Bhutan:
Formalità d’ingresso
COSA È IMPORTANTE SAPERE PER VIAGGIARE IN BHUTAN
Il viaggiatore è tenuto a informarsi in anticipo sulla documentazione richiesta e sulle norme restrittive relative ai requisiti di ingresso nel paese di destinazione, nonché a verificare eventuali modifiche durante il viaggio. È responsabilità esclusiva del viaggiatore controllare la validità del passaporto e accertarsi di soddisfare tutte le formalità di ingresso richieste dai paesi coinvolti nel viaggio.
Si precisa che le norme di ingresso possono variare in base alla nazionalità del viaggiatore, quindi chi non possiede la cittadinanza italiana dovrà rivolgersi direttamente alla propria ambasciata per ricevere le informazioni pertinenti.
Per garantire un viaggio sicuro e senza inconvenienti, è fondamentale che i viaggiatori consultino regolarmente i seguenti siti ufficiali:
DOCUMENTI E VISTI
È necessario essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno sei mesi e comunque sempre oltre la scadenza del soggiorno in Bhutan.
Il costo del visto di ingresso in Bhutan è incluso nel prezzo del viaggio. Il visto si ottiene inviando al corrispondente locale una copia/scansione delle pagine dei dati del passaporto e di una fototessera. Una copia del visto, una volta ottenuto, sarà allegata ai documenti di viaggio.
È necessario mostrare la copia del visto al momento dell’imbarco del volo per il Bhutan.
VOLI CON SCALO
Nel caso in cui il volo non sia diretto e preveda uno scalo o un transito in un altro Paese, è fondamentale verificare i requisiti di ingresso per tutti i Paesi coinvolti nell’itinerario di volo.
Si consiglia di consultare il sito Viaggiare Sicuri per eventuali aggiornamenti sulla documentazione di viaggio necessaria, anche per i soli transiti.
In alcuni casi, potrebbe essere richiesto di compilare un formulario online per il transito. Assicurarsi di completare tutte le formalità richieste per evitare inconvenienti durante il viaggio.
VIAGGI CON TRANSITO DAL REGNO UNITO
I cittadini italiani che fanno ingresso o transito nel Regno Unito devono essere in possesso di un passaporto valido e, nei casi previsti, di autorizzazione elettronica ETA (Electronic Travel Authorization). L’ETA è soggetta a pagamento, ha validità di 2 anni e deve essere richiesta online o tramite app ufficiale del Governo UK. In caso di transito “airside” (senza passaggio del controllo passaporti e permanenza nell’area sterile aeroportuale) l’ETA non è richiesta; in caso di transito landside (con ritiro bagagli e/o passaggio dei controlli di frontiera) l’ETA è invece necessaria.
Maggiori informazioni a questo link.
INFORMAZIONI UTILI PER VIAGGIARE IN BHUTAN
FUSO ORARIO
+5h rispetto all’Italia, +4h quando in Italia vige l’ora legale.
LINGUE
La lingua ufficiale è il Dzongkha, che appartiene alla famiglia delle lingue tibetane. Al di fuori della capitale, l’inglese è pressoché sconosciuto.
VALUTA – CARTE DI CREDITO
La valuta bhutanese è Ngultrum (Nu.), il suo cambio è ufficialmente “ancorato” alla Rupia indiana (Rs.). La rupia indiana è accettata in tutto il Bhutan, ad eccezione delle banconote da Rs 500 e Rs 2000, ovvero banconote indiane di taglio oltre le 100 Rupie. Le carte di credito non sono molto diffuse, principalmente negli hotel e ristoranti deluxe, e in pochi negozi, e sono soggette a commissioni d’uso, circa il 5%. Euro e Dollaro possono essere facilmente cambiati, sia dalle banche che negli hotel. Gli sportelli bancomat sono rari, e utilizzano la banda magnetica anziché i chip digitali. Inoltre, il governo blocca periodicamente le transazioni bancomat internazionali per brevi periodi per combattere le frodi. Le transazioni ATM sono limitate a Nu 10.000 o Nu 15.000. Vale sempre la pena portare contanti in caso di problemi.
ELETTRICITÀ
Corrente a 230 volt, 50 Hz e spine tipo D,F,G e M, tipo shuko e a tre denti triangolari (sia tondi che piatti). È meglio portare con sé un adattatore universale. La frequenza di rete è spesso poco stabile, soprattutto lontano dai grandi centri non forniti di generatori di emergenza.
COMUNICAZIONI E TELEFONIA
La rete cellulare è attiva nel Paese, quelli italiani sono attivi solo nelle principali città. È possibile acquistare una scheda in loco: Bhutan Telecom e Tashi Cell offrono reti 3G e 4G in continua espansione. Ci sono pochissimi internet caffè nelle città, ma la connessione wi-fi gratuita è disponibile nella maggior parte degli hotel turistici e in molti caffè e ristoranti nelle città più grandi. ll prefisso internazionale per il Bhutan è 00975, mentre per telefonare dal Bhutan all’Italia è 0039. Telefonare dagli alberghi è possibile, ma potrebbe avere un costo elevato.
FORMALITÀ DOGANALI E BAGAGLIO
Le Autorità del Bhutan non accettano banconote indiane di taglio superiore alle 100 Rupie.
All’arrivo nel Paese è necessario compilare un modulo di dichiarazione relativa al bagaglio. Andranno elencati attrezzature costose, macchine fotografiche, videocamere, cellulari e computer portatili. Il modulo vistato dalla dogana dovrà essere ripresentato al momento di lasciare il paese. È vietata l’esportazione di oggetti antichi, articoli religiosi (come statue, mulini di preghiera, reliquiari, ecc.) e manoscritti. Per motivi di franchigia aerea, il peso del bagaglio (escluso il bagaglio a mano) non deve superare i 20 Kg. a persona. Per i trekking il peso totale del bagaglio da affidare ai portatori non deve superare i 15 Kg. a persona. Ideali le robuste sacche in cordura possibilmente da chiudere con un lucchetto. E’ consigliabile avvolgere gli indumenti contenuti nella sacca in sacchetti di plastica per salvaguardarli dalla polvere e dall’acqua. E’ importante che sul bagaglio venga messa un’etichetta con nome, cognome e indirizzo del proprietario in modo che sia di facile identificazione.
Bagaglio, passaporti e denaro vanno custoditi con la massima attenzione, soprattutto negli aeroporti, negli alberghi e durante visite ed escursioni in luoghi particolarmente affollati.
SITUAZIONE SANITARIA
Al momento della stesura di questa informativa non vi è nessuna vaccinazione obbligatoria. Si consiglia comunque la lettura del sito Viaggiare sicuri della Farnesina, elezionando il paese di interesse, più la sezione Situazione sanitaria. Prima del viaggio è opportuno consultare la competente ASL e il proprio medico sulla necessità di effettuare vaccinazioni o profilassi.
Devono presentare un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla i viaggiatori provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia, in particolare dall’Africa, dall’America Latina, dalla Papuasia e Nuova Guinea.
PRECAUZIONI ALIMENTARI E MEDICINALI
Si consiglia di avere cautela nella scelta dei cibi e delle bevande. È bene consumare solo cibi ben cotti ed alimenti confezionati, evitando cibi crudi, verdure crude e frutta che non si possa sbucciare; è bene bere esclusivamente acqua e bevande in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio, e bere infusi solo se preparati con acqua bollita a lungo. L’avvertenza si estende anche ai grandi alberghi. Consigliamo, inoltre, di lavarsi frequentemente le mani e di non bagnarsi nelle acque dei fiumi e dei laghi. E’ opportuno avere con sé medicinali di uso comune come aspirina, disinfettanti intestinali, antipiretici, antidolorifici, e, se si segue una terapia, i medicinali necessari in quantità sufficiente per l’intera durata del viaggio trasportati nel bagaglio a mano. Possono essere utili anche repellenti per le zanzare e gli insetti.
CLIMA IN BHUTAN
Il Bhutan ha quattro stagioni: Primavera (marzo, aprile e maggio), Estate (giugno, luglio e agosto), Autunno (settembre, ottobre e novembre) e Inverno (dicembre, gennaio e febbraio). Il tempo in Bhutan dipende in parte dall’altitudine (per ogni 1.000 m di altezza aumentare la temperatura scende di circa 7 gradi Celsius); varia da semi-tropicale ad alpino. Nelle regioni settentrionali del paese, dove le montagne si innalzano fino a 7000 m, le condizioni meteorologiche sono simili all’Artico. Nelle regioni meridionali, il clima è tropicale, nella stagione dei monsoni e può variare da 15°C in inverno a 30°C in estate. Le piogge monsoniche sono generalmente intense. A Thimphu la temperatura varia da -2,5°C a gennaio a 25°C in estate con una piovosità di 100 mm. Nelle regioni di alta montagna la temperatura media varia da 0 ° C in inverno a 10 ° C in estate, con una media di 350 mm di pioggia. I periodi migliori per visitare il Bhutan sono la primavera e l’autunno quando il clima è caldo, secco e soleggiato, anche se è sempre meglio portare con sé vestiti caldi, indipendentemente dalla stagione. I viaggi in alta quota necessitano di un tempo di acclimatamento fisiologico, di approcciare qualsiasi sforzo fisico con molta calma, e di non trascurare mai una corretta idratazione. Si consiglia comunque di chiedere consigli al proprio medico di fiducia, per affrontare meglio i piccoli disagi tipici di un viaggio in altitudine, in particolare a ipertesi e cardiopatici.
ABBIGLIAMENTO E COMPORTAMENTO
Gli abitanti del Bhutan rispettano il “Driglam Namzha”: un codice di condotta e abbigliamento, nonché formalità che si applicano quando si visita uno dzong o un tempio o quando si presenta davanti a un ufficiale di alto livello. La scelta del vestiario di viaggio dovrebbe in generale rispondere a criteri di praticità, comodità, rispondenza al clima e all’ambiente. Si consiglia pertanto di optare per indumenti sportivi e calzature molto comode, escludere i capi in fibre sintetiche che impediscono la traspirazione corporea, specialmente negli ambienti a clima caldo. Un principio fondamentale da tenere presente quando si scelgono i capi di vestiario è quello dell’abbigliamento a strati per adeguarsi alle variazioni climatiche e di ottenere una efficace protezione contro gli sbalzi di temperatura ed il vento. In generale, consigliamo un abbigliamento semplice, adeguato e rispettoso della cultura ospitante: soprattutto per le donne, sarebbero da evitare shorts troppo corti e/o canotte scollate. Templi e monasteri: le scarpe devono essere rimosse prima di entrare in qualsiasi dzong, goempa o edificio religioso. Nei chortens e santuari si cammina in senso orario. Come in molti paesi asiatici le esternazioni di collera o effusioni in pubblico non sono apprezzate. Per quanto riguarda la visita dei monasteri, in particolare all’interno del Paro Taktsang, è severamente vietato indossare cappelli, calzoncini corti/bermuda, top smanicati e magliette a maniche corte. Il contatto fisico non è gradito, è scortese toccare qualcuno sulla testa o puntare i piedi verso qualcuno. Stringere la mano sta diventando comune nelle aree urbane, ma il tradizionale saluto bhutanese è un arco con le braccia basse e distese.
CUCINA
La cucina bhutanese è molto semplice e speziata. Si basa molto sul riso, soprattutto nella sua variante rossa. Sono utilizzati anche il grano saraceno, il mais e le patate. Molto presenti sulle tavole del Bhutan sono le zuppe (di carne di yak, di pollo, di maiale, di lenticchie e di verdure) e il piatto principale è l’ema dashi, peperoncini cotti ripieni di formaggio. Il secondo piatto più popolare è il phak sha laphu (maiale in umido con ravanello). Altri piatti tipicamente bhutanesi, sempre serviti con peperoncini, non includono sha huentsu (manzo in umido con spinaci), phak sha phin tshoem (maiale con spaghetti di riso) e bja sha maroo (pollo con aglio e salsa al burro). Più stagionali sono i deliziosi asparagi selvatici e l’insolito nakey (fronde di felce). Molto presenti i momo, ravioli cotti al vapore con ripieni differenti tipici della cucina tibetana. Due sono i principali tipi di bevande: i thé (sudjha, il the al burro salato, e il ngad-ja, il thé con latte e spezie molto simile al chai indiano) e le bevande alcoliche (ara, grappa di riso o grano saraceno e il chang, la tipica birra).