrazione faraonica, collegata ai terminal dell’aeroporto, al cui interno si dislocano 280 negozi, hotel, ristoranti, immersi nella Forest Valley, un lussureggiante bosco tropicale traversato da passerelle, sentieri, ponti, incluso un passaggio sospeso in cristallo, a 23 metri dal suolo. Dal culmine dell’enorme serra scroscia il Rain Vortex, la cascata in-door più alta del mondo, in virtù dei suoi 40 metri. Di sera, la colonna d’acqua si tramuta in uno schermo dove vengono proiettate suggestive immagini e giochi di luci. Ci si può persino “perdere” in due labirinti: uno di specchi (The Mirror Maze), che crea una spettacolare illusione ottica, e un altro, più tradizionale, di siepi, il più grande di Singapore.

Festività ed eventi a Singapore

Singapore Art Week (gennaio)

Mostre, fiere, installazioni e conferenze rendono l’arte protagonista assoluta della Città del Leone.

Capodanno cinese (gennaio-febbraio) 

La festa lunare di inizio anno anima le vie di Chinatown, e non solo!

Thaipusam (Gennaio-Febbraio)

Durante questa festa indù, per due giorni di processioni e cerimonie trasformano il volto di Singapore.

Chingay Parade (Gennaio-Febbraio)

Una tra le sfilate più copiose di tutta l’Asia, celebra il multiculturalismo di Singapore.

World Gourmet Summit (Aprile – Maggio)

Un food festival dedicato all’alta cucina, con degustazioni e menù speciali, di ricette locali e internazionali.

The Great Singapore Sale (Giugno-Agosto)

Offerte incredibili nei migliori negozi e boutique, e sconti su hotel, locali e ristoranti!

Singapore National Day (9 agosto)

Una grande parata e molti eventi celebrano l’indipendenza della Città-Stato, raggiunta nel 1965, tra luci e colori.

Gran Prix Season Singapore (settembre)

Oltre alle gare ufficiali di Formula 1 nel favoloso circuito urbano Marina Bay Street Circuit, Singapore offre, di contorno, numerosi eventi off-track.

Marina Bay Countdown

Lo skyline della città fa da sfondo ad uno spettacolo di luci e suoni che si conclude con magici fuochi d’artificio, per iniziare al meglio il nuovo anno, in una metropoli incredibile.

Cosa fare e vedere a Singapore

Botanic Gardens

Patrimonio UNESCO, i giardini botanici di Singapore, inaugurati dai britannici nel 1859, si distinguono per uno stile tra il coloniale e l’esotico. Edifici e gazebo d’epoca, 10 mila specie vegetali tropicali, di cui oltre 1000 orchidee selvatiche e piantagioni di zenzero, e ancora attività ricreative e culturali, come concerti sinfonici all’aperto. Un vero Eden.

Marina Bay

Simbolo di Singapore, la baia marittima è uno dei downtown più avveniristici e spettacolari del mondo. Dal 2008 ospita il circuito urbano del Gran Premio di F1. La vista migliore? Dalla più lunga piscina a sfioro del pianeta, sul terrazzo del Marina Bay Sands, casinò-resort sito in un iconico grattacielo a tre torri, alto 207 metri.

Gardens by the Bay

Natura e ipertecnologia. I 100 ettari dei tre Gardens by the Bay (Bay Central Garden, Bay East Garden, Bay South Garden), creati nel 2012 da alcuni terreni di bonifica, proiettano in una Terra futuristica, dove ambiente e artificio scientifico s’integrano a vicenda. Non a caso hanno già fatto da set a molti film, serie TV e videogiochi.

Universal Studios Singapore™

Sull’isola di Sentosa, sorge l’unico parco tematico del Sud-Est Asiatico targato Universal Studios. Le 24 attrazioni si dividono in sette ambientazioni principali (da Hollywood all’antico Egitto) e assicurano momenti di puro divertimento ed adrenalina, per tutta la famiglia. Imperdibili le Fun for Thrill-Seekers, ovvero le più alte montagne russe a doppio binario del mondo.

Clarke Quay

Lungo la riva del fiume Singapore, questo distretto di ex magazzini e banchine commerciali, dove approdavano fumanti vaporetti e fragorosi bumboat, è stato restaurato e riconvertito: in un’atmosfera coloniale, da piccola Venezia orientale, si assiepano ristoranti, bar, negozi, ricavati anche sulle barche tradizionali di fattura malese.

Chinatown

In una città multietnica come Singapore, la Chinatown, dedalo di viuzze, botteghe, taverne e mercatini, non accoglie solo la cospicua comunità cantonese. Vicino al tempio buddhista del Sacro Dente, in fastoso stile Tang, include una moschea Tamil, un santuario hindu e uno hokkien, gruppo sino-malese. Notevole la Singapore City Gallery, sulla storia cittadina.

Singapore Zoo

Non un semplice zoo, piuttosto un centro di ricerca e salvaguardia ecologica. Il migliore parco faunistico tropicale del mondo alloggia circa 300 specie animali. di cui il 34% a rischio d’estinzione, nei loro 11 habitat naturali. Ragguardevoli la più cospicua popolazione di oranghi in cattività. i brani intatti di foresta equatoriale e il Night Safari, il primo tour in notturna mai varato in un giardino zoologico.

Civic District

Pianificato nel 1822 dai Britannici, nel Civic District domina un’ariosa impronta vittoriana, con ampi viali e imponenti edifici neoclassici. Il più maestoso, l’ex City Hall, ospita dal 2005 l’avveniristica ed elegante National Gallery Singapore, la principale collezione mondiale d’arte indocinese, detto Louvre d’Asia. Altro fiore all’occhiello è il Victoria Theatre, finemente palladiano.

Kampong Glam

Storico quartiere dell’aristocrazia malese e musulmana, anche il Kampong Glam, sul suo sottofondo lievemente moresco, intessuto di seduzioni persiane, s’irida di colori latini, italiani, cinesi. La cupola d’oro della Moschea del Sultano evoca torpori indiani, da Aladino. Nell’ex residenza principesca si visita oggi il ricco Malay Heritage Centre, che racconta il ruolo del potentato di Malacca a Singapore.

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