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Bolivia:
Formalità d’ingresso

COSA È IMPORTANTE SAPERE PER VIAGGIARE IN BOLIVIA

Il viaggiatore è tenuto a informarsi in anticipo sulla documentazione richiesta e sulle norme restrittive relative ai requisiti di ingresso nel paese di destinazione, nonché a verificare eventuali modifiche durante il viaggio. È responsabilità esclusiva del viaggiatore controllare la validità del passaporto e accertarsi di soddisfare tutte le formalità di ingresso richieste dai paesi coinvolti nel viaggio.

Si precisa che le norme di ingresso possono variare in base alla nazionalità del viaggiatore, quindi chi non possiede la cittadinanza italiana dovrà rivolgersi direttamente alla propria ambasciata per ricevere le informazioni pertinenti.

Per garantire un viaggio sicuro e senza inconvenienti, è fondamentale che i viaggiatori consultino regolarmente i seguenti siti ufficiali:

DOCUMENTI E VISTI

È necessario essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi.

Per l’ingresso in Bolivia, il visto non è richiesto. Tuttavia, a partire dal 1° ottobre 2024, sono obbligatori:

Presentazione di un voucher emesso dall’ufficio del corrispondente locale.

Compilazione del Modulo 250, scaricabile tramite QR code o al seguente link: http://anbsw01.aduana.gob.bo:7401/viajero/Publico250.jsp.

Poiché le Autorità di frontiera, in assenza di specifiche richieste, appongono solitamente un timbro per un soggiorno massimo di 30 giorni, chi intende soggiornare per un periodo superiore (fino a un massimo di 90 giorni) deve dichiararlo al momento dell’ingresso.

Alcune destinazioni terze, richiedono di essere vaccinati contro la febbre gialla se si proviene da aree del centro sud America.  (esempio, dal Brasile alla Colombia o Aruba, dal Peru ad Aruba ecc).

Le normative di ingresso o transito possono variare in qualsiasi momento e senza preavviso. Si consiglia di verificare sempre con le ambasciate dei singoli Stati e di consultare il sito www.viaggiaresicuri.it per eventuali aggiornamenti.

 

VOLI CON SCALO

Nel caso in cui il volo non sia diretto e preveda uno scalo o un transito in un altro Paese, è fondamentale verificare i requisiti di ingresso per tutti i Paesi coinvolti nell’itinerario di volo.

Si consiglia di consultare il sito Viaggiare Sicuri (https://www.viaggiaresicuri.it/) per eventuali aggiornamenti sulla documentazione di viaggio necessaria, anche per i soli transiti.

In alcuni casi, potrebbe essere richiesto di compilare un formulario online per il transito. Assicurarsi di completare tutte le formalità richieste per evitare inconvenienti durante il viaggio.

INFORMAZIONI UTILI PER VIAGGIARE IN BOLIVIA

 

FUSO ORARIO

Cinque ore in meno rispetto all’Italia (sei durante la nostra ora legale).

 

LINGUE

La lingua ufficiale è lo spagnolo. In alcuni casi e nelle grandi città  l’inglese è comune ma non nei mercati e nelle piccole realtà rurali.

 

VALUTA E CARTE DI CREDITO

La moneta ufficiale della Bolivia è il Bolivian (Bs), talvolta chiamato peso, diviso in 100 centesimi o centavos. Il tasso di cambio è molto mutevole. I Bolivianos non hanno circolazione fuori dal Paese. Le carte di credito più diffuse, American Express, Visa e Master Card sono generalmente accettate nelle maggiori città, ma spesso soggette ad una piccola commissione. Per molto tempo è stato  possibile cambiare contante, al nero, con un vantaggio notevole. L’attuale governo sta  facendo una battaglia forte per limitarne l’uso e beneficio. Il vantaggio è già notevolmente ridotto ed è destinato a scomparire.

 

ELETTRICITÀ

220V,  ma a La Paz vi è anche il 110V. Per inserire le spine è preferibile usare un adattatore con le lamelle piatte.

 

COMUNICAZIONI E TELEFONIA

Per chiamare un numero boliviano dall’estero devi inserire il prefisso internazionale +591. I numeri di cellulare locali iniziano generalmente con le cifre 6, 7 o 8 e sono composti da 8 cifre totali.

Oltre alle e-sim perfettamente funzionanti, è possibile  acquistare sim fisiche,  nei negozi ufficiali degli operatori o dai rivenditori autorizzati per pochissimi Bolivianos (BRL). Attenzione: per legge l’attivazione richiede la registrazione obbligatoria dei tuoi dati.

 

FORMALITÀ DOGANALI E BAGAGLIO 

L’ingresso in Bolivia richiede un passaporto con validità residua di almeno sei mesi e due pagine libere al momento dell’arrivo. Per i cittadini italiani ed europei non è necessario un visto turistico per soggiorni fino a novanta giorni all’anno, anche se alla frontiera viene solitamente apposto un timbro iniziale di trenta giorni, che è possibile estendere gratuitamente presso gli uffici migratori locali.

Per superare i controlli è obbligatorio dimostrare il possesso di un biglietto di andata e ritorno o di uscita dal Paese, oltre alla prenotazione alberghiera. Tutte queste informazioni confluiscono nel sistema migratorio digitale chiamato SIGEMIG, che traccia gli indirizzi degli alloggi durante il soggiorno.

Dal punto di vista doganale, ogni viaggiatore ha l’obbligo di compilare online la dichiarazione giurata sul portale della Aduana Nacional entro le ventiquattro ore precedenti l’arrivo, conservando il codice QR generato da mostrare ai controlli. Per quanto riguarda la valuta, è obbligatorio dichiarare qualsiasi somma in contanti che superi i diecimila dollari americani o il corrispettivo in altre monete.

 

SITUAZIONE SANITARIA E VACCINAZIONI 

Sul fronte sanitario la regolamentazione è legata alla geografia del viaggio. Il certificato internazionale di vaccinazione contro la febbre gialla diventa un requisito obbligatorio per tutti i viaggiatori che intendono visitare le zone tropicali, amazzoniche o a bassa quota, situate al di sotto dei duemilatrecento metri di altitudine, come i dipartimenti di Santa Cruz, Beni e Pando. Questa certificazione viene controllata con estrema attenzione dalle autorità di frontiera, in particolare se l’itinerario prevede di proseguire il viaggio via terra verso il Brasile o altri Paesi che ne fanno richiesta, provenendo dalla Bolivia.

Le strutture ospedaliere pubbliche sono, salvo rare eccezioni, molto carenti; le strutture ospedaliere private, invece, sono migliori almeno nelle principali città quali La Paz, Santa Cruz de la Sierra, Cochabamba e Sucre. Nelle suddette città si possono trovare i medicinali di più largo consumo senza grande difficoltà ed in parte anche quelli destinati a terapie specifiche.

 

PRECAUZIONI ALIMENTARI E MEDICINALI

Si consiglia di non bere acqua corrente e di disinfettare sempre bene frutta e verdura poiché contaminati da batteri, virus e parassiti. La Bolivia è il paese forse più autentico del Sudamerica, dove si può sicuramente respirare la vera e genuina cultura del America Latina. Questo però comporta che sovente ci siano delle difficoltà alle quali non si è abituati per chi arriva dall’Europa, causando talvolta la necessità di variare l’itinerario programmato. Un viaggio in Bolivia presuppone un grande spirito di adattamento e disponibilità ad adattarsi a strutture non confortevoli, servizi mutevoli e organizzazione a volte discutibile. I costi elevati della destinazione sono in funzione all’alta domanda ed una ricettività ancora scarsa, non comparabile con un rapporto qualità prezzo.

Le alte altitudini che spesso si raggiungono durante le visite ed estensioni non sono da sottovalutare, implicano un ottimo stato di salute, raccomandiamo un consulto con il medico prima di partire in caso di cardiopatie o alta pressione. Una delle preoccupazioni maggiori per chi viaggia in altitudine, è il soroche, ovvero il mal di montagna. La reazione al soroche varia da individuo a individuo e può andare dall’euforia all’affaticamento e un fastidioso mal di testa. Spesso tale condizione è favorita da un’ansia eccessiva nel timore di soffrire per l’altitudine. Per mitigarne gli effetti e prevenirli, occorre bere molta acqua o tisane (il mater de coca è davvero efficace) e mangiate molta frutta, vietato l’alcol. E’ assolutamente consigliabile evitare di appesantirsi durante i pasti; la digestione diventa infatti più lenta. Gli altri rischi possono essere legati, come per molti altri paesi, ad alcuni cibi e all’acqua.

 

FESTIVITÀ

Il calendario delle festività in Bolivia riflette la profonda fusione tra la storia coloniale spagnola, la forte tradizione cattolica e l’eredità culturale delle comunità indigene. Quando una festività nazionale cade di domenica, la legge boliviana prevede il recupero automatico del giorno di riposo il lunedì successivo, fermando le attività pubbliche e commerciali.

Le princIpali festività a data fissa e le celebrazioni più sentite nel Paese sono:

1° Gennaio (Año Nuevo): Celebrazione del Capodanno in tutto il Paese.

22 Gennaio (Día del Estado Plurinacional): Ricorrenza politica che celebra la nascita della nuova Costituzione e la fondazione dello Stato Plurinazionale avvenuta nel 2010.

*Febbraio/Marzo (Carnaval): Il lunedì e il martedì grasso sono festivi e fermano la nazione, con il momento culminante nello spettacolare Carnevale di Oruro, famoso per le sue danze tradizionali.

Marzo/Aprile (Viernes Santo)Venerdì Santo, legato alle celebrazioni della Pasqua cattolica.

1° Maggio (Día del Trabajo): Festa dei lavoratori osservata a livello nazionale.

Maggio/Giugno (Corpus Christi): Solennità religiosa cattolica molto sentita e celebrata con processioni.

21 Giugno (Año Nuevo Andino Amazónico / Willkakuti): Celebrazione del solstizio d’inverno e del Capodanno Aymara, vissuto come momento di rinascita spirituale soprattutto sull’altopiano.

6 Agosto (Día de la Independenza): Festa nazionale più importante che commemora la nascita della Repubblica avvenuta nel 1825, segnata da sfilate e parate militari.

2 Novembre (Día de Todos los Santos / Difuntos): Giorno dei Morti, una festività ricca di sincretismo in cui le famiglie preparano pane antropomorfo e tavole imbandite per accogliere le anime dei defunti.

25 Dicembre (Navidad): Celebrazione del Natale.

 

CLIMA

Il periodo da giugno ad ottobre è il migliore per viaggiare, grazie al clima più secco e a una buona percorribilità delle strade. La Bolivia è situata nell’emisfero australe e le stagioni sono invertite rispetto all’Italia, ma le oscillazioni stagionali di temperatura sono minime a causa della vicinanza all’equatore, mentre sono notevoli le escursioni termiche fra il giorno e la notte. Le regioni amazzoniche hanno invece un clima costante dove per tutto l’anno imperversa il caldo umido.

 

ABBIGLIAMENTO E COMPORTAMENTO 

Per un viaggio in Bolivia l’abbigliamento deve essere pianificato a strati, a causa dell’incredibile varietà geografica e climatica del Paese. Se visiti l’altopiano andino, che comprende località come La Paz, il Lago Titicaca e il Salar de Uyuni, le temperature possono essere fresche di giorno e scendere sotto lo zero di notte, specialmente tra maggio e ottobre. È indispensabile indossare indumenti termici, pile, una giacca a vento impermeabile, cappello e guanti di lana. Al contrario, se scendi verso le pianure tropicali o l’Amazzonia, come nella regione di Santa Cruz, il clima diventa caldo e umido, richiedendo abiti leggeri di cotone e camicie a maniche lunghe per proteggersi dalle punture degli insetti. In generale lo stile locale è estremamente casual e informale, quindi abiti comodi da trekking o jeans e maglietta sono perfetti per qualsiasi situazione quotidiana.

Il comportamento in Bolivia è guidato dal rispetto per la cultura indigena, che rappresenta la maggioranza della popolazione ed è profondamente legata alle tradizioni andine. Nei piccoli villaggi e nei mercati è considerata ottima educazione salutare sempre i venditori con un cortese saluto prima di chiedere i prezzi. I boliviani sono generalmente persone riservate e gentili, ma apprezzano la calma e la pazienza, dato che il concetto del tempo è molto elastico e i ritardi sono all’ordine del giorno. Una regola fondamentale riguarda le fotografie: molte persone locali, specialmente le donne anziane in abiti tradizionali chiamate *cholitas*, non amano essere fotografate e considerano il gesto un’intrusione, quindi è tassativo chiedere sempre il permesso prima di scattare un ritratto.

Nelle grandi città e nelle zone più turistiche è importante adottare alcune precauzioni per la sicurezza personale senza farsi condizionare eccessivamente. La Bolivia è un Paese relativamente sicuro se si applica il buon senso, evitando di mostrare gioielli, orologi costosi o macchine fotografiche professionali al collo nei mercati affollati o nelle stazioni dei bus. Nei ristoranti la mancia non è obbligatoria né inserita nel conto, ma lasciare circa il dieci per cento del totale è un gesto molto apprezzato per l’ottimo servizio. Infine, la contrattazione nei mercati di artigianato è comune ma va sempre condotta con rispetto e un sorriso, evitando di tirare troppo sul prezzo poiché per molti artigiani locali quella vendita rappresenta il sostentamento quotidiano.

 

MANCE

Non obbligatorie. Spesso nei ristoranti e locali chiedono se si vuole includerla, anche pagando con carta di credito, ed è buona norma versarla. Le guide e gli autisti se l’aspettano se hanno  dato un buon servizio.