Colombia:
Formalità d’ingresso
COSA È IMPORTANTE SAPERE PER VIAGGIARE IN COLOMBIA
Il viaggiatore è tenuto a informarsi in anticipo sulla documentazione richiesta e sulle norme restrittive relative ai requisiti di ingresso nel Paese di destinazione, nonché a verificare eventuali modifiche durante il viaggio. È responsabilità esclusiva del viaggiatore controllare la validità del passaporto e accertarsi di soddisfare tutte le formalità di ingresso richieste dai paesi coinvolti nel viaggio.
Si precisa che le norme di ingresso possono variare in base alla nazionalità del viaggiatore; quindi, chi non possiede la cittadinanza italiana dovrà rivolgersi direttamente alla propria ambasciata per ricevere le informazioni pertinenti.
Per garantire un viaggio sicuro e senza inconvenienti, è fondamentale che i viaggiatori consultino regolarmente i seguenti siti ufficiali:
DOCUMENTI, VISTI E VACCINAZIONI
Per l’ingresso in Colombia è necessario essere in possesso di un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi. Inoltre, è obbligatorio compilare un modulo a bordo dell’aereo, da conservare fino all’uscita dal Paese, il modello Check-Mig, disponibile al seguente link: https://apps.migracioncolombia.gov.co/pre-registro/en.
I viaggiatori devono risiedere fuori dal territorio colombiano per usufruire dell’esenzione IVA. Al momento dell’ingresso in Colombia, presso l’ufficio immigrazione, è importante dichiarare di essere nel Paese esclusivamente per turismo, anche in caso di viaggi incentive o congressi. Si deve inoltre verificare che il funzionario dell’immigrazione apponga sul passaporto il timbro con il visto turistico (PIP 5 o PTP 5).
Se sul passaporto viene apposto un timbro diverso da quello turistico, gli hotel colombiani saranno obbligati a richiedere ai clienti il pagamento dell’IVA del 16%, da cui si è esenti solo con il visto turistico.
La mancata compilazione del modulo comporta il divieto di imbarco da parte delle compagnie aeree.
Per alcune zone del Paese è necessario esibire la certificazione di vaccinazione contro la febbre gialla.
Alcune destinazioni terze, richiedono di essere vaccinati contro la febbre gialla se si proviene da aree del centro sud America (esempio, dal Brasile alla Colombia o Aruba, dal Peru ad Aruba ecc.).
Le normative di ingresso o transito possono variare in qualsiasi momento e senza preavviso. Si consiglia di verificare sempre con le ambasciate dei singoli Stati e di consultare il sito Viaggiare Sicuri per eventuali aggiornamenti.
VOLI CON SCALO
Nel caso in cui il volo non sia diretto e preveda uno scalo o un transito in un altro Paese, è fondamentale verificare i requisiti di ingresso per tutti i Paesi coinvolti nell’itinerario di volo.
Si consiglia di consultare il sito Viaggiare Sicuri per eventuali aggiornamenti sulla documentazione di viaggio necessaria, anche per i soli transiti.
In alcuni casi, potrebbe essere richiesto di compilare un formulario online per il transito. Assicurarsi di completare tutte le formalità richieste per evitare inconvenienti durante il viaggio.
INFORMAZIONI UTILI PER VIAGGIARE IN COLOMBIA
FUSO ORARIO
La differenza rispetto all’ora solare italiana è di 6 ore in meno, 7 quando vige l’ora legale.
LINGUE
La lingua ufficiale è lo spagnolo. Si parla bene l’inglese nelle isole caraibiche di San Andres e Providencia e nelle grandi città.
VALUTA – CARTE DI CREDITO
La valuta di pagamento è il Peso colombiano. Le monete estere maggiormente diffuse sono il dollaro USA e l’Euro. Il cambio della valuta può essere effettuato presso qualsiasi Agenzia privata di cambio presente nelle principali città del Paese dietro presentazione del passaporto.
Portarsi sempre dollari nuovi, perché le banconote rovinate non sono accettate. Le carte di credito (Visa, American Express e Mastercard) sono accettate nella maggior parte degli hotels e dei ristoranti ed è facile prelevare denaro contante presso gli sportelli ATM.
ELETTRICITÀ
Corrente elettrica a 120 V. Munirsi di un adattatore. Le prese sono del tipo a lamelle piatte, come negli Stati Uniti Tipo A/B
COMUNICAZIONI E TELEFONIA
Per chiamare la Colombia dall’Italia, comporre lo 00 + 57 (prefisso del paese) + prefisso della città (01 per Bogota, 94 per Medellin, 95 per Cartagena) + il numero del destinatario.
È possibile acquistare sim locali per i dati, a costi estremamente contenuti o e-sim.
FORMALITÀ
Prepararsi al viaggio in Colombia richiede di conoscere alcune regole precise su immigrazione, dogana e controlli sul bagaglio, utili a evitare intoppi all’arrivo.
Per quanto riguarda i documenti e i requisiti d’ingresso, i cittadini italiani che viaggiano per turismo non hanno bisogno di richiedere un visto preventivo per soggiorni inferiori a novanta giorni. Basta il passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi. All’arrivo in aeroporto viene apposto un timbro sul passaporto che concede il permesso di turismo. È inoltre necessario esibire un biglietto di uscita dal Paese prima della scadenza del permesso e compilare il modulo digitale gratuito Check-Mig sul sito della Migración Colombia, in una finestra temporale che va da settantadue ore fino all’arrivo stesso.
Sul fronte dei controlli doganali e dei limiti di valuta, la legge prevede l’obbligo di dichiarare alla dogana l’importazione di denaro contante o titoli equivalenti qualora la cifra sia pari o superiore a diecimila dollari americani o il corrispettivo in altre valute. dollari americani.
L’istituto agropecuario colombiano vieta l’introduzione di piante, semi, frutta fresca e prodotti alimentari di origine animale non autorizzati
SITUAZIONE SANITARIA E VACCINAZIONI
Le strutture sanitarie private sono, in generale, di buon livello e molto più attrezzate delle strutture pubbliche, ma a costi molto elevati. Non vi sono difficoltà per il reperimento dei farmaci, ma poiché vi è il rischio di medicinali contraffatti, si consiglia di rivolgersi esclusivamente a farmacie qualificate, evitando negozi non specializzati. Malattie presenti: La situazione sanitaria nelle zone amazzoniche è particolarmente difficile, come pure nelle regioni ad est della cordigliera andina (Llanos), costa del Pacifico e regione del Magdalena Medio, per la presenza di malaria, febbre gialla e “dengue”. Numerosi casi di dengue continuano a registrarsi nei Dipartimenti del Huila, Meta, Valle, Caquetá, Tolima, Norte de Santander, Antioquia, Casanare, Cordoba e Cundinamarca. Si raccomanda pertanto l’uso di repellenti contro zanzare, portatori del morbo, soprattutto nelle zone basse e umide.
La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria a coloro che, provengono o transitano dal Brasile, Angola Congo, Uganda e per tutti coloro di qualsiasi nazionalità che intendano visitare i seguenti Dipartimenti (Amazonas, Caqueta’, Casanare, Choco’, Guainia, Guaviare, Meta, Putumayo, Vaupes e Vichada, Tayrona) . E’ altresì obbligatoria per coloro che dalla Colombia desiderano recarsi in altri stati che prevedono tale certificazione provenendo da area considerate a rischio di febbre gialla. Suggerita la profilassi antimalarica e contro la febbre gialla recandosi nelle zone dell’Amazzonia (Leticia) e foresta pluviale.
PRECAUZIONI ALIMENTARI E MEDICINALI E SICUREZZA
Per evitare problemi intestinali in Colombia, bere esclusivamente acqua in bottiglia sigillata ed evitare il ghiaccio nelle bevande, tranne nei grandi hotel e ristoranti delle principali città. Consumare solo frutta che puoi sbucciare personalmente, come mango o banane, e accertarso che la carne e il pesce siano sempre ben cotti e serviti caldi. Evitare il cibo di strada se si nota una scarsa igiene nella conservazione degli ingredienti e prediligere locali affollati da clienti del posto, che garantiscono un rapido ricambio delle materie prime.
Se si viaggia con medicinali specifici, è opportuno conservare le confezioni originali e avere al seguito una ricetta medica tradotta in spagnolo o inglese.
I dati statistici indicano un netto miglioramento della situazione di sicurezza nel paese, una significativa diminuzione del numero di omicidi e sequestri e la quasi cessazione delle attività della guerriglia. Vi sono comunque zone a rischio da evitare: si sconsiglia di effettuare viaggi individuali e non organizzati (se non per motivi di lavoro) nelle zone rurali al confine con l’Ecuador (Nariño, Putumayo, Cauca, Caquetá) e con il Venezuela (Arauca, Norte de Santander, Cesar.
Zone di cautela: in tutte le principali città (Bogotà, Medellìn, Cali, Barranquilla, Bucaramanga e Cucuta), ci sono quartieri in cui bisogna adottare particolare prudenza, mentre i quartieri residenziali sono significativamente più sicuri anche per l’elevata protezione delle forze dell’ordine.
FESTIVITÀ
La Colombia è uno dei Paesi con il maggior numero di giorni festivi al mondo, grazie soprattutto alla “Legge Emiliani”. Questa norma stabilisce che la maggior parte delle festività che cadono durante la settimana vengano automaticamente spostate al lunedì successivo, creando i famosi puentes (ponti festivi) che influenzano molto i trasporti e il turismo interno.
Le celebrazioni si dividono principalmente tra ricorrenze religiose e feste civili nazionali. Tra le date religiose che mantengono il giorno esatto spiccano il Capodanno il primo gennaio, il Giovedì e il Venerdì Santo, l’Assunzione della Vergine il quindici agosto, la festa di Tutti i Santi il primo novembre, l’Immacolata Concezione l’otto dicembre e il Natale il venticinque dicembre. Altre feste cattoliche come i Re Magi, San Giuseppe, l’Ascensione, il Corpus Domini e il Sacro Cuore vengono invece spostate al lunedì.
Le festività civili celebrano la storia e l’indipendenza del Paese. Le date più significative sono la Festa del Lavoro il primo maggio, il Giorno dell’Indipendenza nazionale il venti luglio e la Commemorazione della Battaglia di Boyacá il sette agosto. A queste si aggiungono la Giornata della Razza il dodici ottobre e l’Indipendenza di Cartagena l’undici novembre, entrambe soggette alla regola del posticipo al lunedì. Durante questi fine settimana lunghi, le banche, gli uffici pubblici e molti negozi restano chiusi, mentre le località turistiche e i trasporti registrano la massima affluenza.
CLIMA
Il clima è tropicale, con periodi secchi da dicembre a febbraio; molto variabile negli altri periodi e fortemente dipendente dall’altitudine dei principali centri urbani che varia da 2.600 mt (Bogotá) alla superficie del mare (Cartagena, Barranquilla, ecc.) dove la temperatura è generalmente superiore ai 30 gradi. La temperatura media nella capitale (2.600 mt s.l.m.) è di 14 gradi.
ABBIGLIAMENTO E COMPORTAMENTO
Il modo di vestire e di comportarsi in Colombia varia notevolmente a seconda della regione in cui ti trovi, poiché il clima e la cultura locale cambiano drasticamente tra le montagne e le coste.Per quanto riguarda l’abbigliamento, nelle città andine ad alta quota come Bogotà o Pasto il clima è fresco e spesso piovoso. Qui gli abitanti vestono in modo formale e coperto, prediligendo giacche, maglioni, pantaloni lunghi e scarpe chiuse, mentre i pantaloncini corti e i sandali sono considerati fuori luogo. Al contrario, nelle città calde come Medellín o Cali e lungo le coste caraibiche e pacifiche, l’abbigliamento è molto più leggero e informale. Tessuti freschi come il cotone o il lino, magliette e bermuda sono la norma, anche se è sempre consigliabile indossare pantaloni lunghi e scarpe comode durante le escursioni nella natura per proteggersi dagli insetti. In tutto il Paese, l’accesso a chiese o uffici pubblici richiede comunque un abbigliamento decoroso.
Il comportamento dei colombiani è generalmente guidato da una straordinaria gentilezza e calorosità, a cui è bene ricambiare con altrettanta cortesia. Saluti formali come *buenos días* o *buenas tardes* sono essenziali prima di iniziare qualsiasi conversazione, anche con i tassisti o i commessi. Il contatto visivo e un sorriso sono molto apprezzati. Nei contesti sociali e commerciali la contrattazione è comune nei mercati dell’artigianato, ma va fatta sempre con il sorriso e senza esagerare, mentre è fuori luogo nei negozi ufficiali e nei ristoranti. Infine, la puntualità è vissuta con molta flessibilità nella vita quotidiana, quindi è normale che gli appuntamenti sociali subiscano leggeri ritardi.
Sul fronte della sicurezza e della sensibilità culturale, è fondamentale evitare di fare battute o domande insistenti sul passato legato al narcotraffico e ai cartelli della droga, poiché si tratta di una ferita ancora aperta e dolorosa per la popolazione. Quando ti muovi in pubblico, adotta un comportamento discreto applicando la famosa regola locale del *no dar papaya*, che significa letteralmente non esporsi inutilmente ai rischi. Evita quindi di mostrare gioielli vistosi, macchine fotografiche costose o smartphone di ultima generazione per strada, soprattutto nelle grandi città e dopo il tramonto.
MANCE
Le mance sono comuni , nell’ordine di un 10%, nei ristoranti e locali. Le guide e gli autisti se le aspettano se meritate.