La capitale mondiale della baleneria, da dove il capitano Achab partì alla ricerca di Moby Dick

Come buona parte delle città storiche del Massachusetts, anche New Bedford fu fondata a metà del XVII secolo. Presto superò la rivale Nantucket quanto ad importanza per quanto concerne l’industria baleneria, fino a conquistare il primato mondiale nella caccia ai cetacei. Reali o immaginari. Nessuno meglio di Hermann Melville, che proprio a New Bedford ambienta l’inizio di uno dei classici della letteratura contemporanea, Moby Dick, può introdurci all’anima di questo porto del New England. Giunto da Manhattan, Ismaele, l’io-narrante, deve sostarvi una notte prima di raggiungere col vaporetto l’isola di Nantucket, ancora predominante, dal cui porto si sarebbe imbarcato.  Le prime pagine del romanzo disegnano il buio invernale, pesto, di un piccolo abitato di rudi pescatori: “era una notte assai incerta, anzi, scurissima e tetra, con un freddo da morire, e una tristezza. […] Cominciai a girare, esitante, e passai sotto l’insegna de “Le fiocine incrociate””, per scegliere infine la Locanda dello Sfiatatoio, malinconica e fumosa, del sinistro Pietro Bara.” E poi la chiesa dei pescatori, i moli, l’orizzonte. Benvenuti nell’epos.

New Bedford Whaling National Historical Park

A New Bedford la memoria delle pagine di Moby Dick è vivissima, perché s’incarna nell’identità storica della città. Un intero settore urbano di ben quattordici ettari, di enorme valenza storica, riconduce nelle atmosfere del romanzo, che cita molti luoghi ed edifici inclusi nel suo perimetro. Insomma, il New Bedford Whaling National Historical Park è un distretto unico nel suo genere: testimonianze architettoniche, di archeologia industriale, stradine, porti, navi d’epoca, esposizioni museali. A metà strada tra realtà e letteratura, come solo il mito sa mantenersi.

Seamen’s Bethel

Una delle pagine più toccanti di Moby Dick è quella riguardante la Whaleman’s Chapel, la chiesetta dei pescatori dove Ismaele assiste a un sermone intessuto di immagini bibliche e marinare, di foschi presentimenti da Giona e la Balena. Il luogo di culto esiste, e si chiama, nella realtà, Seamen’s Bethel: imperdibile una visita alla bella struttura in legno bianco, risalente al 1832, sita all’interno del New Bedford Whaling National Historical Park.

New Bedford Whaling Museum

Il New Bedford Whaling Museum è unico nel suo genere: dedicato alle balene e alla storia dell’industria ittica del Massachusetts meridionale, raccoglie qualcosa come 3000 scrimshaw, manufatti realizzati dai pescatori con ossa di mammiferi marini, 2500 diari nautici, scheletri di giganteschi leviatani, la riproduzione in scala di una nave, per un totale di 750 mila oggetti esposti. Una vera e propria miniera di cimeli, mirabilia e documenti di enorme valenza storico-culturale. Anche nel 2019, dal 4 al 6 gennaio, si terrà l’immancabile Annual Moby-Dick Marathon, giunta alla 23° edizione, entusiasmante kermesse  di conferenze, simposi conviviali e reading in diverse lingue del capolavoro.

Rotch-Jones-Duff & Garden Museum

Non solo rudi lupi di mare. Lungo County Street si comprende come la baleneria consentisse di accumulare ingenti fortune economiche. Lo testimoniano gli edifici squisiti, quasi nobiliari. Quella che oggi si chiama Rotch-Jones-Duff & Garden Museum, dal nome dell’imprenditore nautico che la commissionò nel 1834, è senz’altro la più superba, col suo armonioso prospetto neogreco. Gli interni fastosi, i giardini curatissimi, le memorie che vi aleggiano, consentono un viaggio nel tempo. Fino a quelli del Capitano Achab.