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Nepal:
Formalità d’ingresso

COSA È IMPORTANTE SAPERE PER VIAGGIARE IN NEPAL

Il viaggiatore è tenuto a informarsi in anticipo sulla documentazione richiesta e sulle norme restrittive relative ai requisiti di ingresso nel paese di destinazione, nonché a verificare eventuali modifiche durante il viaggio. È responsabilità esclusiva del viaggiatore controllare la validità del passaporto e accertarsi di soddisfare tutte le formalità di ingresso richieste dai paesi coinvolti nel viaggio.

Si precisa che le norme di ingresso possono variare in base alla nazionalità del viaggiatore, quindi chi non possiede la cittadinanza italiana dovrà rivolgersi direttamente alla propria ambasciata per ricevere le informazioni pertinenti.

Per garantire un viaggio sicuro e senza inconvenienti, è fondamentale che i viaggiatori consultino regolarmente i seguenti siti ufficiali:

DOCUMENTI E VISTI

È necessario essere in possesso di passaporto individuale in regola per l’espatrio, con validità residua di almeno sei mesi e comunque sempre oltre la scadenza del soggiorno in Nepal, e con almeno due pagine libere. Il visto d’ingresso è obbligatorio.

I cittadini italiani possono ottenere un visto turistico per il Nepal direttamente all’arrivo nel Paese, sia presso le frontiere terrestri che presso quelle aeroportuali. Il visto turistico è automaticamente valido per entrate multiple, nel periodo di validità concesso. Per ottenerlo saranno necessari due fotografie formato tessera, il modulo per ottenere il visto e l’arrival card. Tutti questi documenti si possono ottenere al banco arrivi dell’aeroporto o una volta entrati nel paese ai varchi di frontiera.

Le tariffe per il visto sono le seguenti:

  • Fino a 15 giorni di permanenza: 30 USD
  • Fino a 30 giorni di permanenza: 50 USD
  • Fino a 90 giorni di permanenza: 125 USD

È comunque consigliabile richiedere il visto online sul sito http://www.online.nepalimmigration.gov.np/tourist-visa. Si raccomanda di prestare la massima attenzione alla durata del visto. Dopo aver ottenuto il modulo attraverso la registrazione online, il pagamento deve essere effettuato in banca, oppure direttamente in aeroporto all’arrivo, mostrando lo stesso modulo ottenuto dopo la compilazione dei dati online.

Il visto turistico nepalese permette ai viaggiatori di visitare esclusivamente il triangolo tra Kathmandu, Pokhara e il parco nazionale di Chitwan. Nel caso in cui si desideri fare trekking o accedere ad aree ristrette non incluse nel visto turistico, sarà necessario richiedere un permesso aggiuntivo al momento della richiesta del visto stesso.

Inoltre, in Nepal è in vigore un sistema di registrazione dei trekkers stranieri denominato Trekkers’ Information Management System (TIMS). Chi si reca in Nepal per effettuare un trekking deve richiedere una carta TIMS, che può essere emessa dalle agenzie TAAN (Trekking Agency Association of Nepal) o dal NTB (Nepal Tourism Board). In caso di emergenza, questo sistema aiuterà le autorità locali a individuare i turisti.

Nel caso di volo in transito in India, si consiglia di munirsi di visto di transito indiano. In assenza del visto, non sarà possibile lasciare la zona aeroportuale in caso di ritardi nelle coincidenze. Per ottenerlo, è consigliabile contattare preventivamente l’Ambasciata indiana a Roma (Via XX Settembre, 5, 00187 Roma, tel. 06 488 4642) o il Consolato Generale indiano a Milano (Piazza Paolo Ferrari, 8, 20121 Milano, tel. 02 805 7691).

VOLI CON SCALO

Nel caso in cui il volo non sia diretto e preveda uno scalo o un transito in un altro Paese, è fondamentale verificare i requisiti di ingresso per tutti i Paesi coinvolti nell’itinerario di volo.

Si consiglia di consultare il sito Viaggiare Sicuri per eventuali aggiornamenti sulla documentazione di viaggio necessaria, anche per i soli transiti.

In alcuni casi, potrebbe essere richiesto di compilare un formulario online per il transito. Assicurarsi di completare tutte le formalità richieste per evitare inconvenienti durante il viaggio.

VIAGGI CON TRANSITO DAL REGNO UNITO

I cittadini italiani che fanno ingresso o transito nel Regno Unito devono essere in possesso di un passaporto valido e, nei casi previsti, di autorizzazione elettronica ETA (Electronic Travel Authorization). L’ETA è soggetta a pagamento, ha validità di 2 anni e deve essere richiesta online o tramite app ufficiale del Governo UK. In caso di transito “airside” (senza passaggio del controllo passaporti e permanenza nell’area sterile aeroportuale) l’ETA non è richiesta; in caso di transito landside (con ritiro bagagli e/o passaggio dei controlli di frontiera) l’ETA è invece necessaria.
Maggiori informazioni a questo link.

 

 

 

Ogni persona proveniente da Africa, America Latina, Papuasia e Nuova Guinea, ad eccezione dei neonati sotto i 6 mesi, deve obbligatoriamente presentare un certificato di vaccinazione per la febbre gialla. 

Nel caso in cui decidiate di intraprendere un trekking, è bene effettuare prima di partire un controllo medico generale. Assolutamente da non sottovalutare è il problema dell’alta quota e le sue conseguenze sul corpo umano. Il mal di montagna si verifica tendenzialmente nell’altitudine compresa fra i 2500 e i 4000 metri, soprattutto dopo salite rapide cefalea, ipossia (senso di mancanza di ossigeno), affanno, nausea, vomito, diminuzione della diuresi, capogiri sono alcuni sintomi del mal di montagna. Evitate accuratamente qualsiasi tipo di alcolico. In caso di lieve mal di montagna sarà sufficiente un giorno di riposo in altitudine e il trattamento dei sintomi con antidolorifici e antiemetici.